Slide sul Braille intorno a noi, che esplora la storia e l'evoluzione del sistema di letto-scrittura tattile. Il Pdf analizza i tentativi precedenti, come il sistema Barbier, e i loro limiti, concentrandosi poi sulla figura di Louis Braille e il suo contributo. La presentazione, adatta alla scuola superiore, include esempi visivi dell'applicazione del Braille nella vita quotidiana.
Mostra di più11 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
STOP
ibaldi 6
KM Linea 2 0 0
ANTRENITO TRAINS USCITA/EXIT
STOP
STAZIONE SUSA
M4
V.LE ARGONNE
SUD
SEI QUI /
YOU ARE HERE
ALTRA MAPPA /
OTHER MAP
BUS
STOP
ARRESTO PERICOLO /
DANGER
ATTRAVERSAMENTO /
CROSSING
SCALE DIR. METRO /
STAIRS TO METRO
SEDUTA / SITTING
Dalla seconda metà del XVI secolo vi furono diversi tentativi finalizzati alla
creazione di un metodo che consentisse ai ciechi di leggere e scrivere.
L'abate Lana-Terzi propose un sistema di segni fatto da una serie di fili
intrecciati percepibili al tatto che rappresentavano le diverse lettere
dell'alfabeto.
Nel 1640 il tipografo francese Pierre Moreau ideò un metodo di lettura per i
ciechi basato sulla combinazione di lettere mobili.
A Parigi, nel 1780 Valentin Haüy (direttore
dell'Istituto dei ciechi) utilizzò un metodo per
tracciare le lettere su fogli di carta spessa
mediante una penna con punta dotata di rotellina
dentellata. Per la lettura, invece, sperimentò una
modalità di impressione delle lettere sulla carta
inumidita, servendosi di lastre metalliche sulle
quali le lettere
stesse venivano
incise
precedentemente.
Il primo libro prodotto mediante questa tecnica
venne pubblicato a Parigi nel 1787 e riassumeva
le diverse teorie riguardanti l'educazione dei
ciechi.
EU
VEUG
William Moon, un inglese divenuto cieco all'età di 21 anni, nel 1845 realizzò un
sistema tattile basato sulla rappresentazione in rilievo delle tradizionali lettere
dell'alfabeto, modificate al fine di consentirne una migliore percezione. Il
primo libro trascritto secondo il sistema Moon fu pubblicato in Gran Bretagna
nel 1847 e ottenne un vasto successo.
O ALFABETO MOON
A
1
G
< < 05 E
B
U
C
D
E
F
P
r
L
1
C = 00 --
1
1
U
U
P
C
* Va1=C
<
K
Q
1
r
R
8
/
Y
Lx
Z
2
AND
THE
?
5
I
..
-
:
v.
·
. .
.
=0z Z-I
H
O
T
-
C
J
J
U
V
Il vero precursore del Codice Braille fu il sistema ideato da Charles Barbier,
capitano di artiglieria dell'esercito napoleonico.
Barbier sosteneva che i punti fossero più adatti all'identificazione tattile,
così diede vita al suo alfabeto puntiforme nel 1815. Ogni simbolo era composto
da un massimo di dodici punti (due colonne verticali di sei punti ciascuna), in
questo modo era possibile rappresentare le combinazioni dei suoni della lingua
francese.
Tableau de la sonographie Barbier
a
--
O
U
é
è
O
an
in
00
on
un
00
0
ou
b
d
g
1
V
Z
p
t
q
ch
00
f
S
......
.00000
.....
....
1
m
n
00
00
gn
=
.....
.....
oi
oin
ian
0
ien
O
ion
ieu
.
....
00
900
...
eu
00
Louis Braille nacque a Coupvray il 4 gennaio 1809.
L'incidente avvenuto nella bottega del padre (quando
aveva solo 3 anni) gli causò la perdita della funzionalità
visiva in entrambi gli occhi.
Viene ricordato per aver creato il codice di letto-scrittura
tattile che da lui prese il nome ...
a
b
C
d
e
f
g
h
i
j
k
1
m
n
O
p
q
r
S
t
O
.
0 0
O.
0
.
0
.
.
0
.
0
0
u
V
x
y
Z
Ç
é
à
è
ù
O
O
.
·
.
.0
O
O
.
O
0
.
0
á
ê
Î
Ô
û
ë
ï
ü
œ
W
O
.
O
.
..
..
..
0
0
*
»
0
O
.
0
0
O
?
-
(
«
0
O
0
·
·
00
O
.
..
.
0
O
0
O
O
O
00
0
Iniziò a lavorare sul Sistema Barbier a 16 anni.
.
0
O.
0
..
..
0
..
.
.
.
0
..
0
O
0
.
0
O
000
O
0
. 0
Ridusse a 6 il numero di punti e di conseguenza la
dimensione delle lettere che, rientrando sotto il
polpastrello, permettevano una lettura più scorrevole.
Morì il 6 gennaio 1852, a soli 43 anni. Braille riposa al
Pantheon di Parigi.
O
.
..
0
OTOCCO PAROLEO
di Germana Bruno
Quanto è difficile conoscere il mondo
con questo buio fitto e profondo,
sento presenze, arrivano suoni,
ma non son chiari, procedo a tentoni.
Parli di cose per me mai viste
e devo credere che ognuna esiste,
ma se non tocco, non sento, non gusto,
nella mia testa c'è solo un trambusto.
Ma per miracolo posso imparare
se le parole si fanno toccare,
sotto le dita puntini in rilievo,
dicono ora ciò che io non sapevo.
Toccando leggo, conosco e riscrivo
ed io mi sento presente e più vivo,
tocco parole e agli altri le porgo,
nel fitto buio adesso anch'io scorgo.
Grazie per l'attenzione