Narratologia: fabula, intreccio, ordine degli eventi e narratore

Documento sulla narratologia che esplora i concetti fondamentali, distinguendo fabula e intreccio, e analizzando l'ordine e la velocità degli eventi narrativi. Il Pdf, utile per la scuola superiore, approfondisce la struttura narrativa, i ruoli dei personaggi e i tipi di narratore, con un focus sulla letteratura.

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8 pagine

NARRATOLOGIA
1. FABULA, INTRECCIO, ORDINE DEGLI EVENTI
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Anteprima

Narratologia e Struttura Narrativa

  1. FABULA, INTRECCIO, ORDINE DEGLI EVENTI

Come Leggere un Testo Narrativo

In un'opera letteraria sono importanti sia il contenuto del testo, sia la forma con cui esso è narrato. Ciò che accade (la storia) è condizionato dal modo con cui viene narrato (il racconto).

La Narratologia

La narratologia è la disciplina che studia gli aspetti costanti di qualsiasi tipo di narrazione.

Fabula, Intreccio e Anacronie

Quando leggiamo un testo bisogna distinguere tra autore e narratore. Autore = la persona fisica che ha scritto la storia Narratore = voce, interna al libro, che la racconta.

Ordine degli Eventi

Intreccio = successione in cui gli eventi si presentano nel testo Fabula = ricostruzione logico-cronologica (segue l'ordine di tempo) degli eventi, che il lettore può compiere autonomamente chiedendosi che cosa sia accaduto prima e che cosa sia accaduto dopo nell'ordine temporale. A volte l'intreccio e la fabula possono coincidere (succede quando gli eventi sono narrati in ordine cronologico), spesso, però, l'intreccio non corrisponde al naturale succedersi dei fatti nel tempo, perché ci sono alterazioni nell'ordine temporali (anacronie: magari si racconta un momento avvenuto nel passato o si fa un salto avanti nel tempo ... ). Ci sono due tipi di anacronie:

  • Flashback (o analessi): è il racconto di fatti avvenuti in un tempo precedente rispetto al momento della narrazione.
  • Flashforward (o prolessi): allusione del narratore a fatti che avverranno in un tempo successivo rispetto al presente narrato.

La Velocità della Narrazione

In un testo la velocità della narrazione cambia. Ci sono eventi su cui il narratore si sofferma, magari offrendoci molti dettagli, e altri su cui invece sorvola, magari descrivendoceli in modo sintetico o trascurandoli del tutto. Il tempo della storia = la durata degli eventi in minuti, ore, giorni, anni ...Il tempo del racconto = la lunghezza del testo in parole, righe, pagine La velocità della narrazione è la relazione tra tempo della storia e tempo del racconto. La velocità della narrazione è influenzata da quattro strategie del ritmo narrativo.

  • La scena: troviamo una scena quando nel testo compaiono dialoghi e monologhi. È una parte della narrazione in cui si immagina che la durata degli eventi coincida con il tempo necessario a raccontarli.
  • Il sommario: è il riassunto degli eventi, cioè una narrazione sintetica, in poche parole, di fatti avvenuti in un tempo più lungo.
  • L'ellissi: omissione degli eventi intermedi, il salto al momento successivo della storia senza alcun riferimento a quanto accaduto nel frattempo.
  • La pausa: si ha una pausa quando il procedere dei fatti raccontati rallenta oppure si interrompe del tutto per un certo tempo. Il narratore si sofferma su descrizioni, riflessioni, digressioni ... la storia viene raccontata molto lentamente o alcuni momenti non vengono raccontati affatto.
  1. LA STRUTTURA NARRATIVA E I RUOLI DEI PERSONAGGI

Schema Narrativo e Fasi della Storia

Lo SCHEMA NARRATIVO è il modello generale che descrive la successione dei momenti fondamentali di una storia. Comprende:

  • Situazione iniziale: è la situazione descritta all'inizio del racconto in cui vengono presentati i personaggi, i loro rapporti, il luogo, il tempo ...
  • Esordio: è l'evento che modifica l'equilibrio iniziale e dà inizio alla vicenda: può dipendere dalla scelta di un personaggio o da un fatto esterno.
  • Peripezie: gli eventi che si susseguono nella storia e ne costruiscono la trama vera e propria.
  • Spannung: momento di massima tensione della vicenda, in cui succede qualcosa di emozionante o di pericoloso che porta i personaggi a compiere una scelta
  • Scioglimento: conclusione della vicenda, si crea un nuovo ordine.

In un testo narrativo non sono sempre riconoscibili tutte le fasi elencate nello schema. Ad esempio, un racconto può iniziare in medias res, cioè nel mezzo della storia, senza descrizione della situazione iniziale (deve quindi essere ricostruita dal lettore). Talvolta il racconto può avere un finale aperto, cioè non avere uno scioglimento, al lettore spetta il compito di ipotizzare come si sia conclusa la vicenda.

I Ruoli dei Personaggi

I personaggi possono assumere ruoli fondamentali:

  • Protagonista (o eroe): è il personaggio più importante, intorno al quale ruota la vicenda. A volte i protagonisti possono essere più di uno.
  • Oggetto del desiderio: si tratta di un oggetto, una persona o un obiettivo che il protagonista desidera o cerca di raggiungere.
  • Antagonista: è il ruolo esercitato da uno o più personaggi che cercano di impedire al protagonista di ottenere l'oggetto del desiderio.
  • Aiutante: si tratta di uno o più personaggi che aiutano il protagonista o l'antagonista a raggiungere i propri obiettivi.

Nel corso del racconto un personaggio può rivestire diversi ruoli. I personaggi possono essere distinti tra principali e secondari. Sono personaggi principali quelli a cui viene dedicato uno spazio centrale nella vicenda, mentre sono personaggi secondari quelli che svolgono ruoli meno importanti o compaiono di sfuggita nel racconto.

  1. I PERSONAGGI E I DISCORSI DEI PERSONAGGI

Caratteristiche dei Personaggi

I personaggi sono le figure intorno alle quali si svolge la vicenda narrata in un testo. Possono essere persone, animali, oggetti, entità astratte, personificate, ecc. Per studiare le caratteristiche fondamentali dei personaggi di un testo letterario possiamo farci alcune domande.

1) Come Entra in Scena un Personaggio?

Un personaggio può entrare in scena in diversi modi:

  • può essere presentato da un narratore esterno, non coinvolto nella vicenda;
  • può essere presentato da uno o più personaggi della storia;
  • può presentarsi da solo attraverso le proprie parole (autoritratto);
  • può entrare in scena direttamente, senza nessuna presentazione, perché il lettore si forma un'idea di lui attraverso le sue azioni.

La presentazione del personaggio può anche essere mista, ovvero derivare dall'insieme di modalità diverse.

2) Evoluzione e Complessità del Personaggio

Ci sono personaggi che restano uguali dall'inizio alla fine della storia (personaggi statici) e altri che invece cambiano nell'aspetto, nel carattere o nella condizione sociale (personaggi dinamici). Nulle narrazioni brevi, in particolare, è possibile incontrare i cosiddetti tipi, ovvero personaggi definiti con pochi tratti essenziali: un elemento del carattere, un tratto fisico, un comportamento ricorrente, ecc ... Altri personaggi più complessi non possono invece essere ridotti a una rappresentazione elementare, perchè sono unici, essi si definiscono individui.

3) Tratti che Delineano un Personaggio

Gli elementi che caratterizzano un personaggio sono numerosi: quando un autore introduce un personaggio, generalmente, ne presenta alcuni aspetti:

  • l'aspetto fisico
  • carattere e comportamento
  • la condizione sociale
  • il modo di pensare e di vedere il mondo

I Discorsi dei Personaggi

Come possono essere riportati i pensieri e le parole dei personaggi? L'autore può servirsi di varie modalità espressive per riferire ciò che pensano o dicono i personaggi.

Discorso Diretto

DISCORSO DIRETTO LEGATO: i personaggi prendono direttamente la parola e le loro frasi sono introdotte da verbi dichiarativi o interrogativi e riportate nel testo tra virgolette o da trattini. Es: La mamma ha detto: "Sbrigati!"

  • DISCORSO DIRETTO LIBERO: le parole dei personaggi sono riportate in successione, una dopo l'altra, senza alcun verbo introduttivo.

Discorso Indiretto

DISCORSO INDIRETTO LEGATO: le parole e i pensieri dei personaggi sono riportati indirettamente dal narratore e introdotti da verbi dichiarativi o interrogativi Es. la mamma ha detto che devo sbrigarmi.

  • DISCORSO INDIRETTO LIBERO: le parole e pensieri dei personaggi sono riportati in forma indiretta ma senza essere introdotti da verbi dichiarativi o interrogativi. Es. Marco non riusciva a credere di essere arrivato fin lì. Ce l'aveva fatta.

Discorso Rivolto dal Personaggio a Se Stesso

  • SOLILOQUIO: si ha quando il narratore ci avvisa attraverso verbi come "pensava". "diceva tra sè" ecc. e con l'uso dei segni grafici del discorso diretto (virgolette o trattini) che il personaggio sta rivolgendo a sè stesso o a un interlocutore assente i suoi pensieri e le sue parole.
  • MONOLOGO INTERIORE: L'autore riporta i pensieri del personaggio in forma diretta, ma senza introdurli con verbi dichiarativi o interrogativi e senza i segni grafici del discorso diretto (virgolette o trattini). Il lettore ha cosi l'impressione di entrare nell'animo del personaggio e di immedesimarsi con le sue emozioni e i suoi ragionamenti.
  • FLUSSO DI COSCIENZA: i pensieri e desideri del personaggio sono riportati senza una organizzazione logica ma secondo libere associazioni della sua mente. La sintassi è irregolare, i passaggi tra un pensiero e l'altro non hanno connettivi.
  1. LO SPAZIO E IL TEMPO

Analisi di Spazio e Tempo Narrativo

Quando leggiamo un testo narrativo è importante fare attenzione al tempo e allo spazio in cui agiscono i personaggi e in cui si sviluppa la storia. In alcuni casi essi rappresentano uno sfondo, con pochi dettagli, in altri invece sono aspetti essenziali della vicenda. Se osserviamo le caratteristiche di spazio e tempo possiamo porci le seguenti domande:

1) Spazio e Tempo Reali o Immaginari?

In un testo narrativo possiamo individuare: SPAZI E TEMPI REALI O REALISTICI: SONO riconoscibili come esistenti o almeno verosimili:

  • SPAZI E TEMPI IMMAGINARI: sono frutto di fantasia.

2) Quando si Svolge la Vicenda?

Bisogna osservare se nel testo esistono indicazioni che riguardano:

  • IL TEMPO STORICO come date e circostanze reali e storicamente definite oppure, nelle ambientazioni immaginarie, epoche frutto della fantasia:
  • IL TEMPO CRONOLOGICO cioè momenti precisi del giorno o dell'anno.

3) Dove Avvengono i Fatti?

Grazie ai riferimenti presenti in un testo possiamo individuare:

  • LO SPAZIO GEOGRAFICO, ovvero lo Stato, la città, il paese ecc. in cui si svolge la vicenda.

L'AMBIENTE che si può distinguere in:

  • NATURALE
  • URBANO
  • INTERNO
  • ESTERNO

4) Valore Simbolico di Spazio e Tempo

A volte lo spazio e il tempo possono collegarsi a sentimenti e stati d'animo dei personaggi e fare riferimento a significati astratti (possono rappresentate per esempio la sicurezza, il pericolo ... ) Anche la luce il buio e i colori dominanti possono assumere un valore simbolico. (la luce può essere segno di gioia, il buio di pericolo ... ). Anche gli oggetti che compaiono nel testo possono offrire spunti importanti per capire il tempo e lo spazio.

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