Da Costantino a Teodosio: l'Impero diventa cristiano, Presentazione

Slide da Hub Scuola su Da Costantino a Teodosio: l'Impero diventa cristiano. Il Pdf esplora il periodo storico della cristianizzazione dell'Impero Romano, con eventi chiave e le loro conseguenze sulla struttura sociale e politica, adatto per la scuola superiore di Storia.

Mostra di più

17 pagine

Da Costantino
a Teodosio:
l’Impero
diventa cristiano
306 - 395 d.C.
Titolo - Modifica questo testo dalla pagina Master
L’edi
Costantino

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

L'età di Costantino

La fine della tetrarchia

Nel 305 l'imperatore Diocleziano abdica, e con lui anche Massimiano: i due Cesari Costanzo Cloro e Galerio sono nominati Augusti. Il titolo di Cesare va a due uomini di Galerio e non a Costantino (figlio di Costanzo Cloro) e a Massenzio (figlio di Massimiano), che vengono però acclamati dalle truppe nel 306. Inizia una nuova guerra civile: l'equilibrio della tetrarchia è già finito.

306-324 guerra civile

Dopo alcune vittorie in battaglia, come quella di Ponte Milvio che secondo la leggenda è all'origine della sua conversione al cristianesimo, Costantino si afferma come unico imperatore.

312 battaglia di Ponte Milvio Costantino vs Massenzio

324 battaglia di Adrianopoli Costantino vs Licinio

Il suo regno inaugura l'epoca chiamata Tarda antichità (IV-VI secolo), in cui la civiltà romana si fonde con la cultura cristiana e quella delle popolazioni germaniche.

324-337 Costantino

Le riforme di Costantino

Costantino mette in atto una serie di riforme amministrative e militari sul solco di quelle di Diocleziano, improntate all'assolutismo.

  • privilegi ai funzionari imperiali
  • abolizione dei pretoriani
  • aumento dei soldati di origine germanica
  • nuova moneta d'oro

La creazione nel 330 di una nuova capitale a Oriente, l'antica città greca di Bisanzio ora ribattezzata Costantinopoli, sposta verso est gli equilibri dell'Impero. Questa scelta ha diverse motivazioni:

  • la città si trova nel cuore dei traffici commerciali tra il Mar Mediterraneo e il Mar Nero;
  • la sua posizione strategica la rende più difficile da espugnare rispetto a Roma;
  • l'imperatore si sottrae agli intrighi dei senatori romani.

La nascita dell'Impero romano-cristiano

La fine delle persecuzioni

Le persecuzioni dei secoli precedenti non disgregano le comunità cristiane, che sono anzi in espansione. Costantino intuisce che il cristianesimo possa rappresentare un fattore di unità per l'Impero: già durante gli scontri per la successione promulga insieme a Licinio un editto che pone fine alle persecuzioni estendendo a tutto l'Impero la libertà di culto per i cristiani.

313 Editto di Milano

L'Editto di Milano pone le basi dell'alleanza tra lo Stato e la Chiesa cristiana, un aspetto fondamentale dell'epoca Tardo-antica.

cristianesimo stabilità per l'Impero coesione e organizzazione interna unione ed efficienza attenzione verso le classi più povere pace sociale restituzione dei beni confiscati e rispetto per le leggi dello Stato mantenimento dell'ordine sociale

Il concilio di Nicea e l'arianesimo

Nel 325 Costantino convoca a Nicea, in Asia Minore, il primo concilio ecumenico della storia. I vescovi cristiani riuniti, per lo più provenienti dalla parte orientale dell'Impero, discutono di varie dottrine tra cui l'arianesimo, condannato come eresia.

Con il concilio di Nicea la Chiesa afferma la propria unità dogmatica, scongiurando scissioni che avrebbero conseguenze negative sull'unità dell'Impero.

Convocandolo, l'imperatore interviene in materia religiosa, in contrasto con l'autonomia dalla politica rivendicata dal cristianesimo delle origini.

cesaropapismo intervento dell'imperatore in ambito religioso

L'Impero dopo Costantino

Da Giuliano l'Apostata a Valente

Alla morte di Costantino nel 337 i suoi tre figli stringono un accordo per spartirsi l'Impero, ma entrano presto in conflitto. Le ennesime lotte per il trono vedono affermarsi nel 361 l'imperatore Giuliano, detto "l'Apostata" perché tenta di ripristinare l'antica religione romana.

361-363 Giuliano l'Apostata

Gli imperatori successivi, che discendono dalla dinastia di Valentiniano, ritornano a una politica filocristiana; la loro preoccupazione principale è quella di contenere le pressioni delle popolazioni germaniche, sempre più forti. Sotto Valente l'Impero romano subisce una bruciante sconfitta militare presso Adrianopoli, in Tracia, da parte dei Visigoti. I rapporti di forza tra Roma e popolazioni germaniche si stanno rapidamente capovolgendo.

364-378 Valente

378 d.C. battaglia di Adrianopoli Visigoti vs Valente

Teodosio e la divisione dell'Impero

Teodosio, sul trono dal 379, permette ai Visigoti di stabilirsi in alcune regioni dell'Impero, imponendo in cambio l'obbligo di prestare servizio nell'esercito di Roma. Questa politica neutralizza temporaneamente la minaccia, ma rappresenta un pericoloso precedente: col tempo i barbari diventano indispensabili per le legioni militari.

379-395 Teodosio

Teodosio condanna l'arianesimo e impone il cristianesimo come unica religione ammessa nell'Impero, assegnando ai cristiani ruoli di primo piano nelle strutture statali.

380 Editto di Tessalonica

  • cristianesimo religione di Stato
  • lotta contro le eresie
  • Chiesa strutturata in modo gerarchico
  • Chiesa usata come strumento di controllo sociale

Prima di morire Teodosio decide di dividere l'Impero tra i suoi due figli: da questo momento in poi l'Impero romano d'Occidente e quello d'Oriente seguiranno due destini diversi.

Occidente Onorio 395 Oriente Arcadio divisione dell'Impero romano

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.