Documento sulla narratologia che esplora i concetti fondamentali, distinguendo fabula e intreccio, e analizzando l'ordine e la velocità degli eventi narrativi. Il Pdf, utile per la scuola superiore, approfondisce la struttura narrativa, i ruoli dei personaggi e i tipi di narratore, con un focus sulla letteratura.
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In un'opera letteraria sono importanti sia il contenuto del testo, sia la forma con cui esso è narrato. Ciò che accade (la storia) è condizionato dal modo con cui viene narrato (il racconto).
La narratologia è la disciplina che studia gli aspetti costanti di qualsiasi tipo di narrazione.
Quando leggiamo un testo bisogna distinguere tra autore e narratore. Autore = la persona fisica che ha scritto la storia Narratore = voce, interna al libro, che la racconta.
Intreccio = successione in cui gli eventi si presentano nel testo Fabula = ricostruzione logico-cronologica (segue l'ordine di tempo) degli eventi, che il lettore può compiere autonomamente chiedendosi che cosa sia accaduto prima e che cosa sia accaduto dopo nell'ordine temporale. A volte l'intreccio e la fabula possono coincidere (succede quando gli eventi sono narrati in ordine cronologico), spesso, però, l'intreccio non corrisponde al naturale succedersi dei fatti nel tempo, perché ci sono alterazioni nell'ordine temporali (anacronie: magari si racconta un momento avvenuto nel passato o si fa un salto avanti nel tempo ... ). Ci sono due tipi di anacronie:
In un testo la velocità della narrazione cambia. Ci sono eventi su cui il narratore si sofferma, magari offrendoci molti dettagli, e altri su cui invece sorvola, magari descrivendoceli in modo sintetico o trascurandoli del tutto. Il tempo della storia = la durata degli eventi in minuti, ore, giorni, anni ...Il tempo del racconto = la lunghezza del testo in parole, righe, pagine La velocità della narrazione è la relazione tra tempo della storia e tempo del racconto. La velocità della narrazione è influenzata da quattro strategie del ritmo narrativo.
Lo SCHEMA NARRATIVO è il modello generale che descrive la successione dei momenti fondamentali di una storia. Comprende:
In un testo narrativo non sono sempre riconoscibili tutte le fasi elencate nello schema. Ad esempio, un racconto può iniziare in medias res, cioè nel mezzo della storia, senza descrizione della situazione iniziale (deve quindi essere ricostruita dal lettore). Talvolta il racconto può avere un finale aperto, cioè non avere uno scioglimento, al lettore spetta il compito di ipotizzare come si sia conclusa la vicenda.
I personaggi possono assumere ruoli fondamentali:
Nel corso del racconto un personaggio può rivestire diversi ruoli. I personaggi possono essere distinti tra principali e secondari. Sono personaggi principali quelli a cui viene dedicato uno spazio centrale nella vicenda, mentre sono personaggi secondari quelli che svolgono ruoli meno importanti o compaiono di sfuggita nel racconto.
I personaggi sono le figure intorno alle quali si svolge la vicenda narrata in un testo. Possono essere persone, animali, oggetti, entità astratte, personificate, ecc. Per studiare le caratteristiche fondamentali dei personaggi di un testo letterario possiamo farci alcune domande.
Un personaggio può entrare in scena in diversi modi:
La presentazione del personaggio può anche essere mista, ovvero derivare dall'insieme di modalità diverse.
Ci sono personaggi che restano uguali dall'inizio alla fine della storia (personaggi statici) e altri che invece cambiano nell'aspetto, nel carattere o nella condizione sociale (personaggi dinamici). Nulle narrazioni brevi, in particolare, è possibile incontrare i cosiddetti tipi, ovvero personaggi definiti con pochi tratti essenziali: un elemento del carattere, un tratto fisico, un comportamento ricorrente, ecc ... Altri personaggi più complessi non possono invece essere ridotti a una rappresentazione elementare, perchè sono unici, essi si definiscono individui.
Gli elementi che caratterizzano un personaggio sono numerosi: quando un autore introduce un personaggio, generalmente, ne presenta alcuni aspetti:
Come possono essere riportati i pensieri e le parole dei personaggi? L'autore può servirsi di varie modalità espressive per riferire ciò che pensano o dicono i personaggi.
DISCORSO DIRETTO LEGATO: i personaggi prendono direttamente la parola e le loro frasi sono introdotte da verbi dichiarativi o interrogativi e riportate nel testo tra virgolette o da trattini. Es: La mamma ha detto: "Sbrigati!"
DISCORSO INDIRETTO LEGATO: le parole e i pensieri dei personaggi sono riportati indirettamente dal narratore e introdotti da verbi dichiarativi o interrogativi Es. la mamma ha detto che devo sbrigarmi.
Quando leggiamo un testo narrativo è importante fare attenzione al tempo e allo spazio in cui agiscono i personaggi e in cui si sviluppa la storia. In alcuni casi essi rappresentano uno sfondo, con pochi dettagli, in altri invece sono aspetti essenziali della vicenda. Se osserviamo le caratteristiche di spazio e tempo possiamo porci le seguenti domande:
In un testo narrativo possiamo individuare: SPAZI E TEMPI REALI O REALISTICI: SONO riconoscibili come esistenti o almeno verosimili:
Bisogna osservare se nel testo esistono indicazioni che riguardano:
Grazie ai riferimenti presenti in un testo possiamo individuare:
L'AMBIENTE che si può distinguere in:
A volte lo spazio e il tempo possono collegarsi a sentimenti e stati d'animo dei personaggi e fare riferimento a significati astratti (possono rappresentate per esempio la sicurezza, il pericolo ... ) Anche la luce il buio e i colori dominanti possono assumere un valore simbolico. (la luce può essere segno di gioia, il buio di pericolo ... ). Anche gli oggetti che compaiono nel testo possono offrire spunti importanti per capire il tempo e lo spazio.