Geografia Umana: una disciplina transdisciplinare, evoluzione e metodi

Documento di Università sulla Geografia Umana: una disciplina transdisciplinare. Il Pdf esplora l'evoluzione storica della geografia, i concetti di determinismo e possibilismo geografico, e i capisaldi metodologici della disciplina, utile per lo studio universitario di Geografia.

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Lezione 2
Geografia Umana: una disciplina transdisciplinare
1. Connette più saperi:
integra concetti e metodi da sociologia, economia, antropologia, politica e scienze ambientali.
2. Studia l’interazione uomo-ambiente:
analizza come le attività umane trasformano gli spazi e come il contesto geografico influenza la
società.
3. Affronta sfide globali:
cambiamento climatico, urbanizzazione, disuguaglianze, migrazioni e sviluppo sostenibile
4. Unisce scala locale e globale:
collega dinamiche locali (quartieri, città) a processi globali (globalizzazione, crisi ambientali,
flussi economici).
5. Integra metodi qualitativi e quantitativi:
usa cartografia, GIS, statistiche, studi sul campo e analisi culturali per comprendere le dinamiche
territoriali.
6. E applicata e operativa:
supporta pianificazione urbana, gestione delle risorse, politiche ambientali e strategie per lo
sviluppo.
Tra Geografia Umana e Fisica
Geografia Fisica: Studia gli elementi naturali della Terra e la loro distribuzione.
Si concentra su forme del territorio, clima, suoli e vegetazione.
Analizza il versante fisico del rapporto uomo-ambiente.
Differenza metodologica:
La geografia fisica ha un approccio più vicino alle scienze naturali.
La geografia umana si integra con le scienze sociali, fornendo un punto di vista spaziale
spesso trascurato da discipline come economia e psicologia.
Geografia Umana: Spazio, Luoghi e Relazioni
La geografia guida le nostre scelte quotidiane: dalla posizione delle case ai servizi di cui
usufruiamo, tutto è influenzato dallo spazio.
Le aziende usano la geografia per decidere: La localizzazione di stabilimenti, magazzini e centri
commerciali dipende dalle infrastrutture e dai mercati.
Le città sono modellate dallo spazio: La pianificazione di scuole, parchi e trasporti è un processo
geografico che incide sulla qualità della vita.
Geografia e potere: Le relazioni tra Stati, il controllo delle risorse e le sfere di influenza
dipendono dalla distribuzione spaziale e dalla distanza.
Il concetto di distanza cambia: Nella geopolitica e nell'economia globale, la distanza non è solo
fisica ma anche economica, tecnologica e culturale.
Mutevole valore dei quadri ambientali:
L'Alpe di Siusi (Alto Adige) è un esempio adatto a illustrare la variabile interazione fra ambiente
fisico e attività umana.
Storicamente utilizzato per il pascolo estivo nel sistema dell'alpeggio,
oggi è una meta privilegiata per gli sport invernali. La trasformazione dell'uso dello spazio
dimostra come il valore di un territorio dipenda dalle esigenze della società che lo utilizza.
L'evoluzione della disciplina: l'apporto della filosofia
Kant è stato il primo in Germania a tenere corsi universitari di geografia
Distinzione tra geografia fisica e umana: Ha classificato la geografia in diverse branche,
tra cui la geografia fisica (studio della Terra) e la geografia morale (costumi e carattere
dell'uomo in relazione all'ambiente), anticipando la moderna distinzione tra geografia
fisica e umana.
Contributi scientifici e metodologici: Oltre all'insegnamento, Kant ha scritto saggi su
fenomeni naturali, come i terremoti, analizzandoli attraverso leggi fisiche e condizioni
geologiche, promuovendo un approccio scientifico allo studio della Terra.
Influenza sulla filosofia e sulla geografia: Il suo approccio ha contribuito a una "svolta
kantiana" nella geografia, enfatizzando l'importanza di una comprensione sistematica e
scientifica dello spazio e dei fenomeni naturali.
L'evoluzione della disciplina: dalle origini filosofico-matematiche
Fin dalle origini, la geografia nasce come un ramo della filosofia, cercando di rispondere a
domande fondamentali legate alla propria collocazione e ragione sulla Terra
I filosofi e la nascita del pensiero geografico:
Talete di Mileto (VI sec. a.C.) - ipotizza che la Terra sia un disco galleggiante sull'acqua,
avviando la riflessione sulla natura dello spazio.
Anassimandro (VI sec. a.C.) traccia una delle prime mappe conosciute e introduce il
concetto di orientamento geografico.
Pitagora (VI sec. a.C.) suggerisce che la Terra abbia forma sferica, un'idea poi
sviluppata da Aristotele.
Eratostene (III sec. a.C.) conia il termine "geografia" e calcola con sorprendente
precisione la circonferenza terrestre.
Strabone (I sec. a.C.) definisce la geografia come la disciplina che descrive il mondo
abitato e ne valuta le differenze.
Tolomeo (II sec. d.C.) elabora un sistema cartografico basato su latitudine e
longitudine, influenzando la cartografia per secoli.
L'evoluzione della disciplina
Strabone anticipa la critica al determinismo ambientale: La geografia non può ridursi all'idea
che l'ambiente fisico determini in modo univoco le azioni umane. Gli esseri umani sono attori
attivi nella trasformazione dello spazio.
Geografia in Oriente e Occidente: Non solo i Greci e i Romani, ma anche gli antichi cinesi
sviluppano approcci geografici per spiegare il mondo e le sue dinamiche.
Il Medioevo e la geografia islamica: Mentre l'Europa medievale perde gran parte delle

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Lezione 2

Geografia Umana: una disciplina transdisciplinare

  1. Connette più saperi: integra concetti e metodi da sociologia, economia, antropologia, politica e scienze ambientali.
  2. Studia l'interazione uomo-ambiente: analizza come le attività umane trasformano gli spazi e come il contesto geografico influenza la società.
  3. Affronta sfide globali: cambiamento climatico, urbanizzazione, disuguaglianze, migrazioni e sviluppo sostenibile
  4. Unisce scala locale e globale: collega dinamiche locali (quartieri, città) a processi globali (globalizzazione, crisi ambientali, flussi economici).
  5. Integra metodi qualitativi e quantitativi: usa cartografia, GIS, statistiche, studi sul campo e analisi culturali per comprendere le dinamiche territoriali.
  6. E applicata e operativa: supporta pianificazione urbana, gestione delle risorse, politiche ambientali e strategie per lo sviluppo.

Tra Geografia Umana e Fisica

Geografia Fisica: Studia gli elementi naturali della Terra e la loro distribuzione.

  • Si concentra su forme del territorio, clima, suoli e vegetazione.
  • Analizza il versante fisico del rapporto uomo-ambiente.

Differenza metodologica:

  • La geografia fisica ha un approccio più vicino alle scienze naturali.
  • La geografia umana si integra con le scienze sociali, fornendo un punto di vista spaziale spesso trascurato da discipline come economia e psicologia.

Geografia Umana: Spazio, Luoghi e Relazioni

La geografia guida le nostre scelte quotidiane: dalla posizione delle case ai servizi di cui usufruiamo, tutto è influenzato dallo spazio.

Le aziende usano la geografia per decidere: La localizzazione di stabilimenti, magazzini e centri commerciali dipende dalle infrastrutture e dai mercati.

Le città sono modellate dallo spazio: La pianificazione di scuole, parchi e trasporti è un processo geografico che incide sulla qualità della vita.

Geografia e potere: Le relazioni tra Stati, il controllo delle risorse e le sfere di influenza dipendono dalla distribuzione spaziale e dalla distanza.

Il concetto di distanza cambia: Nella geopolitica e nell'economia globale, la distanza non è solo fisica ma anche economica, tecnologica e culturale.

Mutevole valore dei quadri ambientali

L'Alpe di Siusi (Alto Adige) è un esempio adatto a illustrare la variabile interazione fra ambiente fisico e attività umana. Storicamente utilizzato per il pascolo estivo nel sistema dell'alpeggio, oggi è una meta privilegiata per gli sport invernali. La trasformazione dell'uso dello spazio dimostra come il valore di un territorio dipenda dalle esigenze della società che lo utilizza.

L'evoluzione della disciplina: l'apporto della filosofia

  • Kant è stato il primo in Germania a tenere corsi universitari di geografia
  • Distinzione tra geografia fisica e umana: Ha classificato la geografia in diverse branche, tra cui la geografia fisica (studio della Terra) e la geografia morale (costumi e carattere dell'uomo in relazione all'ambiente), anticipando la moderna distinzione tra geografia fisica e umana.
  • Contributi scientifici e metodologici: Oltre all'insegnamento, Kant ha scritto saggi su fenomeni naturali, come i terremoti, analizzandoli attraverso leggi fisiche e condizioni geologiche, promuovendo un approccio scientifico allo studio della Terra.
  • Influenza sulla filosofia e sulla geografia: Il suo approccio ha contribuito a una "svolta kantiana" nella geografia, enfatizzando l'importanza di una comprensione sistematica e scientifica dello spazio e dei fenomeni naturali.

L'evoluzione della disciplina: dalle origini filosofico-matematiche

Fin dalle origini, la geografia nasce come un ramo della filosofia, cercando di rispondere a domande fondamentali legate alla propria collocazione e ragione sulla Terra

I filosofi e la nascita del pensiero geografico:

  • Talete di Mileto (VI sec. a.C.) - ipotizza che la Terra sia un disco galleggiante sull'acqua, avviando la riflessione sulla natura dello spazio.

· Anassimandro (VI sec. a.C.) > traccia una delle prime mappe conosciute e introduce il concetto di orientamento geografico. · Pitagora (VI sec. a.C.) > suggerisce che la Terra abbia forma sferica, un'idea poi sviluppata da Aristotele. · Eratostene (III sec. a.C.) -> conia il termine "geografia" e calcola con sorprendente precisione la circonferenza terrestre. · Strabone (I sec. a.C.) -> definisce la geografia come la disciplina che descrive il mondo abitato e ne valuta le differenze. · Tolomeo (II sec. d.C.) >> elabora un sistema cartografico basato su latitudine e longitudine, influenzando la cartografia per secoli.

L'evoluzione della disciplina

Strabone anticipa la critica al determinismo ambientale: La geografia non può ridursi all'idea che l'ambiente fisico determini in modo univoco le azioni umane. Gli esseri umani sono attori attivi nella trasformazione dello spazio.

Geografia in Oriente e Occidente: Non solo i Greci e i Romani, ma anche gli antichi cinesi sviluppano approcci geografici per spiegare il mondo e le sue dinamiche.

Il Medioevo e la geografia islamica: Mentre l'Europa medievale perde gran parte delle conoscenze geografiche dell'antichità, gli studiosi musulmani le preservano e le ampliano, descrivendo e analizzando il mondo conosciuto dal punto di vista fisico, culturale e regionale.

Un sapere globale: La geografia è sempre stata una disciplina in evoluzione, sviluppata da civiltà diverse e integrata da prospettive differenti nel corso della storia.

L'evoluzione della disciplina: una storia millenaria

Mappa del Mondo Babilonese (c. 500 a.C.) : Una rappresentazione simbolica della Terra centrata su Babilonia, raffigurata come un cerchio piatto circondato da un oceano ad anello. Oltre l'acqua, misteriose "isole" triangolari indicano regioni lontane e sconosciute British Museum

L'eredità greco-romana: Dalla misurazione della Terra alla creazione di una griglia globale di latitudine e longitudine, gettando le basi per la cartografia moderna.

La differenziazione areale: La geografia nasce dall'osservazione che i luoghi non sono tutti uguali. Clima, vegetazione e popolazioni variano nello spazio.

Le civiltà antiche e la geografia: Egizi, Cinesi, Mesopotamici, Arabi, Greci e Romani sviluppano conoscenze geografiche per esigenze pratiche: astronomia, agricoltura, commercio e strategia militare.

Le tre tradizioni della geografia:

  • Letteraria > resoconti di viaggio e descrizione dei luoghi.
  • Cartografica -> rappresentazione spaziale del mondo.
  • Matematica -> misurazione e calcolo delle distanze e delle coordinate.
  • Il termine ecumene (dal greco oikoumene, "terra abitata") indica la porzione di mondo conosciuta e abitata dagli esseri umani in un determinato periodo storico. Oggi il concetto si estende a studi di densità abitativa, urbanizzazione e sviluppo territoriale. L'ecumene è in contrasto con l'anecumene, ossia le aree disabitate o marginalmente popolate (deserti, ghiacciai, alte montagne).

Carta ecumenica* del II secolo d.C. del geografo e astronomo Tolomeo (Claudius Ptolemaeus). Tolomeo adottò una griglia di latitudine e longitudine basata sulla divisione del cerchio in 360 gradi, permettendo una precisa posizione matematica per ogni luogo. Accettata in Europa per quasi 1500 anni, fu pubblicata in molte varianti tra il XV e il XVI secolo. L'immagine riassume l'estensione e il contenuto dell'originale. La sottovalutazione delle dimensioni della Terra convinse Colombo che un breve viaggio verso ovest lo avrebbe portato in Asia.

Approfondimento: il Libro di Re Ruggero

Commissione di Ruggero II: Il re normanno di Sicilia incarica al-Idrisi di raccogliere e sintetizzare tutte le conoscenze geografiche disponibili.

Un'impresa scientifica collettiva: Al-Idrisi lavora con un'accademia di studiosi, consultando fonti classiche e islamiche, intervistando viaggiatori e inviando spedizioni per raccogliere dati diretti.

Una mappa monumentale: Fu realizzata una mappa del mondo su un disco d'argento di 200 cm di diametro e 135 kg di peso, poi perduta nei saccheggi del 1160.

L'organizzazione dello spazio: La "terra abitata" è suddivisa in 7 climi, come nella tradizione greca, e ciascun clima è diviso in 11 settori, analizzati sistematicamente.

Ricostruzione della Tabula Rogeriana. Notoriamente orientata a sud, è allegata al libro del geografo arabo al-Idrisi e fu realizzata dal cartografo tedesco Konrad Miller. La prima edizione originale risale al 1154.

La geografia: uno strumento di potere

"Il Geografo e il Sovrano"

La cartografia non è mai stata solo uno strumento neutrale (committenza!] per rappresentare il mondo: è sempre stata legata al potere, servendo re, imperatori e governi per controllare territori, giustificare sovranità e proiettare ambizioni espansionistiche.

Il Libro di Ruggero diventa un riferimento strategico per il controllo del Mediterraneo.

Il cartografo e l'Impero Britannico (XIX sec.): La cartografia accompagna l'espansione coloniale britannica, con la Royal Geographical Society che fornisce mappe dettagliate per il controllo di India, Africa e Asia.

Anche nella lingua (e toponomastica)?

La toponomastica è il ramo della linguistica che studia i nomi dei luoghi, analizzandone l'origine, evoluzione e diffusione nel tempo e nello spazio, con particolare attenzione agli aspetti geografici e storici.

L'opera di sostituzione dei toponimi nella Somalia italiana:

  • La Somalia italiana fu istituita come colonia nel 1908 sotto il Regno d'Italia.
  • Nel 1936, divenne parte dell'Africa Orientale Italiana, come Governatorato della Somalia.
  • Indipendenza: nel 1960.

La sostituzione dei toponimi:

  • Durante il periodo coloniale, molte città somale subirono una sostituzione dei nomi originali con toponimi italiani.
  • La città somala di Gaalkacyo fu rinominata Rocca Littorio nel 1935.

Significato politico e simbolico:

  • Il nome Rocca Littorio richiama la simbologia fascista legata al fascio littorio, che dal 1926 compariva nello stemma del Regno d'Italia.
  • Questa operazione faceva parte di un più ampio processo di appropriazione culturale e identitaria delle colonie, imponendo riferimenti simbolici del regime.

La Geografia: uno strumento di potere e "governance"

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