Traumatologia generale e sportiva: prevenzione e primo intervento

Documento dal Liceo Scientifico G. Ricci Curbastro sulla traumatologia generale e sportiva. Il Pdf, utile per lo studio autonomo, descrive vari tipi di infortuni muscolo-scheletrici e le relative procedure di gestione, con consigli pratici per la sicurezza in educazione fisica e attività domestiche.

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9 pagine

TRAUMATOLOGIA GENERALE E SPORTIVA
“Prevenzione e primo intervento”
Il rischio fa parte della vita, in tutte le attività che ci impegnano ogni giorno, nelle scelte che facciamo.
Certamente vi sono situazioni più rischiose di altre, tuttavia qualunque attività, anche stare a casa stesi sul
divano, ha in sé un margine di rischio che non è possibile eliminare completamente.
Dobbiamo imparare a considerare il rischio come una variabile che si può progressivamente controllare e in
rapporto alla quale è possibile sviluppare competenze e saperi specifici. Questo ci permette di godere
appieno ogni situazione che viviamo. Ciò vale in particolar modo per l’attività motoria e sportiva, che venga
praticata in palestra o all’aria aperta deve essere svolta in sicurezza.
Nel momento in cui si pratica un'attività, occorre valutare
i possibili rischi e prendere le decisioni più opportune per
garantire al massimo la nostra sicurezza e la sicurezza delle
persona che sono con noi. E’ necessario avere a disposizione
una sufficiente quantità di informazioni ma soprattutto
sapere scegliere tra queste quelle maggiormente pertinenti.
Nell’affrontare attività sportive di qualsiasi tipo, da quelle estreme a quelle più comuni, è necessario partire
da una profonda conoscenza di stessi per poi considerare e prevenire tutte le evenienze e ridurre in questo
modo qualsiasi potenziale rischio.
EDUCARSI ALLA SICUREZZA
Educarsi alla sicurezza significa sviluppare e usare quelle abilità che ci permettono di anticipare i rischi, per
prevenirli, ridurli e possibilmente eliminarli, e di reagire prontamente al pericolo imprevisto impiegando
anche tecniche di emergenza se necessario.
Per quanto riguarda l’attività motoria, lo scopo è quello arrivare a praticare una motricità in sicurezza
acquisendo conoscenze che siano efficaci, applicabili e adattabili alle diverse situazioni in cui ciascuno potrà
imbattersi nel corso della propria vita.
Consigli e raccomandazioni sempre validi nelle diverse situazioni:
se l’attività non è conosciuta è bene affidarsi alla guida e
ai consigli di personale esperto e certificato;
durante l’addestramento e la pratica è bene indossare
l’abbigliamento e l’equipaggiamento raccomandato;
è fondamentale riconoscere e accettare i propri limiti
non bisogna lasciarsi indurre a comportamenti rischiosi
da altre persone del gruppo; se necessario occorre avere
il coraggio di dire di NO.
INCIDENTI DOMESTICI E PREVENZIONE
Le cadute
Se la strada è in assoluto l’ambiente più pericoloso per l’incolumità delle
persone, non bisogna dimenticare che anche in casa, a scuola o in palestra
possono verificarsi incidenti. Tra le mura domestiche, dove si svolgono
le faccende quotidiane, avvengono spesso incidenti dovuti ad
una scarsa attenzione alla sicurezza; cadute dalle scale, uso scorretto di
sedie o sgabelli sono spesso causa di infortuni a volte anche molto gravi.
Risulta quindi importante capire come migliorare la sicurezza in casa. Pulire casa è indispensabile, ma
quando si affrontano le faccende domestiche è bene farlo in sicurezza; è necessario quindi prendere alcuni
accorgimenti per affrontare i lavori senza correre rischi eccessivi come usare scale certificate e sicure,
vestirsi in maniera comoda usando calzature adeguate, fare attenzione ai pavimenti bagnati, usare gli
elettrodomestici con attenzione, evitare comportamenti rischioso come correre per casa e altri ancora.
Attenzione agli sforzi
Quando bisogna sostenere o spostare carichi, leggeri o pesanti che siano, è bene tenere presente alcuni
accorgimenti per economizzare lo sforzo; tali accorgimenti in linea di massima, valgono anche in palestra
quando si sollevano pesi:
avvicinarsi al carico: il centro di gravità deve essere il più
possibile vicino all’oggetto da spostare;
irrigidire la colonna vertebrale: occorre contrarre la
cintura addominale;
assicurarsi una base di appoggio stabile e ampia che non
superi la larghezza delle spalle;
sfruttare la forza degli arti inferiori:
se possibile lavorare in coppia.
La prevenzione nello studio
Uno studente trascorre diverse ore al giorno davanti a libri o al computer e questo può portare a
stanchezza e influire anche sulle capacità visive.
Semplici accorgimenti possono aiutare a curare la postura; mantenere il collo e schiena verticali rispetto al
pavimento, utilizzare un leggio, ovvero un semplice piano inclinato che mantiene sollevato il libro in modo
che la superficie di lettura sia parallela agli occhi.
Al computer è necessario evitare l’incidenza diretta della luce sullo schermo, l’ambiente deve essere meno
luminoso rispetto allo schermo, il monitor dovrebbe essere posizionato ad almeno 50 – 70 cm dagli occhi, il
margine superiore del video non deve essere più in alto degli occhi.

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Anteprima

Prevenzione e primo intervento

Il rischio fa parte della vita, in tutte le attività che ci impegnano ogni giorno, nelle scelte che facciamo. Certamente vi sono situazioni più rischiose di altre, tuttavia qualunque attività, anche stare a casa stesi sul divano, ha in sé un margine di rischio che non è possibile eliminare completamente. Dobbiamo imparare a considerare il rischio come una variabile che si può progressivamente controllare e in rapporto alla quale è possibile sviluppare competenze e saperi specifici. Questo ci permette di godere appieno ogni situazione che viviamo. Ciò vale in particolar modo per l'attività motoria e sportiva, che venga praticata in palestra o all'aria aperta deve essere svolta in sicurezza. Nel momento in cui si pratica un'attività, occorre valutare i possibili rischi e prendere le decisioni più opportune per member teleno garantire al massimo la nostra sicurezza e la sicurezza delle CHSNER Shenix phenin DNB persona che sono con noi. E' necessario avere a disposizione una sufficiente quantità di informazioni ma soprattutto sapere scegliere tra queste quelle maggiormente pertinenti. Nell'affrontare attività sportive di qualsiasi tipo, da quelle estreme a quelle più comuni, è necessario partire da una profonda conoscenza di stessi per poi considerare e prevenire tutte le evenienze e ridurre in questo modo qualsiasi potenziale rischio.

Educarsi alla sicurezza

Educarsi alla sicurezza significa sviluppare e usare quelle abilità che ci permettono di anticipare i rischi, per prevenirli, ridurli e possibilmente eliminarli, e di reagire prontamente al pericolo imprevisto impiegando anche tecniche di emergenza se necessario. Per quanto riguarda l'attività motoria, lo scopo è quello arrivare a praticare una "motricità in sicurezza" acquisendo conoscenze che siano efficaci, applicabili e adattabili alle diverse situazioni in cui ciascuno potrà imbattersi nel corso della propria vita.

Consigli e raccomandazioni per la sicurezza

Consigli e raccomandazioni sempre validi nelle diverse situazioni:

  • V se l'attività non è conosciuta è bene affidarsi alla guida e ai consigli di personale esperto e certificato;
  • V durante l'addestramento e la pratica è bene indossare l'abbigliamento e l'equipaggiamento raccomandato;
  • V è fondamentale riconoscere e accettare i propri limiti
  • V non bisogna lasciarsi indurre a comportamenti rischiosi da altre persone del gruppo; se necessario occorre avere il coraggio di dire di NO.INCIDENTI DOMESTICI E PREVENZIONE

Incidenti domestici e prevenzione

Le cadute

Se la strada è in assoluto l'ambiente più pericoloso per l'incolumità delle persone, non bisogna dimenticare che anche in casa, a scuola o in palestra possono verificarsi incidenti. Tra le mura domestiche, dove si svolgono le faccende quotidiane, avvengono spesso incidenti dovuti ad una scarsa attenzione alla sicurezza; cadute dalle scale, uso scorretto di sedie o sgabelli sono spesso causa di infortuni a volte anche molto gravi. Risulta quindi importante capire come migliorare la sicurezza in casa. Pulire casa è indispensabile, ma quando si affrontano le faccende domestiche è bene farlo in sicurezza; è necessario quindi prendere alcuni accorgimenti per affrontare i lavori senza correre rischi eccessivi come usare scale certificate e sicure, vestirsi in maniera comoda usando calzature adeguate, fare attenzione ai pavimenti bagnati, usare gli elettrodomestici con attenzione, evitare comportamenti rischioso come correre per casa e altri ancora.

Attenzione agli sforzi

Quando bisogna sostenere o spostare carichi, leggeri o pesanti che siano, è bene tenere presente alcuni accorgimenti per economizzare lo sforzo; tali accorgimenti in linea di massima, valgono anche in palestra quando si sollevano pesi:

  • ₹ iStock iStock iStock Stock ist Stockl istbek iStock îStock V avvicinarsi al carico: il centro di gravità deve essere il più possibile vicino all'oggetto da spostare;
  • v irrigidire la colonna vertebrale: occorre contrarre la cintura addominale;
  • V assicurarsi una base di appoggio stabile e ampia che non superi la larghezza delle spalle;
  • V sfruttare la forza degli arti inferiori:
  • V se possibile lavorare in coppia.

La prevenzione nello studio

Uno studente trascorre diverse ore al giorno davanti a libri o al computer e questo può portare a stanchezza e influire anche sulle capacità visive. Semplici accorgimenti possono aiutare a curare la postura; mantenere il collo e schiena verticali rispetto al pavimento, utilizzare un leggio, ovvero un semplice piano inclinato che mantiene sollevato il libro in modo che la superficie di lettura sia parallela agli occhi. Al computer è necessario evitare l'incidenza diretta della luce sullo schermo, l'ambiente deve essere meno luminoso rispetto allo schermo, il monitor dovrebbe essere posizionato ad almeno 50 - 70 cm dagli occhi, il margine superiore del video non deve essere più in alto degli occhi. iStoPortare ogni tanto lo sguardo verso l'esterno e alzarsi ogni 15 o 20 minuti aiuta a mantenere alta la concentrazione.

Sicurezza in palestra

In palestra ci sono pericoli che possono derivare da comportamenti errati degli individui (pericoli soggettivi) o dalle caratteristiche dell'ambiente (pericoli oggettivi). Individuiamo alcuni comportamenti a rischio:

  • non considerare le caratteristiche fisiche nostre e dei compagni con facciamo attività;
  • V effettuare lanci di attrezzi o passaggi della palla senza verificare che il compagno o i compagni che dovrebbero ricevere siano pronti a farlo;
  • V usare impropriamente gli attrezzi, come per esempio appendersi alla traversa della porta o al canestro, prendere a calci con violenza palle da pallavolo, ecc ..
  • V indossare indumenti o accessori non idonei alla attività che si sta svolgendo come per esempio anelli, braccialetti, orecchini, scarpe non allacciate, pantaloni troppi lunghi, ecc ..
  • V non effettuare un adeguato riscaldamento prima di affrontare un'attività Visionare l'ambiente e le caratteristiche della palestra per capire come potersi muovere in sicurezza, informare l'insegnante o l'allenatore se si individua un elemento che può costituire un pericolo, aiutare i compagni in difficoltà e usare un tono di voce adeguato sono tutti elementi che aiutano a lavorare in condizioni più sicure e gratificanti per tutti.

Nell'acqua in sicurezza

Saper nuotare è molto importante e aiuta a mantenere la calma in situazioni di difficoltà. Gli incidenti in acqua sono generalmente dovuti alla mancata consapevolezza del pericolo, alla sventatezza e alla spavalderia. Inoltre spesso si sottovalutano pericoli come il freddo, le correnti o un brusco cambiamento meteorologico. La maggior parte degli incidenti in acqua e dei salvataggi, avviene molto vicino alla riva e spesso riguarda persone che entrano in acqua non per nuotare ma per giocare e divertirsi. Il rischio di annegamento è più elevato per chi sopravvaluta le proprie capacità di nuotatore e nei momenti critici è assalito dal panico. Elenchiamo di seguito alcune regole generali che ci aiuteranno a tenere lontani i pericoli e gestire al meglio l'attività motoria in acqua:

  • V mangiare in modo leggero prima di entrare, soprattutto se la temperatura dell'acqua non è ottimale, ed evitare assolutamente di bere alcolici;
  • V non tuffarsi in acqua troppo accaldati;
  • V in mare è bene uscire sempre in coppia e misurare attentamente le proprie forze in modo da garantirsi l'energia per il ritorno
  • V mantenersi vicino alla riva e non sottovalutare la forza delle correnti
  • V evitare di gettarsi in acque troppo torbidePRIMO SOCCORSO

Primo soccorso

Per primo soccorso si intende l'aiuto che il soccorritore presta al ferito in attesa dell'arrivo del medico. Qualsiasi persona coinvolta in un incidente o che si trovi vicina ad una persona che accusi un malore è obbligata a fermarsi per accertarsi della situazione. In caso contrario si commette il reato di omissione di soccorso (art. 593 del codice penale). La legge tuttavia non obbliga ad intervenire direttamente ma ad allertare i soccorsi.

Numeri utili per servizi di emergenza

  • 112 - Carabinieri
  • 113 - Polizia
  • 114 - Maltrattamenti dei minori, Telefono Azzurro; Ministero delle Comunicazioni
  • 115 - Vigili del fuoco Pronto intervento
  • 118 - Emergenza Sanitaria

Numero unico europeo per le emergenze (NUE) - 112

Emergenza (112 NUMERO DI EMERGENZA UNICO EUROPEO Che cos'è: è il numero di telefono per chiamare i servizi di emergenza in tutti gli Stati dell'Unione Europea. L'operatore unico inoltrerà la chiamata alla centrale operativa competente per la tipologia della specifica emergenza. DENIED IN ITALIA IL NUMERO UNICO EUROPEO E' IN FUNZIONE IN POCHISSIME REGIONI. IN EMILIA ROMAGNA ALLA DATA DEL 10 GENNAIO 2022 TALE NUMERO NON E' ANCORA ATTIVO. Nei distretti telefonici di Comacchio, Ferrara e Lugo (Ra), il Numero Unico Europeo di Emergenza 112 sarà attivo da martedì 4 marzo. n Emilia-Romagna il NUE 112 è già attivo, dallo scorso 3 dicembre, per i distretti telefonici con prefisso 051 (parte settentrionale della Città metropolitana di Bologna e il comune di Cento in provincia di Ferrara), e 0534 (area di Porretta Terme, sempre nel bolognese), dal 21 gennaio per quelli di Parma, Fidenza, Fornovo di Taro (PR) e Piacenza, dal 4 febbraio per i distretti telefonici di Rimini, Forlì e Cesena e dal 18 febbraio per quello di Reggio Emilia. Entro il 1^ aprile 2025 sarà attivato in tutto il territorio regionale.GLI INFORTUNI NELLA PRATICA SPORTIVA

Gli infortuni nella pratica sportiva

Come trattare i traumi più comuni

In palestra e nei campi di gioco in generale, i traumi più frequenti sono dovuti a cadute, scontri con i compagni, atterraggi mal eseguiti, pallonate, infortuni muscolari. Si tratta generalmente di contusioni, distorsione e lesioni muscolo-tendinee o articolari, più difficilmente di vere e proprie ferite o fratture. Analizziamo di seguito questi casi in modo da intervenire in maniera adeguata all'occorrenza, nella consapevolezza che è bene aspettare l'arrivo del medico o recarsi ad un centro di pronto soccorso se l'infortunio persiste.

La cassetta del pronto soccorso

Nell'ottica di un efficace intervento si deve predisporre una cassetta facilmente trasportabile e con la dotazione necessaria. In particolare non dovranno mai mancare: ghiaccio artificiale, guanti monouso, garze sterili, bende, cerotti di varie misure, liquido fisiologico e disinfettante.

Le contusioni

Sono lesioni traumatiche provocate da un urto diretto. Si verificano frequentemente con il muscolo in piena contrazione e generalmente interessano la sottocute senza lesione del tessuto superficiale. In questo caso si riscontra un versamento di sangue sotto la pelle (ecchimosi) che si risolve spontaneamente in pochi giorni. Come si interviene: immediata applicazione di ghiaccio per creare vasocostrizione e limitare il versamento di sangue; riposo in posizione comoda. Dopo qualche giorno è utile l'utilizzo di pomate che facilitano l'assorbimento del versamento.

Le ferite

La ferita è una rottura (interruzione di continuità) dei tessuti causata da agenti esterni. E' superficiale se interessa cute e sottocute, profonda se coinvolge vasi e muscoli, penetrante quando interessa anche organi e cavità naturali. Può essere provocata da oggetti diversi che la differenziano ulteriormente:

  • V ferita da taglio: la pelle viene sezionata nettamente e sanguina abbondantemente
  • v ferita da punta: sanguina meno ma tende ad infettarsi più facilmente
  • v ferita lacero-contusa: a seguito di una contusione la trazione della pelle nella zona colpita determina una ferita con bordi irregolari
  • V escoriazione o abrasione: è una lesione superficiale dovuta allo sfregamento della pelle contro una superficie

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