Arte Etrusca: architettura funeraria e pittura

Slide sull'Arte Etrusca. Il Pdf esplora l'arte etrusca, focalizzandosi sull'architettura funeraria e la pittura, con un'analisi delle tipologie di tombe e della pittura funeraria, utile per la scuola superiore in Arte.

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18 pagine

ARTE ETRUSCA
VIII – IV secolo a. C
Espressione artistica connessa ad
esigenze di carattere religioso
Prof.ssa Paola MARRA
ARCHITETTURA FUNERARIA
CIVILTA' DELLE NECROPOLI
- Templi riccamente decorati
- tombe con corredi funebri e offerte
- ricco repertorio di sarcofagi, vasi, pitture e gruppi scultorei (riferiti a divinità o a cerimonie funebri)
LE TOMBE sono una chiara testimonianza del fatto che gli Etruschi credevano nella sopravvivenza del defunto
nell’aldilà, per questa ragione esse ERANO CONSIDERATE COME CASE, infatti, ne riproducevano forma e dimensioni.
- Per cui le tombe dovevano essere come delle case accoglienti per i defunti, dovevano contenere: cibi, bevande,
utensili, arredi…e tutto ciò che poteva essere a loro necessario per vivere nell’aldilà.
-
Le
tombe
presentavano
varie
camere
comunicanti
con
parietali
,
infatti,
le
pareti
erano
vivacemente
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Le
tombe
presentavano
varie
camere
comunicanti
con
parietali
,
infatti,
le
pareti
erano
vivacemente
decorate proprio per contrastare con il buio eterno della morte.
- Le tombe erano poi riunite in NECROPOLI, delle vere e proprie città di morti, poste fuori dalla cinta muraria.
TIPOLOGIE DI TOMBE:
Le necropoli riflettevano la cit dei vivi. Esistevano varie tipologie
di tombe che si differenziano a seconda dei luoghi e della natura
del terreno. Fondamentalmente vi erano tre tipi di tombe:
- tombe ipogee;
- tombe a tumulo;
- tombe a edicola.

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Anteprima

Espressione Artistica e Religione

Espressione artistica connessa ad esigenze di carattere religioso

Arte Etrusca

VIII - IV secolo a. C

Prof.ssa Paola MARRA

Architettura Funeraria

Civiltà delle Necropoli

  • Templi riccamente decorati
  • tombe con corredi funebri e offerte
  • ricco repertorio di sarcofagi, vasi, pitture e gruppi scultorei (riferiti a divinità o a cerimonie funebri)

LE TOMBE sono una chiara testimonianza del fatto che gli Etruschi credevano nella sopravvivenza del defunto nell'aldilà, per questa ragione esse ERANO CONSIDERATE COME CASE, infatti, ne riproducevano forma e dimensioni.

  • Per cui le tombe dovevano essere come delle case accoglienti per i defunti, dovevano contenere: cibi, bevande, utensili, arredi ... e tutto ciò che poteva essere a loro necessario per vivere nell'aldilà.
  • Le tombe presentavano varie camere comunicanti con decorazioni parietali, infatti, le pareti erano vivacemente decorate proprio per contrastare con il buio eterno della morte.
  • Le tombe erano poi riunite in NECROPOLI, delle vere e proprie città di morti, poste fuori dalla cinta muraria.

Tipologie di Tombe

Le necropoli riflettevano la città dei vivi. Esistevano varie tipologie di tombe che si differenziano a seconda dei luoghi e della natura del terreno. Fondamentalmente vi erano tre tipi di tombe:

  • tombe ipogee;
  • tombe a tumulo;
  • tombe a edicola.
  1. tomba a ipogeo scavata sotto terra, vi si accede da una apertura nella roccia.
  2. tomba a tumulo ricoperta da una collinetta artificiale.
  3. tomba a edicola simile a un tempio, è costruita all'aperto.

D tomba del triclinio - affresco etrusco, 470 a.C.

1. 3. 2. tomba dei rilievi, IV sec. a.C. - Cerveteri

Necropoli Etrusca di Cerveteri

La necropoli etrusca di Cerveteri, (a circa 40 km da Roma) meglio nota come "Necropoli della Banditaccia" è la principale area di sepolture dell'antica città etrusca di Caere e una delle più suggestive e grandiose dell'Etruria. Dal 2004 nella lista UNESCO dei siti Patrimonio dell'Umanità.

Tombe Ipogee

Erano tombe sotterranee, potevano essere di tre tipi:

  1. scavate completamente sotto terra: TOMBA A CAMERA INTERRATA,
  2. scavate nel fianco di una parete rocciosa, riadattando grotte naturali: TOMBE RUPESTRI
  3. realizzando ingressi monumentali di forma cubica, mediante blocchi di tufo del luogo: TOMBE A DADO

Esempi di Tombe Ipogee

Necropoli delle Grotte (Populonia) - Tomba a camera interrata, scavata nel tufo

Necropoli rupestre di Castel d'Asso, Viterbo, tomba con facciata monumentale scolpita nel tufo, per un'altezza di vari metri.

Tomba a dado nella necropoli della Casetta di Blera (VT)

Tomba Ipogea a Camera Interrata

Ipogeo dei Volumni

Una famosa tomba a camera, è quella dell'IPOGEO DEI VOLUMNI della metà del II sec. a. C., presso Perugia.

  • Vi si accede da una scala molto ripida che scende sottoterra, intagliata nella roccia tufacea, si passa attraverso un vestibolo (come l'ingresso di una casa), e si arriva a un atrio rettangolare, (simile alla sala di rappresentanza) in fondo al quale c'è la camera sepolcrale con le panche in pietra per appoggiare i sarcofagi (disposte come un triclinio), ma anche le statue votive e le urne cinerarie.
  • A sinistra e a destra dell'ambiente centrale si aprivano piccole stanze (come quelle delle case) utilizzate come luoghi dove riporre le offerte e i doni.

La tomba etrusca non ha lo scopo di glorificare il defunto, ma cerca di dargli conforto e sicurezza, per poter affrontare la vita nell'aldilà.

Struttura dell'Ipogeo dei Volumni

Sezione AB 1 4 4 A 1 B 1 3 2 4 4 4 TOMBA IPOGEA DI VOLUMNI (Perugia), metà del II secolo a. C. 1. Scala di accesso, 2. Atrio, 3. Camera principale, 4. Camere secondarie 4

Tombe a Tumulo

Erano dette così perché erano ricoperte da un tumulo di terra che formava una sorta di collinetta artificiale.

Funzione delle Tombe a Tumulo

Questa tipologia di tomba aveva una duplice funzione:

  • identificare il luogo di sepoltura;
  • proteggere la struttura funeraria

Presentavano una struttura circolare chiamata tamburo (zoccolo), costruita in blocchi di pietra squadrati disposti a secco, sormontata da una pseudocupola in lastre di pietra disposte in cerchi concentrici con diametro decrescente verso l'alto.

TOMBA A TUMOLO sezione

Tomba della Montagnola

TOMBA A TUMULO: TOMBA DELLA MONTAGNOLA, VII-VI secolo a. C., Quinto Fiorentino (Firenze) E' un esempio di tomba a tumulo con pianta circolare cioè a tholos. Essa è composta da un dromos piuttosto lungo, che prosegue fino alla camera sepolcrale. Esso immette in un atrio su cui si aprono due stanze rettangolari, adibite a luogo per le offerte. La camera sepolcrale è a tholos, e la copertura è sorretta da un pilastro centrale in tufo, avente funzione di sostegno. Vi è un chiaro riferimento all'architettura funeraria micenea, infatti, anche qui vi è la pseudocupola formata da una serie di lastroni sovrapposti in filari concentrici, che vanno via via restringendosi fino a giungere in alto.

Pianta della Tomba della Montagnola

Sezione AB 2 9 5 6 5 8 9 4 -3 --- 2 5 6 TOMBA DELLA MONTAGNOLA , VII-VI secolo a. C., Quinto Fiorentino (Firenze) 1. Accesso 2. Gradini, 3. Dromos 4. Atrio, 5. Portali laterali, 6. Camere laterali, 7. Portale principale 8. Camera sepolcrale 9. Pilastro centrale A 7 1 B

Tomba dei Rilievi

TOMBA A TUMULO: TOMBA DEI RILIEVI, Necropoli di Cerveteri, Roma La tomba dei Rilievi di Cerveteri è un'unica camera rettangolare. Il soffitto è sostenuto da due pilastri squadrati, composto da lastre di tufo leggermente spioventi, scolpite a imitazione di travi di legno di una tradizionale abitazione. Tutto l'interno è decorato con rilievi in stucco dipinti, che rappresentano attrezzi e oggetti di uso quotidiana, per ricreare l'impressione di un ambiente domestico. Tali oggetti realizzati a grandezza naturale, raffigurano utensili casalinghi: coltelli, tenaglie, padelle, asce, vasi, brocche .... E

Tomba a Edicola

Costruita esclusivamente fuori terra, realizzata interamente in pietra, presenta piccole dimensioni, difatti ha un'unica camera. Il termine edicola deriva dal latino aedicula che significa tempietto, in quanto somiglia ad un tempio in miniatura. Fondamentalmente si tratta di un edificio a pianta rettangolare coperto con un tetto a due falde. C'è un chiaro riferimento alla casa, infatti, è come se in un'unica costruzione si concentrasse il senso della vita (la casa) e la religiosità (il tempio).

Tomba del Bronzetto dell'Offerente

1 TOMBA DEL BRONZETTO DELL'OFFERENTE, Populonia, 530-450 a. C.

Pittura Funeraria Etrusca

  • La pittura etrusca è essenzialmente funeraria, infatti, i resti pervenuti fino a noi provengono da: tombe, sarcofagi, vasi e corredi funebri.
  • La pittura etrusca assume notevole importanza, perché essendo andata quasi completamente perduta quella greca, costituisce di fatto la prima e più importante testimonianza di arte figurativa occidentale di epoca preromana.

Esempi di Pittura Funeraria

La tomba dei Leopardi, a Tarquinia

La tomba delle Leonesse, Necropoli di Monterozzi Chiaro riferimento alla pittura egiziana

Caratteristiche della Pittura Etrusca

La pittura etrusca si manifesta nelle Necropoli soprattutto:

  • sulle pareti delle tombe con scene di danze, di caccia, di pesca, gare, banchetti funebri;
  • sul soffitto, invece, vengono dipinte finte travi, cassettoni, motivi vegetali che alludono al realismo dell'ambiente.
  • Nelle tombe più antiche la pittura è applicata direttamente alla superficie rocciosa della parete. Più tardi si dipingerà su uno strato di intonaco fresco, quasi un affresco.

La figurazione è bidimensionale, le tinte sono piatte e delimitate dalla linea di contorno, assenza di proporzione; la tavolozza limitata a rosso, bruno, azzurro e verde. Le figure sono rappresentate in modo simbolico, non realistico, con i volti in genere di profilo.

Generi Pittorici

Affresco

tecnica che consiste nel dipingere su una parete "a fresco", ovvero quando l'intonaco non è ancora del tutto seccato, il tal modo il colore si amalgamava all'intonaco stesso.

  1. Per realizzare un affresco gli Etruschi incominciavano ad intonacare le pareti tufacee delle loro tombe spalmandole uniformemente con uno strato di argilla mista a torba o a frammenti di paglia (RINZAFFO).
  2. Questo fondo preparatorio era poi ricoperto da un sottile strato di stucco a base di calce (ARRICCIO), su cui era possibile incidere con una punta metallica ciò che si voleva rappresentare, passando poi a dipingere prima che il sottofondo si asciugasse.

Pittura Vascolare

utilizzata per le sepolture più ricche, mostra chiare analogie con la ceramica greca, basti pensare alle tecniche di pittura a figure nere e a figure rosse. Nella pittura vascolare è presente una forte espressività dei personaggi e una cura meticolosa nei dettagli dell'abbigliamento. didatticarte.it

Scultura Etrusca

La scultura etrusca, contrariamente a quella greca, non era legata alla rappresentazione del bello, ma aveva uno scopo funzionale ed era collegata ad esigenze di carattere: religioso, votivo e funerario.

I Canopi (Cinerari)

Chiamati "canopi" per la loro somiglianza con gli omonimi vasi egizi trono

VII - VI secolo a. C.

  • Erano vasi che contenevano le ceneri dei defunti
  • alti tra i 50 e i 150 cm
  • avevano una forma antropomorfa (il coperchio aveva le sembianze di testa umana) e i manici, cioè le anse, richiamavano le braccia;
  • il cinerio era poi poggiato su un supporto detto trono
  • erano realizzati con vari materiali: Terracotta bucchero bronzo (tipo di ceramica nera e lucida)
  • I volti non richiamavano le reali fattezze del defunto e vi era un chiaro riferimento alla scultura greca arcaica (volto squadrato, naso pronunciato, occhi sbarrati, sorriso incerto)

Sarcofagi Etruschi

VI secolo a. C.

In pietra in terracotta Erano costituiti da due parti:

  • Una cassa
  • una lastra sovrapposta con funzione di coperchio

La ricchezza decorativa sottolineava la potenza della famiglia

Motivi Decorativi

Sulla cassa (bassorilievi): -Figure mitologiche -Scene di caccia - banchetti funebri - giochi agonistici

Sul coperchio: -Rappresentazione del defunto

L'usanza, probabilmente di origine orientale, sottolineava l'importanza di creare attorno alla salma del defunto un ambiente più agevole dopo la morte.

Sarcofago degli Sposi

Sarcofago degli sposi, Cerveteri, 520 a.C. circa, terracotta. Roma, Museo nazionale etrusco di Villa Giulia La scultura è a tutto tondo, ma la visione privilegiata è quella frontale

Caratteristiche del Sarcofago degli Sposi

In alcuni casi, come nel sarcofago degli sposi, accanto al defunto è posta anche la moglie.

  • Sarcofago in terracotta
  • Rinvenuto a Cerveteri
  • i coniugi sono semidistesi fra i cuscini di un triclino
  • rigidità dei volti
  • sorriso "arcaico"
  • attenzione ai dettagli degli abiti (ad esempio gli stivaletti a punta della donna o il copricapo a calotta);
  • intimità affettiva dei coniugi, sottolineata dal gesto del marito che cinge teneramente la sua sposa abbracciandola

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