Le autonomie territoriali in Italia e l'organizzazione dello Stato

Slide sulle autonomie territoriali in Italia. Il Pdf esplora il concetto di autonomie territoriali, l'organizzazione amministrativa dello Stato e l'autonomia delle regioni, utile per lo studio universitario di Diritto.

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Le autonomie territoriali
L’organizzazione territoriale e amministrativa dello Stato
L’art. 5 della Cost. r ecita: «La Repu bblica, una e indivisibile, riconosce
e promuove le autonomie locali; attua nei servi zi che d ipendono
dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i
principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze
dell'autonomia e del decentramento.»
In base a questo articolo l’organizzazione territoriale e amministrativa dello
Stato si fonda su tre principi:
Unità: la c ostruzione di prendere lo Stato unitario
Auton omia le comunità locali possono costruire costituire dallo Stato
le problematiche del proprio territorio
Decentramento ufficio si articolano in uffici decentrati sul territorio
Il territorio della Repubblica italiana è d iviso in comuni province città
metropolitane e comuni che costituiscono le autonomie territoriali.

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Anteprima

Le autonomie territoriali

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L'organizzazione territoriale e amministrativa dello Stato

-L'organizzazione territoriale e amministrativa dello Stato L'art. 5 della Cost. recita: «La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.» In base a questo articolo l'organizzazione territoriale e amministrativa dello Stato si fonda su tre principi: · Unità: la costruzione di prendere lo Stato unitario · Autonomia le comunità locali possono costruire costituire dallo Stato le problematiche del proprio territorio · Decentramento ufficio si articolano in uffici decentrati sul territorio Il territorio della Repubblica italiana è diviso in comuni province città metropolitane e comuni che costituiscono le autonomie territoriali.

Principi del decentramento

Il decentramento (trasferimento di competenze degli organi centrali dello Stato alle autonomie territoriali) avviene in base ai principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. Secondo il principio di sussidiarietà le competenze e le funzioni amministrative devono essere attribuite a livello di governo più vicina ai cittadini. La sussidiarietà può essere verticale o orizzontale La sussidiarietà verticale: lo Stato deve intervenire solo quando i livelli inferiori non sono in grado di operare e per coordinare le attività degli enti locali per assicurare l'unità della Repubblica. La sussidiarietà orizzontale permette cittadini e alle formazioni sociali di esercitare funzioni pubbliche attraverso l'iniziativa propria. Il principio di differenziazione consente di conferire le funzioni legislatore e deve tener conto delle caratteristiche strutturali organizzative demografiche ai vari livelli di governo di governo Il principi di adeguatezza l'amministrazione cui vengono conferiti compiti e funzioni dev'essere organizzativamente capace di garantirne nell'esercizio

Le Regioni

Il territorio italiano di riferimenti le regioni di cui cinque a statuto speciale e 15 a statuto ordinario Le cinque regioni a statuto speciale sono Friuli Venezia Giulia Sardegna Sicilia Trentino-Valle d'Aosta A queste regioni è stato riconosciuto la forma dell'economia speciale in considerazione delle loro tendenze separatiste o per la presenza di minoranze linguistiche Le condizioni ono disciplinate negli statuti approvati con legge costituzionale La disciplina delle regioni a statuto ordinario è contenuta nella Costituzione, oggi invece direzione sud hanno dato la mia simile a quella delle regioni a statuto speciale.

Consiglio regionale

Gli organi della regione previsti nella Costituzione sono · Consiglio regionale · Giunta regionale • Presidente della Giunta Il Consiglio regionale ha il potere legislativo, esercita un potere di controllo sull'operato della Giunta. E formato da una sola camera, è eletto con suffragio universale diretto da tutti cittadini maggiorenni residenti nella regione. È composto da numero variabile di consiglieri in relazione alla popolazione della Regione, al suo interno elegge il presidente che il compito di dirigere i lavori. Il Consiglio regionale dura in carica cinque anni, salvo uno scioglimento anticipato nei seguenti casi: · quando il presidente della Repubblica dispone lo scioglimento del Consiglio e la rimozione del Presidente della Giunta · Quando il Consiglio sfiducia il Presidente della Giunta

Giunta regionale

La Giunta regionale è l'organo esecutivo della Regione. I componenti della Giunta sono chiamati assessori e sono nominati e revocati direttamente dal Presidente; sono a capo degli assessorati. Gli assessorati sono uffici amministrativi che SI occupano delle diverse aree di attività regionale; la principale funzione della giunta e l'attività iniziativa politica che si realizza mediante la presentazione di disegni di legge al consiglio

Presidente della Giunta

Il Presidente della Giunta è allo stesso tempo Presidente della regione e Presidente della Giunta; non si deve confondere con il presidente del consiglio regionale che è eletto dai consiglieri della direzione dei lavori consiliari. Il Presidente della giunta è eletto dai cittadini a suffragio universale diretto, salvo che lo statuto non disponga diversamente. L'elezione del Presidente della Giunta è contemporanea al rinnovo del Consiglio regionale. Il presidente ha un notevole potere di indirizzo nei confronti della giunta perché nomina i membri, fissa l'ordine del giorno delle sedute e dirigere discussioni. Il presidente rappresenta la Regione promulga le leggi, emana i regolamenti e dirige le funzioni amministrative attribuite dallo Stato alla Regione. Il presidente della giunta è obbligato a di mettersi se il Consiglio regionale approva a maggioranza assoluta una mozione di sfiducia nei suoi confronti.

L'autonomia delle regioni

Le regioni, sia quelle a statuto Speciale che ordinario, godono di autonomia legislativa regolamentare e finanziaria. L'autonomia legislativa è la capacità riconosciuta alle regioni emanare delle leggi proprie. I limiti della potestà legislativa delle regioni sono: • rispetto libri di principi fondamentali della costituzione; • rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell'UE e degli obblighi internazionali All'articolo 117 la Costituzione suddivide le competenze legislative tra Stato e regioni: • potestà legislativa esclusiva dello Stato (alcune materie sono considerate di interesse nazionale e si è voluto evitare che fossero disciplinate in modo diverso da regione a regione); · Potestà concorrente: le regioni possono legiferare nel rispetto dei principi stabiliti dallo Stato; · Podestà legislativa residuale: in tutte le materie che non sono riservate alla potestà legislativa esclusiva dello Stato, le regioni possono esercitare piena potestà legislativa nel rispetto della costituzione dell'ordinamento dell'UE e degli obblighi internazionali.

L'autonomia finanziaria delle regioni

I regolamenti sono atti che danno esecuzione e attuazione alle leggi regionali e statali. Le regioni hanno potere regolamentare nelle materie che rientrano nella propria competenza legislativa. Autonomia finanziaria é il potere di stabilire gestire in modo autonomo le risorse economiche necessarie alle regioni per esercitare le loro funzioni. Le risorse finanziarie della regione sono costituite da: Tributi propri (IRAP) e partecipazione ai tributi statali (IRPEF) Proventi derivanti al fondo perequativo : non tutte le regioni hanno la stessa capacità fiscale per compensare gli squilibri lo stato istituito un fondo perequativo a cui le regioni con minore capacità fiscale accedono per offrire la stessa qualità dei servizi che offrono le regioni più ricche. Risorse aggiuntive dello Stato lo Stato destina risorse aggiuntiva a favore di enti locali per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale.

Il comune

Il Comune dell'organo dello stato più vicine cittadini. Il comune gode di autonomia statutaria regolamentare finanziaria; ha la facoltà di stabilire e applicare tributi ed entrate propri e di 10 di disporre di risorse autonomi. Gli organi del comune sono: Il Consiglio comunale => E l'organo di indirizzo di controllo politico amministrativo. E composto da consiglieri (il numero varia in proporzione alla popolazione - min. 12 max 60). Il Sindaco => è il vertice dell'organizzazione comunale e la rappresenta. E eletto a suffragio universale diretto dei cittadini e dura in carica 5 anni La giunta comunale => presieduta dal sindaco ed è composta dagli assessori scelti dal sindaco stesso.

Le città metropolitane

Le città metropolitane sono enti costituiti da grandi città capoluogo e dei comuni vicini. Sono considerati «enti di vasta area». Nei territori dove sono state istituite le città metropolitane hanno sostituito le province Gli organi la città delle città metropolitana sono: • Il sindaco metropolitano · Il consiglio metropolitano · La conferenza metropolitana (composta dal sindaco metropolitano e dai sindaci dei comuni della città metropolitana).

La Provincia

Compiti della Provincia

Ente intermedio tra Regioni e Comuni; cura gli interessi e promuove lo sviluppo nel proprio ambito territoriale

Presidente della Provincia

Rappresenta l'ente, convoca e presiede il Consi- glio provinciale e l'Assemblea del Sindaci

Gli organi della Provincia

Assemblea dei Sindaci È composta dai Sindaci della Provincia; ha poteri propositivi, consultivi e di controllo È l'organo deliberativo degli atti della Provincia Consiglio provinciale

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