Documento sulla Rete Internet e il Cloud. Il Pdf, utile per lo studio autonomo di concetti informatici, esplora l'evoluzione di Internet, i servizi principali come email e VoIP, e le differenze tra intranet, extranet e VPN, per la materia Informatica nella Scuola superiore.
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La prima rete di computer nacque alla fine degli anni '70 con ARPANET, che utilizzava linee di collegamento dedicate, connesse ai computer dei centri di ricerca e delle università degli Stati Uniti. La vera e propria rete Internet nasce nel 1992 con il WWW (World Wide Web), quando, grazie ai protocolli TCP/IP e HTTP, cominciano a diffondersi i primi siti web multimediali così come li conosciamo oggi. Nel 1993 nasce il primo browser grafico, chiamato Mosaic. Verso la fine degli anni '90 nascono i primi provider che forniscono, a prezzi accessibili, la connessione agli utenti che ne fanno richiesta. Internet è un'aggregazione, estesa a livello mondiale, di numerosissime reti connesse e viene generalmente indicata con un simbolo particolare: la nuvola (cloud). Attraverso la nuvola di Internet vengono indicati tutti quei servizi ispirati alla condivisione che hanno reso Internet così famosa:
In Internet ogni risorsa è rappresentata da un URL (Uniform Resource Locator), che può essere costituito da un indirizzo IP, per esempio 192.168.5.12, oppure da un indirizzo testuale, per esempio http://www.pippo.com, che in questo caso rappresenta una specifica pagina web. Una intranet è una rete di computer interna a un'organizzazione (per esempio un'azienda o una scuola) che consente di condividere risorse tra utenti diversi. Oltre alla rete fisica vera e propria, la intranet include anche tutti i servizi che permettono di svolgere determinati compiti, come, per esempio, il sito web aziendale interno. Il termine extranet, invece, indica una metodologia con cui collegare tutta o una parte della rete LAN alla rete Internet o a un'altra intranet. Una VPN (Virtual Private Network) è una rete privata tra soggetti che utilizzano un sistema di trasmissione pubblico e condiviso, generalmente Internet. Attraverso una rete VPN è possibile accedere a una rete LAN da postazione remota, per esempio tramite la linea telefonica.
L'ISP (Internet Service Provider), o semplicemente provider, è il fornitore di accesso a Internet. Si tratta di un'azienda che generalmente dispone di una rete telefonica cablata o cellulare propria (come TIM, Fastweb, Eolo, Aruba ecc.) o che acquista una quota di servizio e rivende agli utenti l'accesso alla rete.
A livello delle applicazioni, cioè dei programmi che vengono eseguiti sui computer, client e server rappresentano le due applicazioni che intervengono durante lo scambio di informazioni in rete: l'applicazione che richiede il servizio è detta client, quella che eroga il servizio è chiamata server.Il client fornisce le informazioni richieste dall'utente ricevendole a sua volta dal server tramite la rete; il server deve essere sempre attivo e disponibile per rispondere alle richieste provenienti dalla rete, anche da più client contemporaneamente. Un esempio di applicazione server è il web server: si tratta di programmi che rimangono attivi, in ascolto verso l'esterno mediante una porta di comunicazione, per rispondere alle eventuali richieste in arrivo da un client della rete. Un esempio di schema client/server è il cloud computing. Traducibile letteralmente in "elaborazione sulla nuvola", si tratta di una modalità di elaborazione in remoto: le tecnologie e i servizi che consentono di decentrare dati e programmi si trovano e sono eseguiti presso server remoti, come avviene per esempio per l'uso di applicazioni o l'archiviazione dati. Torneremo più avanti su questo importante argomento. Internet è comunemente identificata, perlopiù, con il World Wide Web, ma in effetti è un complesso di numerosi servizi utilizzabili mediante diverse applicazioni. Nel prossimo modulo vedremo in dettaglio i due più diffusi. Di seguito proponiamo una panoramica su tutti i servizi di Internet.
Client/server è il nome di un modello che rappresenta lo schema attraverso il quale la rete mette a disposizione le sue risorse.
Internet, grazie ai numerosi protocolli di livello applicativo, fornisce agli utenti diversi servizi per comunicare, classificabili come segue:
Per la gestione delle reti e dei loro servizi esistono numerosi protocolli, riassumibili nel modello IPS (Internet Protocol Suite) dove sono suddivisi per livelli o strati: da quello più basso, identificabile con i servizi più vicini all'hardware, fino ai livelli più alti, identificabili con il software applicativo (Tabella 1).
LIVELLO PROTOCOLLI Livello di applicazione Telnet, FTP, SMTP, DNS, HTTP ecc. Livello di trasporto TCP e UDP Livello di rete IP, ARP ecc. Host di rete Nessun protocollo specifico
Il WWW (World Wide Web, letteralmente "ragnatela intorno al mondo"), o semplicemente Web, ci offre la possibilità di accedere a una enorme quantità di documenti multimediali, quali per esempio immagini, animazioni, testi, filmati, suoni, indipendentemente dalla loro collocazione fisica. È un servizio ipertestuale grafico che permette di reperire tutte le informazioni distribuite su Internet mediante protocolli prestabiliti, tra i quali il più noto è HTTP (HyperText Transfer Protocol). I documenti del Web, collegati tra di loro all'interno di un immenso ipertesto, sono accessibili per mezzo di programmi chiamati browser. Gli ipertesti sono testi contenenti collegamenti ad altri ipertesti, che a loro volta possono comprendere altri collegamenti a ulteriori ipertesti, dando vita a una struttura di tipo reticolare. Gli ipermedia (Figura 1) sono invece ipertesti che contengono, oltre al testo e ai collegamenti, anche altre componenti visuali quali filmati, immagini, suoni, animazioni ecc.
Per navigare nel Web, com'è noto, occorre utilizzare un'applicazione specifica, il browser (letteralmente: "sfogliatore"). Esistono numerosi browser, tutti gratuiti, alcuni preinstallati nel sistema operativo; la scelta del browser più adatto alle proprie esigenze è soggettiva. I browser più diffusi sono Google Chrome, Microsoft Edge (Figura 2), che ha preso il posto di Internet Explorer, Mozilla Firefox, Apple Safari, Opera. Ultimamente è pratica comune sincronizzare i browser su desktop con quelli su smartphone: ciò consente di avere sui due sistemi gli stessi segnalibri, le stesse preferenze e anche di proseguire su un altro dispositivo la lettura di una pagina web iniziata su un primo device. L'utilizzo di un browser non può prescindere dall'accorto impiego dei bookmark (detti anche Segnalibri o Preferiti), cioè gli indirizzi dei siti salvati per una successiva rapida consultazione. Altretanto importante è la gestione della cache, ossia la memoria dell'applicazione in cui vengono salvate automaticamente le pagine visitate: è utile a velocizzare la navigazione, perché una pagina viene prima ricercata in cache e poi, se non presente, richiesta al server. È bene non appesantire troppo la cache, svuotandola periodicamente. Anche la cronologia, ossia l'elenco dei siti visitati, è utile a ritrovare risorse precedentemente reperite, ma apre questioni di riservatezza se il computer è condiviso fra più utenti.
I motori di ricerca (search engine) sono piattaforme in grado di effettuare ricerche mirate nel World Wide Web per ottenere i dati desiderati dall'utente mediante una keyword (parola chiave) oppuretramite un elenco di argomenti o directory. Alcuni motori di ricerca, fra cui il più noto è certamente Google, presentano una modalità di ricerca mista in grado di individuare una parola chiave all'interno di un elenco di argomenti (immagini, video, notizie, mappe ecc.). Nel Modulo 3 troverai ulteriori informazioni ed esempi di utilizzo dei motori di ricerca.
La posta elettronica o email (electronic mail) permette una comunicazione di tipo asincrono, in quanto il messaggio non viene ricevuto direttamente dal destinatario ma rimane conservato su appositi server che contengono le caselle di posta (mail box) dei vari utenti. L'utente può verificare in qualsiasi momento la presenza di messaggi nella casella di posta, per poi visionarli, scaricarli sul proprio computer, cancellarli oppure lasciarli sul server. Nell'uso della posta elettronica, così come per gli altri strumenti di comunicazione online, vi sono regole di correttezza che devono essere rispettate, chiamate in generale netiquette, una sorta di galateo della rete. Tra le principali norme della netiquette:
L'accesso alla casella di posta può avvenire in due modi: attraverso una web mail oppure attraverso un client (applicazione di posta). La web mail prevede che l'accesso alla casella di posta avvenga mediante la connessione a un sito dedicato a questo scopo, come, per esempio, gmail.com oppure hotmail.com. Il client, invece, permette di leggere e inviare i messaggi di posta elettronica direttamente dal computer nel quale è stato installato il software di gestione apposito, come Microsoft Outlook, Mozilla Thunderbird e Mail.
Le caselle di posta elettronica vengono fornite dal provider al quale si è abbonati oppure si ottengono anche gratuitamente presso alcuni siti web che offrono il servizio di posta (gmail, aruba, yahoo ecc.). A una casella di posta è associato un indirizzo email che deve essere scritto rispettando le seguenti regole di sintassi: username@host.dominio Lo username è un nome logico scelto dall'utente o dall'amministratore del server che identifica in maniera univoca l'utente stesso, mentre host.dominio viene attribuito dal fornitore del servizio o provider: carlaverdi@gmail.com e rossiarturo1968@aruba.it sono due indirizzi email che hanno un host.dominio diverso: il primo gmail.com e il secondo aruba.it.
I fornitori di caselle di posta elettronica mettono a disposizione dell'utente diverse cartelle nelle quali vengono collocati i messaggi: