Il Riformismo Islamico: evoluzione storica e scuole giuridiche sunnite

Documento universitario sull'Islam sunnita, descrivendo la sua evoluzione storica, le scuole giuridiche e teologiche, e le fonti del diritto islamico. Il Pdf esplora il consenso comunitario (ijmā), il credo sunnita e l'autorità religiosa, introducendo il sufismo e i movimenti riformisti islamici, utile per lo studio della Religione.

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IL Riformismo Islamico
La genesi dei movimenti riformisti e la lotta per l’egemonia del discorso
religioso
1. L’ISLAM SUNNITA
Nel 2016 a Grozny, nella Repubblica Cecena, si è tenuto un incontro al quale
hanno partecipato quasi 200 autorità dell’Islam mondiale per darsi una
risposta alla domanda: “CHI SONO I SUNNITI?”.
L’Islam sunnita, come altre dottrine, ha necessitato di alcuni secoli per
divenire canonica, questo è avvenuto circa nel VIII e X secolo, nel momento in
cui sono state perfezionate le sue 4 SCUOLE GIURIDICHE (Hanafita, Malikita,
Shafi’ita e Hanbalita) e le sue 2 SCUOLE TEOLOGICHE (Ash’arita e Maturidita).
Nel X e XI secolo, grazie a ABŪ HĀMID AL-GHAZĀLĪ (autorità massima
dell’Islam sunnita), l’ortodossia sunnita ha acquistato la sua FORMA
DEFINITIVA, modificando anche le discipline spirituali, chiamate SUFISMO.
“Gente della Sunna e della comunità” (ahl al-sunna wa al-jamā a), semplificata
quindi in ahl al-sunna che ha dato origine a sunnī, in italiano “sunnita”.
1.1 le fonti del diritto nell’Islam sunnita
SHARĪ’A
Legge sacra, composta da Corano, Sunna (insegnamenti e detti del profeta,
hadīth).
TANZĪL
Discesa divina, RIVELAZIONE VERTICALE da Dio agli uomini. Questa
concezione è stata resa canonica da MUHAMMAD ALSHĀFI Ī, fondatore di
una delle scuole giuridiche sunnita.
FIQH
Giurisprudenza, opera giuridica elaborata dagli specialisti di diritto a partire
dalle fonti primarie (Corano e Sunna). RIVELAZIONE DIVINA ORIZZONTALE,
cioè adattata al contesto umano. Significa “piena comprensione” implica
quindi l’intervento della ragione umana.
Il riferimento per la vita religiosa del fedele è quindi il fiqh e non la sharī a
(modello divino), esattamente come la TAVOLA CUSTODITA è il MODELLO
DIVINO del Corano.
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Con il PROFETA in vita l’adattamento alla rivelazione divina era reso
immediatamente dalla sua FUNZIONE INTERMEDIARIA: chiariva i passaggi e
precisava delle regole di esecuzione. Dopo la sua morte i credenti si rivolsero
ai COMPAGNI DEL PROFETA per ottenere chiarimenti sulla dottrina e sulla
pratica religiosa, alcuni di essi iniziarono a RACCOGLIERE e organizzare i
DETTI del profeta in prime raccolte dette SUHUF.
1.2 L’ijmā, il consenso comunitario
Secondo la tradizione Muhammad era solito CONSULTARSI con in compagni
per PRENDERE DECISIONI IMPORTANTI, ma la parola finale spettava sempre
a lui. Dopo la sua morte i compagni adottarono il metodo del CONSENSO
COMUNITARIO (al-ijmā), l’elezione del primo successore del profeta, ABŪ
BAKR AL-SIDDĪQ, fu fatta seguendo una consultazione.
Il consenso comunitario corrisponde ad un SUFFRAGIO RISTRETTO AI
NOTABILI MASCHI DELLA COMUNITÀ.
Esso fu quindi l’elemento che permise alla prima comunità di musulmani di
sormontare l’impasse creata dalla perdita del ruolo di intermediazione
incarnata dal profeta, il CONSENSO COMUNITARIO cominciò ad essere
CONSIDERATA COME TERZA FONTE DEL DIRITTO, dopo Corano e Sunna.
Nella definizione stessa di sunnismo quel al-jamā fa riferimento al ruolo
fondante del consenso comunitario, che assume ormai il ruolo di
intermediario tra Dio e la legge degli uomini. Differenti opinioni, tutte
collegate dalla credenza che Dio disponga di altre modalità di manifestazione
nel mondo terreno:
a) Consenso limitato al Compagni del profeta
b) Consenso esteso a tutta la comunità
c) Consenso di una maggioranza di sapienti riconosciuti
1.3 Le scuole giuridiche dell’Islam sunnita
Le scuole giuridiche sono nate da alcuni sapienti che hanno SISTEMIZZATO e
ANALIZZATO i passaggi del Corano relativi al diritto, aiutandosi con la Sunna.
Infatti, soltanto una parte del Corano fa riferimento alla legge, pochi versetti
considerati come il fondamento del diritto islamico. Le 4 scuole giuridiche:
HANAFITA (ABŪ HANĪFA)
Fonti primarie
Ragionamento individuale
Ragionamento analogico

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Anteprima

Il Riformismo Islamico

La genesi dei movimenti riformisti e la lotta per l'egemonia del discorso religioso

L'Islam Sunnita

Nel 2016 a Grozny, nella Repubblica Cecena, si è tenuto un incontro al quale hanno partecipato quasi 200 autorità dell'Islam mondiale per darsi una risposta alla domanda: "CHI SONO I SUNNITI?".

L'Islam sunnita, come altre dottrine, ha necessitato di alcuni secoli per divenire canonica, questo è avvenuto circa nel VIII e X secolo, nel momento in cui sono state perfezionate le sue 4 SCUOLE GIURIDICHE (Hanafita, Malikita, Shafi'ita e Hanbalita) e le sue 2 SCUOLE TEOLOGICHE (Ash'arita e Maturidita). Nel X e XI secolo, grazie a ABŪ HĀMID AL-GHAZĀLĪ (autorità massima dell'Islam sunnita), l'ortodossia sunnita ha acquistato la sua FORMA DEFINITIVA, modificando anche le discipline spirituali, chiamate SUFISMO. "Gente della Sunna e della comunità" (ahl al-sunna wa al-jamā a), semplificata quindi in ahl al-sunna che ha dato origine a sunnī, in italiano "sunnita".

Le fonti del diritto nell'Islam sunnita

  • SHARĪ'A Legge sacra, composta da Corano, Sunna (insegnamenti e detti del profeta, hadīth).
  • TANZĪL Discesa divina, RIVELAZIONE VERTICALE da Dio agli uomini. Questa concezione è stata resa canonica da MUHAMMAD ALSHAFI Ī, fondatore di una delle scuole giuridiche sunnita.
  • FIQH Giurisprudenza, opera giuridica elaborata dagli specialisti di diritto a partire dalle fonti primarie (Corano e Sunna). RIVELAZIONE DIVINA ORIZZONTALE, cioè adattata al contesto umano. Significa "piena comprensione" implica quindi l'intervento della ragione umana.

Il riferimento per la vita religiosa del fedele è quindi il fiqh e non la sharī a (modello divino), esattamente come la TAVOLA CUSTODITA è il MODELLO DIVINO del Corano. Con il PROFETA in vita l'adattamento alla rivelazione divina era reso immediatamente dalla sua FUNZIONE INTERMEDIARIA: chiariva i passaggi e precisava delle regole di esecuzione. Dopo la sua morte i credenti si rivolsero ai COMPAGNI DEL PROFETA per ottenere chiarimenti sulla dottrina e sulla pratica religiosa, alcuni di essi iniziarono a RACCOGLIERE e organizzare i DETTI del profeta in prime raccolte dette SUHUF.

L'ijmā, il consenso comunitario

Secondo la tradizione Muhammad era solito CONSULTARSI con in compagni per PRENDERE DECISIONI IMPORTANTI, ma la parola finale spettava sempre a lui. Dopo la sua morte i compagni adottarono il metodo del CONSENSO COMUNITARIO (al-ijmā), l'elezione del primo successore del profeta, ABŪ BAKR AL-SIDDĪQ, fu fatta seguendo una consultazione. Il consenso comunitario corrisponde ad un SUFFRAGIO RISTRETTO AI NOTABILI MASCHI DELLA COMUNITÀ. Esso fu quindi l'elemento che permise alla prima comunità di musulmani di sormontare l'impasse creata dalla perdita del ruolo di intermediazione incarnata dal profeta, il CONSENSO COMUNITARIO cominciò ad essere CONSIDERATA COME TERZA FONTE DEL DIRITTO, dopo Corano e Sunna. Nella definizione stessa di sunnismo quel al-jamā fa riferimento al ruolo fondante del consenso comunitario, che assume ormai il ruolo di intermediario tra Dio e la legge degli uomini. Differenti opinioni, tutte collegate dalla credenza che Dio disponga di altre modalità di manifestazione nel mondo terreno:

  1. Consenso limitato al Compagni del profeta
  2. Consenso esteso a tutta la comunità
  3. Consenso di una maggioranza di sapienti riconosciuti

Le scuole giuridiche dell'Islam sunnita

Le scuole giuridiche sono nate da alcuni sapienti che hanno SISTEMIZZATO e ANALIZZATO i passaggi del Corano relativi al diritto, aiutandosi con la Sunna. Infatti, soltanto una parte del Corano fa riferimento alla legge, pochi versetti considerati come il fondamento del diritto islamico. Le 4 scuole giuridiche: HANAFITA (ABŪ HANĪFA)

  • Fonti primarie
  • Ragionamento individuale
  • Ragionamento analogico MALIKITA (MĀLIK IBN ANAS)
  • Fonti primarie Ragionamento analogico ridotto
  • SHAFI'ITA (AL-SHĀFIʼĪ)
  • Via mediana tra le due scuole precedenti HANBALITA (AHMAD IBN HANBAL)
  • Fonti primarie
  • Ragionamento individuale rigettato

Nel pensiero sunnita le differenze tra le scuole sono considerate come DONI di Dio che ha accordato ai credenti piu scelto; ciascun musulmano deve conformarsi AD UNA SOLTANTO delle scuole, ma se ha necessita può rifarsi alle altre.

Le scuole teologiche dell'Islam sunnita

  • SCUOLA ASH'ARITA (ABŪ AL HASAN AL-ASH'ARĪ) Egli è allievo del piu celebre sapiente, AL-JUBBĀ Ī, da lui apprende la metodologia dialettica comune delle scuole del tempo. Tuttavia, si distanzia dal suo insegnante ponendo le basi per una nuova teologia che vede un COMPROMESSO tra le POSIZIONI PIU ESTREME delle varie tendenze, riscuotendo un gran successo grazie all'adozione da parte dei sapienti sunniti. La scuola del suo maestro non riesce ad ottenere un consenso maggioritario, tranne nel breve periodo in cui il califfo Ma'mūn l'aveva imposta con la forza. Legata alle scuole giuridiche di Ibn al-Hanbal, Malik ibn Anas e al-Shafi'ī.
  • SCUOLA MATURIDITA (ABŪ MANSŪR AL-MĀTURĪDĪ) Contemporanea a Al-Ash'arī, si sviluppa in Asia centrale. Viene adottata nella sua area grazie al consenso comunitario dei sapienti, la sua estesa diffusione è dovuta al ruolo predominante nel contesto del mondo ottomano e moghul. Legata alla scuola giuridica Hanafīta.
  • SCUOLA AHL AL-HADITH (AHMAD IBN TAYMIYYA) "Gente degli Hadith", si chiama così perché insiste sull'utilizzo esclusivo delle fonti primarie e mostra una forte contrarietà al ragionamento individuale e alle scienze della dialettica. Non è una scuola riconosciuta dal consenso comunitario. Legata alla scuola giuridica Hanbalita.

Il credo dell'Islam sunnita

Il CREDO CANONICO appare in una FASE SUCCESSIVA rispetto alla NASCITA della religione e spesso viene PROMULGATO in un periodo di ACCESA DISCUSSIONE tra i movimenti che propongono differenti interpretazioni di un medesimo patrimonio religioso.

Dopo due secoli dalla morte del profeta (VIII e X secolo) si giunse all'elaborazione di un credo, 'AQĪDA (nodo, accordo), che metteva d'accordo sugli elementi essenziali della fede. Già nel corso del VIII secolo c'erano stati dei tentativi di delineare un credo religioso, da parte di ABŪ HANĪFĀ e AL-ASH'ARĪ. Credo canonici:

  • Il credo attribuito a AHMAD AL-TAHAWĪ segue i principi ASH'ARITI
  • Il credo attribuito a NAJM AD-DIN AL-NASAFĪ segue i principi MATURITI
  • Il credo attribuito a IBN TAYMIYYA segue i principi AHL AL-HADITH

Fondamentale in tutti i credo sunniti la credenza nell'INTERCESSIONE (tawassul) tra Dio e l'uomo nel Giorno del Giudizio: alcune autorità accettano solo quella da parte del profeta, in generale però si crede nell'intercessione di tutti i PROFETI e anche dei SAPIENTI e dei CREDENTI devoti. I sunniti credono anche ai santi e ai loro miracoli.

I sunniti

Tra XI e XII secolo, grazie al consenso comunitario e il supporto del potere politico, l'Islam sunnita è stata resa canonica. Le altre correnti sono state condannate a scomparire o a sopravvivere in modo clandestino. Diverso il caso dell'ISLAM SCIITA, già dal IX secolo, infatti, esso aveva trovato un forte seguito presso le comunità dell'IMPERO FATIMIDE.

L'autorità religiosa nell'Islam sunnita

A differenza di quanto si crede nell'Islam sunnita esiste un'AUTORITÀ CENTRALE, si sono susseguiti nel corso della storia varie figure di riferimento come i Compagni del profeta, i sapienti e gli uomini devoti. L'insegnamento religioso aveva luogo, già dall'inizio, dentro dei luoghi di culto fino alla nascita di ISTITUZIONI SPECIFICHE chiamate MADRASE, autocefalia e con una forte autonomia. Le principali, e prime, sono:

  • JĀMI AT AL-KAIROUAN (670) o In Tunisia, è la prima moschea costruita in Nordafrica
  • JĀMI AT AL-ZAYTŪNA (737) o Fondata a Tunisi, raccoglie e accoglie l'eredità della prima moschea
  • JĀMI AT AL-QARAWIYYĪN (859) o Fondata a Fes, nell'attuale Marocco
  • JĀMI AT AL-AZHAR (959) o Fondata al Cairo, nell'attuale Egitto. In epoca fatimide come madrasa ismailita e poi con la conquista dall'Egitto da parte degli Ayyubidi viene convertita in madrasa sunnita.

Il termine JAMĪ'A significa "luogo di riunione", ha preso il significato di "moschea" nella terminologia religiosa ma viene anche utilizzata con il significato di "università". L'ultima che abbiamo nominato è considerata come la PIÙ PRESTIGIOSA; dal momento che un CENTRO DI INSEGNAMENTO può emettere elaborazioni giuridiche e OPINIONI LEGALI emesse dai sapienti di questa università vengono considerate come le PIÙ AUTOREVOLI dai musulmani sunniti. Coloro che giungono al termine degli studi di teologia e diritto sono riconosciuti con denominazioni differenti in relazione al momento storico e al luogo e assumono un RUOLO DI AUTORITÀ religiosa per la comunità: IMAM che dirige le preghiere, si prende cura dei bisogni dei fedeli e della comunità. Qualsiasi uomo musulmano può svolgere il ruolo dell'imam per una determinata preghiera collettiva ma non tutti possono diventarlo all'interno delle moschee (necessario studio). Soltanto colui che abbia completato un ciclo di studi religiosi viene riconosciuto da un'istituzione sunnita e deve quindi portare simboli adatti (abito, copricapo).

L'Islam sunnita e sufismo

SUFISMO Insieme di dottrine e pratiche spirituali che rivendicano un'origine nell'attitudine manifestata dal profeta Muhammad al ritiro e alla meditazione spiritual, come traspare dai resoconti canonici della sua vita. L'altro modello è basato su alcuni Compagni del profeta e su alcune personalità delle prime generazioni.

Non si tratta di un movimento interno all'Islam sunnita o di una setta esteriore, ma del NATURALE SVILUPPO IN SENSO SPIRITUALE e METAFISICO del suo sistema devozionale e teologico. Si propone come metodo di INTERIORIZZAZIONE DEI SUOI PRINCIPI RELIGIOSI istituendo delle PRATICHE RELIGIOSE che si SOVRAPPONGONO a quelle sunnite.

A partire dal X secolo il sufismo è arrivato ad una fase di ORGANIZZAZIONE INTERNA privilegiando dapprima la nascita di

PICCOLI GRUPPI raccolti attorno ad una PERSONALITÀ influente e in seguito la creazione di ORDINI con delle sedi e delle REGOLE INTERNE. I membri di questi ordini non sono obbligati a risiedere nella sede ma possono crearsi la propria famiglia e la propria vita. Può essere definito come DOTTRINA ESOTERICA poiché propone insegnamenti e pratiche che sono riservate agli iniziati che prendono un PATTO con un maestro. Dal XI secolo la dimensione collettiva e sociale cresce molto, proprio in questo periodo gli ordini cominciano ad esercitano una certa INFLUENZA SUL POTERE POLITICO ricevendo in cambio la possibilità di espandersi. Legame tra potere temporale e potere sufi, anche le città cambiano aspetto per permettere l'integrazione del sufismo, il potere politico finanzia direttamente gli ordini e le sedi. Costruzioni:

  • Sede dell'ordine
  • Santuario del maestro spirituale (simile alla tomba di Muhammad), protegge le spoglie e fa da luogo di ritrovo degli affiliati che ricercano la benedizione spirituale (baraka)

Sono rare le voci che criticano il sufismo, quelle poche ricevute sono indirizzate ad alcuni ordini che hanno integrato aspetti folkloricisti nelle loro pratiche (fachirismo, magia) che vengono criticati anche dall'interno. Le critiche maggiori sono state indirizzate a IBN AL-'ARABI per aver proposto dottrine fortemente metafisiche.

Il Riformismo Islamico

Alla fine del XVIII secolo si è assistito alla nascita di vari MOVIMENTI RIFORMISTI che hanno messo in discussione le fondamenta religiose sunnite. Questi movimenti hanno rivendicato la loro origine dalla corrente teologica degli Ahl al-Hadith.

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