Riassunto di Istituzioni di Storia Contemporanea: eventi cruciali

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RIASSUNTO CAPITOLI ISTITUZIONI DI STORIA CONTEMPORANEA
ETÀ CERNIERA
L'età cerniera, che va dal 1756 al 1848, rappresenta un periodo cruciale di profonde trasformazioni
a livello globale, segnando il passaggio dall'età moderna a quella contemporanea. Il termine
"cerniera" indica proprio questa funzione di collegamento e di svolta epocale, in cui le struure
poliche, sociali ed economiche preesisten vengono messe in discussione e, in mol casi, travolte
da even di portata rivoluzionaria.
1. La Guerra dei See Anni (1756-1763)
La Guerra dei See Anni può essere considerata il vero punto di partenza dell'età cerniera per la sua
dimensione globale e le sue conseguenze.
Contenden: Gran Bretagna, Prussia e Portogallo vs Francia, Spagna, Austria, Russia e Svezia.
Caraerische: Fu un conio su scala mondiale, combauto in Europa, Nord America (dove
è nota come Guerra Franco-Indiana), Caraibi, Africa e India. Le movazioni erano complesse:
rivalità coloniali tra Francia e Gran Bretagna per il controllo dei territori d'oltremare e
quesoni dinasche e territoriali in Europa (in parcolare tra Austria e Prussia per la Slesia).
Esi: La Gran Bretagna emerse come la principale potenza coloniale e marima,
consolidando il suo impero e ponendo le basi per l'egemonia globale. La Francia subì pesan
perdite territoriali (Canada, gran parte dell'India). Le spese belliche enormi spinsero diverse
potenze, in parcolare la Gran Bretagna, a imporre nuove tasse sulle colonie, faore
scatenante delle future tensioni.
2. La Guerra d'Indipendenza Americana (1775-1783)
Direa conseguenza delle poliche scali britanniche post-Guerra dei See Anni.
Cause: La Gran Bretagna, per ripianare i debi di guerra, impose nuove tasse e restrizioni
commerciali alle colonie americane (Stamp Act, Tea Act), senza concedere loro
rappresentanza nel Parlamento di Londra ("No taxaon without representaon").
Svolgimento: Le tensioni sfociarono in scontri arma. I coloni, guida da gure come George
Washington, si organizzarono e riceveero il sostegno di Francia, Spagna e Paesi Bassi,
desiderosi di indebolire l'Impero britannico.
Esito: La vioria delle colonie portò alla nascita degli Sta Uni d'America (Dichiarazione
d'Indipendenza del 1776), la prima repubblica democraca moderna basata sui principi
dell'illuminismo (libertà, uguaglianza, sovranità popolare). Questo evento ebbe un'enorme
risonanza, dimostrando la possibilità di rovesciare un potere costuito e ispirando
movimen rivoluzionari altrove.
3. La Rivoluzione Francese (1789-1799)
L'evento più iconico e dirompente dell'età cerniera, che scosse le fondamenta dell'Ancien Régime in
Europa.
Cause: Crisi economica, disuguaglianze sociali estreme (privilegi del clero e della nobiltà a
fronte della miseria del Terzo Stato), idee illuministe che minavano l'assolusmo monarchico.
Fasi principali:
Monarchia costuzionale (1789-1792): Presa della Basglia, Dichiarazione dei Diri
dell'Uomo e del Ciadino, tentavi di riformare la monarchia.
Repubblica e il Terrore (1792-1794): Caduta della monarchia, esecuzione di Luigi XVI, ascesa
dei giacobini e di Robespierre, periodo di violenta repressione contro i "nemici della
rivoluzione".
Direorio (1795-1799): Fase più moderata ma instabile, caraerizzata da corruzione e colpi
di stato.
Conseguenze: Fine dell'assolusmo monarchico, abolizione dei privilegi feudali,
aermazione dei principi di libertà, uguaglianza e fraternità, nascita del conceo di nazione e
di ciadinanza, diusione delle idee rivoluzionarie in tua Europa.
4. Il Periodo di Napoleone Bonaparte al Potere (1799-1815)
L'erede e al tempo stesso il "becchino" della Rivoluzione, che ne diuse i principi con la forza delle
armi ma anche con un nuovo ordine autoritario.
Ascesa: Napoleone, generale brillante, prese il potere con un colpo di stato (1799) ponendo
ne al Direorio. Si autoproclamò Primo Console e poi Imperatore dei Francesi (1804).
Opere e riforme:
Codice Civile (Codice Napoleonico): Fondamentale per la modernizzazione del dirio, basato
sui principi di uguaglianza giuridica, libertà individuale e laicità dello stato. Diuso in mol
paesi europei, inuenzò a lungo le legislazioni.
Riforme amministrave: Creazione di un'amministrazione centralizzata ed eciente
(prefe).
Riforme militari: Introduzione della leva obbligatoria di massa e di nuove tache militari.
Guerre Napoleoniche: Conquistò gran parte dell'Europa, sconggendo le coalizioni
anfrancesi. Diuse i principi rivoluzionari (abolizione del feudalesimo, codici civili) ma allo
stesso tempo impose regimi satelli e sfruò le risorse dei territori conquista.
Caduta: Le scone in Russia (1812), la successiva mobilitazione delle potenze europee e la
scona deniva a Waterloo (1815) segnarono la ne del suo impero.
5. La Restaurazione (1815-1830/1848)
Il tentavo delle potenze europee di "restaurare" l'ordine pre-rivoluzionario e pre-napoleonico.
Congresso di Vienna (1814-1815): Le potenze vincitrici (Austria, Russia, Prussia e Gran
Bretagna) si riunirono per ridisegnare la mappa d'Europa e riprisnare i sovrani legimi.

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RIASSUNTO CAPITOLI ISTITUZIONI DI STORIA CONTEMPORANEA

ETÀ CERNIERA

L'età cerniera, che va dal 1756 al 1848, rappresenta un periodo cruciale di profonde trasformazioni a livello globale, segnando il passaggio dall'età moderna a quella contemporanea. Il termine "cerniera" indica proprio questa funzione di collegamento e di svolta epocale, in cui le strutture politiche, sociali ed economiche preesistenti vengono messe in discussione e, in molti casi, travolte da eventi di portata rivoluzionaria.

  1. La Guerra dei Sette Anni (1756-1763)

La Guerra dei Sette Anni può essere considerata il vero punto di partenza dell'età cerniera per la sua dimensione globale e le sue conseguenze.

  • Contendenti: Gran Bretagna, Prussia e Portogallo vs Francia, Spagna, Austria, Russia e Svezia.
  • Caratteristiche: Fu un conflitto su scala mondiale, combattuto in Europa, Nord America (dove è nota come Guerra Franco-Indiana), Caraibi, Africa e India. Le motivazioni erano complesse: rivalità coloniali tra Francia e Gran Bretagna per il controllo dei territori d'oltremare e questioni dinastiche e territoriali in Europa (in particolare tra Austria e Prussia per la Slesia).
  • Esiti: La Gran Bretagna emerse come la principale potenza coloniale e marittima, consolidando il suo impero e ponendo le basi per l'egemonia globale. La Francia subì pesanti perdite territoriali (Canada, gran parte dell'India). Le spese belliche enormi spinsero diverse potenze, in particolare la Gran Bretagna, a imporre nuove tasse sulle colonie, fattore scatenante delle future tensioni.
  1. La Guerra d'Indipendenza Americana (1775-1783)

Diretta conseguenza delle politiche fiscali britanniche post-Guerra dei Sette Anni.

  • Cause: La Gran Bretagna, per ripianare i debiti di guerra, impose nuove tasse e restrizioni commerciali alle colonie americane (Stamp Act, Tea Act), senza concedere loro rappresentanza nel Parlamento di Londra ("No taxation without representation").
  • Svolgimento: Le tensioni sfociarono in scontri armati. I coloni, guidati da figure come George Washington, si organizzarono e ricevettero il sostegno di Francia, Spagna e Paesi Bassi, desiderosi di indebolire l'Impero britannico.
  • Esito: La vittoria delle colonie portò alla nascita degli Stati Uniti d'America (Dichiarazione d'Indipendenza del 1776), la prima repubblica democratica moderna basata sui principi dell'illuminismo (libertà, uguaglianza, sovranità popolare). Questo evento ebbe un'enorme risonanza, dimostrando la possibilità di rovesciare un potere costituito e ispirando movimenti rivoluzionari altrove.
  1. La Rivoluzione Francese (1789-1799)

L'evento più iconico e dirompente dell'età cerniera, che scosse le fondamenta dell'Ancien Régime in Europa. Cause: Crisi economica, disuguaglianze sociali estreme (privilegi del clero e della nobiltà a fronte della miseria del Terzo Stato), idee illuministe che minavano l'assolutismo monarchico. Fasi principali:

  • Monarchia costituzionale (1789-1792): Presa della Bastiglia, Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino, tentativi di riformare la monarchia.
  • Repubblica e il Terrore (1792-1794): Caduta della monarchia, esecuzione di Luigi XVI, ascesa dei giacobini e di Robespierre, periodo di violenta repressione contro i "nemici della rivoluzione".
  • Direttorio (1795-1799): Fase più moderata ma instabile, caratterizzata da corruzione e colpi di stato.

Conseguenze: Fine dell'assolutismo monarchico, abolizione dei privilegi feudali, affermazione dei principi di libertà, uguaglianza e fraternità, nascita del concetto di nazione e di cittadinanza, diffusione delle idee rivoluzionarie in tutta Europa.

  1. Il Periodo di Napoleone Bonaparte al Potere (1799-1815)

L'erede e al tempo stesso il "becchino" della Rivoluzione, che ne diffuse i principi con la forza delle armi ma anche con un nuovo ordine autoritario. Ascesa: Napoleone, generale brillante, prese il potere con un colpo di stato (1799) ponendo fine al Direttorio. Si autoproclamò Primo Console e poi Imperatore dei Francesi (1804). Opere e riforme:

  • Codice Civile (Codice Napoleonico): Fondamentale per la modernizzazione del diritto, basato sui principi di uguaglianza giuridica, libertà individuale e laicità dello stato. Diffuso in molti paesi europei, influenzò a lungo le legislazioni.
  • Riforme amministrative: Creazione di un'amministrazione centralizzata ed efficiente (prefetti).
  • Riforme militari: Introduzione della leva obbligatoria di massa e di nuove tattiche militari.

Guerre Napoleoniche: Conquistò gran parte dell'Europa, sconfiggendo le coalizioni antifrancesi. Diffuse i principi rivoluzionari (abolizione del feudalesimo, codici civili) ma allo stesso tempo impose regimi satelliti e sfruttò le risorse dei territori conquistati. Caduta: Le sconfitte in Russia (1812), la successiva mobilitazione delle potenze europee e la sconfitta definitiva a Waterloo (1815) segnarono la fine del suo impero.

  1. La Restaurazione (1815-1830/1848)

Il tentativo delle potenze europee di "restaurare" l'ordine pre-rivoluzionario e pre-napoleonico.

  • Congresso di Vienna (1814-1815): Le potenze vincitrici (Austria, Russia, Prussia e Gran Bretagna) si riunirono per ridisegnare la mappa d'Europa e ripristinare i sovrani legittimi.
  • Principio di legittimità: Riportare sui troni i monarchi deposti da Napoleone.
  • Principio di equilibrio: Creare un sistema di stati che si bilanciassero a vicenda per evitare l'egemonia di una singola potenza.
  • Santa Alleanza: Patto tra Austria, Russia e Prussia (poi estesa ad altri stati) con l'obiettivo di difendere la religione, la pace e i principi monarchici.

Caratteristiche: Periodo di conservatorismo politico e sociale, repressione delle idee liberali e nazionali, ritorno dell'alleanza trono-altare. Nonostante gli sforzi, fu impossibile cancellare del tutto l'eredità della Rivoluzione e di Napoleone: i concetti di libertà, nazione e uguaglianza avevano ormai messo radici.

  1. I Fatti Rivoluzionari del 1848 ("Primavera dei Popoli")

La definitiva rottura con l'ordine della Restaurazione, che segna la fine dell'età cerniera e l'inizio dell'età contemporanea. Cause:

  • Crisi economica: Carestie e crisi agricole e industriali (1846-1847) che generarono malcontento popolare.
  • Crescita del liberalismo: Richiesta di maggiori libertà civili, costituzioni e partecipazione politica da parte della borghesia.
  • Affermazione del principio di nazionalità: I popoli sottoposti a dominazione straniera o divisi in più stati (italiani, tedeschi, ungheresi, polacchi) aspiravano all'indipendenza e all'unità nazionale.
  • Prime istanze sociali: Le condizioni della classe operaia, in crescita a causa della rivoluzione industriale, spinsero a richieste di maggiore giustizia sociale.

Svolgimento: Un'ondata di moti rivoluzionari investì quasi tutta Europa (Francia, Stati tedeschi, Impero Asburgico, Stati italiani). Solo Gran Bretagna e Russia rimasero relativamente immuni.

  • Francia: La rivoluzione portò alla caduta della Monarchia di Luglio e alla nascita della Seconda Repubblica, con rivendicazioni sociali significative.
  • Impero Asburgico: Rivolte a Vienna, Praga, Budapest, Milano (Cinque Giornate), Venezia, con richieste di costituzioni, autonomia e indipendenza nazionale.
  • Stati tedeschi: Richieste di unificazione nazionale e riforme liberali.
  • Stati italiani: Richieste di costituzioni e moti per l'indipendenza dall'Austria (Prima Guerra d'Indipendenza).

Esiti: Nonostante le rivoluzioni furono in gran parte represse, le loro conseguenze furono profonde:

  • La fine definitiva del sistema della Restaurazione.
  • L'affermazione inarrestabile del principio di nazionalità, che porterà alle unificazioni di Italia e Germania.
  • L'accelerazione delle riforme liberali e costituzionali.
  • L'emersione delle questioni sociali e del movimento operaio come nuova forza politica.

NUOVO IMPERO IN FRANCIA

Il "nuovo impero" a cui ti riferisci è il Secondo Impero Francese, che ebbe inizio ufficialmente nel dicembre 1852 con Napoleone III (nipote di Napoleone Bonaparte) come imperatore. Gli anni 1851 e 1852 sono cruciali perché rappresentano la transizione dalla Seconda Repubblica al Secondo Impero.

Contesto: La Seconda Repubblica (1848-1852)

Dopo i moti rivoluzionari del 1848, che rovesciarono la Monarchia di Luglio di Luigi Filippo, in Francia fu proclamata la Seconda Repubblica. Fu un periodo di grande effervescenza politica, ma anche di instabilità e tensioni sociali. Le elezioni presidenziali del dicembre 1848 videro la sorprendente vittoria di Luigi Napoleone Bonaparte. La sua vittoria fu dovuta a diversi fattori:

  • Nome prestigioso: Il nome Bonaparte richiamava un periodo di gloria e stabilità per la Francia, un contrasto con l'instabilità repubblicana.
  • Appoggio dei conservatori: Fu visto come un argine contro il "pericolo rosso" (socialista) e come garante dell'ordine.
  • Voto rurale: Ottenne un vasto consenso nelle campagne, dove il ricordo di Napoleone era ancora forte e la paura della rivoluzione sociale era diffusa.
  • Ambiguità del suo programma: Riuscì a presentarsi come un uomo d'ordine per i conservatori e come un sostenitore del progresso per altri.

Il Colpo di Stato del 2 Dicembre 1851

La Costituzione della Seconda Repubblica limitava il mandato presidenziale a quattro anni e non permetteva la rielezione immediata. Luigi Napoleone, ambizioso e forte del suo vasto consenso, non intendeva lasciare il potere. Cercò di modificare la Costituzione attraverso l'Assemblea legislativa, ma incontrò resistenza. Di fronte a questa impasse, Luigi Napoleone decise di agire con forza. Il 2 dicembre 1851 (data simbolica, anniversario della battaglia di Austerlitz e dell'incoronazione di Napoleone I), attuò un colpo di stato.

  • Scioglimento dell'Assemblea legislativa: L'Assemblea fu sciolta con la forza.
  • Arresto degli oppositori: Molti leader politici e deputati repubblicani e monarchici furono arrestati.
  • Plebiscito: Luigi Napoleone indisse immediatamente un plebiscito (referendum popolare) per legittimare il suo colpo di stato e per ottenere il potere di redigere una nuova Costituzione. Il plebiscito, svoltosi il 20-21 dicembre 1851, vide una schiacciante vittoria del "sì" (circa il 92%), grazie anche a un'ampia propaganda, alla paura del disordine e alla repressione del dissenso.

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