Slide sull'Arte Etrusca. Il Pdf esplora l'arte etrusca, focalizzandosi sull'architettura funeraria e la pittura, con un'analisi delle tipologie di tombe e della pittura funeraria, utile per la scuola superiore in Arte.
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Espressione artistica connessa ad esigenze di carattere religioso
Prof.ssa Paola MARRA
LE TOMBE sono una chiara testimonianza del fatto che gli Etruschi credevano nella sopravvivenza del defunto nell'aldilà, per questa ragione esse ERANO CONSIDERATE COME CASE, infatti, ne riproducevano forma e dimensioni.
Le necropoli riflettevano la città dei vivi. Esistevano varie tipologie di tombe che si differenziano a seconda dei luoghi e della natura del terreno. Fondamentalmente vi erano tre tipi di tombe:
D tomba del triclinio - affresco etrusco, 470 a.C.
1. 3. 2. tomba dei rilievi, IV sec. a.C. - Cerveteri
La necropoli etrusca di Cerveteri, (a circa 40 km da Roma) meglio nota come "Necropoli della Banditaccia" è la principale area di sepolture dell'antica città etrusca di Caere e una delle più suggestive e grandiose dell'Etruria. Dal 2004 nella lista UNESCO dei siti Patrimonio dell'Umanità.
Erano tombe sotterranee, potevano essere di tre tipi:
Necropoli delle Grotte (Populonia) - Tomba a camera interrata, scavata nel tufo
Necropoli rupestre di Castel d'Asso, Viterbo, tomba con facciata monumentale scolpita nel tufo, per un'altezza di vari metri.
Tomba a dado nella necropoli della Casetta di Blera (VT)
Una famosa tomba a camera, è quella dell'IPOGEO DEI VOLUMNI della metà del II sec. a. C., presso Perugia.
La tomba etrusca non ha lo scopo di glorificare il defunto, ma cerca di dargli conforto e sicurezza, per poter affrontare la vita nell'aldilà.
Sezione AB 1 4 4 A 1 B 1 3 2 4 4 4 TOMBA IPOGEA DI VOLUMNI (Perugia), metà del II secolo a. C. 1. Scala di accesso, 2. Atrio, 3. Camera principale, 4. Camere secondarie 4
Erano dette così perché erano ricoperte da un tumulo di terra che formava una sorta di collinetta artificiale.
Questa tipologia di tomba aveva una duplice funzione:
Presentavano una struttura circolare chiamata tamburo (zoccolo), costruita in blocchi di pietra squadrati disposti a secco, sormontata da una pseudocupola in lastre di pietra disposte in cerchi concentrici con diametro decrescente verso l'alto.
TOMBA A TUMOLO sezione
TOMBA A TUMULO: TOMBA DELLA MONTAGNOLA, VII-VI secolo a. C., Quinto Fiorentino (Firenze) E' un esempio di tomba a tumulo con pianta circolare cioè a tholos. Essa è composta da un dromos piuttosto lungo, che prosegue fino alla camera sepolcrale. Esso immette in un atrio su cui si aprono due stanze rettangolari, adibite a luogo per le offerte. La camera sepolcrale è a tholos, e la copertura è sorretta da un pilastro centrale in tufo, avente funzione di sostegno. Vi è un chiaro riferimento all'architettura funeraria micenea, infatti, anche qui vi è la pseudocupola formata da una serie di lastroni sovrapposti in filari concentrici, che vanno via via restringendosi fino a giungere in alto.
Sezione AB 2 9 5 6 5 8 9 4 -3 --- 2 5 6 TOMBA DELLA MONTAGNOLA , VII-VI secolo a. C., Quinto Fiorentino (Firenze) 1. Accesso 2. Gradini, 3. Dromos 4. Atrio, 5. Portali laterali, 6. Camere laterali, 7. Portale principale 8. Camera sepolcrale 9. Pilastro centrale A 7 1 B
TOMBA A TUMULO: TOMBA DEI RILIEVI, Necropoli di Cerveteri, Roma La tomba dei Rilievi di Cerveteri è un'unica camera rettangolare. Il soffitto è sostenuto da due pilastri squadrati, composto da lastre di tufo leggermente spioventi, scolpite a imitazione di travi di legno di una tradizionale abitazione. Tutto l'interno è decorato con rilievi in stucco dipinti, che rappresentano attrezzi e oggetti di uso quotidiana, per ricreare l'impressione di un ambiente domestico. Tali oggetti realizzati a grandezza naturale, raffigurano utensili casalinghi: coltelli, tenaglie, padelle, asce, vasi, brocche .... E
Costruita esclusivamente fuori terra, realizzata interamente in pietra, presenta piccole dimensioni, difatti ha un'unica camera. Il termine edicola deriva dal latino aedicula che significa tempietto, in quanto somiglia ad un tempio in miniatura. Fondamentalmente si tratta di un edificio a pianta rettangolare coperto con un tetto a due falde. C'è un chiaro riferimento alla casa, infatti, è come se in un'unica costruzione si concentrasse il senso della vita (la casa) e la religiosità (il tempio).
1 TOMBA DEL BRONZETTO DELL'OFFERENTE, Populonia, 530-450 a. C.
La tomba dei Leopardi, a Tarquinia
La tomba delle Leonesse, Necropoli di Monterozzi Chiaro riferimento alla pittura egiziana
La pittura etrusca si manifesta nelle Necropoli soprattutto:
La figurazione è bidimensionale, le tinte sono piatte e delimitate dalla linea di contorno, assenza di proporzione; la tavolozza limitata a rosso, bruno, azzurro e verde. Le figure sono rappresentate in modo simbolico, non realistico, con i volti in genere di profilo.
tecnica che consiste nel dipingere su una parete "a fresco", ovvero quando l'intonaco non è ancora del tutto seccato, il tal modo il colore si amalgamava all'intonaco stesso.
utilizzata per le sepolture più ricche, mostra chiare analogie con la ceramica greca, basti pensare alle tecniche di pittura a figure nere e a figure rosse. Nella pittura vascolare è presente una forte espressività dei personaggi e una cura meticolosa nei dettagli dell'abbigliamento. didatticarte.it
La scultura etrusca, contrariamente a quella greca, non era legata alla rappresentazione del bello, ma aveva uno scopo funzionale ed era collegata ad esigenze di carattere: religioso, votivo e funerario.
Chiamati "canopi" per la loro somiglianza con gli omonimi vasi egizi trono
In pietra in terracotta Erano costituiti da due parti:
La ricchezza decorativa sottolineava la potenza della famiglia
Sulla cassa (bassorilievi): -Figure mitologiche -Scene di caccia - banchetti funebri - giochi agonistici
Sul coperchio: -Rappresentazione del defunto
L'usanza, probabilmente di origine orientale, sottolineava l'importanza di creare attorno alla salma del defunto un ambiente più agevole dopo la morte.
Sarcofago degli sposi, Cerveteri, 520 a.C. circa, terracotta. Roma, Museo nazionale etrusco di Villa Giulia La scultura è a tutto tondo, ma la visione privilegiata è quella frontale
In alcuni casi, come nel sarcofago degli sposi, accanto al defunto è posta anche la moglie.