Riassunto del libro "Come si costruisce un questionario" dell'Università di Bergamo

Documento dall'Università degli Studi di Bergamo su "Riassunto libro \"come si costruisce un questionario\". Il Pdf esplora le fasi della ricerca con questionario, il ruolo della committenza e l'intervista agli esperti, utile per studenti universitari di Psicologia.

Mostra di più

11 pagine

Riassunto libro "come si costruisce
un questionario"
Metodologia della ricerca
Università degli Studi di Bergamo (UNIBG)
10 pag.
Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-libro-come-si-costruisce-un-questionario/9734946/
Downloaded by: michela-nespoli (mikynespo.02@icloud.com)
Come si costruisce un questionario (Andrea Bosco)
Per raccogliere le informazioni, un ricercatore può: condurre un’intervista o costruire un questionario.
Molto spesso si ricorre al questionario autosomministrato (costi inferiori, tempi di preparazione/raccolta/analisi
più brevi).
Fasi di una ricerca condotta attraverso il questionario (Zammuner 1998):
1. Fase esplorativa -> si approfondisce a livello teorico un tema d’interesse.
Punto di partenza = individuazione oggetto di studio e scopo della ricerca/ cosa intendo studiare.
[ps. Oggetto di studio e scopo della ricerca sono suscettibili di modifica perché scelti a priori da una
committenza]
2. Individuazione campione di riferimento
3. Indicare le procedure di raccolta dati
4. Costruzione del questionario (partendo dalle esperienze di altri ricercatori sui processi cognitivi
mediante i quali gli individui rispondono)
5. Verifica dell’adeguatezza dello strumento (es. tramite indagine pilota)
6. Costruzione definitiva del questionario e somministrazione e preparazione data list (attraverso codifica,
tabulazione e ripulitura dei dati).
7. Analisi dei dati (qualitativa e quantitativa) e interpretazione
8. Resoconto scientifico.
La committenza
Gran parte è di tipo istituzionale (agenzie, istituti, uffici dedicati all’interesse pubblico…)
In Italia la più importante agenzia per la conduzione di indagini su larga scala è ISTAT; affiancata da altre
aziende private che conducono indagini (Doxa, Eurisko, CIRM, Eurispes).
Il vantaggio della proliferazione delle ricerche sulle opinioni, sugli atteggiamenti, sui comportamenti e sulle
abitudini delle persone consiste nelle sinergie tra singoli ed enti che determinano un continuo miglioramento
della qualità delle indagini (Zammuner).
Base di partenza di ogni ricercatore: expertise (=conoscenze personali/esperienze), a cui è opportuno aggiungere
il ricorso ai repertori bibliografici.
L’intervista agli esperti
Si può richiedere aiuto ad esperti, che possiedono conoscenze notevoli rispetto all’ambito dell’oggetto di ricerca,
nella fase della costruzione del questionario, in particolare delle domande aperte. Gli esperti rispondono a queste
domande, classificate come “risposte esibite”, e da queste desumere le alternative possibili da inserire nel
questionario sottoforma di domande a scelta multipla.
Scopo: indirizzare l’esame della letteratura e diminuire la probabilità che qualche aspetto meno evidente
possa essere tralasciato (+ verificare l’esistenza di strumenti che si pongono obiettivi simili e
richiederli).
Poi: Discutere il piano metodologico dell’indagine con un esperto di metodologia della ricerca o uno statistico.
Individuare quali indicatori consideriamo cause e quali effetti + individuare le variabili intervenienti (=
indicatori non di nostro diretto interesse ma che intervengono sulle relazioni di causa-effetto che ci interessano).
Quando abbiamo deciso cosa studiare, dobbiamo decidere la popolazione target.
Vantaggio: condurre un’indagine su un n° ristretto di persone
Svantaggio: pb della rappresentativi del campione (rappresenta adeguatamente le caratteristiche
dell’intera popolazione?)
Il campionamento
- Campionatura probabilistica (Campionamento casuale): ogni individuo della popolazione ha la
stessa probabilità di essere incluso nel campione.
Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-libro-come-si-costruisce-un-questionario/9734946/
Downloaded by: michela-nespoli (mikynespo.02@icloud.com)

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

docsity

Riassunto libro "come si costruisce
un questionario"
Metodologia della ricerca
Università degli Studi di Bergamo (UNIBG)
10 pag.
Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-libro-come-si-costruisce-un-questionario/9734946/
Downloaded by: michela-nespoli (mikynespo.02@icloud.com)Come si costruisce un questionario (Andrea Bosco)

Per raccogliere le informazioni, un ricercatore può: condurre un'intervista o costruire un questionario.
Molto spesso si ricorre al questionario autosomministrato (costi inferiori, tempi di preparazione/raccolta/analisi
più brevi).

Fasi di una ricerca condotta attraverso il questionario

Fasi di una ricerca condotta attraverso il questionario (Zammuner - 1998):
1. Fase esploratoria -> si approfondisce a livello teorico un tema d'interesse.
Punto di partenza = individuazione oggetto di studio e scopo della ricerca/ cosa intendo studiare.
[ps. Oggetto di studio e scopo della ricerca sono suscettibili di modifica perché scelti a priori da una
committenza]
2. Individuazione campione di riferimento
3. Indicare le procedure di raccolta dati
4. Costruzione del questionario (partendo dalle esperienze di altri ricercatori sui processi cognitivi
mediante i quali gli individui rispondono)
5. Verifica dell'adeguatezza dello strumento (es. tramite indagine pilota)
6. Costruzione definitiva del questionario e somministrazione e preparazione data list (attraverso codifica,
tabulazione e ripulitura dei dati).
7. Analisi dei dati (qualitativa e quantitativa) e interpretazione
8. Resoconto scientifico.

La committenza

Gran parte è di tipo istituzionale (agenzie, istituti, uffici dedicati all'interesse pubblico ... )
In Italia la più importante agenzia per la conduzione di indagini su larga scala è ISTAT; affiancata da altre
aziende private che conducono indagini (Doxa, Eurisko, CIRM, Eurispes).
Il vantaggio della proliferazione delle ricerche sulle opinioni, sugli atteggiamenti, sui comportamenti e sulle
abitudini delle persone consiste nelle sinergie tra singoli ed enti che determinano un continuo miglioramento
della qualità delle indagini (Zammuner).
Base di partenza di ogni ricercatore: expertise (=conoscenze personali/esperienze), a cui è opportuno aggiungere
il ricorso ai repertori bibliografici.

L'intervista agli esperti

Si può richiedere aiuto ad esperti, che possiedono conoscenze notevoli rispetto all'ambito dell'oggetto di ricerca,
nella fase della costruzione del questionario, in particolare delle domande aperte. Gli esperti rispondono a queste
domande, classificate come "risposte esibite", e da queste desumere le alternative possibili da inserire nel
questionario sottoforma di domande a scelta multipla.
> Scopo: indirizzare l'esame della letteratura e diminuire la probabilità che qualche aspetto meno evidente
possa essere tralasciato (+ verificare l'esistenza di strumenti che si pongono obiettivi simili e
richiederli).
Poi: Discutere il piano metodologico dell'indagine con un esperto di metodologia della ricerca o uno statistico.
Individuare quali indicatori consideriamo cause e quali effetti + individuare le variabili intervenienti (=
indicatori non di nostro diretto interesse ma che intervengono sulle relazioni di causa-effetto che ci interessano).
Quando abbiamo deciso cosa studiare, dobbiamo decidere la popolazione target.
> Vantaggio: condurre un'indagine su un nº ristretto di persone
> Svantaggio: pb della rappresentatività del campione (rappresenta adeguatamente le caratteristiche
dell'intera popolazione?)

Il campionamento

  • Campionatura probabilistica (Campionamento casuale): ogni individuo della popolazione ha la
    stessa probabilità di essere incluso nel campione.
    Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-libro-come-si-costruisce-un-questionario/9734946/
    Downloaded by: michela-nespoli (mikynespo.02@icloud.com)
  • Campionatura stratificata: più accurata. Si divide la popolazione in strati/gruppi e per ogni strato si
    estrae un certo nº di individui.
  • Campionatura a grappoli: Gruppi di individui identificati da una caratteristica demografica comune
    (es. popolazione di un paese con una popolazione compresa tra 5000 e 10000 abitanti).

Le norme etiche

Contenute tra gli Standards for Educational and Psychological Testing dell'APA.
Si tratta di norme etiche per l'uso di test psicologici che possono essere estese alle indagini con questionari.
Dopo averle prese in considerazione, può iniziare la costruzione delle domande. Affinchè queste siano
appropriate, è bene inquadrare 5 componenti cognitive coinvolte nei processi di risposta (Tourangeau e
Rasinsky, 1988; Schwarz e Oyserman, 2001):
1. Capire la domanda
2. Ricordare i comportamenti rilevanti o gli eventi del passato che consentono di dare una risposta
3. Costruzione di una struttura relativamente stabile di risposta (ricostruzione delle risposte tramite
inferenza e la logica)
4. Cercare di combinare ricordi con il formato di risposta previsto dal ricercatore.
5. Il rispondente modificherà la sua risposta per effetto della cosiddetta "desiderabilità sociale".

Capitolo 1: IL FORMATO DELLE DOMANDE NEL QUESTIONARIO

Come formulare una domanda in modo chiaro, essenziale e non offensivo per la totalità di chi dovrà rispondere.
Tecniche che favoriscono la comprensione delle domande:

  • Eliminare elementi d'incongruenza o ambiguità
  • Eliminare gli impliciti suggerimenti della risposta nella domanda

Domande aperte o chiuse?

I due formati attivano processi decisionali e di risposta molto diversi.
Domande aperte:

  • Obiettivo: ricevere una risposta che è il prodotto esclusivo del rispondente
  • Vantaggio: massima libertà espressiva

Domande chiuse:

  • Con questo formato, ogni comportamento degno di nota non rischia di essere dimenticato per effetto di
    qualche difficoltà nella comprensione della domanda.

Non ce n'è una migliore dell'altra, dipende dal contesto in cui si svolge la ricerca.
I due tipi di domanda attivano processi mentali differenti, sia in termini di comprensibilità della domanda che di
memoria.

  • Le domande aperte richiedono un processo di memoria definito rievocazione.
    Processo in cui un individuo ricorda verbalmente del materiale (oggetti, film, eventi, esperienze
    personali ... ).
    Possono essere di tre tipi:
    o Libera: si chiede di ricordare materiale senza fornire indicazioni
    o Guidata: recupero delle informazioni tramite piccoli suggerimenti
    o Seriale: recupero delle info dalla memoria secondo un ordine preciso (ambito sperimentale)
  • Le domande chiuse un processo di riconoscimento.
    Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-libro-come-si-costruisce-un-questionario/9734946/
    Downloaded by: michela-nespoli (mikynespo.02@icloud.com)

Individuo non cerca tra i suoi ricordi la risposta ma valuta se un'info fornite soddisfa o no il criterio
dell'oggetto di studio.
Le domande aperte sono opportune quando:

  • Non c'è motivo né possibilità di interpretazioni differenti di una stessa domanda. È il caso delle
    domande oggettive, per la raccolta di "informazioni oggettive", ossia info che riguardano caratteristiche
    o comportamenti dell'individuo che non si basano su opinioni o valutazioni personali.
  • Quando si riferisce all'alternativa "altro", posizionata di solito alla fine e consente di aggiungere uno o
    più elementi non compresi nella lista.
  • In alcune specifiche aree di ricerca: es. temi delicati o socialmente disapprovati (il fatto di avere davanti
    a sé una risposta più desiderabile su piano sociale induce il rispondente a mentire. Nelle domande aperte,
    l'assenza di ogni paragone rende il rispondente dichiara più apertamente una condotta sociale
    riprovevole).

Domande chiuse e scale di frequenza

Una domanda chiusa adotta le cosiddette "scale di frequenza", ossia vengono proposte al rispondente una
gamma di risposte riferite a frequenze diverse di occorrenza di un evento.
Il contesto in cui la domanda è posta influisce sulla comprensione della stessa.
-Quando si usa un'espressione abbastanza ambigua, le altre domande del questionario o le possibili risposte
possono orientare la comprensione.
Es. la domanda mi chiede "quanto frequentemente mi capita di essere irritato": se la risposta proporrà
come alternative "meno di una volta l'anno" o "Più di una volta al mese", di conseguenza il rispondente
penserà che si tratti di eventi infrequenti e quindi non considererà casi di impazienza e rabbia quotidiani
non gravi.
Non sempre questi effetti dovuti al contesto delle domande sono evidenti. Può quindi essere utile in fase
d'esperimento pilota fare un test della parafrasi della domanda alla presenza del contesto o in assenza di
quest'ultimo.
-Controllare lo scopo dichiarato della ricerca
Es. scopo: indagine sull'uso delle sostanze psicoattive. Se io come scopo indico studiare i
comportamenti antisociali dei giovani che fanno uso di sostanze stupefacenti, è più probabile che si
possano ottenere risposte che ammettono l'uso di tali sostanze.
-affiliazione del ricercatore

3 aree che hanno come tema d'interesse: la comprensione della domanda

1. Questionari di performance tipica

Quando si vuole studiare cosa pensano gli individui di un determinato argomento, i valori che li regolano, gli
atteggiamenti, i comportamenti nella vita quotidiana o le loro opinioni politiche.
Distorsioni nella comprensione a causa di complicazioni sintattiche e semantiche del linguaggio:

  • doppie negazioni,
  • molteplici temi nello stesso item (difficile sapere se la valutazione riguarda entrambi i temi in maniera
    equivalente o uno in particolare);
  • ambiguità linguistiche: causa perdita di interesse (es. usare locuzioni gergali tra le virgolette, senza
    chiarire fino in fondo il significato),
  • uso di tecnicismi: definito "errore dell'esperto" da Manganelli Rattazzi (1990), ossia credere che una
    terminologia di d'uso comune e che in ogni contesto significhi la stessa cosa.
    Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-libro-come-si-costruisce-un-questionario/9734946/
    Downloaded by: michela-nespoli (mikynespo.02@icloud.com)
  • livello di formalità delle domande (è bene usare un linguaggio semplice - non significa
    colloquiale/gergale - che sappia mantenere un distacco adeguato e che ponga le domande in modo
    cortese)
  • domande suggestive: quando c'è una risposta che ha, a priori, una probabilità maggiore delle altre di
    essere scelta.

2. Questionari di performance massima

Si propongono per verificare la performance massima e non il livello tipico di prestazione. Domanda, con una
serie di risposte, per valutare le conoscenze presenti o passate e per apprendimenti specifici avvenuti nell'ambito
educativo (non apprendimenti incidentali).
Tipici delle scuole o delle università e di tutti i contesti educativi e formativi (questionari di profitto)
Problema: 1) evitare errori di costruzione che consentono ai rispondenti di comprendere l'alternativa corretta
senza conoscere l'oggetto della domanda (è indispensabile pensare ad alternative che siano errate ma al
contempo plausibili); 2) struttura della domanda troppo complicata, impedisce la comprensione.

3. Questionari autobiografici

Pongono domande su eventi oggettivamente accaduti nel loro passato. La funzione deputata alla conservazione
delle informazioni che riguardano il passato è la memoria autobiografica.
Le persone immagazzinano nella memoria a lungo termine le informazioni. Tuttavia, in assenza di particolari
connotazioni emotive, le persone difficilmente tengono a mente il ricordo di singoli eventi, piuttosto tendono a
raggrupparli, a sovrapporli o a non registrarli.
I processi di memoria organizzano le informazioni all'interno di una rete gerarchica di ricordi (Belli, 1998):

  • Extended periods (ricordi legati a periodi estesi della nostra vita)

Summarized periods (ricordi non specifici/ eventi riassunti)

  • Specific events (eventi in particolare rilievo, ricordati in dettaglio).

Per raggiungere l'ultimo livello, è necessario che l'evento mostri una qualche specificità.

Capitolo 2 - IL FORMATO DELLE RISPOSTE NEL QUESTIONARIO

Primo criterio nella formulazione delle domande chiuse:

  • nº di alternative tra cui scegliere. Distinguiamo:
    o domande a scelta forzata (scegliere una sola proposta tra due o più proposte).
    Es. d'accordo/disaccordo, vero/falso
    o domande a risposta multipla (più alternative e posso scegliere più di una tra queste).
    Chiedere si fare un numero esatto di scelta può significare per il rispondente un secondo
    compito nell'indicare un ordine di preferenza (tecnica di ranking) -> es. domande sui valori. Si
    deve mettere in ordine di rango le alternative.
    Questa tecnica presenta delle limitazioni: 1) i soggetti sono in grado di fare confronti simultanei
    tra un gran numero di oggetti (10 o più) ?; 2) controindicazioni statistiche (le alternative non
    sono indipendenti, quindi non posso usare tecniche statistiche basate sull'indipendenza delle
    alternative proposte).
    Se vogliamo rendere indipendenti le valutazioni di ogni alternativa di risposta, è necessario
    ricorrere alle scale di giudizio, che chiedono al rispondente di valutare l'importanza di ogni
    singola alternativa utilizzando una scala graduata (es. estremamente importante; molto
    importante; poco importante ... ). Svantaggio: possibilità di numerose risposte pari merito.

L'effetto estensione delle scale di frequenza

La risposta si armonizza con la scala di frequenza in esame, la cui alternativa più caratteristica è quella centrale.
Essa è interpretata come il valore medio in natura di quel comportamento. (es. p. 41)
Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-libro-come-si-costruisce-un-questionario/9734946/
Downloaded by: michela-nespoli (mikynespo.02@icloud.com)

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.