Sperimentando lo Zero-sei: sistema integrato di educazione 0-6 anni

Documento dall'Università Cattolica del Sacro Cuore - Brescia su Sperimentando lo Zero-sei. Il Pdf esplora il sistema integrato di educazione e istruzione per la fascia 0-6 anni, analizzando normative chiave e obiettivi strategici, utile per studenti universitari.

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SPERIMENTANDO LO ZERO-SEI
Metodi E Tecniche Del Servizio Sociale
Università Cattolica del Sacro Cuore - Brescia (UCSC BS)
16 pag.
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SPERIMENTANDO LO ZERO-SEI
cap.1 – il sistema integrato di educazione e le sperimentazioni di servizi 0-6
Il processo di sperimentazione nelle due strutture comunali di Parma, si è avviato nel settembre
2015, prima che si assumesse il sistema integrato zero-sei come nuovo orizzonte educativo e
culturale italiano quale nuova prospettiva sull’infanzia e la sua educazione. Si dà forma a bisogni
inediti e a nuove formule educative che poi trovano riconoscimento nella norma e nei
provvedimenti.
Il percorso storico e culturale che ha portato gli asili nido in Italia da enti custodialistici e
assistenziali verso un’idea di servizio a carattere educativo non è stato facile. A differenza di altri
servizi per l’infanzia, nati subito come “educativi” (ad esempio le scuole materne, ora scuole
dell’infanzia), la nascita dell’asilo nido non ha motivazioni pedagogiche, ma sociali: creare un
luogo di custodia e di assistenza a supporto delle madri lavoratrici.
LEGGE 1044 DEL 6 D ICEMBRE 1971
Riconosce a tutti i bambini e le bambine il diritto di accedere all’asilo nido, che diventa così un
servizio pubblico. La legge 1044 demanda alle Regioni ampi spazi di intervento legislativo. Nel
primo articolo della legge non compare un termine che rimandi alla dimensione educativa, ma le
parole chiave sono “custodia”, “assistenza” e “sicurezza sociale”. Nel tempo le Regioni hanno
emanato leggi proprie che presentano alcune caratteristiche comuni:
• Il numero dei bambini dell’asilo nido è fissato dai 30 ai 60 posti
• Una notevole importanza assume l’assistenza al bambino, che deve essere tutelato e soddisfatto
nei suoi bisogni primari di cura, igiene, alimentazione, riposo, protezione e sicurezza. L’obiettivo di
cura ed assistenza risponde comunque ad un’esigenza profondamente pedagogica. Questi momenti
di routine si assumono la caratteristica di “uso educativo alla quotidianità” (pasto / cambio / sonno)
Altro obiettivo è lo sviluppo del processo di socializzazione
• Importante appare anche l’obiettivo dello sviluppo dell’educazione del bambino sotto le varie
dimensioni di sviluppo (motorio, sensoriale, comunicativo, espressivo ecc.)
• I rapporti con le famiglie assumono un’importanza fondamentale anche in relazione all’età dei
bambini
Il decreto legislativo e il sistema educativo nazionale per la prima infanzia Con la Legge Buona
Scuola, n. 107/2015 del 13 luglio il Governo emana una serie di norme in ordine al sistema
educativo e scolastico, in cui si procede all'istituzione del Sistema integrato di educazione e di
istruzione fino a sei anni, costituito da servizi educativi per l’infanzia e dalle scuole
dell’infanzia, per garantire pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco.
A seguire vennero pubblicati dei decreti legislativi attuativi della legge 107, come il d.lgs. n.
65/2017 che nasce dall’esigenza di procedere attraverso il sistema integrato al superamento della
dicotomia tra servizi educativi per la prima infanzia e la scuola dell’infanzia, costruendo un
percorso educativo e formativo unitario. Il provvedimento valorizza l’esperienza educativa dalla
nascita ai sei anni, fornendo indicazioni e linee guida per servizi educativi e d’istruzione di qualità
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SPERIMENTANDO LO ZERO-SEI

Metodi E Tecniche Del Servizio Sociale Università Cattolica del Sacro Cuore - Brescia (UCSC BS) 16 pag. Document shared on https://www.docsity.com/it/sperimentando-lo-zero-sei-1/10711560/ Downloaded by: sara-pasquini-1 (sarapasquini27@gmail.com)SPERIMENTANDO LO ZERO-SEI

cap.1 - il sistema integrato di educazione e le sperimentazioni di servizi 0-6

Il processo di sperimentazione nelle due strutture comunali di Parma, si è avviato nel settembre 2015, prima che si assumesse il sistema integrato zero-sei come nuovo orizzonte educativo e culturale italiano quale nuova prospettiva sull'infanzia e la sua educazione. Si dà forma a bisogni inediti e a nuove formule educative che poi trovano riconoscimento nella norma e nei provvedimenti. Il percorso storico e culturale che ha portato gli asili nido in Italia da enti custodialistici e assistenziali verso un'idea di servizio a carattere educativo non è stato facile. A differenza di altri servizi per l'infanzia, nati subito come "educativi" (ad esempio le scuole materne, ora scuole dell'infanzia), la nascita dell'asilo nido non ha motivazioni pedagogiche, ma sociali: creare un luogo di custodia e di assistenza a supporto delle madri lavoratrici.

LEGGE 1044 DEL 6 DICEMBRE 1971

Riconosce a tutti i bambini e le bambine il diritto di accedere all'asilo nido, che diventa così un servizio pubblico. La legge 1044 demanda alle Regioni ampi spazi di intervento legislativo. Nel primo articolo della legge non compare un termine che rimandi alla dimensione educativa, ma le parole chiave sono "custodia", "assistenza" e "sicurezza sociale". Nel tempo le Regioni hanno emanato leggi proprie che presentano alcune caratteristiche comuni:

  • Il numero dei bambini dell'asilo nido è fissato dai 30 ai 60 posti
  • Una notevole importanza assume l'assistenza al bambino, che deve essere tutelato e soddisfatto nei suoi bisogni primari di cura, igiene, alimentazione, riposo, protezione e sicurezza. L'obiettivo di cura ed assistenza risponde comunque ad un'esigenza profondamente pedagogica. Questi momenti di routine si assumono la caratteristica di "uso educativo alla quotidianità" (pasto / cambio / sonno)
  • Altro obiettivo è lo sviluppo del processo di socializzazione
  • Importante appare anche l'obiettivo dello sviluppo dell'educazione del bambino sotto le varie dimensioni di sviluppo (motorio, sensoriale, comunicativo, espressivo ecc.)
  • I rapporti con le famiglie assumono un'importanza fondamentale anche in relazione all'età dei bambini

Il decreto legislativo e il sistema educativo nazionale per la prima infanzia Con la Legge Buona Scuola, n. 107/2015 del 13 luglio il Governo emana una serie di norme in ordine al sistema educativo e scolastico, in cui si procede all'istituzione del Sistema integrato di educazione e di istruzione fino a sei anni, costituito da servizi educativi per l'infanzia e dalle scuole dell'infanzia, per garantire pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco. A seguire vennero pubblicati dei decreti legislativi attuativi della legge 107, come il d.lgs. n. 65/2017 che nasce dall'esigenza di procedere attraverso il sistema integrato al superamento della dicotomia tra servizi educativi per la prima infanzia e la scuola dell'infanzia, costruendo un percorso educativo e formativo unitario. Il provvedimento valorizza l'esperienza educativa dalla nascita ai sei anni, fornendo indicazioni e linee guida per servizi educativi e d'istruzione di qualità Document shared on https://www.docsity.com/it/sperimentando-lo-zero-sei-1/10711560/ Downloaded by: sara-pasquini-1 (sarapasquini27@gmail.com)

ISTITUZIONE DELLA SCUOLA MATERNA STATALE

18 Marzo 1968: Nasce la scuola Materna Statale con la L. 444 (dopo 20 anni di dibattito politico) Le Circolari applicative ne disegnano la natura giuridica:

  • Scuola per bambini da 3 a 6 anni
  • 3 sezioni per plesso (una per ogni età) ma anche possibilità di istituire mono sezioni con età mista
  • 30 bambini per sezione e non meno di 15
  • Sezioni speciali per minori con handicap
  • Orario giornaliero di 7 ore per 6 giorni
  • 10 mesi di funzionamento
  • Personale solo femminile
  • Prevista la figura dell'assistente
  • In attesa dell'istituzione della direzione didattica per le scuole dell'infanzia, queste vengono aggregate alle direzioni didattiche delle scuole elementari

SCUOLA DELL'INFANZIA TRA ANNI '90 E 2000 ORDINAMNETO VIGENTE (DPR 89/2009)

  • Accoglie i bambini dai 3 ai 6 anni
  • Possono iscriversi anche i bambini che compiono i tre anni di età entro il 30 aprine dell'anno scolastico di riferimento, se vi è disponibilità di posti
  • Modelli orario di funzionamento:
    • 40 h settimanali
    • 25 h settimanali (solo turno antimeridiano, un solo docente)
    • 50 h settimanali
  • Due docenti per ogni sezione (salvo che per le sezioni funzionanti a 25 h settimanali)
  • Insegnanti di sostegno in presenza di bambini disabili
  • Sezioni formate da 18 a 26 bambini (ma possono accogliere fino a 29 bambini). Sezioni con disabili: non più di 25 bambini
  • Possibilità di istituire Sezioni Primavera per bambini di 2-3 anni (max 10 bambini per sezione)

OGGI.

La Legge 107 del 13 luglio 2015 alla lettera e) del comma 181, si propone l'ambizioso traguardo di dare visibilità ed importanza ad un segmento del nostro sistema formativo a volte trascurato: l'infanzia. Istituisce il Sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni, anche se i diversi settori mantengono la loro autonomia. Intende estendere i servizi per la prima infanzia (0-3 anni) e promuovere la continuità nel percorso educativo e scolastico. Document shared on https://www.docsity.com/it/sperimentando-lo-zero-sei-1/10711560/ Downloaded by: sara-pasquini-1 (sarapasquini27@gmail.com)

IL DECRETO LEGISLATIVO 13 APRILE 2017 N. 65 REGOLAMENTA IL SISTEMA INTEGRATO D I EDUCAZIONE E ISTRUZIONE 0-6 ANNI

Con l'approvazione dei Decreti attuativi della Legge 107 si avvia la riforma del sistema educativo per l'infanzia da 0 a 6 anni con l'obiettivo di armonizzare a livello nazionale le norme regionali in materia sia di reclutamento che di servizi minimi da garantire. Vengono modificate le modalità di accesso alla professione di educatore con la definizione dei titoli necessari per poter essere assunti. E' prevista infatti una qualifica universitaria per l'accesso e vengono costituiti per la prima volta i poli per l'infanzia per potenziare la ricettività dei servizi e sostenere la continuità del percorso educativo e scolastico di tutte le bambine e dei bambini. La valenza sociale ed istituzionale del decreto legislativo 65 parte dal presupposto che una rete estesa di strutture educative per l'infanzia sia garanzia di coesione sociale e di supporto alle giovani coppie, con la convinzione che in questa fascia di età si gettano le potenzialità di ogni bambino, si possono contrastare condizionamenti sociali e culturali negativi e le vecchie e nuove forme di povertà. Con il Decreto Legislativo 65/2017 si pongono le basi per la realizzazione del Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a 6 anni, che concorre a far uscire i servizi educativi per l'infanzia dalla dimensione assistenziale per farli entrare a pieno titolo nella sfera educativa garantendo continuità tra il segmento di età 0-3 e 3-6. In tal modo vengono offerti alle famiglie strutture e servizi ispirati a standard uniformi su tutto il territorio nazionale e organizzati all'interno di un assetto chiaro di competenze tra i diversi attori istituzionali. Il decreto intende avvicinare l'Italia agli Obiettivi europei del 2020 attraverso:

  • L'ampliamento dei servizi educativi per l'infanzia (0-3), tendendo al 33% di copertura della popolazione sotto i tre anni di età, a livello nazionale (oggi al 24,7%);
  • La presenza dei servizi educativi per l'infanzia attraverso un'equa distribuzione territoriale, superando le sperequazioni esistenti a livello nazionale con riferimento alla presenza sui territori dei nidi e degli altri servizi per l'infanzia a seconda della diversa capacità degli enti locali di rispondere alla domanda delle famiglie.
  • La generalizzazione qualitativa e quantitativa della scuola dell'infanzia per tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni.
  • La qualificazione dell'intero modello, in primo luogo attraverso l'introduzione della qualifica universitaria quale titolo di accesso.

ARTICOLO 1 - PRINCIPI E FINALITÀ

È Istituito, per la prima volta, il Sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e i bambini in età compresa dalla nascita fino a 6 anni per promuovere la continuità del percorso educativo e didattico e concorrere a ridurre gli svantaggi culturali, sociali e relazionali, rispettando e accogliendo le diversità ai sensi dell'articolo 3 della Costituzione e favorendo l'inclusione delle bambine e dei bambini con disabilità certificata nel rispetto della normativa vigente in materia (legge 5 febbraio 1992, n. 104). Si prevede, altresì, il rafforzamento del coinvolgimento e della partecipazione delle famiglie, anche attraverso organismi di rappresentanza.

ARTICOLO 2 - DEFINIZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI PER L'INFANZIA E SCUOLA DELL'INFANZIA

Per la prima volta sono definiti su base Nazionale i servizi educativi per l'infanzia (nido e micro- nido, sezioni primavera, servizi integrativi). In particolare: Document shared on https://www.docsity.com/it/sperimentando-lo-zero-sei-1/10711560/ Downloaded by: sara-pasquini-1 (sarapasquini27@gmail.com)

  • Le Sezioni Primavera (2-3 anni) favoriscono la continuità del percorso educativo da 0 a 6 anni di età e sono aggregate, di norma, alle scuole per l'infanzia statali o paritarie o inserite nei Poli per l'infanzia. Quindi consentono alle famiglie di poter mandare i bambini in un servizio educativo pre- scuola senza dove pagare cifre eccessive che richiedono gli asili nido.
  • La Scuola dell'Infanzia (3-6 anni) assume una funzione strategica nel Sistema integrato di educazione e di istruzione operando in continuità, come ponte con i servizi educativi per l'infanzia e con il primo ciclo di istruzione ai sensi dell'articolo 1 del d.lgs. 19 febbraio 2004, n. 59 e del DPR 20 marzo 2009, n. 89.

ARTICOLO 3 - POLI PER L'INFANZIA

Vengono Istituiti i Poli per l'infanzia per potenziare la ricettività dei servizi e sostenere la continuità del percorso educativo e scolastico di tutte le bambine e dei bambini. In unico plesso o in edifici vicini, operano più strutture di educazione e di istruzione per bambine e bambini fino a 6 anni, per offrire esperienze progettate nel quadro di uno stesso percorso educativo, in considerazione dell'età. Quindi è un'aggregazione di servizi, come una sorta di Campus dedicato all'infanzia. Potranno essere costituiti da 1 a 3 Poli per l'infanzia in ogni Regione (che però in una regione come la Lombardia sono troppo pochi)

ARTICOLO 4 - OBIETTIVI STRATEGICI

La qualificazione omogenea e di livello universitario degli educatori dei servizi per l'infanzia trova già riscontro nella maggior parte delle normative regionali recenti e in percorsi universitari specifici, con questo decreto è perseguita quale elemento strutturale e obbligatorio per garantire la qualità dell'esperienza dei bambini nei servizi per l'infanzia ovunque collocati e comunque denominati. Per la prima volta, infatti, si prevede la qualificazione universitaria quale titolo di accesso alla professione di educatore dei servizi educativi per l'infanzia attraverso:

  • Laurea in Scienze dell'educazione nella classe L19 ad indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l'infanzia;
  • Laurea quinquennale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria integrata da un corso di specializzazione per complessivi 60 crediti formativi universitari. Il titolo di accesso alla professione di docente della scuola dell'infanzia resta disciplinato secondo la normativa vigente (D.M. n. 249 del 2010- Laurea Scienze della Formazione Primaria).

ARTICOLI 5-7 GOVERNANCE

Viene chiarito il quadro delle competenze tra i diversi soggetti istituzionali. In particolare, alla luce della recente sentenza della Corte costituzionale n. 284 del 2016:

  • Il MIUR coordina, indirizza e promuove, in sintonia con le Regioni e gli Enti locali, il Sistema Integrato di Educazione e di Istruzione 0-6 anni;
  • Le Regioni definiscono gli standard strutturali, organizzativi e qualitativi dei servizi educativi per l'infanzia, disciplinano le attività di autorizzazione, accreditamento e vigilanza effettuate dagli Enti Locali, nonché individuano le sanzioni da applicare per le violazioni accertate (articolo 5);
  • Gli Enti Locali autorizzano, accreditano e vigilano, applicando le relative sanzioni, i soggetti privati per l'istituzione e la gestione dei servizi educativi per l'infanzia, nel rispetto degli standard strutturali, organizzativi e qualitativi definiti dalle Regioni, delle norme sull'inclusione delle Document shared on https://www.docsity.com/it/sperimentando-lo-zero-sei-1/10711560/ Downloaded by: sara-pasquini-1 (sarapasquini27@gmail.com)

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