Decadentismo
26 maggio 1883: Paul Verlaine pubblica "Languore" , un sonetto dove descriveva uno stato
d'animo nostalgico, rassegnato, stanco, immerso nella noia, decadenza impero romano
> idea tipica dei circoli che si contrapponevano ai borghesi, con atteggiamenti bohémien,
ispirandosi a Baudelaire
La la critica uso il termine "decadentismo" con un'accezione negativa e spregiativa, ma
quegli intellettuali ne rovesciarono il senso, indicando un privilegio
spirituale
- inizialmente tu un movimento letterario, ma poi si diffuse anche in altri ambiti, e
si trasformò in una
corrente culturale
Visione del mondo
- rifiuto della visione positivistica: negazione della conoscenza della realtà
attraverso il razionale, perchè la realtà è misteriosa ed enigmatica; l'anima
tende all'inconoscibile;
L> tutti gli aspetti dell'essere sono legati da arcane analogie e corrispondenze,
che possono essere colte solo con un totale abbandono all'irrazionale
- poeta vate ( profeta): vi è un senso mistico del fare poesia, l'ispirazione poetica
deriva da una forza spirituale, esterna, concetto ripreso dall'antica Grecia;
(# poeta fabbro). Il poeta è l'unico ad avere un rapporto stretto con il
divino e questo gli permette di decifrare la realtà. Essendo staccato
dall'uomo comune, è solo, è deriso, perchè gli altri non lo capiscono (l'albatro,
Baudelaire); la conoscenza è frutto dell'inconscio che improvvisamente
esplode in eventi che solo il poeta riesce a cogliere (epifanie);
- visione panica della natura: identità tra io e mondo, l'IO è il tutto e se
l'Io si annulla nel tutto, allora il poeta può conoscere la realtà, perchè si
identifica con essa ed ha una sensibilità maggiore -> esposto da Baudelaire
in Corrispondenze: l'uomo attraversa la natura, ma non la capisce; profumi
corrispondono a suoni (sinestesia): il poeta ha i sensi più sviluppati e li sa
mettere in relazione, ricavandone conoscenza. È una cosa immediata perchè
deriva dall'inconscio e non dalla ragione (Freud scopre conscio ed inconscio,
che esce tramite malattia o sogni: è importante perché valida la teoria dei
decadenti che non tutto è razionale)
Poetica
- estetismo: l'esteta è colui che assume come principio regolatore della vita il bello, e
lo usa come unico parametro di giudizio. Si colloca al di là della morale comune
e va alla ricerca di sensazioni rare - il poeta non ha funzione morale o civile, ma
la sua è arte pura; non si scrive per un pubblico, perchè credendosi eletti creano
una letteratura di nicchia, portando la cultura solo agli intellettuali;
L> rivoluzione del linguaggio poetico -> POESIA EVOCATIVA
La la parola è lo strumento fondamentale. Si pongono la domanda di come
raccontare cose ignote con parole già usate: la poesia diventa arte condensata
perchè le parole hanno grande capacità semantica- crea nella mente di chi
legge diversi scenari, smuove sensi ed emozioni;
si scrive meno, ma con carica semantica maggiore - ERMETISMO (Montale, Ungaretti)
La parola diventa strumento gnoseologico: l'autore conosce attraverso la
nomizzazione degli oggetti reali
- saltano i nessi logici: si avvalgono della sinestesia (= evoca le immagini unendo
sfere sensoriali diverse) e l'analogia (= metafora più libera, soggettiva)
Temi del Decadentismo
- ammirazione per le epoche di decadenza
- malattia (nevrosi in particolare): metafora di una condizione storica di crisi e
angoscia e condizione privilegiata, come strumento conoscitivo per eccellenza
- morte: voluttà morbosa di anniettamento e autodistruzione, un'attrazione per il nulla;
- vitalismo: esaltazione della pienezza vitale al di là della morale, ricerca del piacere
L> modo per cercare di esorcizzare l'attrazione della morte
- artista maledetto: profana tutti i valori della società e sceglie il male, vita sregolata;
- esteta: vuole trasformare la sua vita in un'opera d'arte; ha orrore della vita comune,
della mediocrità borghese e si isola;
- inetto a vivere: si sente escluso e non riesce a partecipare alla vita per mancanza di
energie vitali (fanciullino pascoliano)
- donna fatale: dominatrice del maschio fragile e sottomesso
Luoghi
- Venezia: "vecchia signora", elegante ma angosciante;
- Roma: "bianca", di marmo, malinconica, mortimera;
Giovanni Pascoli
1855-1912
Vita di Pascoli
Nasce da una Famiglia benestante di fattori, ha 9 fratelli.
10 agosto 1867: mentre tornava a casa dal mercato di Cesena, Ruggero (padre) viene ucciso a
fucilate, non si sa da chi. Subisce anche la perdita della madre e dei fratelli maggiori.
· difficoltà economiche e lui si deve fare carico della famiglia.
Porta avanti gli studi di Lettere a Bologna, allievo di Giosuè Carducci, dove inizia ad
accumulare cultura greca e latina.
Sviluppa un'ideologia socialista e partecipa a manifestazioni contro il governo, fino a
che nel 1879 viene arrestato. Questo evento lo
allontana dal socialismo militante e
si avvicina al socialismo umanitario (Fraternità, letizia francescana).
Diventa professore al liceo e va a vivere con le sorelle Ida e Mariuccia, tentando di
ricostruire il nido familiare. Ha un rapporto così morboso che quando Ida si sposa lui non
le parlerà più, perchè si sentirà tradito: il nido è l'unico posto in cui si è protetti, e lui
sentiva la necessità di proteggere le sorelle.
L ai suoi occhi la vita amorosa è qualcosa di ripugnante: repulsione per il sesso; lo vede
come un atto di violenza, rosso. richiamo al sangue - l'amore dà vita ad altri legami che
sono al di fuori dal nucleo familiare originario e quindi slega la famiglia.
Tradire il nido è una cosa molto grave, soprattutto se fatto tramite rapporti; anche la morte
è tradimento, ma contro di essa Pascoli non può nulla.
1
IL GELSOMINO NOTTURNO: composta per le nozze di un amico. Vi è l'identificazione tra
natura e sposi: immagine dell'ape, farfalle che moriranno la mattina dopo (il sesso uccide).
Gelsomino = fragole = rosso: sangue, petali che si chiudono= violenza compiuta e nell'urna = utero
sta nascendo una nuova vita - attraverso una violenza nasce una felicità nuova
La la casa degli sposi non è nido, perchè c'è erotismo, e questo lo rende un posto non
sicuro - incapacità di crescere-> POETICA DEL FANCIULLINO
fanciullo musico: genuino, unico in grado di guardare con la capacità di meravigliarsi
perchè non ha compiuto/subito atti di violenza, non conosce morte e sesso;
grazie al suo modo alogico di vedere le cose, porta alla verità, permettendo di cogliere
l'essenza segreta delle cose -> il poeta ha una vista più acuta degli uomini comuni, è
Un veggente , profeta.
La conosce la realtà perchè sa dare un nome alle cose in maniera intuitiva. Adamo è il
primo uomo che ha nominato tutte le cose -> scopre le corrispondenze che esistono
nella realtà (rete di simboli)
L> il fanciullo guarda alle cose di tutti i giorni con sorpresa -> POESIA DELLE PICCOLE COSE
DELLA
QUOTIDIANITÀ
Amore
agapè: innamoramento -> slegato dall'erotismo - non esiste
- Filia: amore puro -> amicizia - morboso (rapporto con la sorella)
eros: parte erotica ripudia
L'unico amore possibile secondo lui è l'amore platonico.
la poesia non deve avere utilità civile, ma ha una valenza morale soggettiva,
che spinge gli uomini alla fratellanza, al di là delle classi e nazioni che
contrappongono gli uomini gli uni agli altri
Ideologia politica
socialismo umanitario e utopico: affida alla poesia la missione di diffondere amore e
fratellanza.
Durante l'università aveva seguito ideologie anarchico- socialiste, perché sentiva la minaccia
dello sviluppo industriale - declassazione e impoverimento
L sentiva il peso dell'ingiustizia subita (uccisione del padre, smembramento nido e povertà)
4 socialismo utopico (Bakunin)-> gli uomini sono così civili da potersi autogestire,
unico modo per essere tutti uguali
LA dopo l'arresto si avvicina al pensiero di Marx: lotta di classe, scontro violento e
rivoluzionario + Pascoli voleva la fratellanza, non la lotta, quindi abbandona il socialismo
socialismo = bontà", amore, solidarietà, fratellanza: la vita umana è sofferenza e dolore,
ed esiste solo il male sulla Terra, allora gli uomini devono smettere di farsi male
tra loro-> la sofferenza rende moralmente superiori
"> l'unico modo per mantenere la pace è evitare la bramosia di ascesa sociale
mitizzando il piccolo proprietario rurale, che stava ormai scomparendo per colpa
del capitalismo
nazionalismo: senso
eloso del nido chiuso ed
esclusivo si allarga sul piano nazionale
Temi
- Incarna l'immagine dell'uomo comune, poeta= uomo, cantore della realtà comune.
Una buona parte della sua poesia ha intenti pedagogici, morali e sociali - invito
ad accontentarsi con poco, niente conflitti e concordia Fraterna;
- Mentre d'Annunzio offriva un sogno evasivo di gloria e lusso, Pascoli predicava
fede in valori elementari ma fondamentali, che il pubblico già possedeva,
Lo per questo motivo per molti anni tu studiato solo come poeta civile, censurando
i suoi aspetti più inquietanti. Negli anni '70 il gruppo 63 (Edoardo Sanguineti)
riscopre il vero Pascoli senza filtri. Poi anche Pasolini ne parla, ma lo interpreta
in chiave eccessivamente erotica.
- mistero: da una visione inquietante del reale, caricando di sensi allusivi e simbolici
le piccole cose ( L'assivolo)
- ossessioni: proietta nella poesia le sue ossessioni profonde, portando alla luce le
zone più oscure della psiche, una sensualità morbosa (+ Digitale purpurea)
- senso di inadeguatezza della realtà rispetto al sogno, fascino dell'irrazionale
- presenza della morte in tutto ciò che lo circonda
La il nido, la celebrazione
delle piccole cose, la modestia, la fraternità, sono temi
proposti per proteggersi
da queste forze minacciose
Soluzioni formali
- SINTASSI: coordinazione per asindoto o iDotattica, per creare un verso spezzato;
stile nominale, mancanza di soggetto e verbo. solo sostantivi e aggettivi
- FIGURE RETORICHE: enJambemant per spezzare il legame sintattico e quindi il ritmo
analogia con accostamenti privi di senso logico - volo dell'immaginazione
sinestesia con intensa carica allusiva e suggestiva, fondendo insieme diverse
sensazioni
figure di suono: rime al mezzo, assonanza, alliterazione, anafora, onomatopeiche,
per richiamare la natura e svelarne i suoi legami misteriosi