Reti informatiche: concetti chiave, LAN, fibra ottica e wireless

Documento di Scuola superiore sulle 5 Reti. Il Pdf, di Informatica, esplora i concetti chiave delle reti informatiche, distinguendo tra LAN, fibra ottica, telefonia mobile e connessioni wireless, con dettagli su server, client e provider Internet.

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18 pagine

5 Reti
5.1 Concetti di reti
5.1.1
Col termine rete informatica si indica un sistema di collegamento
tra due o più computer o altri tipi di dispositivi elettronici.
Se bisogna collegare computer che si trovano a breve distanza l’uno
dall’altro (ad es. nello stesso appartamento o edificio), si utilizzano
generalmente dei cavi di connessione la cui lunghezza può variare
da un metro a diverse decine di metri per realizzare la cosiddetta
LAN (Local Area Network = rete locale), vale a dire una rete privata
di computer e dispositivi limitata a un’area circoscritta (ad es. un’aula
scolastica, un ufficio, una piccola azienda). La più diffusa tra questo
tipo di reti si chiama Ethernet (pr. èternet). In una rete LAN esiste
spesso un computer principale e più potente, definito server (pr.
sèrver), che può mettere parte delle proprie risorse a disposizione
degli altri dispositivi collegati alla rete, chiamati client (pr. clàient).
Il vantaggio che si ottiene dalla realizzazione di una LAN è la
condivisione delle risorse: può, ad esempio, essere sufficiente
un’unica stampante collegata al server per effettuare tutte le stampe
richieste dai computer e dispositivi client. Non solo: basta inserire in
uno dei dispositivi un documento perché esso sia utilizzabile da tutti i
dispositivi a essa collegati, facilitando in questo modo il lavoro di
gruppo.
Quando la distanza tra i computer è notevole e richiede
l’attraversamento di suolo pubblico, occorrono altri mezzi di
collegamento. Il più diffuso tra questi mezzi è costituito dalla linea
telefonica, mediante l’utilizzo di un apparecchio che si chiama
modem (5.2.1).

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Anteprima

Concetti di reti

Col termine rete informatica si indica un sistema di collegamento tra due o più computer o altri tipi di dispositivi elettronici. Se bisogna collegare computer che si trovano a breve distanza l'uno dall'altro (ad es. nello stesso appartamento o edificio), si utilizzano generalmente dei cavi di connessione la cui lunghezza può variare da un metro a diverse decine di metri per realizzare la cosiddetta LAN (Local Area Network = rete locale), vale a dire una rete privata di computer e dispositivi limitata a un'area circoscritta (ad es. un'aula scolastica, un ufficio, una piccola azienda). La più diffusa tra questo tipo di reti si chiama Ethernet (pr. èternet). In una rete LAN esiste spesso un computer principale e più potente, definito server (pr. server), che può mettere parte delle proprie risorse a disposizione degli altri dispositivi collegati alla rete, chiamati client (pr. clàient). Il vantaggio che si ottiene dalla realizzazione di una LAN è la condivisione delle risorse: può, ad esempio, essere sufficiente un'unica stampante collegata al server per effettuare tutte le stampe richieste dai computer e dispositivi client. Non solo: basta inserire in uno dei dispositivi un documento perché esso sia utilizzabile da tutti i dispositivi a essa collegati, facilitando in questo modo il lavoro di gruppo.

Quando la distanza tra i computer è notevole e richiede l'attraversamento di suolo pubblico, occorrono altri mezzi di collegamento. Il più diffuso tra questi mezzi è costituito dalla linea telefonica, mediante l'utilizzo di un apparecchio che si chiama modem (5.2.1).

Se il collegamento è effettuato senza ricorrere a fili si realizza una WLAN (pr. vù-làn; da "Wireless Local Area Network"; sign. "rete locale senza fili"; "wireless" si pr. uairless e sign. "senza fili"). In genere, le WLAN sono protette da una password che impedisce l'accesso alle persone non autorizzate per garantire un accesso sicuro a dati e risorse. In alcuni luoghi pubblici (bar, hotel, locali commerciali, aereoporti, ecc.) esistono WLAN alle quali è possibile accedere liberamente.

Come abbiamo già ricordato, i computer e gli altri dispositivi elettronici collegati in rete possono comunicare tra loro scambiandosi dati e informazioni. Oltre tutto, a una rete possono essere collegati diversi tipi di dispositivi, per cui è possibile richiedere informazioni a computer che possiedono immense banche dati. Ad esempio, le università italiane sono collegate tra loro tramite una rete di computer, che permette a uno studente di prenotare un esame anche se non si trova nella sua facoltà, oppure consente alla segreteria di una università di controllare la carriera universitaria dello studente di un altro ateneo. Tutte queste informazioni sono infatti memorizzate nel computer centrale dell'università.

Così come esiste una rete di computer che collega tra loro le università italiane, esistono reti che collegano le università di paesi esteri, e poi altre reti che collegano tra loro comuni, aziende, biblioteche: in molti casi si tratta, dunque, di reti che collegano tra loro altre reti. Si parla allora di WAN (Wide Area Network = rete di area estesa). La più importante tra queste WAN è Internet, che mette in comunicazione tra loro decine di migliaia di reti, piccole o grandi che siano, ed è perciò anche chiamata la rete delle reti.

Internet e il World Wide Web

Internet può essere definita come un insieme di reti di computer collegate tra loro. Ogni giorno, centinaia di milioni di persone sparse un po' in tutto il mondo (soprattutto nei paesi più ricchi) utilizzano Internet per lavoro o per svago. C'è chi se ne serve per comunicare con altre persone attraverso i cosiddetti social network (pr. social nèt-uòrc) o la posta elettronica, chi per giocare, chi per trovare informazioni per il proprio lavoro, chi per leggere le ultime notizie, chi per effettuare delle ricerche, chi per acquistare dei prodotti, chi per controllare il proprio conto in banca, chi per scaricare applicazioni, chi per pagare bollette, chi per compilare e spedire la propria dichiarazione dei redditi, chi per trovare notizie su scuole e università, chi per tradurre un testo dall'italiano in una lingua straniera o viceversa, chi per organizzare i propri viaggi, ecc. In un certo senso, potremmo affermare che solo la fantasia può porre dei limiti al modo di adoperare Internet. Cerchiamo, però, di identificare alcuni dei suoi utilizzi principali.

Chi ha avuto la possibilità di collegarsi a Internet nella prima metà degli anni Novanta, sa che esso era molto diverso da quello che è oggi, già nell'aspetto esteriore: le pagine web contenevano infatti solo testi in bianco e nero. L'introduzione dei colori, delle animazioni e dei suoni è stata resa possibile solo con l'invenzione (nel 1992) e la diffusione (a partire dalla metà degli anni Novanta) del World Wide Web (pr. uòrd uàid uèb). Il World Wide Web è una tecnica (la definizione precisa è interfaccia grafica, ma non è indispensabile che ricordiate questo termine) che permette di vedere colori e animazioni, nonché di sentire suoni, sugli schermi dei computer che sono collegati a una rete.

Il significato stesso di World Wide Web (che in italiano si può tradurre in "immensa ragnatela mondiale") fa riferimento al fatto che le varie linee che collegano i computer di una rete, unite alle linee che collegano tramite Internet decine di migliaia di reti in tutto il mondo, se riprodotte su un mappamondo assomigliano a una enorme ragnatela che avvolge tutta la Terra. Il World Wide Web viene spesso anche chiamato in altri modi: Web oppure WWW (dalle iniziali di World Wide Web, pr. vu-vu-vu). In sostanza, la differenza tra Internet e World Wide Web consiste nel fatto che Internet è un insieme di reti collegate tra di loro, mentre il WWW è una tecnica che permette di organizzare (attraverso i link) testi e ipertesti presenti in rete.

Su Internet vi sono miliardi di documenti, illustrazioni, suoni, animazioni, che possono fornire materiale utile per il lavoro, lo studio, o l'occasione per distrarsi e divertirsi. Il problema è che questi documenti, illustrazioni, suoni e animazioni, si trovano sparsi in centinaia di milioni di pagine web. È impossibile vederle tutte per trovare quello che serve: anche se voleste dedicare un minuto a ognuna di queste pagine vi occorrerebbe all'incirca un migliaio di anni!

Per questo motivo esistono appositi siti su Internet, detti motori di ricerca, che permettono di trovare con una certa facilità le informazioni che servono. I motori di ricerca sono paragonabili a degli immensi elenchi nei quali sono raccolti miliardi di indirizzi di pagine web e che è possibile consultare come degli archivi, cercando quello che vi interessa attraverso una chiave di ricerca che è costituita da una parola, da un nome o da un argomento. In alcuni motori di ricerca è anche presente un indice sistematico (detto anche indice ad albero) che permette di arrivare alle informazioni che ci occorrono restringendo man mano il campo della ricerca.

La posta elettronica

La posta elettronica (in inglese electronic mail, solitamente abbreviato in e-mail, che pr. i-meil) permette di inviare e ricevere dei messaggi tramite Internet. Questi messaggi possono avere pressoché qualunque dimensione: potete scrivere solo "ciao", oppure inviare a un'altra persona una lettera lunga cento pagine. Non solo: al vostro messaggio potete allegare immagini, suoni, filmati, documenti realizzati con programmi informatici e altro ancora. In altre parole - per fare il nostro solito paragone esemplificativo con la vita di tutti i giorni - spedire una e-mail è come inviare un biglietto oppure una lettera o un pacco (che può contenere fotografie, CD musicali o video) a un'altra persona.

Qualcuno potrebbe chiedersi: quali sono i vantaggi nel farlo attraverso Internet? I vantaggi sono principalmente due: la velocità e l'economicità. Dovunque si trovi la persona alla quale state inviando il vostro messaggio (e sottolineiamo dovunque: si tratti di un amico che abita nel vostro stesso palazzo o di una persona che si trova in un'isola dell'oceano Pacifico, occorre solo che abbia la possibilità di collegarsi a Internet), esso giungerà in pochi secondi, e il suo invio non vi costerà altro che pochi centesimi, vale a dire il costo di pochi secondi di collegamento a Internet.

E se la persona alla quale inviate il messaggio non è in quel momento collegata a Internet? Nessun problema: quando si collegherà (بعد qualche minuto o dopo parecchi giorni, non ha importanza) il computer gli segnalerà che è presente un messaggio nella sua casella di posta elettronica (detta in inglese mail-box, pr. méil-box) e glielo mostrerà.

A quel punto, la persona potrà comodamente leggerlo, vederne gli eventuali allegati (suoni, fotografie, video o quant'altro gli è stato spedito) e decidere se è il caso di rispondere al mittente, di conservare il messaggio nel proprio computer, oppure di cancellarlo. Quindi, massima libertà per chi scrive il messaggio (lo fa quando ne ha tempo o necessità) e per chi lo riceve (che può decidere di leggerlo quando vuole).

Vantaggi e svantaggi della posta elettronica

La posta elettronica offre poi ulteriori vantaggi, tra i quali la possibilità di spedire simultaneamente un unico messaggio a diversi utenti oppure di ricevere la posta in qualsiasi parte del mondo, anche quando siamo in viaggio. La diffusione della posta elettronica è stata talmente rapida che non solo le aziende, ma anche i privati cittadini preferiscono sempre più inviare i loro messaggi tramite e-mail e non attraverso la posta tradizionale.

Ovviamente non mancano svantaggi, tra i quali i principali sono il ricevere posta indesiderata nella propria casella di posta elettronica (questo fenomeno è definito spam, pr. spam) e il pericolo che nella posta che si riceve siano presenti virus o altri elementi potenzialmente pericolosi. Per utilizzare la posta elettronica occorrono un computer collegato a Internet e un indirizzo di posta elettronica (l'equivalente virtuale dell'indirizzo di casa).

Per inviare una e-mail occorre ovviamente anche conoscere l'indirizzo di posta elettronica del destinatario, indirizzo che nella lingua inglese è detto e-mail address (pr. i-meil eddrèss), ma che è spesso abbreviato in e-mail.

Un indirizzo e-mail è solitamente composto da due parti separate dalla chiocciola (è così chiamato il simbolo @ ), ad esempio: nome@server.it in cui nome indica la persona, mentre server.it indica il nome del dominio, vale a dire del server Internet (un gruppo di computer sempre collegati a Internet, in genere di proprietà di un service provider) che ospita la casella postale di quella persona. È chiaro che questo indirizzo potete già conoscerlo, perché vi è stato comunicato dalla persona alla quale dovete inviare il messaggio di posta elettronica, oppure lo potete trovare in una pagina web: in molti siti Internet sono indicati ad esempio l'indirizzo di posta elettronica di chi ha creato quelle pagine oltre ad altri indirizzi e-mail per contattare gli autori o i gestori del sito. Ricordiamo, inoltre, che è possibile inviare e ricevere la posta elettronica anche attraverso smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici.

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