Diabete e ipercolesterolemia: l'approccio chinesiologico, Università IUL

Slide dall'Università Telematica degli Studi Iul su diabete e ipercolesterolemia. Il Pdf esplora le caratteristiche del diabete, le sue tipologie e il ruolo dell'insulina, evidenziando l'importanza dell'attività fisica nella gestione della malattia, con un contesto storico e scientifico. È un documento di Biologia per l'Università.

Mostra di più

15 pagine

Modulo 1 Lezione 2
Diabete - Ipercolesterolemia
Prof. Dino Caprara
Diabete
Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue
(iperglicemia) e dovuta a un’alterata quantità o funzione dell’insulina. L’insulina è l’ormone, prodotto
dal pancreas, che consente al glucosio l’ingresso nelle cellule e il suo conseguente utilizzo come
fonte energetica.
Quando questo meccanismo è alterato, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno.
Diabete tipo 1
Riguarda circa il 10% delle persone con diabete e in genere insorge nell’infanzia o nell’adolescenza.
Nel diabete tipo 1, il pancreas non produce insulina a causa della distruzione delle cellule ß che
producono questo ormone: è quindi necessario che essa venga iniettata ogni giorno e per tutta la
vita. La velocità di distruzione delle ß-cellule è, comunque, piuttosto variabile, per cui l’insorgenza
della malattia può avvenire rapidamente in alcune persone, solitamente nei bambini e negli
adolescenti e più lentamente negli adulti.
FONTE:Venturi, Sebastiano, Cesium in Biology, Pancreatic Cancer, and Controversy in High and Low Radiation Exposure Damage., in Int.
J. Environ. Res. Public Health, 18(4):1-15, 2021

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Diabete

Definizione di diabete

Modulo 1 - Lezione 2 Diabete - Ipercolesterolemia IUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Prof. Dino Caprara @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Diabete Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta a un'alterata quantità o funzione dell'insulina. L'insulina è l'ormone, prodotto dal pancreas, che consente al glucosio l'ingresso nelle cellule e il suo conseguente utilizzo come fonte energetica. Quando questo meccanismo è alterato, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno.

Diabete tipo 1

Riguarda circa il 10% delle persone con diabete e in genere insorge nell'infanzia o nell'adolescenza. Nel diabete tipo 1, il pancreas non produce insulina a causa della distruzione delle cellule ß che producono questo ormone: è quindi necessario che essa venga iniettata ogni giorno e per tutta la vita. La velocità di distruzione delle ß-cellule è, comunque, piuttosto variabile, per cui l'insorgenza della malattia può avvenire rapidamente in alcune persone, solitamente nei bambini e negli adolescenti e più lentamente negli adulti. FONTE:Venturi, Sebastiano, Cesium in Biology, Pancreatic Cancer, and Controversy in High and Low Radiation Exposure Damage., in Int. J. Environ. Res. Public Health, 18(4):1-15, 2021 @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Diabete

Diabete tipo 2

È la forma più comune di diabete e rappresenta circa il 90% dei casi di questa malattia. La causa è ancora ignota, anche se è certo che il pancreas è in grado di produrre insulina, ma le cellule dell'organismo non riescono poi a utilizzarla. In genere, la malattia si manifesta dopo i 30-40 anni e numerosi fattori di rischio sono stati riconosciuti associarsi alla sua insorgenza. Tra questi: la familiarità per diabete, lo scarso esercizio fisico, il sovrappeso e l'appartenenza ad alcune etnie. Riguardo la familiarità, circa il 40% dei diabetici di tipo 2 ha parenti di primo grado (genitori, fratelli) affetti dalla stessa malattia, mentre nei gemelli monozigoti la concordanza della malattia si avvicina al 100%, suggerendo una forte componente ereditaria per questo tipo di diabete. FONTE: Venturi, Sebastiano, Cesium in Biology, Pancreatic Cancer, and Controversy in High and Low Radiation Exposure Damage., in Int. J. Environ. Res. Public Health, 18(4):1-15, 2021 @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Diabete Il diabete tipo 2 in genere non viene diagnosticato per molti anni in quanto l'iperglicemia si sviluppa gradualmente e inizialmente non è di grado severo al punto da dare i classici sintomi del diabete. Solitamente la diagnosi avviene casualmente o in concomitanza con una situazione di stress fisico, quale infezioni o interventi chirurgici. Il rischio di sviluppare la malattia aumenta con l'età, con la presenza di obesità e con la mancanza di attività fisica: questa osservazione consente di prevedere strategie di prevenzione "primaria", cioè interventi in grado di prevenire l'insorgenza della malattia e che hanno il loro cardine nell'applicazione di uno stile di vita adeguato, che comprenda gli aspetti nutrizionali e l'esercizio fisico. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Diabete

Diabete gestazionale

Si definisce diabete gestazionale ogni situazione in cui si misura un elevato livello di glucosio circolante per la prima volta in gravidanza. Questa condizione si verifica nel 4% circa delle gravidanze. La definizione prescinde dal tipo di trattamento utilizzato, sia che sia solo dietetico o che sia necessaria l'insulina e implica una maggiore frequenza di controlli per la gravida e per il feto. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Approccio Chinesiologico

Sport e diabete

Lo sport è una parte importante della salute - sia fisica sia mentale - di ogni persona. Fare movimento è indispensabile per prevenire le malattie metaboliche, come il diabete di tipo 2, e anche quelle relative all'apparato cardiocircolatorio. In caso di diabete, l'attività fisica diventa quasi un salva-vita. Nel passato però non è stato sempre così. Fino agli anni '80, sport e attività fisica erano pressoche vietati per le persone con diabete per il timore di crisi ipoglicemico e per la non conoscenza dei meccanismi fisiologici che si sviluppano durante l'esercizio fisico. Pertanto, molti giovani con il diabete praticavano sport senza dichiararlo. Pur correndo dei rischi, tramite l'esperienza pratica, erano riusciti a capire come gestire meccanismi fisiologici quali eccesso o carenza di insulinizzazione o chetosi. Nel 1986, si è svolto il primo congresso internazionale su diabete e sport, con esperti e atleti affetti da diabete di altri Paesi, evento che gettò nuova luce sulla possibilità di praticare sport con il diabete. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Approccio Chinesiologico Da allora si è compreso che, trovando le misure opportune di correzione e conoscendo i meccanismi fisiologici, fare sport contribuisce a rendere la gestione del diabete più semplice nella vita di tutti i giorni. Tanto che oggi praticare regolare esercizio fisico è diventato un modello d'indicazione fondamentale, una delle colonne su cui si basa la terapia del diabete, insieme a dieta e terapia farmacologica. Attraverso le numerose esperienze negli anni, la figura dell'atleta affetto da diabete è diventata un modello da seguire. L'immagine del giovane con diabete come persona con un impedimento è stata superata, mentre si è evidenziato come lo sport possa essere sfruttato in maniera soddisfacente sia per la qualità di vita, sia per la qualità di cura della persona affetta da diabete. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Approccio Chinesiologico

Programma di allenamento

Il programma di allenamento più adatto alle proprie condizioni va concordato con il diabetologo, ma in generale sono raccomandati gli sport aerobici (per esempio jogging, corsa lenta, sci di fondo lento, nuoto lento, ciclismo lento e in piano, aerobica e pattinaggio) e anche quelli aerobici-anaerobici alternati (come gli sport di squadra). Infatti, come spiegato in precedenza, il sistema anaerobico riesce a fornire energia suppletiva per poco tempo e con minore efficacia, producendo inoltre acido lattico. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Ipercolesterolemia

Definizione di ipercolesterolemia

Ipercolesterolemia è il termine che indica un'elevata concentrazione di colesterolo nel sangue e rappresenta una condizione di pericolo per la nostra salute in quanto predispone allo sviluppo di aterosclerosi con conseguente rischio di malattie cardiovascolari come infarto e/o ictus. Il colesterolo è una sostanza normalmente prodotta nel nostro organismo e fondamentale componente della membrana cellulare del nostro organismo, oltre ad essere coinvolta in alcuni complessi meccanismi metabolici di formazione di alcune sostanze (vitamina D Sali biliari, testosterone, cortisolo etc). Fonte: Detection, Evaluation, and Treatment of High Blood Cholesterol in Adults (Adult Treatment Panel III) @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Ipercolesterolemia Dobbiamo pertanto abbandonare l'idea che questa sostanza rappresenti di per se un pericolo per il nostro organismo. Il discorso è più complesso e difficile da spiegare per chi non conosce approfonditamente i meccanismi di assorbimento, produzione ed eliminazione del nostro organismo. Risulta però utile spiegare che il colesterolo totale che noi dosiamo all'interno del sangue è composto da 3 componenti: il colesterolo LDL, HDL e VLDL (una parte dei trigliceridi). Ognuna di queste classi riveste un ruolo differente nel determinare il rischio cardiovascolare di un paziente (cioè la possibilità in termini statistici di sviluppare un evento cardiovascolare come infarto o ictus). Fonte: L'abstract di The Lipid Research Clinics Coronary Primary Prevention Trial @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Approccio chinesiologico

Attività fisica e colesterolo

Se ben strutturata, l'attività fisica si è dimostrata capace di ridurre i livelli di VLDL, quindi i trigliceridi plasmatici, ed aumentare quelli di HDL, quindi il colesterolo buono. Meno certa appare la capacità di ridurre le lipoproteine LDL (colesterolo cattivo); di conseguenza, se aumentano i valori di HDL, ma rimangono grossomodo stabili i livelli di LDL, nel complesso il colesterolo totale può aumentare leggermente. È comunque importante ricordare che tale fenomeno non deve in alcun modo preoccupare, dato che è a carico esclusivamente della frazione buona (HDL), con conseguente diminuzione del vero predittore del rischio cardiovascolare: il rapporto LDL/HDL. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Approccio chinesiologico L'attività aerobica regolare aumenta i livelli di colesterolo HDL dal 3 al 9% in persone adulte, sane e precedentemente sedentarie. L'aumento dei livelli di HDL registrabile è tanto maggiore quanto minori sono i livelli iniziali di colesterolo HDL, e quanto più alti sono i valori di trigliceridi e grasso addominale. Da una metanalisi di un grande gruppo di studi è emerso che nelle persone in sovrappeso per ogni kg di peso perduto si assiste ad un aumento di circa 0.35 mg/dL dei livelli plasmatici di colesterolo HDL. Tale effetto si ottiene soltanto se la perdita di peso è stabile, quindi se il peso raggiunto viene mantenuto nel tempo. Sembra quindi che i maggiori benefici dell'attività fisica sui livelli di colesterolo HDL siano correlati alla perdita di peso che essa promuove. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Approccio chinesiologico L'attività aerobica regolare aumenta i livelli di colesterolo HDL dal 3 al 9% in persone adulte, sane e precedentemente sedentarie. L'aumento dei livelli di HDL registrabile è tanto maggiore quanto minori sono i livelli iniziali di colesterolo HDL, e quanto più alti sono i valori di trigliceridi e grasso addominale. Da una metanalisi di un grande gruppo di studi è emerso che nelle persone in sovrappeso per ogni kg di peso perduto si assiste ad un aumento di circa 0.35 mg/dL dei livelli plasmatici di colesterolo HDL. Tale effetto si ottiene soltanto se la perdita di peso è stabile, quindi se il peso raggiunto viene mantenuto nel tempo. Sembra quindi che i maggiori benefici dell'attività fisica sui livelli di colesterolo HDL siano correlati alla perdita di peso che essa promuove. @Tutti i diritti riservati

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.