Sociologia della comunicazione nell'era digitale, capitolo 1

Documento sulla sociologia della comunicazione nell'era digitale, capitolo 1. Il Pdf esplora concetti chiave come informazione, significato e comunicazione non verbale, utile per lo studio universitario di Psicologia.

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Sociologia della comunicazione nellera digitale - cap 1
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Sociologia della comunicazione
nellera digitale - cap 1
1. INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
1.1 L’informazione:una differenza che produce una differenza
La sociologia della comunicazione si occupa di attribuire significato specifico e condiviso a
termini in uno nel linguaggio comune con significati più generici.
Def.ne INFORMAZIONE — Gregory Bateson
L’informazione si deve considerare come una differenza che produce differenze (o come
percezione di una differenza). Per Bateson occorrono due entità diverse (reali o immaginarie)
che si possono confrontare e la cui differenza deve essere percepita da un soggetto che può
essere umano, animale o artificiale.
I canali di percezione (5 sensi) attraverso cui acquisiamo l’informazione dal mondo
esterno sono dei rivelatori di differenze solo se il corpo è in movimento per comprendere
le informazioni (cioè le nostre percezioni).
— il tatto può percepire la natura di una superficie solamente se facciamo scorrere la
mano su di essa perché se la tenessimo semplicemente ferma sarebbe difficile da stabilire
tutte le caratteristiche.
— Non possiamo sapere se l’albero è caduto nella foresta finché non lo vediamo o ne
abbiamo una prova a quel punto diventa informazione
Il bit - binary digit - rappresenta la quantità di informazioni contenute in un evento o un
oggetto con due stadi possibili (0 - 1). La quantità di informazione contenuta in un qualsiasi
messaggio è proporzionale al numero di messaggi possibili (moneta - 2, dado - 6)
Def.ne SIGNIFICATO
Il significato di un’ informazione avviene quando un’ informazione pura (frutto della
differenza) incontra elementi esterni come aspettative del soggetto percepiente o del contesto
culturale. Solo allora si potrà parlare di informazione giusta, sbagliata, distorta etc. QUINDI
1. INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
1.1 L’informazione: “una differenza che produce una differenza”
1.2 Il modello del pacco postale (e i suoi limiti)
1.3 Un’ idea complessa della comunicazione
1.4 La comunicazione nel mondo animale
Scaricato da Elisa (eelisamascia@gmail.com)
lOMoARcPSD|56596608
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Sociologia della comunicazione nellera digitale - cap 1
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è IL SOGGETTO CHE ATTRIBUISCE SIGNIFICATO
L’attribuzione di significato a un insieme di informazioni è equivalente a completare un
insieme di informazioni analoghe, ma incomplete, congetturando la natura della parte
mancante con esito migliore rispetto all’informazione pura.
Una conversazione disturbata al telefono non ci impedisce di comprenderne il significato
totale perché conosciamo la struttura e il lessico della lingua, ma non la
comprenderemmo se la conversazione fosse in una lingua non conosciuta. Oppure quando
per strada vedo un auto che mette la freccia a sinistra so che svolterà a sinistra perchè
conosco il linguaggio stradale.
A volte l’attribuzione di significato è automatica e non richiede capacità se non quelle
acquisite durante processi di socializzazione primaria o secondaria, in altri casi diventa
risolvibile con pazienza o immaginazione.
Nel cruciverba crittografico non conosciamo la definizione delle parole presenti ma la
possiamo comprendere attraverso l’utilizzo delle lettere già presenti nel cruciverba
oppure completando una parola a cui mancano poche lettere.
Durante la vita incontriamo una quantità infinita di informazioni alcune immediatamente
chiare altre ci mettiamo più tempo a comprenderle a volte anche travisando il significato.
Focus on STELE DI ROSETTA
La “stele di Rosetta” è diventata in tempi recenti un’espressione idiomatica per indicare
una chiave che permette di comprendere insiemi di informazioni altrimenti indecifrabili.
Quindi, chiamato “stele di Rosetta” qualcosa che fornisce di solito un appiglio
circoscritto, ma da cui partire per disvelare progressivamente senso e significato di
qualcosa di più vasto.
1.2 Il modello del pacco postale (e i suoi limiti)
Studiare la comunicazione umana significa studiare la società.
Def.ne COMUNICAZIONE — La comunicazione viene considerata come trasmissione di
informazioni. (part 1)
La TEORIA MATEMATICA DELLA COMUNICAZIONE (Shannon/Weaver 1949)
scompone il processo comunicativo in:
SORGENTE — elabora il messaggio (informazioni da trasmettere
→ conversazione telefonica tra due interlocutori
APPARATO TRASMITTENTE — trasforma il messaggio e lo codifica in base al mezzo
di comunicazione
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INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE

L'informazione: "una differenza che produce una differenza"

La sociologia della comunicazione si occupa di attribuire significato specifico e condiviso a termini in uno nel linguaggio comune con significati più generici.

Def.ne INFORMAZIONE - Gregory Bateson L'informazione si deve considerare come una differenza che produce differenze (o come percezione di una differenza). Per Bateson occorrono due entità diverse (reali o immaginarie) che si possono confrontare e la cui differenza deve essere percepita da un soggetto che può essere umano, animale o artificiale.

  • I canali di percezione (5 sensi) attraverso cui acquisiamo l'informazione dal mondo esterno sono dei rivelatori di differenze solo se il corpo è in movimento per comprendere le informazioni (cioè le nostre percezioni).
  • il tatto può percepire la natura di una superficie solamente se facciamo scorrere la mano su di essa perché se la tenessimo semplicemente ferma sarebbe difficile da stabilire tutte le caratteristiche.
  • Non possiamo sapere se l'albero è caduto nella foresta finché non lo vediamo o ne abbiamo una prova a quel punto diventa informazione

Il bit - binary digit - rappresenta la quantità di informazioni contenute in un evento o un oggetto con due stadi possibili (0 - 1). La quantità di informazione contenuta in un qualsiasi messaggio è proporzionale al numero di messaggi possibili (moneta - 2, dado - 6)

SIGNIFICATO

Il significato di un' informazione avviene quando un' informazione pura (frutto della differenza) incontra elementi esterni come aspettative del soggetto percepiente o del contesto culturale. Solo allora si potrà parlare di informazione giusta, sbagliata, distorta etc. QUINDI 1è IL SOGGETTO CHE ATTRIBUISCE SIGNIFICATO

L'attribuzione di significato a un insieme di informazioni è equivalente a completare un insieme di informazioni analoghe, ma incomplete, congetturando la natura della parte mancante con esito migliore rispetto all'informazione pura.

Una conversazione disturbata al telefono non ci impedisce di comprenderne il significato totale perché conosciamo la struttura e il lessico della lingua, ma non la comprenderemmo se la conversazione fosse in una lingua non conosciuta. Oppure quando per strada vedo un auto che mette la freccia a sinistra so che svolterà a sinistra perchè conosco il linguaggio stradale.

A volte l'attribuzione di significato è automatica e non richiede capacità se non quelle acquisite durante processi di socializzazione primaria o secondaria, in altri casi diventa risolvibile con pazienza o immaginazione.

Nel cruciverba crittografico non conosciamo la definizione delle parole presenti ma la possiamo comprendere attraverso l'utilizzo delle lettere già presenti nel cruciverba oppure completando una parola a cui mancano poche lettere.

Durante la vita incontriamo una quantità infinita di informazioni alcune immediatamente chiare altre ci mettiamo più tempo a comprenderle a volte anche travisando il significato.

Focus on STELE DI ROSETTA

La "stele di Rosetta" è diventata in tempi recenti un'espressione idiomatica per indicare una chiave che permette di comprendere insiemi di informazioni altrimenti indecifrabili. Quindi, chiamato "stele di Rosetta" qualcosa che fornisce di solito un appiglio circoscritto, ma da cui partire per disvelare progressivamente senso e significato di qualcosa di più vasto.

Il modello del pacco postale (e i suoi limiti)

Studiare la comunicazione umana significa studiare la società.

Def.ne COMUNICAZIONE - La comunicazione viene considerata come trasmissione di informazioni. (part 1)

La TEORIA MATEMATICA DELLA COMUNICAZIONE (Shannon/Weaver 1949) scompone il processo comunicativo in:

  • SORGENTE - elabora il messaggio (informazioni da trasmettere > conversazione telefonica tra due interlocutori
  • APPARATO TRASMITTENTE - trasforma il messaggio e lo codifica in base al mezzo di comunicazione 2- microfono cornetta telefonica parole -> impulsi elettrici
  • MEZZO O CANALE DI TRASMISSIONE - mezzo attraverso il quale il messaggio passa - infrastruttura telefonica
  • APPARATO RICEVENTE - applica a ritroso le stesse regole dell'apparato trasmittente - autoparlante dell'altro telefono
  • DESTINATARIO - riceve il messaggio codificato - udito del soggetto
  • RUMORE - rappresenta il possibile disturbo che avviene durante la comunicazione. Lo scopo della teoria è quello di trovare strategie per trasmettere il messaggio integro senza il disturbo.

Il MODELLO DI SHANNON si applica a ogni tipo di comunicazione: uomo-uomo, uomo- macchina, macchina-macchina.

Modello Shannon-Weaver (1949) Codifica Decodifica Emittente Messaggio Canale [Capacità determinata] Messaggio Ricevente Rumori [Disturbi] Codice Fig. 1

Le strategie adottate dalla teoria matematica della comunicazione per aumentare il successo della comunicazione attraverso le macchine:

  • canale con maggior LARGHEZZA DI BANDA - quindi meno soggetto a rumore perchè la larghezza di banda regola la quantità di informazioni (bit) che un canale è in grado di veicolare in un' unità di tempo
  • CODICE CONDIVISO - regole di corrispondenza tra l'insieme A e l'insieme B codice Morse alfanumerico combinazione punti e linee
  • CODIFICA IL MESSAGGIO IN FORMA RIDONDANTE - mantenere integro il messaggio anche in presenza di rumore e far comprendere al destinatario l'avvenuta 3distorsione del messaggio originario

La teoria presenta molti limiti per questo spesso viene anche chiamata MODELLO DEL PACCO POSTALE (è una teoria legata al suo tempo) - RIGIDO E LINEARE

  • Visione semplificata della comunicazione in cui la comunicazione come trasferimento di informazioni ha un emittente/ricevente (attivo/passivo) e che entrambe le parti raggiungano l'obiettivo quando il messaggio arriva a destinazione integro.
    • Vede la comunicazione come scambio o trasferimento di informazioni (informazione e comunicazione = oggetti fisici) e quindi analizza solo il significato sintattico.

Def.ne SINTASSI, SEMATICA e PRAGMATICA -> Morris, 1946

  • SINTASSI - studio dei singoli elementi di un codice e delle possibili combinazioni
  • SEMANTICA - relazioni tra il codice e gli oggetti che indica
  • PRAGMATICA - relazione tra il codice, colore che lo usano e il loro comportamento

Codice della strada e semafori - verde libero rosso stop giallo liberare con precauzione il passaggio ma quando si incontrano persone nuove magari le informazioni possono variare in base a provenienza geografica o differenze culturali

Un' idea complessa della comunicazione

Nella quotidianità la comunicazione umana vive immersa in un flusso continuo di comunicazione di diverso tipo dove emittente/ricevente si scambiano continuamente ruolo

  • sviluppi della CIBERNETICA favorire una visione centrata sull'intero sistema e sulla reciprocità delle relazioni tra i suoi elementi [Wiener 1948-50]
    • il FEEDBACK - un elemento di circolarità nel modello Shannon
  • Nella SEMIOTICA la comunicazione viene considerata come un processo di trasformazione (rispetto a trasferimento di informazione) [Eco 1975]. I modelli comunicativi o le codifiche aberranti sono viste come possibilità di ogni comunicazione, che in quanto trasformazione, è sempre imperfetta e imprevedibile [Eco, Fabbri 1978].
    • restituisce al DESTINATARIO un ruolo attivo
  • L'etimologia della parole comunicazione deriva da una radice sanscrita (com = mettere in comune) e dal latino (communis = comune, cum = insieme, munis = 4obbligazione) che richiama la reciprocità, il vincolo collettivo e la parola comunità (sentimento del vivere sociale)

L'INTENZIONELITA della comunicazione

- diverse visione di pensiero

  • SCUOLA DI PALO ALTO (1960) - equipara la comunicazione al comportamento negando quindi l'intenzionelità di comunicazione. Per la scuola di Palo Alto è impossibile non comunicare anche sforzandoci sarà impossibile non farlo. Un uomo seduto al bar da solo che guarda fisso da solo con aria assente comunica che vuole essere lasciato solo nonostante non abbia utilizzato la parola
  • GOFFMAN distingue tra "assunta intenzionalità" e "lasciata trasparire". Goffman si concentra sull'espressione: "far trasparire" Per esempio l'indifferenza con cui i viaggiatori abituali seguono le spiegazioni dello staff in caso di emergenza. Tale comportamento comunica di loro una determinata cosa.
  • ANOLLI - l'intenzionelità distingue lo scambio comunicativo dallo scambio informativo Per esempio gaffe politiche, rabbia di un ubriaco avrebbero quindi funzioni informative ma non comunicative in senso stretto

V definizione psicologica di comunicazione che racchiude gli elementi necessari perché una comunicazione sia tali:

  • interazione - relazione nella quale ogni partecipante orienta la propria azione sulla base dei comportamenti, delle azioni o delle intenzioni osservate o attribuite ai propri interlocutori
  • partecipanti - (non per forza umani) devono essere due o più e prefigurano l'esistenza di un contesto in cui la comunicazione prende forma.
  • intenzionalità - intenzionalità di condividere un significato con gli altri
  • consapevolezza - rendersi conto da parte di entrambi gli interlocutori che la comunicazione è avvenuta
  • il significato è condiviso grazie a sistemi simbolici che prendono la forza di codice o linguaggi più o meno articolati

L'intenzionelità non è una grandezza discreta e può assumere anche direzione negative (decidendo deliberatamente di non salutare o evitare qualcuno)

Focus on LA SCUOLA DI PALO ALTO (1958, Watzlawick, Helmick e Jackson) definisce 5 assiomi della comunicazione

  1. Non si può non comunicare
  2. Metacomunicazione - ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione in modo che il secondo classifichi il primo
  3. La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti
  4. Gli umani comunicano sia in modo numerico che analogico.
    1. linguaggio numerico - sintassi logica complessa e di estrema efficacia ma manca di semantica.
    2. linguaggio analogico - ha la semantica ma non la sintassi adeguata per definire in un modo non sia ambiguo la natura delle relazioni
  5. Scambi di comunicazione sono simmetrici e complementari, a seconda che si basino sull'uguaglianza o sulla differenza.

Su questi punti di basa la psicoterapia breve che interviene sulla manifestazione dei sintomi nel "qui e ora" cercando di affrontare il problema non nella psiche delle singole persone, bensì nelle relazioni tra persone viste come un "sistema".

Def.ne COMUNICAZIONE

La comunicazione ha più di cento definizione quasi in eccedenza quindi possiamo considerare operativamente la comunicazione come un processo di costruzione collettiva e condivisa del significato, processo dotato di livelli diversi di formalizzazione, consapevolezza e intenzionalità.

La comunicazione nel mondo animale

Visioni umana della comunicazione animale (storica):

  • antropocentrismo - considera l'uomo come l'unico in grado di comunicare (smentito da Darwin)
  • antropomorfismo - umanizzare gli animali attribuendo le stesse caratteristiche e dinamiche comunicative dell'uomo (ancora molto diffuso)

La comunicazione verbale non è necessaria nel mondo animale in quanto la comunicazione si riferisce al tipo di relazione tra gli interlocutori (non a dati fattuali). Questa differenza tra la comunicazione umana è una comunicazione referenziale mentre la comunicazione animale è una comunicazione relazionale.

L'incontro tra due cani per strada, che in base a come si pongono cercano di definire una gerarchia e quindi come rapportarsi tra di loro (gioco, lotta annusata etc.) e la stessa cosa 6

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