Gli atti normativi del Governo equiparati alla legge: i decreti legge

Documento universitario sugli atti normativi del Governo, in particolare i decreti legge. Il Pdf di Diritto analizza le condizioni di adozione, l'abuso e la conversione in legge, con esempi specifici sulle riserve di legge assolute e relative.

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GLI ATTI NORMATIVI DEL GOVERNO EQUIPARATI ALLA LEGGE: I DECRETI
LEGGE
DECRETI LEGGE
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L’altro atto avente forza di legge è la decretazione d’urgenza o decreto legge, disciplinato dall’articolo
77 della costituzione.
Essi sono provvedimenti con forza di legge, subito in vigore ma provisori, deliberati dal Consiglio die
ministri ed emanati dal presidente della repubblica. È pubblicato in gazzetta ufficiale
Il decreto legge è circondato da una serie di condizioni o limiti:
o Può essere adottato solo in quei casi straordinari di necessità e urgenza Questi requisiti di
necessità e urgenza sono relativi, nel senso che vanno valutatati dal governo nel momento stesso
in cui il governo ravvisa il caso di necessità e urgenza. Esempio: 1uesto è lo strumento che è sato
adottato durante la crisi pandemica
o Deve essere presentato alle Camere per la conversione in legge lo stesso giorno in cui è adottato
e le Camere, anche se sciolte, si riuniscono entro i successivi 5 giorni
o Ha unefficacia normativa nel tempo provvisoria dura solo 60 giorni e non è convertito in
legge perde efficacia sin dall’inizio (decade ex tunc)
USO NECESSARIO O ABUSO DELLA DECRETAZIONE
È uno strumento che viene abbondantemente usato, tanto che è ormai uno strumento ordinario di
esercizio della funzione legislativa
.
Si assiste da tempo a un abuso di questo strumento, proprio per la sua particolarità, cioè dalla possibilità
di essere usato come strumento di immediata efficacia normativa.
Esistono delle sedi in cui vi è il controllo del requisito di necessità e urgenza e questo controllo è in prima
battuta assegnato al
presidente della repubblica e poi al parlamento.
Il decreto legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in gazzetta, quindi non opera la
vacatio legis., proprio perché è un provvedimento normativo urgente, necessario. Quindi il presidente
della repubblica è il primo soggetto che in sede di emanazione è chiamato a verificare l’esistenza dei
requisiti di necessità e urgenza, quindi il presidente della repubblica può rifiutarsi di chiamare un decreto
legge.
LA CONVERSIONE IN LEGGE
Appena adottato dal governo ed emanati dal presidente della repubblica, il decreto legge deve essere
inviato alle camere per essere convertito in legge ordinaria
.
In pratica il governo presenta un disegno di legge di conversione, formato da un solo articolo il cui
contenuto è la conversione in legge del decreto
Mentre nel decreto legislativo il controllo del parlamento è un controllo a monte, qui è un controllo
successivo. Se le camere sono sciolte, sono appositamente convocate entro 5 giorni, in caso di inerzia
interviene il presidente della repubblica. Il termine è perentorio,
entro 60 giorni dalla loro pubblicazione,
i decreti legge devono essere convertiti in legge ordinaria. Se non viene convertito entro il termine,
questo perde efficacia con effetti ex tunc, come se non fosse mai stato adottato.
Se il decreto decade perché non convertito, allora il parlamento può adottare una legge regolatrice dei
rapporti e delle situazioni che sono sorti sulla base dei decreti legge non convertiti
In sede di conversione le camere sono libere di apportare modifiche al testo del decreto
La differenza rispetto al decreto legislativo è la differenza nei presupporti e negli effetti
LA QUESTIONE DELLA REITERAZIONE
Il legislatore ha posto dei paletti all’utilizzo del decreto legge, che rappresentano un’esplicitazione di
principi già deducibili dagli articoli 76 e 77 e in parte la formalizzazione di principi riconosciuti dalla corte
costituzionali che ha cercato di reprimere alcuni abusi.
Uno de più diffusi fu quello della reiterazione dei decreti in scadenza il governo adottava un decreto
legge, quando questo stava per scadere, che era un decreto legge copia, reiterando nel tempo il
contenuto di quel decreto legislativo per bypassare la mancata conversione in legge che per ragioni
diverse non si otteneva. Questa prassi fu contestata davanti alla corte costituzionale che sancì il
divieto
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Anteprima

Decreti Legge

DECRETI LEGGE· L'altro atto avente forza di legge è la decretazione d'urgenza o decreto legge, disciplinato dall'articolo 77 della costituzione. · Essi sono provvedimenti con forza di legge, subito in vigore ma provisori, deliberati dal Consiglio die ministri ed emanati dal presidente della repubblica. È pubblicato in gazzetta ufficiale · Il decreto legge è circondato da una serie di condizioni o limiti: o Può essere adottato solo in quei casi straordinari di necessità e urgenza Questi requisiti di necessità e urgenza sono relativi, nel senso che vanno valutatati dal governo nel momento stesso in cui il governo ravvisa il caso di necessità e urgenza. Esempio: 1uesto è lo strumento che è sato adottato durante la crisi pandemica o Deve essere presentato alle Camere per la conversione in legge lo stesso giorno in cui è adottato e le Camere, anche se sciolte, si riuniscono entro i successivi 5 giorni o Ha un'efficacia normativa nel tempo provvisoria -> dura solo 60 giorni e non è convertito in legge perde efficacia sin dall'inizio (decade ex tunc)

Uso Necessario o Abuso della Decretazione

  • È uno strumento che viene abbondantemente usato, tanto che è ormai uno strumento ordinario di esercizio della funzione legislativa.
  • Si assiste da tempo a un abuso di questo strumento, proprio per la sua particolarità, cioè dalla possibilità di essere usato come strumento di immediata efficacia normativa.
  • Esistono delle sedi in cui vi è il controllo del requisito di necessità e urgenza e questo controllo è in prima battuta assegnato al presidente della repubblica e poi al parlamento.
  • Il decreto legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in gazzetta, quindi non opera la vacatio legis., proprio perché è un provvedimento normativo urgente, necessario. Quindi il presidente della repubblica è il primo soggetto che in sede di emanazione è chiamato a verificare l'esistenza dei requisiti di necessità e urgenza, quindi il presidente della repubblica può rifiutarsi di chiamare un decreto legge.

La Conversione in Legge

  • Appena adottato dal governo ed emanati dal presidente della repubblica, il decreto legge deve essere inviato alle camere per essere convertito in legge ordinaria.
  • In pratica il governo presenta un disegno di legge di conversione, formato da un solo articolo il cui contenuto è la conversione in legge del decreto . Mentre nel decreto legislativo il controllo del parlamento è un controllo a monte, qui è un controllo successivo. Se le camere sono sciolte, sono appositamente convocate entro 5 giorni, in caso di inerzia interviene il presidente della repubblica. Il termine è perentorio, entro 60 giorni dalla loro pubblicazione, i decreti legge devono essere convertiti in legge ordinaria. Se non viene convertito entro il termine, questo perde efficacia con effetti ex tunc, come se non fosse mai stato adottato.
  • Se il decreto decade perché non convertito, allora il parlamento può adottare una legge regolatrice dei rapporti e delle situazioni che sono sorti sulla base dei decreti legge non convertiti . In sede di conversione le camere sono libere di apportare modifiche al testo del decreto
  • La differenza rispetto al decreto legislativo è la differenza nei presupporti e negli effetti

La Questione della Reiterazione

  • Il legislatore ha posto dei paletti all'utilizzo del decreto legge, che rappresentano un'esplicitazione di principi già deducibili dagli articoli 76 e 77 e in parte la formalizzazione di principi riconosciuti dalla corte costituzionali che ha cercato di reprimere alcuni abusi.
  • Uno de più diffusi fu quello della reiterazione dei decreti in scadenza -> il governo adottava un decreto legge, quando questo stava per scadere, che era un decreto legge copia, reiterando nel tempo il contenuto di quel decreto legislativo per bypassare la mancata conversione in legge che per ragioni diverse non si otteneva. Questa prassi fu contestata davanti alla corte costituzionale che sancì il divieto 41 Document shared on https://www.docsity.com/it/diritto-del-turismo/9658312/ Downloaded by: pietro_ambesi (pietroambesi@icloud.com)della reiterazione dei decreti in scadenza perché questo rappresenta una violazione dell'articolo 76 e primo comma dell'articolo 77

Altri Limiti

  • Il legislatore ordinario nella legge 400 del 1988, nell'articolo 15 ha circoscritto ulteriormente l'utilizzabilità dello strumento del decreto legge: o ribadisce che non possono essere adottati decreti leggi nelle materie coperte dalla riserva di lege assembleare o non possono essere utilizzati per conferire deleghe legislative o non possono essere rinnovati i contenuti di un decreto legge del quale sia stata negata la conversione da uno dei 2 rami del parlamento o non si possono usare dei decreti legislativi per regolare i rapporti giudici che sono sorti sulla base di decreti legge non convertiti, perché questo può farlo solo la legge parlamentare, ultimo comma dell'articolo 77 o non si possono usare decreti legislativi per introdurre disposizioni che sono dichiarate illegittime dalla corte costituzionale
  • Se il decreto legge non viene convertito perché le camere lo rifiutano o perché scadono i termini, allora deve essere data notizia in gazzetta ufficiale della mancata conversione del decreto legge
  • Legge di conversione del decreto legge è un legge ordinaria che va firmata dal presidente della repubblica. Il presidente può rifiutarsi di firmare il decreto legge, rischiando che questo decada? Secondo alcuni questo potere di veto può essere esercitato solo se c'è un tempo ragionevole entro il quale il decreto può essere ancora convertito; secondo altri non c'è alcun limite.

Il Referendum Abrogativo (Rinvio)

  • L'art. 75 Cost. prevede il referendum popolare per l'abrogazione, totale o parziale, di leggi e di atti aventi forza di legge
  • La dottrina prevalente include tra le fonti del diritto l'atto che dichiara l'avvenuta abrogazione in caso di vittoria del sì (formalmente, un decreto del presidente della Repubblica)
  • È vero infatti. che l'abrogazione pura e semplice non è mai un «non disporre», ma è un «disporre diversamente», e come tale costituisce «esercizio di potestà normativa»

Le Fonti Legislative Specializzate

  • Queste fonti specializzate hanno in comune l'atipicità rispetto a tutte le altre fonti primarie (si parla in proposito anche di fonti atipiche).
  • Sono specializzate quelle fonti che: o disciplinano in via esclusiva determinate materie; o richiedono procedimenti di formazione diversi dalla legge ordinaria, cioè rinforzati, o hanno una forza attiva e passiva particolare. Questo vuol dire che, pur appartenendo allo stesso tipo di fonte normativa, possono abrogare o modificare solo atti legislativi che disciplinano quella medesima materia, e non possono essere abrogate o modificate se non da atti legislativi approvati con quel medesimo procedimento di formazione.
  • Tra le fonti specializzate rientrano i seguenti atti legislativi: o le leggi di esecuzione dei Patti Lateranensi tra lo Stato e la Chiesa cattolica, che lo Stato può modificare solo mediante accordo con la Chiesa, in mancanza del quale si deve ricorrere al procedimento di revisione costituzionale o le leggi che disciplinano i rapporti tra lo Stato e le altre confessioni religiose o le leggi di amnistia (che estingue il reato) e di indulto (che condona la pena in tutto o in parte), deliberate a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna camera non solo nella votazione finale ma anche in ogni articolo 42 Document shared on https://www.docsity.com/it/diritto-del-turismo/9658312/ Downloaded by: pietro_ambesi (pietroambesi@icloud.com)o le leggi di attuazione del principio dell'equilibrio di bilancio, approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna camera, nel rispetto dei principi definiti con legge costituzionale o le leggi che attribuiscono ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia alle regioni ordinarie, approvate dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti sulla base di un'intesa tra lo Stato e la regione interessata o le leggi che staccano una provincia o un comune da una regione per aggregarli a un'altra, approvate sulla base di un referendum conclusosi col volo favorevole della maggioranza delle popolazioni interessate o i decreti legislativi di attuazione degli statuti delle regioni speciali, adottati dal governo sulla base di disposizioni contenute negli statuti stessi, previo parere (di fatto vincolante) di una commissione paritetica formata da esperti designati dal governo e dalla regione (tali decreti non presuppongono una legge di delegazione, ma sono esercizio di un potere normativo di carattere permanente).

I Regolamenti

. Le fonti secondarie dell'ordinamento sono subordinate alle fonti primarie . In realtà termine regolamento rinvia a una pluralità di atti giuridici che nel nostro sistema delle fonti possono occupare anche posizione diversa a seconda del soggetto che li adotta. Dobbiamo specificare che tipo di regolamento è per capire dove collocarlo. Infatti esistono i regolamenti parlamentari che si trovano tra le fonti primarie in quanto fonti a competenza materiale riservata; abbiamo un regolamento tra le fonti dell'Ue; poi ci sono i regolamenti del governo, ministeriali e interministeriali che sono ascrivibili alla categoria dei regolamenti statali che sono fonti secondarie; anche i regolamenti regionali sono fonti secondarie

Regolamenti Parlamentari

  • L'art. 64.1 Cost. stabilisce che «ciascuna camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti».
  • I regolamenti parlamentari sono atti fonte di rango primario in quanto attuano direttamente la Costituzione, la quale stabilisce una riserva di regolamento parlamentare.
  • Essi sono fonti del diritto perché disciplinano non solo l'organizzazione e il funzionamento delle due Camere, ma anche le loro relazioni con altri organi e soggetti
  • I regolamenti parlamentari prevedono a loro volta l'adozione, sempre a maggioranza assoluta, di regolamenti speciali che disciplinano l'organizzazione e il funzionamento di organi delle Camere
  • Distinti da questi sono i regolamenti di amministrazione (ad es. quelli di contabilità, dei servizi e degli uffici, del personale). Approvati dall'ufficio di presidenza, essi sono gerarchicamente subordinati al regolamento dell'assemblea, che ne costituisce il fondamento.
  • Nonostante siano atti di rango primario, la Corte costituzionale ha escluso che i regolamenti parlamentari possano essere oggetto del controllo di costituzionalità: sia perché non menzionati espressamente nell'art. 134 Cost., e non riconducibili agli atti aventi forza di legge cui esso si riferisce, sia perché la Corte li considera espressione dell'autonomia costituzionalmente garantita alle Camere.

Le Fonti Secondarie: I Regolamenti dell'Esecutivo

. La costituzione contiene poche norme sulla potestà regolamentare. Fa riferimento alla potestà regolamentare l'articolo 117 della costituzione che definisce quelli che sono i poteri della potestà regolamentare tra stato e regioni. Un'altra norma della costituzione riguarda i regolamenti, riguarda i poteri dell'articolo della repubblica, articolo 87. Infine l'articolo 64 parla dei regolamenti . La disciplina sostanziale delle fonti regolamentari è rimessa al legislatore ordinario. Le fonti secondarie sono infatti un sistema aperto. È il legislatore statale e in particolare le legge 400 dell'88 che disciplina i regolamenti statali 43 Document shared on https://www.docsity.com/it/diritto-del-turismo/9658312/ Downloaded by: pietro_ambesi (pietroambesi@icloud.com)

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