Documento universitario sul ruolo del malato e del medico secondo Parsons, la medicina non convenzionale e il dibattito sui vaccini. Il Pdf esplora i prerequisiti funzionali del ruolo del malato, le caratteristiche della medicina non convenzionale e le posizioni sul dibattito vaccinale.
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Il ruolo dell'ammalato (sick role) si manifesta in una serie di prerequisiti funzionali: a) intrinsecamente universalistico: esistono dei criteri oggettivi e socialmente condivisi per determinare se un soggetto sia ammalato o meno; b) funzionalmente specifico: confinato all'ambito della salute, non apporta cambiamenti ad altri ruoli svolti, come quello di cittadino, ad esempio; c) affettivamente neutrale: il paziente non deve "affezionarsi" alla sua condizione patologica, il comportamento nei confronti della malattia deve essere riferito allo stato oggettivo di infermità; d) in vista della collettività: il paziente deve avere un interesse personale a guarire, deve quindi "fare la sua parte" cooperando con il medico.
Secondo Parsons, il sick role presenta quattro componenti principali, due relative alle obbligazioni del malato e due ai suoi diritti: a) deve cercare di guarire il prima possibile, considerando la malattia come indesiderabile. b) A tal fine deve cercare un aiuto tecnicamente competente (un medico) cui affidarsi e con cui cooperare nella terapia. c) Se rispetta questi doveri, il malato ha diritto ad essere esonerato dai propri ruoli sociali abituali (lavorativi, familiari, etc.) e dalle obbligazioni e responsabilità che questi comportano in misura tanto maggiore quanto più grave sarà la sua malattia. d) Inoltre, sulla base dell'assunzione che la malattia è considerata una forma di devianza sociale, egli non sarà ritenuto responsabile del proprio stato, in quanto considerato involontario, e considerato meritevole di aiuto poiché non in grado di guarire semplicemente con la forza delle proprie decisioni o volontà.
La medicina rappresenta essenzialmente un'istituzione di controllo sociale sulla malattia e sullo stato del malato.
Il ruolo del medico deve rispondere una serie di prerequisiti funzionali: · l'attribuzione universalistica, che risiede nella competenza tecnica acquisita durante gli anni di "addestramento" e nella conseguente applicazione di conoscenze scientificamente validate. · La specificità funzionale della professione, che costituisce una sorta di codice deontologico di regolamentazione e codificazione di ciò che è "lecito" e "non lecito", di ciò che è "competenza" e "non competenza" definendo sia il campo di conoscenze che devono essere possedute dal medico, sia il campo di relazione con i pazienti. · La neutralità affettiva che è garanzia di etica professionale perché impone al medico di mantenere una scissione fra aspetti professionali e aspetti non professionali fra curante e paziente. · L'orientamento in vista della collettività, cioè il medico è legalmente e moralmente avulso dallo sfruttamento del paziente, pertanto non può applicare meccanismi propri del mondo degli affari (fare pubblicità, mercanteggiare le parcelle, ecc.).
Possiamo individuare tre diversi soggetti che entrano in gioco quando si parla di malattia: · la persona malata · l'istituzione medica con i suoi professionisti (medici, personale sanitario, manager sanitari, guaritori, ecc.) · la società nel suo complesso.
Poiché questi tre soggetti sono evidentemente tra loro interconnessi, possiamo affermare che l'insorgere della malattia crea un sistema d'interazione sociale di tipo triadico che coinvolge la persona, la medicina e la società: è quello che possiamo definire il triangolo della malattia, o triangolo terapeutico.
Secondo la sociologia della salute, ciascuno dei tre soggetti sviluppa una differente prospettiva sulla malattia in relazione al proprio diverso punto di vista: tale prospettiva viene diversamente denominata come illness, disease e sickness. Tre parole che apparentemente hanno lo stesso significato (malattia), ma che si riferiscono a dimensioni e concezioni diverse di essa.
a. Da una parte la sickness riguarda, infatti, le diverse modalità con cui una società riconosce o meno una determinata esperienza di illness come malattia, la rappresenta, la interpreta, la stigmatizza o meno, le attribuisce determinati diritti, doveri e ruoli sociali. b. Dall'altra, la sickness modella l'attività medica sulla base delle relazioni di potere e di status proprie di una determinata società, ne stabilisce le prerogative e i confini giurisdizionali.
L'utilità del triangolo della malattia per i professionisti sanitari e sociali riguarda il fatto di considerare la malattia come un fenomeno multidimensionale che si costruisce nel sistema di interazione triadica che essa crea tra persona malata, medicina e società.
Non si tratta, però, di tre entità diverse, magari tra loro complementari, quanto di tre diversi punti di vista sul medesimo fenomeno "malattia" tra loro strettamente interagenti.
Ciò che definiamo come illness-disease-sickness non è qualcosa di stabile e sempre uguale, ma di mutevole a seconda delle società, delle culture e del tempo storico nell'ambito di una medesima società.
La triade illness-disease-sickness una volta applicata a casi specifici di episodi di malattia può consentire di individuare le reciproche congruenze o meno fra i tre punti di vista sulla medesima malattia a seconda delle diverse interpretazioni fornite dalla persona malata, dalla medicina e dalla società: e ciò crea le condizioni per ripensare l'attività clinica in un'ottica di ricomposizione della dimensione organica con quella psico-culturale e societaria della malattia.