Introduzione alla teologia sistematica e ai suoi approcci, Scb

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INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA
Vincenzo MArtucci
SCB – Introduzione alla teologia Docente: Vincenzo Martucci
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L’INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA
Con queste note si intende introdurre allo studio della Dottrina biblica, per indicare la quale,
seguendo una convenzione consolidata, si adotterà il nome di Teologia Sistematica.
Un monito sarà utile fin dall’esordio. Lo studio degli insegnamenti della Parola di Dio richiede
umiltà e spirito di preghiera, poiché “gli ultimi saranno i primi e i primi ultimi” (Matteo 20:16),
difatti Dio ha nascosto “queste cose ai savi ed agli intelligenti” e le ha rivelate “ai piccoli fanciulli”
(Matteo 11:25).
CHE COS’È UN’INTRODUZIONE
L’Introduzione è la materia che studia i dati preliminari ad una scienza vera e propria, pertanto è
disciplina di carattere propedeutico, aggettivo che significa “istruire prima”. Vi é infatti per alcune
scienze la necessità di premettere una serie di osservazioni, che ne facilitino lo studio e la
comprensione.
Nel caso degli studi teologici vanno menzionate:
a) l’Introduzione alla Teologia,
b) l’Introduzione alla Bibbia, rispettivamente all’Antico ed al Nuovo Testamento.
Entrambe le materie hanno uno scopo simile, ma al loro interno si articolano in modo diverso.
Infine, alcune considerazioni vanno spese intorno all’insegnamento ed all’apprendimento.
Insegnamento significa letteralmente “segnare dentro”, la parola corrispondente usata nel
Nuovo Testamento vuol dire “prendere la mano” e perciò “guidare, aiutare a crescere” (Matteo
11:1; Marco 6:34), questa è l’opera che compie lo Spirito Santo per mezzo della Parola di Dio,
utilizzando anche i ministeri (Romani 12:7). Il risultato non è la semplice istruzione ma la
santificazione (II Tessalonicesi 3:6-7).
L’apprendimento non è meramente intellettuale ma spirituale, è collegato alla buona
disposizione d’animo, alla purezza dei motivi, alla prontezza. È bene evitare la sicurezza di sé,
l’ipocrisia, ed in particolare quell’aspetto subdolo costituito dalle riserve mentali.
COS’È LA TEOLOGIA ED IN PARTICOLARE LA TEOLOGIA SISTEMATICA
La Teologia è lo studio della Bibbia in tutti i suoi aspetti, ne consegue che ogni credente devoto
è un teologo, e poiché la Bibbia è la Parola di Dio, la Teologia è lo studio della rivelazione divina.
Questa definizione non coincide con quelle che vengono adottate nel mondo accademico, ma ha
il vantaggio d’essere consone all’insegnamento del Nuovo Testamento.
La Teologia Sistematica in particolare è lo studio organico delle dottrine bibliche, esposte
ordinatamente secondo criteri biblicamente giustificabili. In altre parole è l’esposizione ordinata e
logica (sistematica vuol dire che tende alla coerenza ed armonia) della fede cristiana (intesa in
senso oggettivo Giuda 3), tale esposizione deve essere ben proporzionata secondo l’unità ed
armonia bibliche. La Teologia Sistematica, inoltre, si propone di sintetizzare le dottrine in articoli
di fede o “dogmi”.
ALCUNE NOTE SUI TERMINI TEOLOGIA, DOTTRINA, DOGMA
§ Teologia è termine desunto dalla tradizione greca. Platone lo utilizzò per primo per indicare i
criteri in forza dei quali si può disquisire sugli dei. La Teologia nel corso dei secoli, per il suo
carattere spesso filosofico, ha allontanato i credenti dalla Parola di Dio ed intellettualizzato
l’Evangelo, al punto da renderlo completamente diverso dall’insegnamento di Gesù. Il ritorno
alla Bibbia ha restituito lo studio delle verità divine alla forma ed al contenuto biblici.
In questo corso indicheremo con la parola “Teologia” l’attività umana volta ad agevolare
l’apprendimento e la comprensione della Dottrina, la quale a sua volta, è l’insegnamento

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INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA

VINCENZO MARTUCCIDOCENTE: VINCENZO MARTUCCI SCB - INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA

L'INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA

Con queste note si intende introdurre allo studio della Dottrina biblica, per indicare la quale, seguendo una convenzione consolidata, si adotterà il nome di Teologia Sistematica. Un monito sarà utile fin dall'esordio. Lo studio degli insegnamenti della Parola di Dio richiede umiltà e spirito di preghiera, poiché "gli ultimi saranno i primi e i primi ultimi" (Matteo 20:16), difatti Dio ha nascosto "queste cose ai savi ed agli intelligenti" e le ha rivelate "ai piccoli fanciulli" (Matteo 11:25).

CHE COS'È UN'INTRODUZIONE

L'Introduzione è la materia che studia i dati preliminari ad una scienza vera e propria, pertanto è disciplina di carattere propedeutico, aggettivo che significa "istruire prima". Vi é infatti per alcune scienze la necessità di premettere una serie di osservazioni, che ne facilitino lo studio e la comprensione. Nel caso degli studi teologici vanno menzionate:

  1. l'Introduzione alla Teologia,
  2. l'Introduzione alla Bibbia, rispettivamente all'Antico ed al Nuovo Testamento.

Entrambe le materie hanno uno scopo simile, ma al loro interno si articolano in modo diverso. Infine, alcune considerazioni vanno spese intorno all'insegnamento ed all'apprendimento. Insegnamento significa letteralmente "segnare dentro", la parola corrispondente usata nel Nuovo Testamento vuol dire "prendere la mano" e perciò "guidare, aiutare a crescere" (Matteo 11:1; Marco 6:34), questa è l'opera che compie lo Spirito Santo per mezzo della Parola di Dio, utilizzando anche i ministeri (Romani 12:7). Il risultato non è la semplice istruzione ma la santificazione (II Tessalonicesi 3:6-7). L'apprendimento non è meramente intellettuale ma spirituale, è collegato alla buona disposizione d'animo, alla purezza dei motivi, alla prontezza. È bene evitare la sicurezza di sé, l'ipocrisia, ed in particolare quell'aspetto subdolo costituito dalle riserve mentali.

COS'È LA TEOLOGIA ED IN PARTICOLARE LA TEOLOGIA SISTEMATICA

La Teologia è lo studio della Bibbia in tutti i suoi aspetti, ne consegue che ogni credente devoto è un teologo, e poiché la Bibbia è la Parola di Dio, la Teologia è lo studio della rivelazione divina. Questa definizione non coincide con quelle che vengono adottate nel mondo accademico, ma ha il vantaggio d'essere consone all'insegnamento del Nuovo Testamento. La Teologia Sistematica in particolare è lo studio organico delle dottrine bibliche, esposte ordinatamente secondo criteri biblicamente giustificabili. In altre parole è l'esposizione ordinata e logica (sistematica vuol dire che tende alla coerenza ed armonia) della fede cristiana (intesa in senso oggettivo Giuda 3), tale esposizione deve essere ben proporzionata secondo l'unità ed armonia bibliche. La Teologia Sistematica, inoltre, si propone di sintetizzare le dottrine in articoli di fede o "dogmi".

ALCUNE NOTE SUI TERMINI TEOLOGIA, DOTTRINA, DOGMA

  • Teologia è termine desunto dalla tradizione greca. Platone lo utilizzò per primo per indicare i criteri in forza dei quali si può disquisire sugli dei. La Teologia nel corso dei secoli, per il suo carattere spesso filosofico, ha allontanato i credenti dalla Parola di Dio ed intellettualizzato l'Evangelo, al punto da renderlo completamente diverso dall'insegnamento di Gesù. Il ritorno alla Bibbia ha restituito lo studio delle verità divine alla forma ed al contenuto biblici. In questo corso indicheremo con la parola "Teologia" l'attività umana volta ad agevolare l'apprendimento e la comprensione della Dottrina, la quale a sua volta, è l'insegnamento 1SCB - INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA DOCENTE: VINCENZO MARTUCCI ispirato ed immutabile della Bibbia (I Timoteo 6:20).
  • Dottrina traduce «didaskalia» e «didaché», usati nel Nuovo Testamento per indicare l'insegnamento di Gesù (Marco 1:21-22, 27).
    • Il primo termine viene usato nell'accezione di ammaestramento (Romani 15:4), è spesso presente nelle pastorali (II Timoteo 3:16; Tito 2:10).
    • Il secondo termine è molto più comune. Riferito a Gesù indica tutto il Suo insegnamento (Matteo 7:28; 22:33; Marco 1:22; 1:27; 4:2; 12:38)

L'insegnamento generale che se ne ricava è il seguente: la dottrina biblica è:

  • vincolante (II Giovanni 9),
  • immutabile (I Timoteo 6:20; Tito 1:9).
  • Dogma Un ultimo termine, collegato alla Teologia Sistematica laddove questa assume il nome di Dogmatica, è appunto Dogma. È un termine d'origine biblica: «docheo», significa «a me sembra» (Atti 15:15; 16:4). È:
    • In primo luogo: una verità di fede rivelata nelle Scritture,
    • In secondo luogo: una verità riconosciuta e formulata da un corpo di credenti,
    • In terzo luogo: una verità normativa in virtù della aderenza alla Bibbia e non dell'autorità del corpo ecclesiastico che l'ha formulata. Nel nostro ambito viene sostituito con "articolo di fede".

LA NATURA DELLA TEOLOGIA

La Teologia, è evidente, non è una scienza empirica. In virtù dell'unicità che le deriva dal suo stato non può certo adottare il metodo scientifico di ricerca e sperimentazione. La sua fonte è la rivelazione scritta e non l'indagine autonoma condotta dalla ragione umana.

L'APPROCCIO ALLA MATERIA

Alla luce delle Scritture bisogna tenere presenti ben tre punti fermi prima di accingersi allo studio della dottrina.

  1. La differenza fra scienza e conoscenza. L'esperienza cristiana è certamente riscontrabile oggettivamente ma non rientra nel mondo fenomenico. In quanto esperienza di fede essa è parte del mondo del divino, del miracolo. La Teologia, dunque, non è scienza nel senso di esposizione ordinata di principi sperimentalmente riscontrabili. È una conoscenza, cioè l'esposizione ordinata di verità che sono «rivelazione», riscontrabili oggettivamente ma comprensibili soprannaturalmente, in quanto richiedono l'intervento e la convinzione dello Spirito Santo.
  2. L'inadeguatezza dell'uomo. La Teologia non è scienza nel senso di studio aperto ed in continua ed ottimistica crescita, ma lo è nel senso di studio ordinato secondo una logica biblica, che non è altro che la logica della sapienza di Dio.
  3. La conoscenza biblica. La Teologia in sé non è conoscenza in senso biblico, semmai è il risultato di tale conoscenza. Il Nuovo Testamento insegna che la "conoscenza" innanzitutto coincide con la nuova nascita ed è inseparabile dalla Persona di Cristo (Giovanni 14:6-7; II Pietro 3:18), da questa comunione deriva la comprensione della Parola e la vita coerente ai suoi insegnamenti (I Corinzi 8:1-3), infatti il credente in questa attività deve profondere le proprie forze (II Pietro 1:5,6). La Teologia è uno strumento per imparare la dottrina, un aiuto per apprendere meglio le verità della Parola di Dio, ma non può in alcun modo sostituirsi alla nuova nascita, alla santificazione ed alla lettura devota della Bibbia.

A proposito dello "stato" proprio della Teologia si può quindi affermare che la Teologia è una conoscenza ordinata e strutturata a carattere:

  • Biblico, è frutto della conoscenza di Dio, la cui unica fonte è la Bibbia, che ha fine spirituale e non speculativo
  • Tematico, il suo interesse non è limitato a singoli testi, personaggi e episodi biblici ma ai temi dottrinali della Scrittura 2SCB - INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA DOCENTE: VINCENZO MARTUCCI
  • Comprensivo, studia tutto quello che la Bibbia dice su ogni argomento d'ordine dottrinale
  • Normativo, non nel senso che stabilisce delle norme ma che le comunica. Il credente è vincolato alle verità apprese.

L'ATTUALITÀ DELLA MATERIA

Ogni credente nato di nuovo nutre il desiderio di ritornare alla fede apostolica. La Teologia Sistematica intesa come studio per argomenti della dottrina biblica è legittima (Ebrei 6:2; 13:9). Se per Teologia sistematica si continuerà ad intendere lo studio della "Sana Dottrina" si potrà ricavarne un aiuto fondamentale per la crescita spirituale e per la difesa dall'errore dei credenti e delle comunità.

  1. La sana dottrina è essenziale per la vita della Chiesa. L'Evangelo è la verità divina, in quanto tale ha una logica propria e principi fermi ed inalterabili, che non possono mutare. La salvezza è legata all'ubbidienza alla Parola di Dio (Giovanni 17:3; I Timoteo2:4).
  2. La sana dottrina è essenziale per l'unità della Chiesa. La Chiesa invisibile è fondata su un unico credo, che è insegnato a tutti i credenti (I Timoteo 3:15; 4:13; Filippesi 1:27; Giuda 3).
  3. La sana dottrina è essenziale per la coerenza della testimonianza della Chiesa. L'annuncio dell'Evangelo non è una testimonianza emotiva, ma un messaggio rigoroso, semplice e chiaro (I Giovanni 4:2-3).

LO SCOPO DELLA TEOLOGIA

Il carattere della Teologia Sistematica negli ultimi due secoli differisce radicalmente dalla Teologia della Riforma. Soltanto i movimenti di risveglio hanno conservato un'impronta genuinamente biblica. Le maggiori correnti teologiche del nostro tempo adottando il metodo storico-critico hanno volto i loro interessi verso scopi del tutto umani e sociali. Lo scopo della Teologia sistematica è quadruplice.

  1. Costitutivo. La verità è essenziale per la Chiesa del Signore. Essa non è soltanto la Persona e l'opera di Cristo ma anche la rivelazione, che ne viene data in tutta la Bibbia. La Chiesa è l'insieme di tutti i credenti nati di nuovo, i quali sono tali perché sono pervenuti alla «conoscenza della verità» (I Timoteo 2:4). L'annuncio dell'Evangelo è l'annuncio della verità. La Teologia ha il compito di studiare le verità bibliche affinché ogni credente sia pienamente accertato. La Scrittura insegna che l'unità della Chiesa ed il suo annuncio sono fondati su un unico credo (I Timoteo 3:15; 4:13; Filippesi 1:27; Giuda 3). Infatti questo tipo di studio è sinonimo di confessione di fede.
  2. Didattico. In quanto "modo" per imparare la dottrina, la Teologia deve essere semplice. La semplicità non va confusa con la superficialità, essa è piuttosto essenzialità. L'insegnamento deve essere utile per onorare e servire meglio il Signore. La superficialità è tipica di chi si ferma al primo stadio, apprendendo mentalmente ma non imparando spiritualmente.
  3. Dimostrativo. La Teologia con la forza della Parola di Dio convince, poiché quanto viene affermato deve essere provato. La via bereana (Atti 17:10,11) è l'unica per determinare ciò che è verità e ciò che non lo è. Si giudichi tutto sulla base della Parola di Dio, non sulla base della parola di un capo carismatico o di emozioni passeggere.
  4. Apologetico. Il credente appieno accertato nella verità discerne ed evita l'errore e convince i contraddittori. Tale attività ha:
    • Un aspetto "interno" alla chiesa detto polemico, identifica e neutralizza gli errori che alterano la verità,
    • Un aspetto "esterno" alla chiesa detto apologetico proprio, è l'annuncio potente della verità a coloro che la contraddicono.

Il dovere di ogni credente è di accostarsi allo studio della Parola di Dio in preghiera con cuore disposto e con fede (Isaia 55:9; I Corinzi 2:14). L'uomo naturale è portato a credere che la conoscenza precede la fede. La Bibbia insegna il contrario (Giobbe 11:7-8; Geremia 15:16). 3

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