Slide dal titolo "Il Rinascimento: cambiamenti culturali, artistici e scientifici". Il Pdf esplora il periodo del Rinascimento, concentrandosi sulla musica, distinguendo tra musica profana e sacra, e analizzando le scuole Veneziana e Fiamminga, con riferimenti a Michelangelo e Galileo Galilei, per la materia Musica, adatto per la Scuola superiore.
Mostra di più12 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Un'epoca di rinascita: il 1492, anno della scoperta dell'America, segna la fine del Medioevo e l'inizio dell'Età Moderna. Quattrocento e Cinquecento sono i secoli del Rinascimento, così definito per la rinascita della cultura e dell'Arte Mentre la vita degli uomini nel Medioevo è dominata dalla fede, nel Rinascimento l'uomo acquista fiducia nella ragione e si sente collocato da Dio al centro dell'universo. Acquistano importanza i valori terreni come la bellezza, l'arte.
1492-1600 La musica profana è considerata molto importante al contrario del periodo Medioevale e spesso i nobili si dilettano in questa arte. La musica sacra diventa polifonica e si sviluppa la musica strumentale, ossia la musica pensata per soli strumenti musicali.
A differenza del Medioevo, la chiesa non è più la sola depositaria della cultura. Re, principi e nobili fanno a gara per contendersi gli artisti più famosi, facendo diventare le corti grandi centri di cultura. Si sviluppa così la figura dell'artista di corte, che mette la sua arte al servizio del signore in cambio di sostegno e potere.
Nel 1541 Michelangelo terminò il "giudizio universale", affresco che occupa la parete dietro la Cappella Sistina nella città del Vaticano
Galileo Galilei, fisico, astronomo, matematico e filosofo introduce il metodo scientifico, anche detto metodo Galileiano o sperimentale. Nel 1633 viene condannato dalla chiesa per eresia, in quanto sostenitore della teoria eliocentrica, secondo la quale la terra ruota intorno al sole e non viceversa
Tra il 1503 e il 1506 Leonardo Da Vinci compone la "Gioconda", attualmente conservata al museo del louvre a Parigi. Compone inoltre "l'uomo vitruviano", ossia un disegno in penna e inchiostro, disegnato con una precisione geometrica impeccabile
Nel 1492 con la scoperta dell'America, si concluse il Medioevo e si aprì un secolo di grandi e importanti trasformazioni. Ebbe quindi inizio l'eta Moderna: l'impero Bizantino era crollato e le monarchie nazionali in Francia, Spagna, Inghilterra e Scandinavia si erano consolidate. La chiesa invece aveva iniziato a perdere gran parte del suo potere. Sul piano letterario e artistico si affermò l'Umanesimo, un nuovo movimento che poneva l'uomo al centro dell'universo; questa corrente si diffuse in tutta Europa, dando vita a un rinnovamento culturale e della vita civile: il Rinascimento.
Musica Sacra: questo genere musicale, nato nel periodo Medievale si sviluppa ulteriormente nel periodo Rinascimentale grazie alla nascita di 3 scuole ben precise, ovvero centri di produzione di questo genere:
Musica profana: le corti dei principi e dei signori diventano centri di produzione di questo genere musicale, nasce infatti la figura del musicista di corte. Si diffonde un nuovo genere musicale vocale, il Madrigale Per quanto riguarda la musica strumentale si diffonde il liuto, ossia uno strumento musicale in grado di accompagnare le melodie cantate. Nelle corti si diffondono le musiche da danzare, eseguite la strumenti musicali e strumenti a percussione.
Liuto Cornetto Viola Cromorno
JLa scuola Romana: si sviluppò una scuola di musica "a cappella", il cui canto non prevedeva l'accompagnamento degli strumenti musicali. Il rappresentante più autorevole fu Pierluigi da Palestrina il quale, facendo riferimento alle direttive musicali emanate dal Concilio di Trento, compose circa 100 Messe, con una linea melodica chiara e semplice. La complessità abbandona ogni virtuosismo vocale e si allontana dallo stile polifonico complesso, usando linee melodiche chiare e nitide.
La messa: è la principale forma di musica sacra del Rinascimento. Nella celebrazione, oltre alle parole c'è anche la musica, sotto forma di canto. I canti vengono eseguiti da un sacerdote come solista,a cui risponde un coro di fedeli. La liturgia, ovvero l'insieme delle preghiere e dei riti, può variare a seconda dei periodi dell'anno. Cinque parti della messa sono fisse: Kyrie, Gloria, Credo, Agnus Dei, Sanctus e Agnus Dei.
La missa Papae Marcelli è una delle messe di Palestrina più conosciute ed eseguite. Viene composta nel 1562 in onore di Papa Marcello IIº. Ascolto - Agnus dei
La riforma Luterana: Nel 1517 il monaco tedesco Martin Lutero, affiggendo alla porta della cattedrale di Wittenberg le sue celebri 95 tesi, accusò la Chiesa di aver perso di vista i valori del Vangelo e di essere troppo legata ai beni materiali. In questo modo diede inizio alla riforma protestante che porterà poi alla divisione tra chiesa Cristiana e Protestante. Con la musica Protestante la musica subì un cambiamento decisivo perché il monaco Tedesco nelle sue tesi, rimproverava la chiesa anche per i testi delle liturgie e dei canti, che essendo in Latino e quindi poco comprensibili, allontanavano i fedeli. Le monarchie del Nord Europa abbracciarono le tesi di Lutero, mentre quelle meridionali, più vicine a Roma, rimasero fedeli al papato e risposero alla riforma di Lutero con la Controriforma, elaborata dal concilio di Trento tra il 1545 e il 1563. Il concilio di Trento tuttavia ritenne valide alcune idee di Lutero, come la scarsa comprensibilità dei testi, e decise quindi di emanare nuove norme. Il concilio si concluse prendendo la decisione di continuare nel mantenere il Latino come lingua della preghiera e dei canti e decise inoltre di continuare con la polifonia, seppur semplificandola per rendere comprensibile il testo ai fedeli.
La scuola Veneziana: La scuola Veneziana si contrappone per stile a quella Romana. Se quella romana non ammette l'utilizzo di strumenti musicali, quella Veneziana ne fa un uso abbondante insieme al coro. Inoltre a Venezia si sperimenta la policoralità, cioè l'uso di più cori con lo scopo di simulare un effetto "stereofonico". La cattedrale di san Marco infatti comprende due cantorie contrapposte ai lati della navata centrale e molti compositori creano delle opere musicali giocando con questa particolare caratteristica. Giovanni Gabrieli fu il principale compositore veneziano; egli evita di comporre seguendo la forma della messa, ritenendola troppo rigida e decise di dedicarsi a forme più libere, facendo uso anche di strumenti musicali.
A CANTORIA B CANTORIA Cornu Evangelii Cornu Epistolae
Ascolto - Sacre sinfonie: canzone 12 a doppio eco. Il brano è eseguito da tre gruppi di strumenti musicali di ottoni, disposti in punti diversi della chiesa.
La scuola fiamminga: In tutto il periodo Medievale la musica sacra veniva eseguita a cappella (senza accompagnamento strumentale) e rigorosamente senza strumenti musicali. La scuola Franco-Fiamminga rielabora lo stile musicale medievale arrivando a sviluppare una forma più articolata di musica vocale a cappella, rigorosamente in stile polifonico fino ad un massimo di 36 voci diventando molto complessa all'ascolto. Molte composizioni fiamminghe seguono la forma del canone:
Esempio di canone infinito: Fra Martino I voce II voce III voce IV voce
Il madrigale: È la forma polifonica profana per eccellenza del periodo rinascimentale; è una forma vocale libera nella quale i compositori sperimentano nuove relazioni tra strumenti musicali e voci. Lo strumento di accompagnamento principale è il liuto, diventando un elemento costante e caratteristico. I testi dei madrigali sono in volgare e raccontano inizialmente storie d'amore, ma assumono progressivamente contenuti satirici e umoristici. Questo nuovo genere nasce in Italia ed è riservato a un pubblico di ascoltatori raffinati. Ascolto: Strider facea le zampogne e l'aura - L. Marenzio
Nel Rinascimento oltre alla musica strumentale si assiste anche alla diffusione della pratica coreutica, ossia l'arte della danza. Presso le corti aristocratiche va di moda eseguire una serie di danze che omaggiano e intrattengono i nobili sia con ritmi lenti che con ritmi veloci. Si diffondono in varie zone d'Europa diverse tipologie di danze popolari come la tarantella, la pavana (o padovana) e la siciliana in Italia; la bourrée e la gavotta in Francia.
Si diffonde di conseguenza l'esigenza di avere dei maestri di ballo, ossia una nuova professione che diventa molto richiesta e ben remunerata.