La Contabilità Generale D'impresa: sistemi di rilevazione e scambio monetario

Documento sulla Contabilità Generale D'impresa, esplorando i fondamenti della contabilità generale d'impresa, dai sistemi di rilevazione alla classificazione dei valori. Il Pdf, utile per studenti universitari di Economia, illustra le operazioni di vendita con esempi pratici di registrazioni contabili e gestione dell'IVA.

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67 pagine

CAPITOLO 1: LA CONTABILITÀ GENERALE D’IMPRESA
1. IL SISTEMA DI CONTABILITÀ GENERALE
Le aziende adottano i sistemi di rilevazione per produrre informazioni utili al soggetto economico e ai soggetti esterni
all’azienda e strumentali per il perseguimento di obiettivi informativi e di decisione. Infatti questi sistemi sono la base su cui le
aziende redigono e presentano le informazioni necessarie al soddisfacimento dei bisogni informativi.
Quando si basano sull’utilizzo dello strumento contabile sono definiti “sistemi contabili”, i quali possono essere vari e tra cui si
ha:
Il “Sistema Patrimoniale” di Fabio Besta.
Il “Sistema del Reddito” di Gino Zappa.
Il “Sistema del Capitale e del Risultato Economico” di Aldo Amaduzzi.
I sistemi contabili riguardano l’oggetto e l’estensione delle rilevazioni d’azienda; sono generali (sistemi di contabilità generale)
se l’oggetto delle rilevazioni è la combinazione economica complessiva e perciò si ha un risultato economico complessivo.
Questi sistemi hanno lo scopo di determinare il reddito d’esercizio e il capitale di funzionamento con la redazione periodica dei
bilanci d’esercizio; le prime caratteristiche sono:
Contabilità: lo strumento utilizzato per realizzare la periodica determinazione del reddito d’esercizio e del capitale di
funzionamento è il conto; nonostante ciò i sistemi informativi si caratterizzano anche per determinazioni
extracontabili.
Generale: la determinazione deriva dalla considerazione di tutta l’attività economica d’impresa e perciò esclude le
determinazioni parziali o le combinazioni economiche parziali, le quali sono oggetto di diversi sistemi contabili.
D’impresa: ci si riferisce solamente alle aziende di produzione per lo scambio sul mercato.
2. IL SISTEMA DEI VALORI E LO SCAMBIO MONETARIO
Il sistema di contabilità generale rileva l’attività d’impresa con un sistema di valori, i quali vengono accolti dai conti.
Perciò la contabilità rileva i valori con riferimento alle singole operazioni (valori elementari) per poi riferirli ai processi economici
e alle combinazioni economiche (valori di sintesi); l’insieme dei valori rilevati nel complessivo sistema di accadimenti
rappresenta il sistema dei valori d’impresa.
Quest’ultimo nasce da operazioni di scambio monetario, perciò è il mercato che determina il reddito d’impresa ed è proprio per
questo che si è scelto di rilevare in contabilità generale solamente le operazioni di esterna gestione compiute dall’impresa con
terze economie.
Lo scambio permette alle aziende di acquisire fattori produttivi, di vendere la propria produzione e di realizzare redditi; inoltre
collega le imprese con una prestazione e una controprestazione e quando esse sono costituite da moneta lo scambio è definito
monetario.
Lo scambio monetario è un sistema di condizioni: definisce la quantità e la qualità dei beni, il prezzo, le condizioni di
pagamento… queste possono essere di due tipologie:
Regolamento immediato: si movimenta moneta contestualmente all’esecuzione dello scambio.
Regolamento differito: si forma il debito o credito di regolamento (o funzionamento), ossia un valore
temporaneamente sostitutivo della moneta e si trasformerà in essa successivamente.
Lo scambio monetario è suddiviso in fasi:
Trattativa: le parti manifestano l’interesse a concludere lo scambio e definiscono le condizioni di esso dopo offerte.
Stipula del contratto: le parti trovano un accordo e ne danno esecuzione nei tempi e nelle condizioni stabiliti.
Esecuzione del contratto: consegna dei beni o esecuzione della prestazione o del servizio.
Emissione della fattura: essa è fondamentale per documentare lo scambio e formalizzarne le condizioni.
Regolamento dello scambio: con il pagamento del prezzo concordato (immediato o differito) si ha la conclusione
dell’operazione di scambio.
Le fasi sono fondamentali per stabilire quando rilevare i valori nel sistema di contabilità generale e si è deciso di effettuare le
rilevazioni nel Momento della Moneta o del Credito (MMC), cioè in corrispondenza della variazione dei valori finanziari.
Il sistema dei valori è espresso in moneta in modo tale da garantire omogeneità alle differenti classi di beni, diritti… che sorgono
dall’attività d’impresa. La moneta può rappresentare unità di misura dei valori se utilizzate in due vari termini:
Termini relativi: essere consapevoli della variabilità del potere di acquisto della moneta e perciò quando l’inflazione lo
erode si impongono correttivi.
Termini sistematici: tenere conto delle relazioni di interdipendenza e di complementarietà di tutti i valori monetari
derivanti dalle operazioni d’impresa.
I valori a sistema sono classificati in:
Valori elementari e valori di sintesi: la distinzione deriva dal riferimento a singole operazioni o a processi e
combinazioni economiche; i valori elementari sono rilevati in connessione a operazioni di acquisto di merci, materie
prime… mentre i valori di sintesi sono il reddito di esercizio e il capitale di funzionamento.
Quantità economiche, stime e congetture: sono distinti dal differente grado di oggettività e di affidabilità; le quantità
economiche sono considerate oggettive poiché sono verificabili e sorti sulla base di trattative; invece, per determinare
il reddito di esercizio, è necessario interrompere la vita d’impresa e tenere conto di operazioni e processi incompiuti
associandoli a valori stimati e congetturati, i quali hanno elevati livelli di discrezionalità e presentano problemi di
attendibilità.
Le stime sono necessarie per definire ipotesi di previsioni relative all’andamento dei processi economici e possono
essere verificate successivamente.
Le congetture si basano su ipotesi finzione, ovvero su ipotesi relative alla suddivisione di redditi lordi in corso di
formazione correlati ai processi economici in corso di svolgimento; esse riguardano sia l’entità dei redditi sia le
modalità di scissione tra i vari periodi amministrativi ed inoltre non possono essere verificate successivamente.
Valori finanziari e valori economici: la classificazione deriva dall’adozione del sistema contabile e perciò i valori
finanziari rilevano l’aspetto originario poiché rilevano i valori derivanti dagli scambi monetari nel momento della
variazione della moneta o del credito e sono classificati in:
o Valori numerari certi: inerenti alle riscossioni e ai pagamenti di moneta e soggetti a rischi di perdita di potere
di acquisto.
o Valori numerari assimilati: crediti e debiti di regolamento temporaneamente sostitutivi della moneta e
soggetti a rischi di credito.
o Valori numerari presunti: crediti e debiti di regolamento espressi in una moneta non di conto, perciò originati
dagli scambi con l’estero e soggetti al rischio di credito e al rischio di cambio.
o Crediti e debiti di finanziamento o di prestito: valori di prestiti ottenuti o concessi che hanno per oggetto la
disponibilità di moneta e di risorse finanziarie.
I valori economici rilevano l’aspetto derivato, ovvero i valori in connessione all’aspetto originario e alla formazione
della ricchezza aziendale e sono classificati in:
o Valori di reddito: costi e ricavi d’esercizio che si rilevano a seguito dei cicli economici.
o Valori di capitale: relativi al capitale netto suddiviso nelle parti ideali, cioè il capitale sociale, le riserve e i
redditi indivisi.
Il sistema dei valori è dinamico e accoglie continue variazioni dei componenti elementari per tenere conto del sistema
degli accadimenti, perciò la contabilità rileva le variazioni dei valori.
3. IL CONTO COME STRUMENTO DI RACCOLTA DI VALORI E LA CLASSIFICAZIONE DEI CONTI
La contabilità generale utilizza il conto come strumento di rilevazione dei valori, esso è composto dalle scritture relative ad un
oggetto, variabile e misurabile, con lo scopo di fornirne informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative in un
determinato momento. Perciò il conto accoglie i valori iniziali e le relative variazioni riferite ad un dato oggetto.
Il conto si presenta come un prospetto a due sezioni contrapposte:
Denominazione del conto
Dare
Avere
Addebiti
Accrediti
Totale addebiti (A)
Totale accrediti (B)
Saldo dare,
se A > B
Saldo avere,
se B > A

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CAPITOLO 1: LA CONTABILITÀ GENERALE D'IMPRESA

IL SISTEMA DI CONTABILITÀ GENERALE

Le aziende adottano i sistemi di rilevazione per produrre informazioni utili al soggetto economico e ai soggetti esterni all'azienda e strumentali per il perseguimento di obiettivi informativi e di decisione. Infatti questi sistemi sono la base su cui le aziende redigono e presentano le informazioni necessarie al soddisfacimento dei bisogni informativi.

Quando si basano sull'utilizzo dello strumento contabile sono definiti "sistemi contabili", i quali possono essere vari e tra cui si ha:

  • Il "Sistema Patrimoniale" di Fabio Besta.
  • Il "Sistema del Reddito" di Gino Zappa.
  • Il "Sistema del Capitale e del Risultato Economico" di Aldo Amaduzzi.

I sistemi contabili riguardano l'oggetto e l'estensione delle rilevazioni d'azienda; sono generali (sistemi di contabilità generale) se l'oggetto delle rilevazioni è la combinazione economica complessiva e perciò si ha un risultato economico complessivo. Questi sistemi hanno lo scopo di determinare il reddito d'esercizio e il capitale di funzionamento con la redazione periodica dei bilanci d'esercizio; le prime caratteristiche sono:

  • Contabilità: lo strumento utilizzato per realizzare la periodica determinazione del reddito d'esercizio e del capitale di funzionamento è il conto; nonostante ciò i sistemi informativi si caratterizzano anche per determinazioni extracontabili.
  • Generale: la determinazione deriva dalla considerazione di tutta l'attività economica d'impresa e perciò esclude le determinazioni parziali o le combinazioni economiche parziali, le quali sono oggetto di diversi sistemi contabili.
  • D'impresa: ci si riferisce solamente alle aziende di produzione per lo scambio sul mercato.

IL SISTEMA DEI VALORI E LO SCAMBIO MONETARIO

Il sistema di contabilità generale rileva l'attività d'impresa con un sistema di valori, i quali vengono accolti dai conti. Perciò la contabilità rileva i valori con riferimento alle singole operazioni (valori elementari) per poi riferirli ai processi economici e alle combinazioni economiche (valori di sintesi); l'insieme dei valori rilevati nel complessivo sistema di accadimenti rappresenta il sistema dei valori d'impresa.

Quest'ultimo nasce da operazioni di scambio monetario, perciò è il mercato che determina il reddito d'impresa ed è proprio per questo che si è scelto di rilevare in contabilità generale solamente le operazioni di esterna gestione compiute dall'impresa con terze economie.

Lo scambio permette alle aziende di acquisire fattori produttivi, di vendere la propria produzione e di realizzare redditi; inoltre collega le imprese con una prestazione e una controprestazione e quando esse sono costituite da moneta lo scambio è definito monetario.

Lo scambio monetario è un sistema di condizioni: definisce la quantità e la qualità dei beni, il prezzo, le condizioni di pagamento ... queste possono essere di due tipologie:

  • Regolamento immediato: si movimenta moneta contestualmente all'esecuzione dello scambio.
  • Regolamento differito: si forma il debito o credito di regolamento (o funzionamento), ossia un valore temporaneamente sostitutivo della moneta e si trasformerà in essa successivamente.

Lo scambio monetario è suddiviso in fasi:

  • Trattativa: le parti manifestano l'interesse a concludere lo scambio e definiscono le condizioni di esso dopo offerte.
  • Stipula del contratto: le parti trovano un accordo e ne danno esecuzione nei tempi e nelle condizioni stabiliti.
  • Esecuzione del contratto: consegna dei beni o esecuzione della prestazione o del servizio.
  • Emissione della fattura: essa è fondamentale per documentare lo scambio e formalizzarne le condizioni.
  • Regolamento dello scambio: con il pagamento del prezzo concordato (immediato o differito) si ha la conclusione dell'operazione di scambio.

Le fasi sono fondamentali per stabilire quando rilevare i valori nel sistema di contabilità generale e si è deciso di effettuare le rilevazioni nel Momento della Moneta o del Credito (MMC), cioè in corrispondenza della variazione dei valori finanziari.Il sistema dei valori è espresso in moneta in modo tale da garantire omogeneità alle differenti classi di beni, diritti ... che sorgono dall'attività d'impresa. La moneta può rappresentare unità di misura dei valori se utilizzate in due vari termini:

  • Termini relativi: essere consapevoli della variabilità del potere di acquisto della moneta e perciò quando l'inflazione lo erode si impongono correttivi.
  • Termini sistematici: tenere conto delle relazioni di interdipendenza e di complementarietà di tutti i valori monetari derivanti dalle operazioni d'impresa.

I valori a sistema sono classificati in:

  • Valori elementari e valori di sintesi: la distinzione deriva dal riferimento a singole operazioni o a processi e combinazioni economiche; i valori elementari sono rilevati in connessione a operazioni di acquisto di merci, materie prime ... mentre i valori di sintesi sono il reddito di esercizio e il capitale di funzionamento.
  • Quantità economiche, stime e congetture: sono distinti dal differente grado di oggettivita e di affidabilità; le quantità economiche sono considerate oggettive poiche sono verificabili e sorti sulla base di trattative; invece, per determinare il reddito di esercizio, è necessario interrompere la vita d'impresa e tenere conto di operazioni e processi incompiuti associandoli a valori stimati e congetturati, i quali hanno elevati livelli di discrezionalità e presentano problemi di attendibilità.
  • Le stime sono necessarie per definire ipotesi di previsioni relative all'andamento dei processi economici e possono essere verificate successivamente.
  • Le congetture si basano su ipotesi finzione, ovvero su ipotesi relative alla suddivisione di redditi lordi in corso di formazione correlati ai processi economici in corso di svolgimento; esse riguardano sia l'entità dei redditi sia le modalità di scissione tra i vari periodi amministrativi ed inoltre non possono essere verificate successivamente.
  • Valori finanziari e valori economici: la classificazione deriva dall'adozione del sistema contabile e perciò i valori finanziari rilevano l'aspetto originario poiché rilevano i valori derivanti dagli scambi monetari nel momento della variazione della moneta o del credito e sono classificati in:
    • Valori numerari certi: inerenti alle riscossioni e ai pagamenti di moneta e soggetti a rischi di perdita di potere di acquisto.
    • Valori numerari assimilati: crediti e debiti di regolamento temporaneamente sostitutivi della moneta e soggetti a rischi di credito.
    • Valori numerari presunti: crediti e debiti di regolamento espressi in una moneta non di conto, perciò originati dagli scambi con l'estero e soggetti al rischio di credito e al rischio di cambio.
    • Crediti e debiti di finanziamento o di prestito: valori di prestiti ottenuti o concessi che hanno per oggetto la disponibilità di moneta e di risorse finanziarie.

I valori economici rilevano l'aspetto derivato, ovvero i valori in connessione all'aspetto originario e alla formazione della ricchezza aziendale e sono classificati in:

  • Valori di reddito: costi e ricavi d'esercizio che si rilevano a seguito dei cicli economici.
  • Valori di capitale: relativi al capitale netto suddiviso nelle parti ideali, cioè il capitale sociale, le riserve e i redditi indivisi.

Il sistema dei valori e dinamico e accoglie continue variazioni dei componenti elementari per tenere conto del sistema degli accadimenti, perciò la contabilità rileva le variazioni dei valori.

IL CONTO COME STRUMENTO DI RACCOLTA DI VALORI E LA CLASSIFICAZIONE DEI CONTI

La contabilità generale utilizza il conto come strumento di rilevazione dei valori, esso è composto dalle scritture relative ad un oggetto, variabile e misurabile, con lo scopo di fornirne informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative in un determinato momento. Perciò il conto accoglie i valori iniziali e le relative variazioni riferite ad un dato oggetto.

Il conto si presenta come un prospetto a due sezioni contrapposte:

Denominazione del conto Dare Avere Addebiti Accrediti Totale addebiti (A) Totale accrediti (B) Saldo dare, Saldo avere, se A > B se B > A

Il conto è:

  • Istituito: quando viene precisato l'oggetto e la denominazione.
  • Acceso o aperto: quando si rileva la prima variazione del conto.
  • Addebitato o accreditato: quando si ha una variazione di conto, quando viene movimentato; se è addebitato si rileva un valore in dare, se è accreditato di rileva un valore in avere.
  • Chiuso: quando il saldo del conto viene iscritto nella sezione opposta rispetto a quella in cui è presente.

I conti possono essere classificati in:

  • Conti a quantità, conti a valore o entrambi: conti a quantità: rilevano le quantità fisiche di un bene (tonnellate, metri ... di merci).

Conti a valore: rilevano le quantità monetarie, ovvero i valori espressi in moneta degli oggetti; il valore monetario può essere:

  • Unitario: si riferisce al valore di un singolo bene o di una singola unità di misura quantitativa del bene.
  • Complessivo: si riferisce al totale dei beni oggetto di rilevazione.

Alcuni conti possono rilevare contestualmente quantità fisiche e monetarie, le quali devono essere espresse con un'unica moneta, ovvero la moneta di conto.

  • Conti monofase o bifase: i primi (unilaterali) sono movimentati solamente in dare o solamente in avere. I secondi (bilaterali) sono movimentati in entrambe le sezioni di conto.

I conti finanziari sono generalmente bifase poiche sono movimentati da entrate e da uscite di moneta, mentre i conti economici sono monofase poiché accolgono i valori o in dare o in avere.

IL METODO DELLA PARTITA DOPPIA ED I LIBRI CONTABILI

Il sistema degli accadimenti può essere rilevato con differenti metodi, anzitutto si distinguono scritture semplici e scritture doppie: le prime rilevano le operazioni aziendali solamente sotto un profilo d'osservazione e perciò necessitano di una sola serie di conti; esse sono adatte per aziende con bassi livelli di complessità amministrativa.

Mentre le scritture doppie, ovvero il metodo della partita doppia, osservano le operazioni sotto due profili d'osservazione (economico e finanziario) e perciò rilevano i valori in due serie di conti; questo metodo possiede alcuni principi:

  • Ogni operazione è osservata sotto due aspetti: l'aspetto finanziario (originario) e l'aspetto economico (derivato).
  • Si attivano due serie di conti in relazione ai due profili d'osservazione: conti finanziari (originari) e conti economici (derivati).
  • Ogni conto ha due sezioni distinte: la sezione dare (sinistra) e la sezione avere (destra).
  • Le due serie di conti funzionano in modo antitetico: se un'operazione attiva il conto di una serie in dare, contestualmente deve attivare il conto in avere.
  • Le rilevazioni di tutti i conti devono essere effettuate con un'unica moneta, ovvero quella di conto: garantisce l'omogeneità del sistema dei valori ed è essenziale per l'attendibilità delle informazioni.

A conseguenza dei principi si può affermare che:

  • Somma dei valori in dare di tutti i conti = somma dei valori in avere di tutti i conti.
  • Somma dei saldi dare in tutti i conti = somma dei saldi avere in tutti i conti.
  • Somma algebrica dei saldi in una parte qualsiasi dei conti = somma algebrica dei saldi della rimanete parte dei conti.

Perciò la partita doppia è un metodo in cui dare e avere si bilanciano costantemente, infatti è anche detto metodo bilanciante. Le regole di rilevazione delle variazioni di valori nei conti sono:

  • Conti finanziari accolgono in dare i valori che esprimono variazioni finanziarie positive (VF+):
    • Entrate di moneta.
    • Incrementi dei crediti di regolamento e di prestito.
    • Riduzioni dei debiti di regolamento e di prestito.
  • Conti finanziari accolgono in avere i valori che esprimono variazioni finanziarie negative (VF-):
    • Uscite di moneta.
    • Incrementi di debiti di regolamento e di prestito.
    • Riduzioni di crediti di regolamento e di prestito.

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