Documento universitario sugli elementi di disegno tecnico. Il Pdf, un documento didattico di Tecnologia, copre formati, tipi di linea, scale di rappresentazione e proiezioni ortogonali, con esercizi pratici sulla lettura del calibro e proiezioni quotate.
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Mod. 1 - Elementi di disegno tecnico
Lezione del 12/09/2024: il disegno tecnico è un linguaggio grafico universale (valido in tutte le nazioni del mondo) che consente di descrivere le forme e le dimensioni degli oggetti; ovviamente ha le sue regole, costituite da una serie di norme e convenzioni che specificano come devono venir rappresentati gli oggetti, come devono essere quotati e come devono essere designati i componenti commerciali (viti, dadi, chiavette, cuscinetti a sfere, ruote dentate, ecc.) Le regole da seguire durante la rappresentazione grafica dei componenti meccanici sono comprese nelle norme ISO e UNI; alcune tabelle estratte da tali norme verranno riportate nel presente paragrafo. L'obiettivo finale della rappresentazione grafica, valido per disegni realizzati manualmente o con tecniche CAD, consiste nella messa in tavola su carta o in file pdf in uno dei formati previsti dalle norma UNI EN ISO 5457
Formati comuni dei fogli unificati (da UNI EN ISO 5457)
| Designazione | Dimensioni [mm] |
| A0 | 1189x841 |
| A1 | 841×594 |
| A2 | 594x420 |
| A3 | 420×297 |
| A4 | 297x210 |
Il rapporto tra il lato lungo e il lato corto di ognuno dei formati è pari a v2 ; ognuno dei formati più piccoli si ricava dividendo in due parti uguali il lato maggiore del formato immediatamente superiore. Attorno ad ognuno dei fogli deve essere presente una squadratura distante almeno 10 mm da ognuno dei lati per i formati A4, A3 e A2 e almeno 20 mm per gli altri due formati. Nell'angolo in basso a destra deve essere presente il riquadro delle iscrizioni (o cartiglio), dove sono indicate tutte le informazioni relative al disegno (numero del disegno, nome dell'oggetto rappresentato, scala di rappresentazione, nome e cognome del disegnatore, ecc.).
I tipi di linea utilizzati nel disegno meccanico si differenziano per forma (continua, a tratti, mista) e spessore (fine, grossa); la norma da seguire è la UNI ISO 128-24:2015.
Denominazione e applicazioni dei tipi di linea (da UNI ISO 128-24:2015)
| Tipo di linea | Applicazioni |
| Linea continua grossa | Spigoli e contorni in vista |
| Frecce indicative di tagli di sezioni | |
| Linea a tratti grossa | Indicazione di trattamenti particolari (termici, ecc.) |
| Linea continua fine | Intersezioni e spigoli fittizi |
| Linee di misura e di riferimento | |
| Tratteggi di sezione | |
| Linee di proiezione | |
| Linea a tratti fine | Spigoli e contorni nascosti |
| Linea mista fine (tratto-punto) | Assi di simmetria |
| Circonferenze primitive di ruote dentate | |
| Circonferenze su cui si trovano gli assi dei fori |
Rev. 14/10/2024 pag. 1Gli spessori di linea normalizzati sono 0,18 - 0,25 - 0,35 - 0,50 - 0,70 -1,00 - 1,40 - 2,00 e lo spessore della linea spessa dovrà essere il doppio di quello della linea fine quindi, ad esempio, se per la linea fine viene utilizzato lo spessore 0,25 per la linea spessa dovrà essere utilizzato lo spessore 0,50. Se per le dimensioni dell'oggetto o del foglio non è possibile rappresentare l'oggetto nelle dimensioni reali si ricorre alla rappresentazione dell'oggetto in scala riducendo od ingrandendo tutte le dimensioni del pezzo in modo che il disegno sia chiaro e contenga tutte le informazioni necessarie. Le scale normalizzate sono indicate nella tabella UNI EN ISO 5455.
Scale di ingrandimento o di riduzione normalizzate (da UNI EN ISO 5455)
| Scale di ingrandimento | Scale di riduzione | |||
| 50:1 | 5:1 | 1:2 | 1:50 | 1:1000 |
| 20:1 | 2:1 | 1:5 | 1:100 | 1:2000 |
| 10:1 | 1:10 | 1:200 | 1:5000 | |
| Scala normale | ||||
| 1:1 | 1:20 | 1:500 | 1:10000 |
Lezione del 16/09/2024: poiché gli oggetti che vengono rappresentati sono dei solidi per poterli rappresentare in un piano (foglio di carta) si ricorre a tecniche di rappresentazione grafica basate sul concetto di "proiezione" dove il solido viene proiettato su di un piano grazie a delle linee di proiezione uscenti da un centro di proiezione.
PIANO DI PROIEZIONE O QUADRO A B' D' -- C' A B D C -OGGETTO P -LINEE DI PROIEZIONE O RAGGI PROIETTANTI PUNTO DI PROIEZIONE O CENTRO DI PROIEZIONE
A seconda della distanza tra il punto P e l'oggetto le proiezioni vengono classificate in:
Rev. 14/10/2024 pag. 2Rientrano nelle proiezioni coniche i diversi tipi di prospettiva, molto utilizzati nel disegno architettonico perchè permettono di ottenere una rappresentazione molto vicina alla realtà degli oggetti e degli ambienti rappresentati. Sono invece comprese nelle proiezioni parallele le proiezioni ortogonali e le assonometrie; le prime in particolare sono utilizzate nel disegno tecnico perchè permettono di rappresentare gli oggetti utilizzando più viste piane nelle quali vengono indicate tutte le informazioni (quote, tolleranze, lavorazioni particolari, ecc.) necessarie a realizzare l'oggetto oppure a verificarne la conformità al progetto.
proiezioni coniche o centrali parallele 1 prospettiva proiezioni ortogonali assonometrie
Le assonometrie permettono invece, come le prospettive, di rappresentare la tridimensionalità dell'oggetto, ma sono di più facile realizzazione e permettono, in alcuni casi, di ricavare le quote dell'oggetto dall'assonometria stessa.
Lezione del 19/09/2024: il metodo delle proiezioni ortogonali (UNI EN ISO 5456-2) permette di rappresentare un oggetto reale proiettandolo, mediante un fascio di linee parallele (linee di proiezione), su un piano ortogonale ad esse; la rappresentazione completa di un oggetto richiede diverse immagini o viste (in genere due o tre a seconda della sua complessità); le principali sono:
Nella figura seguente sono rappresentati i tre piani principali del triedro1 di proiezione (piani coordinati) le cui intersezioni definiscono gli assi x, y e z e l'origine O
Tz P.V. P.L. P.V. P.L. x ×V D P.O. P.O. y × 1 Il triedro è una figura solida convessa illimitata determinata da tre semirette uscenti da un punto. Rev. 14/10/2024 pag. 3 A LINEA DI TERRA
L'asse di intersezione tra il piano orizzontale e gli altri due viene chiamato linea di terra (L.T.). Per poter rappresentare agevolmente sull'unico piano del foglio quanto è stato fino ad ora pensato nello spazio occorre procedere al ribaltamento dei piani verticale XZ e piano laterale YZ facendoli ruotare rispettivamente attorno agli assi x e z; il piano laterale diverrà il piano Y"Z. I tre piani di proiezione indicati sono generalmente sufficienti a rappresentare un dato oggetto; in casi particolari si ricorre alla proiezione su altri piani e/o all'utilizzo delle sezioni.
Nelle proiezioni ortogonali vengono utilizzati due standard:
Il simbolo dello standard utilizzato deve essere indicato nel riquadro delle iscrizioni con uno dei seguenti simboli
1 1 Metodo Europeo 1 Metodo Americano
Lezione del 20/09/2024: Quotare un oggetto equivale ad assegnare ad ogni sua dimensione il relativo valore numerico (cfr. UNI ISO 129-1) Per quotare un oggetto si utilizzano quattro elementi che vengono chiamati:
Rev. 14/10/2024 pag. 4La disposizione delle quote attorno ad un disegno segue due criteri
30 20 20 10 25 30° CRITERIO A 40
30 20 20 10 25 30° 1 CRITERIO B 40
Nello stesso disegno deve essere seguito soltanto uno dei criteri indicati.
Lezione del 23/09/2024: nella quotatura di un disegno occorre osservare inoltre le seguenti regole:
Il sistema di quotatura utilizzato in un disegno tecnico deve rispondere a precise esigenze logico- funzionali che dipendono sia dalla funzione dell'oggetto che dal suo processo di fabbricazione; i due sistemi più utilizzati nel disegno tecnico (cfr. norma UNI 3974) sono la quotatura in serie e la quotatura in parallelo.
Rev. 14/10/2024 pag. 5