Deficit del sistema uditivo
Audiologia - Riassunti Lezioni
Deficit sistema uditivo:
- Ipoacusia -> Riduzione unilaterale o bilaterale della funzione uditiva
- Anacusia > Perdita completa della funzione uditiva unilaterale (un solo orecchio)
- Cofosi -> Perdita completa della funzione uditiva bilaterale (entrambe le orecchie)
In base alla sede della lesione che ha indotto l'ipoacusia possiamo classificare le ipoacusie in quattro gruppi:
- Ipoacusia trasmissiva: dovuta ad un danno nell'orecchio esterno/orecchio medio, parte deputata alla
trasmissione meccanica delle onde sonore (condotto uditivo, membrana timpanica, ossicini). L'entità
della perdita uditiva per un problema di tipo trasmissivo è entro i 60dB.
- Ipoacusia neurosensoriale: il danno è a carico delle cellule ciliate presenti nella coclea o delle fibre del
nervo acustico (orecchio interno). Il recupero in questo caso è più complesso poiché la perdita è legata al
processo di conduzione e trasduzione dell'impulso nervoso. Sono proprio le protesti acustiche (o
apparecchi acustici) a dare in genere l'aiuto necessario.
L'impianto cocleare è un dispositivo elettronico, tecnologicamente molto complesso che viene indicato
per le sordità dell'orecchio interno quando la protesi non è stata sufficiente. Gli impianti cocleari non
sono protesi acustiche; infatti, non amplificano i suoni (come le protesi acustiche fanno di norma), ma
captano il suono, lo convertono in impulsi elettrici - esattamente come farebbe una coclea - e
trasferiscono gli impulsi elettrici generati al nervo cocleare. L'installazione di un impianto cocleare
richiede l'intervento del chirurgo.
- Ipoacusia mista: quella in cui sono coinvolte contemporaneamente problematiche di tipo trasmissivo e
neurosensoriale. Ovviamente anche nel caso di un'associazione tra una ipoacusia trasmissiva ed una
centrale e tutte le possibili combinazioni si parla di ipoacusia mista.
- Ipoacusia centrale: danno che interessa le vie uditive centrali, dai nuclei del tronco encefalico fino
all'area uditiva del cervello a livello del lobo temporale.
Classificazione dell'ipoacusia
Gradi di perdita uditiva
OPPIOTÁ
ENTITA
1
L'ipoacusia può essere classificata anche in base ai gradi di perdita uditiva - gravità del calo di udito,
La classificazione ASHA è maggiormente dettagliata e distinguiamo diversi gradi di sordità:
- Normale
- Lievissimo
- Lieve
- Moderato
- Moderato - Severo
- Severo
- Profondo
La classificazione BIAP invece è quella maggiormente utilizzata. Possiamo identificare 4 livelli di ipoacusia in
base all'entità: lieve, moderata, grave, profonda.
Gli audiologi misurano l'intensità di un suono ed il grado d'ipoacusia in decibel (dB). Il livello sonoro più basso
percepito, cioè il tono più debole che un uomo è in grado di udire, è pari a 0 decibel. I suoni attorno ai 50 dB ci
risultano piacevoli, mentre a 100 dB si raggiunge la soglia del disagio fisico e intorno a 120 dB la soglia del
dolore. Il bisbiglio misura circa 30 dB, mentre una normale conversazione raggiunge circa 60 dB. Un bambino che
urla forte, o una moto, producono circa 80 dB.
Questo significa che se si ha un'ipoacusia di 40 dB, non si è in grado di percepire suoni inferiori a 40 dB.
- Ipoacusia lieve (se la soglia uditiva è compresa tra i 20-40 dB) > In caso d'ipoacusia lieve, si hanno
difficoltà a sentire suoni sotto i 40 decibel. Il paziente con una lieve ipoacusia percepisce buona parte dei
discorsi, ma i suoni lievi e leggeri sono difficili da sentire (non si riesce a percepire il bisbiglio, il
ticchettio dell'orologio).
- Ipoacusia moderata (se la soglia uditiva è tra i 40-70 dB) -> Con questo livello di deficit uditivo si hanno
difficoltà a sentire i suoni inferiori a 40 e 70 decibel. I pazienti avranno grandi difficoltà a comprendere
una persona che sta parlando ad un tono di voce normale senza l'ausilio di una protesi acustica. Quindi L
le persone con ipoacusia moderata avranno difficoltà a stare al passo con le conversazioni e trarranno
beneficio dall'uso di apparecchi acustici.
- Ipoacusia severa/grave (se la soglia uditiva è tra i 70-90 dB) > In caso d'ipoacusia grave, non si riescono
a sentire i suoni inferiori a 70 - 90 decibel. Questi pazienti non comprendono ciò che dice una persona ad
un livello normale di voce, sentono solo alcuni suoni forti. Richiesta una protesi acustica o un impianto.
- Ipoacusia profonda (se la soglia uditiva è superiore si 90 dB) -> A questo livello è possibile percepire
solo suoni superiori a 90 decibel. Non è possibile udire nemmeno un rumore molto forte, come il motore
di un aereo. L'ipoacusia profonda è una condizione molto grave che richiede impianti, coloro che si
trovano ad affrontarla spesso ricorrono alla lettura labiale e alla lingua dei segni per comunicare.
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Confronto tra classificazioni ASHA e BIAP
"La differenza fra le due classificazioni sta soprattutto nella fascia 40-70: nelle BIAP, corrisponde ad un'unica
fascia, media; mentre nella ASHA, viene divisa in moderata e moderata severa. Si dovrebbero quindi tenere in
considerazione entrambe le scale. Partire dalla classificazione BIAP e, quando si considera questo range, far
riferimento alla classificazione ASHA.
Il livello di idoneità sociale che viene utilizzato per la valutazione della sordità è posto a 40db, superato questo
valore il paziente avrà problematiche sociali a causa della sordità che, se si manifesta precedentemente ai 3 anni
può impattare anche lo sviluppo del linguaggio. Le difficoltà saranno maggiori se la sordità risulta essere
bilaterale.
Fenomeni nelle ipoacusie neurosensoriali
Recruitment
* Origano del CONTE
Nel campo delle ipoacusie neurosensoriali possiamo distinguere due fenomeni: il recruitment e l'adattamento.
- Il recruitment si riscontra solo nelle ipoacusie dovute a lesione dei recettori dell'organo di Corti, quindi in caso
di danno cocleare. Questo fenomeno corrisponde ad una distorsione nella percezione d'intensità degli stimoli
uditivi, cioè all'aumento di intensità del suono corrisponde un aumento della sensazione di intensità soggettiva
molto maggiore della norma. Un metodo semplice per dimostrare, l'esistenza di recruitment è basato sulla
ricerca della soglia dolorosa, questa infatti è di solito abbassata per una o più frequenze in caso di ipoacusia da
lesione dei recettori cocleari.
Il S.I.S.I- test si esegue presentando al paziente un tono puro, ad intensità di 20 dB superiore al valore di soglia.
Ogni 5 sec, oppure ad intervalli variabili, per evitare fenomeni di abitudine, l'intensità viene aumentata di 1 dB. Il
paziente dovrà segnalare mediante un apposito pulsante ogniqualvolta percepisce l'incremento. Se le variazioni
d'intensità percepite sono superiori al 60% il recruitment è positivo.
Adattamento e fatica uditiva
- L'adattamento è definito come una diminuzione di sensibilità dell'apparato uditivo che si instaura durante una Danno
stimolazione sonora di intensità normale in seguito alla presentazione di uno stimolo prolungata nel tempo. La -DYPETMO-
fatica uditiva invece è la diminuzione della sensibilità uditiva dopo il termine di una stimolazione prolungata
(simile all'adattamento ma più accentuato).
cocleare
(nevivo -
nueveo)
Il Test di Carhart permette di determinare la presenza di un adattamento patologico, ovverosia la perdita di
sensibilità uditiva legata ad una stimolazione acustica continua con caratteristiche qualitative e quantitative
costanti, e che cessa al termine dello stimolo.
Viene inviato un tono continuo di 5 dB sopra la soglia per 1 minuto ed il soggetto dovrà segnalare l'eventuale
scomparsa di percezione del suono. Ogni qualvolta il soggetto riferisce di non sentire più il tono, quest'ultimo
verrà aumentato di ulteriori 5 dB. Un soggetto normoacustico riuscirà a sentire il suono per tutta la durata di 1
minuto, ricorrendo al massimo ad 1-2 incrementi di 5 dB sopra soglia. Nelle sordità retrococleari, invece, si
arrivano a necessitare incrementi di intensità pari a 30-40 dB.
Audiometria tonale
L'audiometria, o esame audiometrico, è un esame non invasivo che misura la capacità uditiva del paziente e
consente di acquisire informazioni sull'entità di un'eventuale ipoacusia e sulle sue cause, per esempio fornendo
indicazioni su deficit a carico dell'orecchio esterno e medio (condotto uditivo, membrana timpanica etc.) oppure
delle strutture dell'orecchio interno (coclea etc.) e del nervo acustico. L'esame è soggettivo e richiede la
collaborazione volontarie e cosciente del paziente. In età evolutiva siamo sicuri di avere questo tipo di
collaborazione approssimativamente intorno ai 6 anni.
L'audiometria tonale può essere di due tipi:
- Tonale liminare che utilizza segnali acustici che vengono presentati ad un'intensità liminare, quindi nel
campo delle frequenze percepibili dall'orecchio umano (da 125 a 8000 Hz). Questa ricerca quindi la
minima prestazione che il paziente riesce ad udire (minimo suono udibile/percepibile), ricerca quindi la
soglia uditiva per i toni puri che vengono presentati ad un'intensità liminare.
- (Tonale sopraliminare consente di acquisire, dopo aver determinato la soglia uditiva, ulteriori
SOGLIA, UDITIVA MINIMA
informazioni sulla funzione uditiva, utilizzando stimoli sonori di intensità sopra-soglia, cioè stimoli di
intensità superiore a quella minima indispensabile ad evocare una sensazione sonora (al di sopra degli
8000 Hz). Consentono di stabilire se il danno è di tipo cocleare o retro-cocleare ricercando i fenomeni
del recruitment e dell'adattamento.
LIMINAIRE
Quindi l'audiometria tonale viene eseguita tramite un generatore di segnali acustici, l'audiometro, uno strumento
capace di produrre ed erogare toni puri a diverse intensità e frequenze (suoni che possiedono una frequenza
pura, priva di armonie) in modo da individuare l'intensità del suono minima percepibile, la soglia uditiva minima
del paziente. L'audiometria si svolge preferibilmente in cabina silente, in alternativa in camera silenziosa.
Questi suoni vengono somministrati al paziente, separatamente per ciascun orecchio.
Il suono viene presentato sia direttamente all'orecchio tramite cuffie e successivamente mediante un vibratore
che invia il suono direttamente alla mastoide. Nel primo caso il suono viene presentato per via aerea, nel secondo
caso per via ossea.
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