Documento di Università sulla Geografia Umana: una disciplina transdisciplinare. Il Pdf esplora l'evoluzione storica della geografia, i concetti di determinismo e possibilismo geografico, e i capisaldi metodologici della disciplina, utile per lo studio universitario di Geografia.
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Geografia Fisica: Studia gli elementi naturali della Terra e la loro distribuzione.
Differenza metodologica:
La geografia guida le nostre scelte quotidiane: dalla posizione delle case ai servizi di cui usufruiamo, tutto è influenzato dallo spazio.
Le aziende usano la geografia per decidere: La localizzazione di stabilimenti, magazzini e centri commerciali dipende dalle infrastrutture e dai mercati.
Le città sono modellate dallo spazio: La pianificazione di scuole, parchi e trasporti è un processo geografico che incide sulla qualità della vita.
Geografia e potere: Le relazioni tra Stati, il controllo delle risorse e le sfere di influenza dipendono dalla distribuzione spaziale e dalla distanza.
Il concetto di distanza cambia: Nella geopolitica e nell'economia globale, la distanza non è solo fisica ma anche economica, tecnologica e culturale.
L'Alpe di Siusi (Alto Adige) è un esempio adatto a illustrare la variabile interazione fra ambiente fisico e attività umana. Storicamente utilizzato per il pascolo estivo nel sistema dell'alpeggio, oggi è una meta privilegiata per gli sport invernali. La trasformazione dell'uso dello spazio dimostra come il valore di un territorio dipenda dalle esigenze della società che lo utilizza.
Fin dalle origini, la geografia nasce come un ramo della filosofia, cercando di rispondere a domande fondamentali legate alla propria collocazione e ragione sulla Terra
· Anassimandro (VI sec. a.C.) > traccia una delle prime mappe conosciute e introduce il concetto di orientamento geografico. · Pitagora (VI sec. a.C.) > suggerisce che la Terra abbia forma sferica, un'idea poi sviluppata da Aristotele. · Eratostene (III sec. a.C.) -> conia il termine "geografia" e calcola con sorprendente precisione la circonferenza terrestre. · Strabone (I sec. a.C.) -> definisce la geografia come la disciplina che descrive il mondo abitato e ne valuta le differenze. · Tolomeo (II sec. d.C.) >> elabora un sistema cartografico basato su latitudine e longitudine, influenzando la cartografia per secoli.
Strabone anticipa la critica al determinismo ambientale: La geografia non può ridursi all'idea che l'ambiente fisico determini in modo univoco le azioni umane. Gli esseri umani sono attori attivi nella trasformazione dello spazio.
Geografia in Oriente e Occidente: Non solo i Greci e i Romani, ma anche gli antichi cinesi sviluppano approcci geografici per spiegare il mondo e le sue dinamiche.
Il Medioevo e la geografia islamica: Mentre l'Europa medievale perde gran parte delle conoscenze geografiche dell'antichità, gli studiosi musulmani le preservano e le ampliano, descrivendo e analizzando il mondo conosciuto dal punto di vista fisico, culturale e regionale.
Un sapere globale: La geografia è sempre stata una disciplina in evoluzione, sviluppata da civiltà diverse e integrata da prospettive differenti nel corso della storia.
Mappa del Mondo Babilonese (c. 500 a.C.) : Una rappresentazione simbolica della Terra centrata su Babilonia, raffigurata come un cerchio piatto circondato da un oceano ad anello. Oltre l'acqua, misteriose "isole" triangolari indicano regioni lontane e sconosciute British Museum
L'eredità greco-romana: Dalla misurazione della Terra alla creazione di una griglia globale di latitudine e longitudine, gettando le basi per la cartografia moderna.
La differenziazione areale: La geografia nasce dall'osservazione che i luoghi non sono tutti uguali. Clima, vegetazione e popolazioni variano nello spazio.
Le civiltà antiche e la geografia: Egizi, Cinesi, Mesopotamici, Arabi, Greci e Romani sviluppano conoscenze geografiche per esigenze pratiche: astronomia, agricoltura, commercio e strategia militare.
Carta ecumenica* del II secolo d.C. del geografo e astronomo Tolomeo (Claudius Ptolemaeus). Tolomeo adottò una griglia di latitudine e longitudine basata sulla divisione del cerchio in 360 gradi, permettendo una precisa posizione matematica per ogni luogo. Accettata in Europa per quasi 1500 anni, fu pubblicata in molte varianti tra il XV e il XVI secolo. L'immagine riassume l'estensione e il contenuto dell'originale. La sottovalutazione delle dimensioni della Terra convinse Colombo che un breve viaggio verso ovest lo avrebbe portato in Asia.
Commissione di Ruggero II: Il re normanno di Sicilia incarica al-Idrisi di raccogliere e sintetizzare tutte le conoscenze geografiche disponibili.
Un'impresa scientifica collettiva: Al-Idrisi lavora con un'accademia di studiosi, consultando fonti classiche e islamiche, intervistando viaggiatori e inviando spedizioni per raccogliere dati diretti.
Una mappa monumentale: Fu realizzata una mappa del mondo su un disco d'argento di 200 cm di diametro e 135 kg di peso, poi perduta nei saccheggi del 1160.
L'organizzazione dello spazio: La "terra abitata" è suddivisa in 7 climi, come nella tradizione greca, e ciascun clima è diviso in 11 settori, analizzati sistematicamente.
Ricostruzione della Tabula Rogeriana. Notoriamente orientata a sud, è allegata al libro del geografo arabo al-Idrisi e fu realizzata dal cartografo tedesco Konrad Miller. La prima edizione originale risale al 1154.
La cartografia non è mai stata solo uno strumento neutrale (committenza!] per rappresentare il mondo: è sempre stata legata al potere, servendo re, imperatori e governi per controllare territori, giustificare sovranità e proiettare ambizioni espansionistiche.
Il Libro di Ruggero diventa un riferimento strategico per il controllo del Mediterraneo.
Il cartografo e l'Impero Britannico (XIX sec.): La cartografia accompagna l'espansione coloniale britannica, con la Royal Geographical Society che fornisce mappe dettagliate per il controllo di India, Africa e Asia.
La toponomastica è il ramo della linguistica che studia i nomi dei luoghi, analizzandone l'origine, evoluzione e diffusione nel tempo e nello spazio, con particolare attenzione agli aspetti geografici e storici.