Documento sul Riassunto delle Definizioni di Decadentismo. Il Pdf, utile per la scuola superiore, esplora il Decadentismo, il Simbolismo e l'Estetismo, movimenti letterari trattati in Letteratura, analizzando origini, sviluppo e figure chiave come d'Annunzio.
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Il termine Decadentismo nasce in Francia con una connotazione negativa per descrivere una letteratura ritenuta inferiore alla tradizione romantica. Si riferisce inizialmente ai poeti maledetti, artisti dallo stile di vita sregolato e anticonformista, in contrasto con la morale borghese. Charles Baudelaire è considerato il precursore del movimento con I fiori del male, opera che esprime il conflitto tra bene e male, attrazione per la folla e senso di solitudine, portando l'artista al rifiuto della società. Successivamente, Paul Verlaine e Arthur Rimbaud rivendicano il disordine della loro vita trasgressiva e nel 1886 nasce la rivista Le Decadent, che esalta la fusione tra arte e vita e critica il declino della società borghese.
Il Decadentismo si sviluppa in contrapposizione al Positivismo e al Naturalismo, che promuovono l'oggettività e l'impersonalità nella letteratura. Un esempio significativo di questa contrapposizione è il 1857, anno in cui vengono pubblicati Madame Bovary di Gustave Flaubert, considerato un manifesto del realismo, e I fiori del male di Baudelaire. Mentre autori come Verlaine, Rimbaud e Mallarmé utilizzano un linguaggio visionario e angosciato, scrittori come Émile Zola e Guy de Maupassant descrivono la società con precisione scientifica. In Italia, nel 1881, il Decadentismo si afferma con Malombra di Antonio Fogazzaro, mentre il Verismo trova la sua massima espressione con I Malavoglia di Giovanni Verga. Anche nel 1889 si nota questo contrasto tra Il piacere di Gabriele d'Annunzio e Mastro-don Gesualdo di Verga.
In Francia il termine Decadentismo viene presto sostituito da Simbolismo ed Estetismo, mentre in Italia il concetto rimane più ampio. Benedetto Croce critica duramente questo movimento, definendolo espressione di una società in declino e condannando Antonio Fogazzaro, Giovanni Pascoli e Gabriele d'Annunzio come «tre malati di nervi». Per Croce, la loro poetica è segno di un degrado morale e culturale rispetto ai valori dell'epoca liberale e borghese. Tuttavia, nel tempo, la visione crociana è stata superata: Walter Binni distingue il concetto di decadenza da quello di Decadentismo, riconoscendone l'autonomia dal Romanticismo e l'identità storica. Alcuni critici, come Mario Praz, limitano il Decadentismo a d'Annunzio e ai letterati delle riviste Cronaca bizantina e Il Convito, mentre altri, come Franco Fortini e Carlo Salinari, estendono il fenomeno fino alla Seconda guerra mondiale, includendo autori come Italo Svevo e Luigi Pirandello. Alcuni studiosi arrivano persino a considerare il Decadentismo una caratteristica della letteratura del Novecento, comprendendo anche autori come Cesare Pavese e Pier Paolo Pasolini, il cui lavoro è segnato dal rifiuto del razionalismo e del realismo tipici della letteratura ottocentesca.
Il Simbolismo nasce ufficialmente nel 1886, quando il poeta Jean Moreas pubblica il Manifesto del Simbolismo su Le Figaro. Questo movimento letterario si oppone alla letteratura romantica, naturalista e in particolare a quella "parnassiana", ritenuta troppo fredda e accademica. Il Simbolismo si concentra su un'arte che rappresenti il misterioso e l'ignoto, distaccandosi dall'approccio realistico che considera la parola come semplice corrispondente alla cosa designata.
Nel Simbolismo, il "simbolo" è un elemento che evoca o rappresenta qualcosa di più profondo e complesso: un concetto, uno stato d'animo o un valore. Il simbolo non è mai facilmente identificabile, e spesso il rapporto tra l'oggetto e il concetto che esso rappresenta è ambivalente, permettendo diverse interpretazioni da parte dei lettori. Gli autori simbolisti rifiutano la realtà percepita dalla ragione e cercano di esplorare il misterioso sotto la superficie delle cose.
La poetica simbolista si basa su una creatività libera e spontanea, in cui la poesia non deve esprimere concetti ma evocare emozioni e sensazioni. La logica e la sequenzialità cronologica sono abbandonate, favorendo immagini e suggestioni attraverso l'uso di analogie e sinestesie. Le parole devono suggerire piuttosto che comunicare significati chiari, e la sintassi è spesso disarticolata e incerta, contribuendo a creare un'atmosfera di mistero.
L'Estetismo è una corrente sviluppatasi in Inghilterra con Walter Pater e Oscar Wilde, che concepiscono la vita come ricerca della bellezza. Wilde afferma che «La Vita imita l'Arte, più che questa non imiti quella».
Il Decadentismo è un movimento letterario che si sviluppa alla fine dell'Ottocento e si caratterizza per una visione della vita segnata dal disagio esistenziale, dalla ricerca del bello assoluto e dalla fuga dalla realtà. I suoi temi principali ruotano attorno a una profonda crisi di valori, che porta gli artisti a rifugiarsi in un mondo interiore tormentato, a esplorare nuove forme di percezione e a contrapporsi alla mentalità borghese.
Uno degli aspetti centrali del Decadentismo è il rifiuto dei valori tradizionali e il senso di vuoto che ne deriva. Gli autori decadenti si pongono in contrasto con l'ottimismo della borghesia e rifiutano le ideologie positiviste e razionaliste, considerandole illusorie. Questo atteggiamento porta a una letteratura del negativo, segnata da nichilismo, inettitudine e malattia.
Gli autori decadenti sono ossessionati dall'analisi della psiche e delle emozioni più profonde. Questo interesse per il mondo interiore anticipa le teorie della psicoanalisi di Sigmund Freud, che nei primi anni del Novecento studierà l'inconscio e i suoi meccanismi.
L'insoddisfazione nei confronti della realtà spinge gli autori decadenti a cercare rifugio in mondi lontani, sia nello spazio che nel tempo.
I fiori del male (1857) di Charles Baudelaire è l'opera simbolo del Decadentismo e segna una svolta nella poesia, influenzando profondamente i movimenti letterari successivi. L'opera non è solo una raccolta di poesie, ma un vero e proprio poema che racconta la storia interiore di un'anima, strutturata in sei sezioni, ognuna rappresentante un momento del percorso spirituale del poeta: