Il Braille intorno a noi: storia ed evoluzione del sistema di letto-scrittura

Slide sul Braille intorno a noi, che esplora la storia e l'evoluzione del sistema di letto-scrittura tattile. Il Pdf analizza i tentativi precedenti, come il sistema Barbier, e i loro limiti, concentrandosi poi sulla figura di Louis Braille e il suo contributo. La presentazione, adatta alla scuola superiore, include esempi visivi dell'applicazione del Braille nella vita quotidiana.

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11 pagine

Il Braille intorno a noi
Prima del Braille
Dalla seconda metà del XVI secolo vi furono diversi tentativi finalizzati alla
creazione di un metodo che consentisse ai ciechi di leggere e scrivere.
Labate Lana-Terzi propose un sistema di segni fatto da una serie di fili
intrecciati percepibili al tatto che rappresentavano le diverse lettere
dell’alfabeto
.

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Il Braille intorno a noi

STOP
ibaldi 6
KM Linea 2 0 0
ANTRENITO TRAINS USCITA/EXIT
STOP

STAZIONE SUSA
M4
V.LE ARGONNE
SUD
SEI QUI /
YOU ARE HERE
ALTRA MAPPA /
OTHER MAP
BUS
STOP
ARRESTO PERICOLO /
DANGER
ATTRAVERSAMENTO /
CROSSING
SCALE DIR. METRO /
STAIRS TO METRO
SEDUTA / SITTING

Prima del Braille

Dalla seconda metà del XVI secolo vi furono diversi tentativi finalizzati alla
creazione di un metodo che consentisse ai ciechi di leggere e scrivere.
L'abate Lana-Terzi propose un sistema di segni fatto da una serie di fili
intrecciati percepibili al tatto che rappresentavano le diverse lettere
dell'alfabeto.

Nel 1640 il tipografo francese Pierre Moreau ideò un metodo di lettura per i
ciechi basato sulla combinazione di lettere mobili.

A Parigi, nel 1780 Valentin Haüy (direttore
dell'Istituto dei ciechi) utilizzò un metodo per
tracciare le lettere su fogli di carta spessa
mediante una penna con punta dotata di rotellina
dentellata. Per la lettura, invece, sperimentò una
modalità di impressione delle lettere sulla carta
inumidita, servendosi di lastre metalliche sulle
quali le lettere
stesse venivano
incise
precedentemente.
Il primo libro prodotto mediante questa tecnica
venne pubblicato a Parigi nel 1787 e riassumeva
le diverse teorie riguardanti l'educazione dei
ciechi.

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Il sistema Moon

William Moon, un inglese divenuto cieco all'età di 21 anni, nel 1845 realizzò un
sistema tattile basato sulla rappresentazione in rilievo delle tradizionali lettere
dell'alfabeto, modificate al fine di consentirne una migliore percezione. Il
primo libro trascritto secondo il sistema Moon fu pubblicato in Gran Bretagna
nel 1847 e ottenne un vasto successo.

Alfabeto Moon

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Il sistema Barbier

Il vero precursore del Codice Braille fu il sistema ideato da Charles Barbier,
capitano di artiglieria dell'esercito napoleonico.
Barbier sosteneva che i punti fossero più adatti all'identificazione tattile,
così diede vita al suo alfabeto puntiforme nel 1815. Ogni simbolo era composto
da un massimo di dodici punti (due colonne verticali di sei punti ciascuna), in
questo modo era possibile rappresentare le combinazioni dei suoni della lingua
francese.

Tableau de la sonographie Barbier

Tableau de la sonographie Barbier
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Limiti del sistema Barbier

  • È una sonografia, non un sistema alfabetico.
  • Non consente di trascrivere i segni di punteggiatura, i numeri, la simbologia
    matematica e la musica.
  • I caratteri risultano essere troppo alti per essere letti agevolmente dalle dita
    (12 punti).
  • Richiede un movimento orizzontale e verticale delle dita durante la lettura.

Storia di Louis Braille

Louis Braille nacque a Coupvray il 4 gennaio 1809.
L'incidente avvenuto nella bottega del padre (quando
aveva solo 3 anni) gli causò la perdita della funzionalità
visiva in entrambi gli occhi.
Viene ricordato per aver creato il codice di letto-scrittura
tattile che da lui prese il nome ...

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Iniziò a lavorare sul Sistema Barbier a 16 anni.
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Ridusse a 6 il numero di punti e di conseguenza la
dimensione delle lettere che, rientrando sotto il
polpastrello, permettevano una lettura più scorrevole.
Morì il 6 gennaio 1852, a soli 43 anni. Braille riposa al
Pantheon di Parigi.

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TOCCO PAROLE

OTOCCO PAROLEO
di Germana Bruno
Quanto è difficile conoscere il mondo
con questo buio fitto e profondo,
sento presenze, arrivano suoni,
ma non son chiari, procedo a tentoni.
Parli di cose per me mai viste
e devo credere che ognuna esiste,
ma se non tocco, non sento, non gusto,
nella mia testa c'è solo un trambusto.
Ma per miracolo posso imparare
se le parole si fanno toccare,
sotto le dita puntini in rilievo,
dicono ora ciò che io non sapevo.
Toccando leggo, conosco e riscrivo
ed io mi sento presente e più vivo,
tocco parole e agli altri le porgo,
nel fitto buio adesso anch'io scorgo.

Grazie per l'attenzione

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