Deontologia professionale e tutela della privacy con principi di bioetica

Slide da Hub Scuola su deontologia professionale e tutela della privacy. Il Pdf, adatto per l'università e la materia di Diritto, esplora i principi fondamentali della bioetica, definendo ordini professionali e l'importanza della formazione etica.

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Deontologia
professionale
e tutela della privacy
La deontologia
professionale

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Anteprima

Deontologia professionale e tutela della privacy

La deontologia professionale è l'insieme dei valori etici, dei doveri civici e degli obblighi professionali su cui si fondano le regole di comportamento di ciascuna categoria di lavoratori.

Deontologia professionale e tutela della privacy per professionisti sanitari

Per tutti i professionisti che operano nei settori dell'assistenza e della sanità, la deontologia professionale rappresenta l'insieme dei principi che ispirano le azio- ni finalizzate alla cura e al benessere delle persone assistite. Il codice deontologico sancisce i valori e i principi che i lavoratori di ciascuna categoria professionale si impegnano a rispettare; si tratta di una fonte extra- giuridica, perché le norme del codice non sono emanate dallo Stato e quindi non hanno forza di legge, ma ispirano anche comportamenti codificati dal diritto e dalla legislazione del lavoro. Per esempio , il dovere di segretezza sullo stato di salute di un paziente è conforme ai principi etici di riservatezza e rispetto dei di- ritti della persona, ma è anche un dovere giuridico sancito dalla normativa sulla privacy e un obbligo professionale imposto dai contratti collettivi di lavoro. Il codice deontologico è predisposto dagli ordini professionali o dalle diverse associazioni di categoria e la violazione delle regole di comportamento può com- portare la sospensione o l'espulsione del lavoratore dall'organizzazione.

Ordini professionali e associazioni di categoria

Gli ordini professionali sono istituzioni pubbliche riconosciute dalla legge e sotto- poste al controllo del ministero competente che svolgono attività di regolamen- tazione dell'esercizio di una determinata professione. Per esercitare un'attività lavorativa per la quale è istituito un ordine professionale, i lavoratori devono necessariamente iscriversi all'albo professionale della relativa categoria; l'iscri- zione è subordinata al possesso di uno specifico titolo di studio e, talvolta, anche al superamento di un esame abilitante. Per esempio gli ordini professionali di giornalisti, commercialisti e architetti sono soggetti alla vigilanza del Ministero della giustizia, mentre quelli di medici, infermieri, veterinari e altre professioni sanitarie fanno capo al Ministero della salute. Per esercitare la professione di infermiere, è necessario iscriversi alla Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (Fnopi). Gli ordini professionali sono organi di autogoverno perché salvaguardano l'in- dipendenza e l'autonomia dei lavoratori della categoria ma, allo stesso tempo, richiedono il rispetto dei principi etici del proprio codice deontologico. I lavoratori per i quali la legge non ha istituito un ordine professionale, con na- tura giuridica di ente pubblico, possono iscriversi presso una delle associazioni di categoria, che sono enti privati che tutelano i diritti economici e sociali di un determinato settore lavorativo. Per esempio , per gli operatori socio-sanitari non è ancora stato costituito un ordine professionale, ma sul territorio nazionale sono attive diverse associazioni di categoria in rappresentanza di questa figura sanitaria. Tutti i professionisti che lavorano nei settori della sanità e dell'assistenza de- vono avere una formazione etica, devono cioè aver interiorizzato i principi che orientano i comportamenti a favore delle scelte giuste rispetto a quelle sbagliate e l'interesse dell'utenza e della collettività rispetto alla convenienza personale. I codici deontologici delle professioni sanitarie, emanati dagli ordini professio- nali o dalle associazioni di categoria, fanno spesso riferimento ai principi della bioetica, la disciplina che studia i principi morali applicati alle scienze della vita, tra cui la medicina, la genetica, l'etologia ecc.

Principi fondamentali della bioetica

  • beneficenza: l'azione di cura e di assistenza deve essere finalizzata a garantire il massimo benessere della persona;
  • non maleficenza: devono essere evitate tutte le condotte lesive della salute della persona e prevenute le situazioni di pericolo in grado di provocare danni;
  • autonomia: la persona assistita deve essere messa in grado di effettuare le scel- te, nel rispetto del diritto all'autodeterminazione, che tengano conto della sua cultura, dei suoi valori e delle sue opinioni; lo stesso principio va applicato anche ai rappresentanti delle persone incapaci di intendere e di volere;
  • giustizia ed equità: le prestazioni erogate devono garantire a tutti cure e assi- stenza adeguate, pertanto risorse e tempo disponibili devono essere ripartiti in base agli effettivi bisogni;
  • integrità morale: il professionista deve agire secondo coscienza in un'ottica di costante crescita formativa e deve trasmettere le informazioni in modo chiaro e veritiero nel rispetto delle norme sulla riservatezza.

Deontologia professionale: obblighi e doveri

Obblighi professionali Doveri giuridici Valori etipi Doveri civici

Il codice deontologico dell'operatore socio-sanitario

Come sancito definitivamente dalla 1. 3/2018, gli operatori socio-sanitari rien- trano a pieno titolo tra coloro che esercitano le professioni sanitarie e pertanto devono ispirarsi ai principi generali della bioetica. Il codice deontologico declina i valori etici e morali in comportamenti concreti finalizzati alla tutela della salu- te, del benessere e della dignità delle persone assistite.

Principi deontologici degli operatori socio-sanitari

Principi etici

  • Beneficenza
    • Promuovere e conservare la salute psicofisica delle persone nell'ambito delle proprie competenze
    • Sostenere le persone in situazioni di ansia o sofferenza, dando loro sollievo, anche se solo temporaneo
    • Orientare la persona nella scelta tra i diversi servizi del sistema integrato, affinché venga garantita un'assistenza completa in base alle specifiche esigenze
  • Non maleficenza
    • Non ricorrere ad alcuna forma di costrizione
    • Non nuocere alla salute delle persone
    • Non attuare condizionamenti psicologici
  • Autonomia
    • Rispettare l'autonomia e l'autodeterminazione delle persone, ottenere il consenso alle prestazioni
    • Valorizzare le capacità residue nel caso di limitazioni dell'autonomia, aiutando le persone a effettuare le scelte migliori per il proprio benessere
  • Giustizia ed equità
    • Agire nel rispetto delle differenze di ciascuno, senza discriminazioni basate su genere, età, nazionalità o altre condizioni economico-sociali
    • Attuare interventi e programmi personalizzati, che tengano conto della salute e della situazione psicologica, sociale e affettiva della persona
  • Integrità morale
    • Fornire le informazioni richieste con un linguaggio semplice e comprensibile, osservando la privacy e il segreto professionale
    • Migliorare costantemente la propria formazione e capacità operativa
    • Rapportarsi in modo costruttivo con il datore di lavoro, i colleghi, l'équipe
    • Improntare il proprio comportamento a criteri di decoro
    • Non usare un linguaggio scurrile

Codice deontologico

La prescrizione dei farmaci ricade sotto la responsabilità professionale dei medici

Glossario

Radiazione

Sanzione che comporta la cancellazione di un libero professionista dal relativo albo professionale e la conseguente impossibilità di esercitare la professione

La responsabilità professionale

Con il termine responsabilità professionale si intende l'obbligo di rispon- dere di un'azione illecita compiuta nell'esercizio della propria attività lavora- tiva, che consiste in un atto o in un fatto contrario alle norme deontologiche, civili o penali e da cui derivano conseguenze negative, definite sanzioni. La violazione delle disposizioni contenute nel codice deontologico comporta l'applicazione di sanzioni disciplinari da parte dell'ordine professionale o asso- ciazione che lo ha emanato. La sanzione più lieve è la censura, comunicata in forma scritta, attraverso la quale si contesta al lavoratore un comportamento contrario alle norme deonto- logiche e lo si invita a conformare la propria condotta ai principi e valori etici a cui ha aderito. Per esempio se un operatore socio-sanitario o un infermiere si ri- volge ai pazienti utilizzando termini volgari, viola il principio di integrità morale e può essere soggetto a censura. Nei casi di infrazioni più gravi, il lavoratore può incorrere nella sospensione dall'e- sercizio della professione o nella radiazione dall'ordine professionale o dall'asso- ciazione di categoria; queste sanzioni vengono applicate in seguito a comporta- menti illeciti da cui scaturisce anche una responsabilità civile e penale. Per esempio , se un operatore sanitario obbligasse un paziente ad assumere un farmaco tranquillante contro la sua volontà e senza la prescrizione del medico, metterebbe in atto una forma di costrizione, commettendo i reati di violenza privata e di esercizio abusivo della professione. In seguito a condanna penale, l'operatore verrebbe radiato dall'associazione di categoria e sarebbe tenuto al risarcimento dei danni provocati.

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