Struttura dei legami affettivi e applicazione del sociogramma

Pdf dall'Università sulla struttura dei legami affettivi. Il Materiale esplora l'analisi delle interazioni di gruppo tramite il sociogramma, un test sociometrico in Psicologia, utile per comprendere le dinamiche affettive e sociali.

Mostra di più

15 pagine

Struttura dei legami affettivi
1. LEGAMI AFFETTIVI
Il gruppo può essere studiato da un punto di vista strutturale
(anatomia del gruppo), oppure da un punto di vista funzionale
(fisiologia del gruppo). Nel primo caso, consideriamo le caratteristiche
del gruppo in un momento specifico, osserviamo la sua struttura con
in una fotografia. Invece, dal punto di vista funzionale, assumiamo
una prospettiva dinamica, osserviamo come il gruppo si modifica nel
tempo, come in un film o in un video. La distinzione tra anatomia e
fisiologia del gruppo ha delle finalità puramente didattiche, serve a
delimitare la focalizzazione della nostra attenzione sull’uno o
sull’altro aspetto, ma nella realtà del gruppo aspetti strutturali e
funzionali sono inscindibili. Entrambe le prospettive sono utili per lo
studio del gruppo. Tenendo a mente l’inscindibilità di aspetti
strutturali e funzionali, li considereremo entrambi, partendo dagli
aspetti strutturali.
Nella descrizione anatomica del gruppo, una prima
caratteristica che prendiamo in considerazione è la struttura
affettiva, ovvero l’insieme, l’intreccio dei legami affettivi tra i
membri di un gruppo. Il termine ‘legame’ deriva dal latino ligare,
ovvero legare. In questo senso, all’interno di un gruppo gli individui
sono in qualche misura legati gli uni agli altri. Nel legame affettivo,
ciò che fa da collante tra una persona e l’altra è il sentimento, inteso
come quella condizione cognitivo-affettiva che si basa sui vissuti
emozionali dell’individuo, ma che rispetto alle mere emozioni è più
durevole nel tempo, si fonda su interazioni ripetute e consiste in una
rappresentazione semantica (per l’appunto una rappresentazione
cognitiva-emotiva) dell’insieme delle emozioni che si provano per una
specifica persona. Le persone possono essere legate da sentimenti
positivi ma anche da sentimenti negativi, mentre l’indifferenza
coincide con l’assenza di legame.
Uno degli autori che si è occupato della riflessione
psicoanalitica sui legami che si creano all’interno dei gruppi è René
Kaës (2001), che propone le seguenti ragioni all’instaurarsi di legami:
1. Non possiamo non essere nel legame. Nasciamo da un
legame, da un’unione, esistiamo per il desiderio di altri, ci costituiamo
sui loro sogni di desideri non realizzati. Ciò che ci lega è sia un
attaccamento somatico, sessuale che un attaccamento fantasmatico,
onirico.
2. L’immaturità biologica alla nascita, il malessere originario
che l’accompagna istaurano nella psiche il marchio strutturale della
mancanza e della dipendenza dall’oggetto. Ciò che porta a legarci
sarebbe quindi la conseguenza dell’esperienza di soddisfacimento del
legame che trova appoggio sul corpo (accordo, cordone, accordatura).
3. Ci leghiamo per ritrovare o inventare l’esperienza del piacere
dell’intesa onirica, del mutuo sostegno nel contenitore comune, negli
ideali condivisi; per rinnovare il piacere della condivisione dei
fantasmi, delle idee, dei pensieri.
4. Ci leghiamo per non separarci. Il legame è una difesa contro
la separazione, un mantenere l’illusione dell’unità, della completezza
narcisistica tra l’Io e l’oggetto, quale elemento complementare.
5. Ci leghiamo contro la paura, il buio, “la notte” (G. Rohein).
6. Ci leghiamo per assicurare ai nostri sintomi una difesa a
livello meta-individuale: per questo le alleanze inconsce sono
ineluttabili nel legarci gli uni agli altri: assicurano

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Legami Affettivi e Struttura del Gruppo

Il gruppo può essere studiato da un punto di vista strutturale (anatomia del gruppo), oppure da un punto di vista funzionale (fisiologia del gruppo). Nel primo caso, consideriamo le caratteristiche del gruppo in un momento specifico, osserviamo la sua struttura con in una fotografia. Invece, dal punto di vista funzionale, assumiamo una prospettiva dinamica, osserviamo come il gruppo si modifica nel tempo, come in un film o in un video. La distinzione tra anatomia e fisiologia del gruppo ha delle finalità puramente didattiche, serve a delimitare la focalizzazione della nostra attenzione sull'uno o sull'altro aspetto, ma nella realtà del gruppo aspetti strutturali e funzionali sono inscindibili. Entrambe le prospettive sono utili per lo studio del gruppo. Tenendo a mente l'inscindibilità di aspetti strutturali e funzionali, li considereremo entrambi, partendo dagli aspetti strutturali.

Nella descrizione anatomica del gruppo, una prima caratteristica che prendiamo in considerazione è la struttura affettiva, ovvero l'insieme, l'intreccio dei legami affettivi tra i membri di un gruppo. Il termine 'legame' deriva dal latino ligare, ovvero legare. In questo senso, all'interno di un gruppo gli individui sono in qualche misura legati gli uni agli altri. Nel legame affettivo, ciò che fa da collante tra una persona e l'altra è il sentimento, inteso come quella condizione cognitivo-affettiva che si basa sui vissuti emozionali dell'individuo, ma che rispetto alle mere emozioni è più durevole nel tempo, si fonda su interazioni ripetute e consiste in una rappresentazione semantica (per l'appunto una rappresentazione cognitiva-emotiva) dell'insieme delle emozioni che si provano per unaspecifica persona. Le persone possono essere legate da sentimenti positivi ma anche da sentimenti negativi, mentre l'indifferenza coincide con l'assenza di legame.

Ragioni dell'Instaurarsi dei Legami secondo René Kaës

Uno degli autori che si è occupato della riflessione psicoanalitica sui legami che si creano all'interno dei gruppi è René Kaës (2001), che propone le seguenti ragioni all'instaurarsi di legami:

  1. Non possiamo non essere nel legame. Nasciamo da un legame, da un'unione, esistiamo per il desiderio di altri, ci costituiamo sui loro sogni di desideri non realizzati. Ciò che ci lega è sia un attaccamento somatico, sessuale che un attaccamento fantasmatico, onirico.
  2. L'immaturità biologica alla nascita, il malessere originario che l'accompagna istaurano nella psiche il marchio strutturale della mancanza e della dipendenza dall'oggetto. Ciò che porta a legarci sarebbe quindi la conseguenza dell'esperienza di soddisfacimento del legame che trova appoggio sul corpo (accordo, cordone, accordatura).
  3. Ci leghiamo per ritrovare o inventare l'esperienza del piacere dell'intesa onirica, del mutuo sostegno nel contenitore comune, negli ideali condivisi; per rinnovare il piacere della condivisione dei fantasmi, delle idee, dei pensieri.
  4. Ci leghiamo per non separarci. Il legame è una difesa contro la separazione, un mantenere l'illusione dell'unità, della completezza narcisistica tra l'Io e l'oggetto, quale elemento complementare.
  5. Ci leghiamo contro la paura, il buio, "la notte" (G. Rohein).
  6. Ci leghiamo per assicurare ai nostri sintomi una difesa a livello meta-individuale: per questo le alleanze inconsce sono ineluttabili nel legarci gli uni agli altri: assicuranocontemporaneamente rimozione, negazione e rifiuto, necessari a mantenere i soggetti nel legame e lo stesso legame.
  7. Ci leghiamo e teniamo al al legame che ci unisce gli uni agli altri per assicurare la trasmissione della vita psichica tra le generazioni".

Qualità e Intensità dei Legami Affettivi

La qualità del legame che unisce i membri di un gruppo solito non è omogenea. Pensando ad un qualsiasi gruppo di cui facciamo parte, possiamo notare come l'intensità del legame possa variare con i diversi altri membri del gruppo. Ci saranno persone con le quali abbiamo legami più intensi (ad esempio, il nostro migliore amico all'interno di un gruppo di amici) e altri con i quali avremo legami meno intensi (ad esempio, il nuovo fidanzato di un'amica all'interno del gruppo di amici).

I legami possono variare anche nella loro qualità, essere positivi oppure negativi. Pensando ad un qualsiasi gruppo di cui facciamo parte, ci verranno in mente persone con cui abbiamo legami positivi (ad esempio, un collega da cui ci sentiamo supportati all'interno del gruppo di lavoro), e altre persone con cui invece abbiamo abbiamo legami negativi (ad esempio, un collega che non sopportiamo all'interno del nostro gruppo di lavoro).

L'insieme di tutti i legami che ci sono in un gruppo in un determinato momento vanno a costituire la sua struttura affettiva. Ogni gruppo può essere descritto sulla base dei legami affettivi che ci sono tra i membri in un determinato momento. Se prendiamo l'esempio di un gruppo di amici, vedremo che la persona A ha un legame positivo e intenso con le persone B e C, mentre è meno legata alla persona D e alla persona E. Invece, la persona B potrebbe essere molto legata alla persona A, ma anche alla persona D. La persona Cpotrebbe essere legata solo alla persona A. Esistono moltissime combinazioni di come i legami tra i membri del gruppo possono variare. Come abbiamo visto, possono variare nella loro intensità e nella loro qualità (positiva o negativa), ma possono variare anche in base all'intensità e qualità del legame che ogni membro può avere con il gruppo nel suo insieme. Quindi, avremo individui che hanno un numero elevato di legami, i quali avranno una posizione più centrale nella struttura affettiva del gruppo, e individui che invece hanno un numero inferiore di legami, e quindi avranno una posizione più periferica all'interno del gruppo. Tutti questi elementi concorrono del definire la struttura del gruppo in un dato momento. Come si è detto sopra, i gruppi sono in costante mutamento, quindi la struttura non va intesa in senso definitivo va va considerata come un'istantanea delle reti di legami che si creano tra gli appartenenti al gruppo in un dato momento.

Costruzione del Sociogramma

Per ottenere un'istantanea della struttura affettiva del gruppo, può essere utilizzato il sociogramma (o rilevazione sociometrica) proposto da Jacob Levi Moreno (1934). Il metodo non si basa sull'osservazione di comportamenti manifesti, ma utilizza informazioni indirette sulla struttura affettiva del gruppo, raccolte tramite questionari volti a mettere in luce i legami affettivi tra i vari componenti all'interno di un gruppo, con la finalità di ottenere una rappresentazione grafica della struttura gruppale. Nelle prime applicazioni del sociogramma, Moreno chiese agli alunni di una classe di scuola elementare di indicare il compagno che avrebbero voluto come compagno di banco, il bambino dal quale pensavano che sarebbero stati scelti come compagno di banco, e il bambino che non avrebbero più voluto in classe l'anno successivo. Una volta raccolte le risposte di tutti i bambini, strutturò un diagramma nel quale indicò con una freccia continua le scelte che univano un bambino all'altro, e con linee tratteggiate i rifiuti, creando una rappresentazione grafica simile a quella rappresentata nella Figura 1. A partire dall'originario contributo di Moreno, il sociogramma è diventato uno strumento molto diffuso che ha trovato numerose applicazioni in tutti i contesti in cui si opera con i gruppi. Inoltre, ne sono state proposte diverse varianti, quindi non esiste un solo modo di fare i sociogrammi. Qui descriviamo una modalità tradizionale di creare un sociogramma, ma ne esistono molte versioni diverse.Figura 1. Esempio di sociogramma (Moreno, 1934) S

Passaggi per la Realizzazione di un Sociogramma

La realizzazione di un sociogramma richiede diversi passaggi. Per prima cosa, si deve selezionare un criterio di valutazione, ovvero bisogna decidere cosa si vuole misurare. Se in forma generica possiamo affermare che il sociogramma misuri aspetti dell'interazione e dei legami all'interno dei gruppi, quando si tratta di applicare il sociogramma bisognerà selezionare un aspetto specifico del legame e in base a questo scegliere le domande da utilizzare nel questionario per la rilevazione delle informazioni. Ad esempio, se vogliamo analizzare il sociogramma di una classe scolastica, potremmo usare la domanda "quale tra i tuoi compagni vorresti come compagno di banco?", oppure "con quale dei tuoi compagni vorresti studiare per l'esame di matematica?", oppure ancora "quale dei tuo compagni inviteresti alla tua festa di compleanno?". Se la prima domanda rimane abbastanza generica, la seconda e la terza vanno un po' più nello specifico riferendosi a criteri strumentali della relazione nel caso della seconda domanda (probabilmente sceglierò un compagno bravoin matematica che possa aiutarmi a passare l'esame) o a criteri più strettamente affettivi (sceglierò il compagno con cui immagino di potermi divertire di più).

Una volta stabilito un criterio, si può costruire un questionario (o test sociometrico) per la raccolta di informazioni sul criterio in questione. Gli item del questionario mirano a mettere in luce legami positivi e negativi tra i vari componenti del gruppo, chiedendo agli individui di esprimere la propria opinione in termini di rifiuto, di scelta o di indifferenza nei confronti degli altri componenti. I test sociometrici devono essere semplici e brevi, con pochi item volti a svelare repulsioni e attrazioni spontanee esistenti tra i membri del gruppo. In pratica si chiede ai membri di un gruppo, di indicare con quale altro membro del gruppo desidererebbero associarsi nello svolgimento di una attività specifica e con quale membro non vorrebbero associarsi. Nell'applicazione del test sociometrico è importante tenere a mente alcuni aspetti:

  • (a) I limiti del gruppo devono essere chiari per ogni soggetto, ad esempio i limiti di una classe scolastica sono molto chiari (tutti gli alunni della classe), mentre nel caso di un gruppo di amici i limiti sono meno chiari (potrebbero esserci membri un po' periferici nel gruppo, la cui appartenenza non è chiara). Tendenzialmente i test sociometrici sono applicabili più facilmente a gruppi ben definiti. Nel caso in cui in gruppo non sia definito, sarà necessario definirlo meglio, ad esempio presentando ai soggetti una lista di nomi di persone tra cui scegliere.
  • (b) Nella versione originaria, la persona che risponde alle domande non ha un limite sul numero di persone che vuole

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.