Documento dall'Università sulla Medicina Moderna e le Nuove Tecnologie. Il Pdf esplora i progressi della medicina, dalla chirurgia ricostruttiva ai trapianti d'organo e alla terapia cellulare, con diagrammi esplicativi sulla biocompatibilità e la composizione del sangue, utile per studenti universitari di Biologia.
Mostra di più17 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
In primi interventi chirurgici avevano due problematiche principali:
Si sviluppa cosi la chirurgia ricostruttiva che andava a sostituire i tessuti danneggiati con nuovi tessuti. Diventa così necessario trovare tessuti che possano sostituire quelli naturali. Così negli anni 60' nasce la medicina degli organi artificiali e dei trapianti d'organi. I limiti per questa medicina sono:
Negli ultimi anni ha preso piede la terapia cellulare: sfrutta cellule embrionali prelevate da un altro soggetto o create in laboratorio, che essendo cellule staminali sono facili da manipolare. Tuttavia per evitare il rigetto si dovrebbero utilizzare quelle del paziente (non sempre facili da ottenere). Il trapianto, quindi deve essere sempre accompagnato dalla terapia anti-rigetto oppure terapia del auto-trapianto.
Oggi si parla di evidence based medicine ovvero si curano i pazienti sulla base di cure scientificamente dimostrate. Per cui la sperimentazione clinica deve dimostrare che un certo trattamento è efficace. Il tutto si basa sul clinical trials che consiste nella misurazione e la raccolta dei dati sfruttando la tecnologia. Possiamo anche parlare di medicina personalizzata poiché i medici creano per ogni paziente un trattamento ad hoc.
I materiali che vengono inseriti nel corpo, così come le loro forme e geometrie, non devono indurre fenomeni che possono alterare il funzionamento del corpo umano o dell'organo/tessuto. Non esiste un materiale biocompatibile al 100% quindi alcune complicanze possono sempre insorgere. anche quando il dispositivo viene accettato dall'organismo. È quindi importante cercare di minimizzare queste complicanze e tenerle sotto controllo.
Diagramma di Venn: ogni cerchio rappresentante un aspetto chiave della biocompatibilità. L'immagine sottolinea che la biocompatibilità dipende dall'interazione complessa tra:
In sintesi, un materiale biocompatibile deve armonizzare questi tre aspetti per evitare risposte avverse (ad esempio, trombosi o infezioni) e supportare l'integrazione funzionale nel corpo umano. Tra le poste biologiche è importante quella cellulare che si attiva quando perturbiamo il tessuto o un organo.
Surface property Proteins Fibrinogen, Fibronectin, von Willebrand factor Coagulation factors, etc Chemistry, Topography, Wettability, Charge, etc. Biological responses Platelet adhesion Coagulation, Thrombosis, fection, ey Biology Platelet, Thrombin, Bacteria, etc
[ sangue è un tessuto connettivo fluido essenziale per il trasporto di sostanze, la regolazione del corpo e la difesa immunitaria. È composto da una parte liquida (plasma) e da una parte corpuscolata (cellule e frammenti cellulari). Di seguito, la sua composizione:
a. Globuli rossi (Eritrociti)
b. Globuli bianchi (Leucociti) > BUFFY COAT 1% è formato da globuli bianchi e piastrine
c. Piastrine (Trombociti)
Ruolo del sangue
L'emostasi e la coagulazione sono i due processi che arrestano la fuori uscita di sangue da un vasp danneggiato. Sono 3 le fasi:
a. Vasocostrizione: il danno alla superficie provoca il rilascio di alcuni fattori vasocostrittori che agiscono nelle arterie a livello della lesione per contrastare la perdita di sangue b. Aggregazione plastica: le cellule endoteliali a causa della lesione secernono una proteina che permette l'adesione delle piastrine, che a loro volta rilasciano citochine (trombossano A2) che attirano altre piastrine che a loro volta si accumulano lungo la lesione. c. Coagulazione: la fibrina stabilizza l'aggregato. Il processo di attivazione della fibrina segue meccanismo a catena a cui partecipano molti fattori:
i. Via intrinseca: si attiva quando il sangue entra in contatto con superfici anomale (ad esempio, superfici cariche negativamente, come il collagene esposto in un vaso danneggiato). È la via più lenta che si innesca con l'attivazione di XI che si verifica quando il sangue entra in contatto con la matrice extracellulare. Il contatto attiva il Fattore XII che una volta attivato (XIIa) converte il Fattore XI in Fattore XIa che a sua volta converte il Fattore IX in Fattore IXa. Il Fattore IXa si associa al Fattore Villa e al calcio su una superficie fosfolipidica (ad esempio, piastrine attivate). Questo complesso attiva il Fattore X, portando alla via comune.
ii. Via estrinseca: si attiva in risposta a danni tissutali che portano all'esposizione del fattore tissutale (tromboplastina) un elemento che normalmente non è presente nel sangue circolante. Il TF si lega al Fattore VII, formando un complesso TF-FVIIa che converte il Fattore X in Fattore Xa, portando direttamente alla via comune.
iii. Via comune: Le due vie, intrinseca ed estrinseca, convergono nella via comune per generare fibrina. Il Fattore Xa, insieme al Fattore Va e al calcio, forma il complesso protrombinasi, che converte la protrombina in trombina. La trombina a sua volta converte il fibrinogeno solubile in fibrina insolubile. La fibrina viene poi reticolata dal Fattore XIIIa (attivato dalla trombina), formando una rete stabile che sigilla il sito del danno. IL fibrinogeno presenta tre eliche con ponti di solfuro, finché sono attaccati non crea coaguli, ma se si staccano il fibrinogeno crea la catena di fibrina
Tutto questo per dire che quando dobbiamo inserire un materiale artificiale dobbiamo fare in modo che le piastrine lo accettino tenendo sotto controllo la cascata coagulativa per evitare la formazione di coaguli trombi. La componente cellulare che riveste la superficie più interna dei vasi è la cellula endoteliale. Gli elementi circolanti nel sangue non entrano direttamente contatto con le cellule endoteliali grazie a uno stato di proteine (proteoglicani, acido ialuronico e carboidrati) chiamato glicocalice. Esso presente una carica negativa che permette la repulsione delle proteine plasmatiche e delle piastrine.
> Il fattore di von Willebrand (vWF) è una glicoproteina essenziale per l'emostasi, coinvolta sia nell'adesione piastrinica sia nella stabilizzazione del fattore VIII della coagulazione. Ha una struttura complessa e dinamica. Si tratta di una glicoproteina multimerica, con forme che variano da monomeri a grandi multimeri, i quali rappresentano la forma biologicamente più attiva. Bene come il VWF sono sensibili alle condizioni di moto I materiali artificiali non hanno un rivestimento simile al glicocalice quindi potrebbe esserci qualcosa che faccia aderire le piastrine. Le proteine del biomateriale a contatto con l'organismo possono quindi dare origine alle:
l sistema del complemento è costituito da oltre 30 proteine, principalmente prodotte dal fegato, che circolano nel sangue in forma inattiva (proenzimi). Quando ANTIGENE: SOSTANZA ESTRANEA CHE STIMOLA LA ANTIGENE PRODUZIONE DI ANTICORPI attivato, il sistema opera attraverso una cascata di reazioni enzimatiche per proteggere l'organismo da agenti patogeni. Il sistema del complemento può essere attivato attraverso tre vie SITI DI LEGAME PER L'ANTIGENE principali: LA REAZIONE FRA ANTICORPO E ANTIGENE E SPECIFICA: SI PARLA DI ANTICORPI MONOCLONALI QUANDO QUESTI SONO DEI CLONI DI UN ANTICORPO PRODOTTO DAI LINFOCITI B
1. Via classica: Si attiva quando gli anticorpi (IgG o IgM) legano un antigene sulla superficie di un patogeno. CATENA LEGGERA Questo complesso antigene-anticorpo attiva la proteina C1 che a sua volta produce una catena più ridotta C1a che permette l'interazione con altre molecole. Trasforma C4 CATENA PESANTE in C4b e C2 in C2a questo permette altre trasformazioni fino alla produzione del complesso molecolare MAC (membrane attack complex). Il MAC ha una forma ad M MEDICINA ONLINE anello con un diametro di circa 10 nm ed è in grado di attraversare il doppio strato lipidico della membrana cellulare, creando un canale idrofilo. Gli ioni cambiano il potenziale di membrana fino a distruggere il batterio ANTICORPO LA MOLECOLA DI UN ANTICORPO HA UNA FORMA A Y FORMATA DA DUE IDENTICHE CATENE PESANTI E DUE IDENTICHE CATENE LEGGERE
2. Via alternativa: si attiva in modo spontaneo quando il complemento riconosce superfici non-self, come quelle dei patogeni. Il materiale a contatto con il sangue fa aderire le proteine C3 che si trasformano in C3a e C3b. Le C3a permettono di attivare le cellule del sistema immunitario che crea le citochine (attivano i macrofagi, i neutrofili e altre cellule coinvolte nella risposta immunitaria rapida, Promuovono l'infiammazione per contenere e distruggere gli agenti patogeni), che una volta esaurita la propria funzione da inizio alla fagocitosi (osponization) Le malattie autoimmuni, come le allergie, si verificano quando gli anticorpi attivano reazioni autoimmuni contro un antigene che è dell'organismo stesso.