Fondamenti di psicobiologia: lezione di introduzione sulle basi biologiche

Documento di Università su Fondamenti: Lezione di Introduzione (1° Ottobre 2020). Il Pdf, un approfondimento di Psicologia a livello universitario, esplora la psicobiologia, i neuroni, le sinapsi e le aree cerebrali, con dettagli sulla trasmissione sinaptica e i potenziali d'azione.

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65 pagine

FONDAMENTI: LEZIONE DI INTRODUZIONE (1° ottobre 2020)
FONDAMENTI: PRIMA LEZIONE
LA PSICOBIOLOGIA
Il corso si basa sulla psicobiologia, la quale si propone di comprendere le basi biologiche
del comportamento e di tutti i processi mentali che ci conducono a fare una determina
azione, si parla quindi di ‘decision making’. Per fare questo la psicobiologia deve utilizzare
processi complessi, infatti questi vengono suddivisi in vari livelli di difficoltà: parte
dall’osservazione del comportamento (macroscopico) e arriva fino all’osservazione delle
singole cellule nervose (microscopico), le moderne tecniche infatti hanno dimostrato che
a ogni nostra azione corrisponde una determinata area celebrale, tutte le nostre
capacità dipendono infatti dal cervello.
LE CELLULE NERVOSE: I NEURONI
I neuroni sono connessi tra di loro tramite le sinapsi. Per esempio
nel primo caso possiamo vedere un neurone pre-sinaptico, nel
secondo caso vediamo un neurone post-sinaptico, essi sono
strettamente connessi da ‘piedi’ dei neuroni che sono proprio le
sinapsi.
Nell’immagine accanto vediamo il neurone nella sua interezza,
queste sono cellule che una volta degenerate non riescono a
riformarsi. È importante per questo motivo evitare di consumare
alcolici o assumere droghe che possano andare a influire nella
nostra attività cerebrale, perciò una volta che i neuroni vengono
‘bruciati’ essi non si andranno a rigenerare.
In questa foto vediamo un esperimento di Camillo
Golgi, colorò la rete di neuroni facendoci vedere
come essi siano strettamente legati tra di loro.
Possiamo quindi affermare che l’insieme di un gruppo
di neurni connessi tra loro sinapticamente costituisce
un sistema nervoso. Il nostro comportamento dipende
dall’attivazione coordinata di molteplici circuiti
nervosi ed è proprio il loro modo di agire a regolare la
nostra percezione e il nostro giudizio delle cose:
io posso trovare una cosa attraente che magari al mio amico non piace. la realtà è
soggettiva perché è una creazione del nostro cervello. I nostri cervelli sono leggermente
diversi e questo dipende da come si sono formati i nostri circuiti nervosi ma soprattutto da
come si sono sviluppati, vedremo che l’esperienza ne è la chiave.
ESEMPIO PRATICO:
se osservo questi due rettangoli, quello a sinistra apparirà inevitabilmente più scuro
Ma se io agli stessi due rettangoli sovrappongo un terzo rettangolo questi sranno uguali
Questo accade perché in realtà i rettangoli sono dello stesso colore ai loro estremi e il
distacco si avverte solo al ‘bordo’, se io lo copro essi saranno uguali.
AREE CEREBRALI E LE LORO FUNZIONI
Possiamo vedere varie aree cerebrali, innanzitutto il cervello si divide in due emisferi,
quello destro e quello sinistro, separati dalla fessura interemisferica ma collegati
stettamente tra fibre nervose. Ciascun emisfero ha 4 lobi: frontale, parietale, temporale
ed occipitale, ognuno diviso da dei solchi. Le aree più importanti sono: la corteccia
uditiva primaria, corteccia uditiva primaria, corteccia motoria e corteccia
somatosensoriale (percepire il tatto e il calore). Ci sono poi strutture non visbili perché
sono interne al cervello (ippocampo, amigdala..)

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Anteprima

La Psicobiologia

Il corso si basa sulla psicobiologia, la quale si propone di comprendere le basi biologiche del comportamento e di tutti i processi mentali che ci conducono a fare una determina azione, si parla quindi di 'decision making'. Per fare questo la psicobiologia deve utilizzare processi complessi, infatti questi vengono suddivisi in vari livelli di difficoltà: parte dall'osservazione del comportamento (macroscopico) e arriva fino all'osservazione delle singole cellule nervose (microscopico), le moderne tecniche infatti hanno dimostrato che a ogni nostra azione corrisponde una determinata area celebrale, tutte le nostre capacità dipendono infatti dal cervello.

Le Cellule Nervose: I Neuroni

I neuroni sono connessi tra di loro tramite le sinapsi. Per esempio nel primo caso possiamo vedere un neurone pre-sinaptico, nel secondo caso vediamo un neurone post-sinaptico, essi sono strettamente connessi da 'piedi' dei neuroni che sono proprio le sinapsi.

Nell'immagine accanto vediamo il neurone nella sua interezza, queste sono cellule che una volta degenerate non riescono a riformarsi. È importante per questo motivo evitare di consumare alcolici o assumere droghe che possano andare a influire nella nostra attività cerebrale, perciò una volta che i neuroni vengono 'bruciati' essi non si andranno a rigenerare.

In questa foto vediamo un esperimento di Camillo Golgi, colorò la rete di neuroni facendoci vedere come essi siano strettamente legati tra di loro. Possiamo quindi affermare che l'insieme di un gruppo di neurni connessi tra loro sinapticamente costituisce un sistema nervoso. Il nostro comportamento dipende dall'attivazione coordinata di molteplici circuiti nervosi ed è proprio il loro modo di agire a regolare la nostra percezione e il nostro giudizio delle cose: io posso trovare una cosa attraente che magari al mio amico non piace. > la realtà è soggettiva perché è una creazione del nostro cervello. I nostri cervelli sono leggermentediversi e questo dipende da come si sono formati i nostri circuiti nervosi ma soprattutto da come si sono sviluppati, vedremo che l'esperienza ne è la chiave.

Esempio Pratico

se osservo questi due rettangoli, quello a sinistra apparirà inevitabilmente più scuro Ma se io agli stessi due rettangoli sovrappongo un terzo rettangolo questi sranno uguali Questo accade perché in realtà i rettangoli sono dello stesso colore ai loro estremi e il distacco si avverte solo al 'bordo', se io lo copro essi saranno uguali.

Aree Cerebrali e Le Loro Funzioni

lobo parietale corteccia associativa prefrontale corteccia visiva primaria corteccia motoria primaria solco centrale corteccia somatica sensitiva primaria lobo frontale fessura interemisferica lobo occipitale solco laterale corteccia uditiva primaria corteccia visiva primaria a solco centrale talamo neurone non piramidale gangli basali corpo genicolato laterale I II collicoli superiori III IV V VI occhio retina corteccia visiva primaria neurone piramidale b c nervo ottico ippocampo

Possiamo vedere varie aree cerebrali, innanzitutto il cervello si divide in due emisferi, quello destro e quello sinistro, separati dalla fessura interemisferica ma collegati stettamente tra fibre nervose. Ciascun emisfero ha 4 lobi: frontale, parietale, temporale ed occipitale, ognuno diviso da dei solchi. Le aree più importanti sono: la corteccia uditiva primaria, corteccia uditiva primaria, corteccia motoria e corteccia somatosensoriale (percepire il tatto e il calore). Ci sono poi strutture non visbili perché sono interne al cervello (ippocampo, amigdala .. )Per capire come vengono interessate le diverse aree cerebrali possiamo fare 4 esempi:

  • ascolto di parole

A) Nella prima immagine vediamo un soggetto che ossserva: qui si attiva un'area del cervello del lobo occipitale chiamata corteccia visiva primaria B) Nella seconda immagine il soggetto ascolta e comprende le parole e per questo le aree osservate sono ben due, l'area di Wernicke o area posteriore del linguaggio ci consente di capire le parole ma lo fa solo in stretta connessione con la corteccia uditiva primaria che invece ci consente di sentire le parole. C) Nella terza immagine vediamo un soggetto alla guida dell'auto che deve cambiare strada a casua di uno sbarramento. La sua capacità di orintarsi e di creare un percorso alternativo, dipende da quest'area di cervello chiamata ippocampo, è molto importante per la pianificazione e per la memoria spaziale D) Nella quarta immagine vediamo un soggetto che ascolta un brano musicale significativo per lui/lei, a volte capita che vengan pure i brividi causati dall'emozione, quest'area colora di piacevolezza la nostra vita, si attiva quando siamo felici, quando proviam piacere o forti emozioni magari legate all'affetto ecc .. si chiama nucleo Accumbense se ascolto un brano qualsiasi che non è particolarmente significativo, essa non si attiva.

Storia della Mappatura del Cervello

STORIA: Durante la storia ovviamente c'è stata un'evoluzione nella mappatura del cervello, basti pensare a questa mappatura del 1820, creata senza logica e senza conoscenze anatomiche, tuttavia fu contestata molto facilmente a causa della mancanza di prove seguite per fare questa mappatura. Il linguaggio viene posto sotto l'occhio, la benevolenza nel lobo frontale e l'amore paterno e materno nel lobo occipitale. Questa localizzazione venne fatta da Gall e venne chiamata Frenologia, ad essa si oppone Fluorens con la sua teoria 'tutto il cervello si occupa di tutte le funzioni', come se non ci fosse una divisione tra le parti. Nel dibattito successivo arriveremo ad una soluzione 'definitiva', dettata anche da Wernicke: i neuroni si connettono precisamente formando gruppi funzionali specifici.

Venerazione Fermezza Benevolenza Spiritualit Speranza Coscienziosità Autoconsiderazione Natura umana Imitazione Approvazione Paragone scend Idealismo Cautela Gaiezza ipo Tono Costruttivita Acquisizione Segretezza Dimens ordine Distruttività Forma Calcolo Alimentazione Combattività e materno Amore paterno Linguaggio Isola- mento Erotismo Coniugalità Amicizia o attaccamento Sedentarietà Individ Localita Causalità condi- Sublimità nuità Conti-

Lesioni Cerebrali

È importante capire che una lesione che interessa un area precisa del cervello, come magari quella della memoria, non influenza le altri parti del cervello.

Esempio: The Fearless Woman

ESEMPIO: THE FEARLESS WOMAN, la donna senza paura, questo è il raro caso di una donna SM con l'amigdala (area cerebrale) lesionata, questo soggetto non provava l'emozione della paura, ma sapeva descrivere chiaramente cosa le era accaduto e anche le altre sensazioni da lei provate

Afasia di Broca

L'emissione del discorso non è fluente: da mutismo a forme di linguaggio incerto fatto di poche parole Errori tipici: sostantivi solo al singolare, verbi all'infinito o participio, eliminati articoli, aggettivi e avverbi, omissioni. Difficoltà a capire gli aspetti sintattici. ES. "Ora tutte le signore e i signori sono invitati a prendere posto nella sala da pranzo" diventa "Signore, uomini, sala" Comprensione del linguaggio parlato e scritto preservata. Emiparesi destra ed emianopsia omonima. Consapevoli dei propri errori. Lesione della corteccia associativa motoria del lobo frontale con interessamento anche della parte posteriore del terzo giro frontale (aree 44 e 45). Nei casi più gravi anche regioni premotorie e prefrontali (aree 6, 8, 9, 10 e 46).

Le Afasie (Lesioni Cerebrali delle Aree del Linguaggio)

L'afasia di BROCA: i soggetti non sanno articolare le frasi e il linguaggio, a volte non riescono a pronunciare nemmeno una singola parola, altre volte non riescono a formare delle frasi, tuttavia comprendono il linguaggio degli altri !!

Afasia di Wernicke

La comprensione del linguaggio è compromessa sia verbale che visivo se la lesione è estesa. Errori tipici: Parafasia (usa parole sbagliate per il contesto del discorso) Neologismi (nuove parole) ed anche addizione di sillabe o parole Distorsioni soprattutto nei sostantivi, poi verbi, aggettivi e avverbi. Sono fluenti ma "parlano a vuoto". Non riescono a ripetere parole e frasi. Difficoltà in letto-scrittura. Possibili deficit del campo visivo destro. Non sono consapevoli dei loro limiti Logorrea ES. "dove abiti?" "Sono venuto là prima di qua e sono ritornato là" Lesione parte posteriore sx del lobo temporale (area 22) ma anche superiore (are 40 e 39) e inferiore (area 37)

L'afasia di WERNICKE: i soggetti sanno parlare, anzi spesso tendono ad essere logorroici, ma non sanno comprendere il linguaggio degli altri e spesso creano discorsi senza senso.

Afasia di Conduzione

Alterata la capacità di ripetere parole e frasi Hanno un linguaggio fluente ma intercalato da molti errori di tipo parafasico con pronuncia di parole e suoni sbagliati. Lettura ad alta voce anormale. Scrittura può essere alterata. Comprensione del linguaggio in genere buona. Possibili deficit del movimento volontario. Capacità di compitazione scarsa con errori di omissione, inversioni e sostituzioni delle lettere. Lesioni del giro sopramarginale del lobo parietale e, meno di frequente, a lesioni della superficie postero- superiore del lobo temporale sx Lesioni del fascicolo arcuato

L'afasia di CONDUZIONE: vengono invertite o sostituite le parole o le lettere in determinate frasi e discorsi , viene compreso il linguaggio. Viene chiamata di conduzione perché manca la connessione tra l'area di Broca e quella di Wernicke, infatti è lesionato il fascicolo arcuato che le mette in connessione tra di loro

Qui possiamo vedere il fascicolo arcuato che collega queste due importantissime aree, come vediamo si trova proprio nella zona blu che è stata lesionata interessando sia il linguaggio che la comprensione delle parole.

B Fascicolo arcuato Giro angolare Area di Broca Corteccia visiva Regione dell'area motrice deputata alla vocalizzazione Area di Wernicke Corteccia uditiva primaria

Afasia Globale

Compromette seriamente sia la capacità di parlare che di capire il linguaggio Impossibilità di leggere, scrivere di ripetere parole e frasi o denominare oggetti. Lesione all'intera regione perisilviana sono compromesse: l'area di Broca, quella di Wernicke e il fascicolo arcuato. É presente anche una emiplegia destra completa, un deficit sensitivo all'emisoma destro e una emianopsia omonima destra

L'afasia GLOBALE: essendo globale essa interessa la maggior parte dell'area del linguaggio quindi non si comprendono e non si producono le parole e le lettere.

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