Slide sull'architettura moderna. Il Pdf esplora l'evoluzione dell'architettura moderna, partendo dal 1942 e l'influenza di Einstein, analizzando opere di architetti come Loos, Piano, Fuksas e Hadid, con esempi specifici e l'impatto della tecnologia nell'architettura contemporanea per l'università in Arte.
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STORIA DELL'ARCHITETTURA
1942
Questa data è significativa perché in quell'anno si sarebbe dovuta tenere a Roma l'esposizione
universale per il ventennale della marcia su Roma (ventennale del regime fascista).
Questa grande esposizione avrebbe dovuto rappresentare, nella retorica del regime, un'olimpiade
della cultura.
L'esposizione universale non si terrà mai perché la seconda guerra mondiale sconvolgerà il
mondo, ma ha lasciato un segno indelebile in questa città.
Questo periodo è ricchissimo di avvenimenti e cambiamenti culturali.
Uno degli avvenimenti centrali nel cambiamento culturale che si verifica nei primi anni 10 del 900,
e che sarà fondamentale per arrivare al 1942, ha poco a che fare con la storia dell'architettura, e
sarà conseguenza delle teorie di Einstein.
Nel 1905 Einstein pubblica un saggio "teoria della relatività", teoria abbastanza rivoluzionaria.
Parla del rapporto tra spazio e tempo.
Fino a quel punto, nel 1905, l'umanità è stata convinta che il tempo fosse qualcosa di assoluto,
che lo scorrere del tempo fosse qualcosa di immutabile.
La teoria della relatività mette in discussione questa cosa e dimostra che in realtà il tempo è
tutt'altro che immutabile e che si basa una serie di fattori, uno tra i quali è la velocità.
C'è il famoso esperimento teorico di Einstein che illustra come due gemelli esattamente uguali
che vengono separati, uno dei due rimane sulla terra, l'altro viene mandato nello spazio a girare
attorno alla terra per diversi anni alla velocità della luce.
Al ritorno sulla terra quello sulla terra sarà invecchiato e l'altro no perché alla velocità della luce
sostanzialmente il tempo si ferma.
Il fatto che venga rivoluzionato il concetto di tempo nel mondo è un fatto abbastanza
destabilizzante perché una misura che veniva data per certa improvvisamente diventa qualcosa di
relativo.
I cambiamenti sul piano filosofico sono molti, sul piano atossico
e culturale altrettanti.
Gli architetti e gli artisti sono persone immerse nella cultura del
proprio tempo e quindi sono portati a riflettere il cambiamento
della cultura.
Esempi:
Lo stile pittorico di Picasso prima e dopo la teoria della relatività.
Infatti il cubismo non è altro che la rappresentazione simultanea
di un oggetto da diversi punti di vista, un assemblaggio di un
immagine da diversi punti di vista differenti.
Futurismo e dinamismo dell'arte sono conseguenze della teoria
della relatività (ovviamente non solo, sono conseguenza anche
dell'avvento tecnologico, macchina a vapore, motore a scoppio)
È un momento di grande progresso tecnologico e filosofico-
scientifico.
A cavallo tra gli anni 10 e 20 sono gli anni in cui nascono tutte le
avanguardie, questo perché la rivoluzione storica e la rivoluzione
filosofica hanno creato quel terreno e quel contesto necessario a
queste avanguardie.
1Anche l'architettura cambia, ovviamente il cambiamento in architettura non è così repentino come
lo notiamo ad esempio nel cubismo da un anno all'altro, ma è un cambiamento per fasi.
Il cambiamento per fasi verso questa compiuta teoria della modernità parte da Adolf Loos.
Adolf Loos è un architetto austriaco che si forma all'interno della secessione viennese ma è più
giovane di Hoffman e Olbrich. Quindi lui si forma in quel contesto culturale ma poi la supera e se
ne distacca facendo compiere all'architettura un salto in avanti.
Una delle prime opere di questo architetto è il modello della
"Josephine Baker' House" che non fu mai realizzata.
Josephine Baker era una famosissima ballerina e cantante che
incarica Loos di progettarle queste abitazioni.
Da questo modellino possiamo osservare il fatto che non si
capisca dove sia l'entrata, non c'è simmetria.
Un alta cosa sono le linee, questa scansione bicromica della
facciata che può ricordare un tessuto, reminiscenza della
secessione viennesi in Loos si era formato.
Nemmeno nelle finestre c'è simmetria ma sono addirittura proprio diverse tra loro.
Rompono quel principio di pieno su pieno e vuoto su vuoto, questo ci suggerisce che il sistema
costruttivo di questo edificio non è in muratura continua ma in cemento armato.
Ma poi ci suggerisce un altra cosa, abbiamo finestre di dimensioni diverse in posizioni diverse, ci
suggerisce la destinazione d'uso delle varie stanze.
Ci raccontano cosa avviene dentro l'edificio, non sono più tutte uguali ma hanno dimensioni
diverse a seconda delle funzioni che ricoprono.
Per la prima volta l'aspetto funzionale di un edificio sta diventando una componente estetica.
La funzione sta diventando ciò che genera l'estetica.
Loos è molto famoso perché a un certo punto pubblica questo famoso saggio che si chiama
"ornamento e delitto".
Con questo saggio intende che a differenza della secessione viennese, la nuova architettura deve
evitare ogni tipo di ornamento, l'ornamento è delittuoso per Loos perché l'edificio deve essere
quanto più possibile ridotto alla propria funzione.
"Casa Moller" , Adolf Loos - 1926
Siamo a Vienna.
Finestre non simmetriche e con dimensioni diverse tra loro,
l'edificio è completamente bianco, l'ornamento è scomparso.
Le finestre hanno una disposizione apparentemente casuale
sulla facciata.
Anche qua in realtà non è casuale ma è funzionale all'ambiente e
alle sue esigenze all'interno.
L'aspetto funzionale sta guadagnando spazio nell'estetica.
Estetica che riguarda anche gli elementi interni che noi
possiamo paragonare agli interni di palazzo Stoclet di Hoffman,
anche la come qua il rivestimento in marmo viene usato con
intento decorativo e di impreziosire lo spazio.
Ma anche qua lo spazio è molto meno assiale e simmetrico, è
più dinamico.
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Goldman & Salatsch Building, Adolf Loos - 1910
Siamo nel centro storico di Vienna.
Visto oggi a noi questo edificio sembra piuttosto banale, eppure
l'effetto di questo edificio quando viene costruito fu dirompente,
quasi definito scandaloso.
Perché siamo nel centro di Vienna e siamo proprio di fronte al
palazzo reale, palazzo imperiale dove risiedeva l'imperatore
d'Austria, quindi nella zona rappresentativamente più importate
che ci sia a Vienna.
GOLDMAN & SALATSCH
L'imperatore, allora Francesco Giuseppe, considerò la
costruzione di questo palazzo, esattamente di fronte al proprio,
come un insulto, perché questo palazzo, che rinunciava a
qualsiasi tipo di ornamento, veniva considerato un palazzo poco
degno di quella posizione così rappresentativa.
Quindi si crea una grande polemica.
Francesco Giuseppe era un uomo molto legato alla cultura
dell'800 e molto impaurito dalla cultura moderna che si stava
sviluppando.
Questo dissenso verso il palazzo si trasformò in polemiche e poi nella richiesta a Loos di
intervenire sulla facciata per renderla meno austera.
Ovviamente Loos non prese benissimo questa imposizione e ad un certo punto la soluzione di
Loos fu mettere delle fioriere alle finestre.
Le Corbusier
É considerato il padre della modernità, colui che detterà la strada della modernità.
Ma sarà allo stesso tempo un uomo molto affascinato alla cultura classica.
Questo potrebbe sembrare un controsenso ma vedremo che porterà ad un'interpretazione ella
modernità in senso classico.
Le Corbusier non era un architetto, si era formato nella bottega del padre che era costruttore di
orologi poi si appassiona all'architetta e studia da autodidatta.
In Le Corbusier la modernità trova compimento, trova compimento il un suo libro "verso
l'architettura" pubblicato nel 1924, è il libo manifesto della cultura moderna.
Già dalla copertina del libro si possono fare alcune
considerazioni, rifare il ponte di una nave.
É un'architettura senza decorazioni perché la nave è una cosa
tecnologica, e all'ora la nave non era nemmeno considerato
architettura.
Lo scopo di Le Corbusier era iniziare a considerare architettura
tutta una serie di oggetti della modernità e guardarli con lo
sguardo di un architetto non con lo sguardo di un navigatore.
Guardava aerei, piroscafi, i grandi silos delle fabbriche non come a degli oggetti industriali ma
come delle architetture e si accorgeva che queste architetture erano ridotte alla loro funzione.
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House in Weissenhof , Le Corbusier - 1927
Il Weissenhof era un'esposizione che veniva fatta annualmente a
Stoccarda dove venivano costruite delle case sperimentali.
Provando a guardare questa casa con gli occhi di chi ha appena
visto un piroscafo si può vedere la somiglianza, la finestra lineari
e la grande terrazza che assomigliano al ponte, i pilastrini che
sorreggono l'edificio che non sono più colonne.
Sono tutti elementi che Le Corbusier mutua dalle grani strutture
tecnologiche dell'epoca e trasferisce in architettura, non sono
più gli stili architettonici a fare l'architettura ma gli elementi della
modernità.
Tant'è che Le Corbusier arriva a teorizzare i 5 punti dell'architettura moderna, quindi quali sono i 5
aspetti che secondo lui rendono un edificio moderno.
Questi 5 punti sono quelli che possono essere teorizzati nel suo famoso capolavoro:
"ville Savoye" - 1928-31
Un ricco aristocratico di Parigi chiede a Le Corbusier di edificare per lui una casa in campagna.
Ville Savoye diventa il manifesto dell'architettura moderna
secondo Le Courbusier, che contiene tutti i 5 punti.
Tutti questi 5 punti sono resi possibili dall'utilizzo della struttura
in cemento armato, perchè libera la facciata da ogni compito
strutturale.
Vediamo anche all'interno come le grandi vetrate rendono
l'ambiente molto luminoso.
Anche gli arredi sono progettati da Le Corbusier, anch'essi
prodotto industriale, non c'è più quella dimensione artigianale
che vedevamo fino a poco tempo fa anche con la Wiener Werk
Stratte.
Anche il bagno non è più una camera a se stante, vediamo una
vasca che fa da passante tra il bagno e la camera padronale,
tutto ciò sempre reso possibile dal cemento armato perché non
servono pareti che sorreggano.
Paragonando agli ambienti di Loos sono molto diversi
nonostante siano passati pochi anni, il soggiorno di Ville Savoye
ci sembra moderno.
Cosa importante sono i muri che non limitano più lo sguardo.
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