Documento da Università su metodologie didattiche e progettazione per competenze. Il Pdf esplora concetti come lesson plan, curricolo e feedback, utili per la didattica universitaria e la formazione professionale in pedagogia o scienze dell'educazione.
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SEZIONE 1: Una lezione efficace parte da un'affermazione di uno studente:" In estate fa caldo perché siamo vicini al sole". Allora il docente chiede perche in estate in estate fa più caldo, invitando i discenti a cercare su internet la temperatura ad agosto di due città che si trovano in diversi emisferi, infatti gli studenti scoprono che da un lato è inverno e dall'altro è estate. Avviene anche una simulazione con una torcia e un mappamondo ed infine vi è una riflessione finale ossia il debriefing.
LEZIONE 1: la microprogettazione La progettazione è una pianificazione anticipata dell'azione, consiste nell'individuare alcuni indicatori e predisporre delle attività. Se è esplicita, permette allo studente di capire il senso del percorso e al docente di non perdere il filo
LEZIONE 2: Lesson plan e EAS La micro progettazione significa ragionare sui dettagli( tenendo conto del contesto in cui si lavora), si tratta di definire il planning della lezione cioè una descrizione dettagliata dei componenti della lezione. Il lesson plan deve prevedere: la descrizione dell'output atteso (prodotto finale), i materiali, cartacei e digitali, la gestione dei ruoli , la definizione dei tempi di lavoro, strumenti di osservazione/monitoraggio.
Il metodo EAS (Episodio di Apprendimento Situato) di Pier Cesare Rivoltella si basa su 3 fasi basate sul microlearning.
ESEMPIO: TUM TUM ha bisogno di aiuto L'obiettivo di questo EAS è formare dei cittadini capaci di praticare il primo soccorso in tempi rapidi in caso di attacco cardiaco. Nella fase preparatoria il docente chiede ai bambini di guardare a casa una parte del video "un picnic mozzafiato" e di scrivere cosa bisogna fare per aiutare una persona in un caso di emergenza. Lo stimolo in classe consiste nel mostrare l'intero video, così i discenti vedono cosa bisogna fare per salvare la vita all'uso. Nella faseoperatoria la classe viene divisa in piccoli gruppi impegnati in una drammatizzazione, ossia i bambini devono rappresentare ciò che hanno visto nel video come se fossero i protagonisti, questo li aiuterà ad acquisire dimestichezza . Infine nella fase ristrutturativa avviene il debriefing e la lezione a posteriori
LEZIONE 3: Il curricolo e il modulo La didattica è caratterizzata da diverse dimensioni:
Nella scuola della seconda metà del secolo scorso, il curricolo aveva una struttura fortemente gerarchica, ed era costruito con una logica top-down (si partiva dal macro-argomento, poi diviso in sottotemi trattati nelle singole lezioni). Per ogni materia allora il programma già era dato (per es. in letteratura si trattavano i vari movimenti e per ogni autore erano previsti delle lezioni su vita e opere). Oggi il programma non è più dato, ma è il docente a costruirlo di volta in volta. Le lezioni si articolano intorno ad un problema legato al contesto, creando una rete tra vari temi disciplinari. Bisogna quindi operare con una doppia logica:
LEZIONE 4: Progettare per competenze La progettazione per competenze richiede:
LEZIONE 5: La progettazione per sfondo integratore Lo sfondo integratore è uno sfondo comune alle varie attività proposte, un "contenitore" che integra il quadro concettuale didattico con quello sociale. In questo sfondo, riveste un ruolo centrale:
Le fasi della progettazione per sfondo integratore: la prima fase è sempre legata all'osservazione, per es. dell'attività libera dei bambini (l'insegnante osserva i bambini che giocano a costruire il castello della paura, al cui interno c'è un mostro, un bambino fa finta di essere il cavaliere che combatte, un altro fa la guardia ecc). La seconda fase tratta il lavoro di analisi di quanto osservato individuando bisogni, interessi, criticità, che diventeranno lo spunto per l'individuazione della trama narrativa. La terza fase consiste quindi nella progettazione del percorso e nella sua realizzazione. La quarta e ultima fase, consiste nella documentazione e valutazione del percorso svolto.
LEZIONE 6: Il briefing e co-debriefing
SEZIONE 2: A volte in classe ci sono delle perturbazioni, delle distrazioni, per cui il docente deve essere capace di regolazione ossia allineare docente e alunni. Se classe e docente sono sulla stessa lunghezza d'onda, la classe crepita. Il crepitio ricorda il rumore dei neuroni al lavoro, significa che la classe risuona ossia registra le vibrazioni del docente e vibra a sua volta.
LEZIONE 7: La gestione dell'attenzione: il microlearning e gli EAS