Documento da Joypixels Daily su Il workflow grafico. Il Pdf descrive le fasi per la realizzazione di un prodotto stampato, dall'ideazione alla prestampa, utile per lo studio universitario del settore grafico.
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Mirko Olandese 2/25/2024 ->
Il workflow grafico
Studio e analisi del flusso di lavoro nell'industria grafica
:Padlet
Studio e analisi delle fasi per la
realizzazione di un prodotto stampato
C
Il brief
L'ideazione
e Il workflow (o flusso di lavoro) dell'industria grafica
inizia effettivamente con la fase di ideazione del
progetto grafico da trasformare in prodotto stampato.
C
C
C
Lo sketching
C
C
"> Con il sostantivo "stampato" si indica
qualsiasi prodotto ottenuto con procedimentidi riproduzione di testi e immagini su supporti di varia
natura. Esso rappresenta, quindi, il prodotto finito
dell'industria grafica.
c> Il ciclo di produzione dello stampato è la
sequenza di operazioni, organizzate in
maniera logistica, che porta, nella maniera
più veloce e senza sprechi né di materiale né
di tempo alla realizzazione di uno stampato.
Tutto il processo di produzione dello stampato
può essere sintetizzato in tre macrofasi:
C
C
Per conoscere il lavoro, è utile classificare le aziende
dell'industria grafica in funzione del ciclo di
produzione che si svolge al loro interno. Distinguiamo:
C
Le aziende a ciclo completo svolgono tutte le
fasi del ciclo di produzione. Esse impiegano
grandi macchine da stampa ad elevata capacità
produttiva e operano nel mercato
dell'informazione, della pubblicità e della cultura,
producendo spesso stampati librari e paralibrari.
I service, invece, hanno al loro interno solo una parte
del ciclo di produzione. Si tratta, in genere, di aziende
di dimensioni ridotte che offrono i propri servizi ad
altre aziende grafiche di maggiori dimensioni.
Lo scopo finale delle aziende che operano nel settore
grafico è quello di realizzare un prodotto grafico
stampato con il miglior rapporto qualità/prezzo.
La fase di prestampa comprende tutte le operazioni
necessarie ad acquisire gli elementi grafici e i contenuti
per impaginare il prodotto, preparare il materiale da
stampa e predisporre gli impianti di riproduzione.
c> Il prodotto finale della prestampa è la forma
da stampa, ovvero la lastra da inserire nella
macchina da stampa per realizzare lo stampato."> Fino a qualche decennio fa, la fase di prestampa
era suddivisa in base alle competenze e
coinvolgeva molte figure professionali, ciascuno
con i propri strumenti di lavoro.
C
Ai giorni nostri, le numerose maestranze dedite alla
prestampa sono quasi completamente scomparse e
tutto il flusso di operazioni legate a questa fase viene
realizzato, nella maggior parte dei casi, da un solo
operatore, il grafico, quasi esclusivamente mediante
l'utilizzo di un'unica unità di lavoro, un computer.
Per comodità, possiamo suddividere
l'odierna prestampa in almeno sei fasi:
0
- )
Nella prima fase, avviene innanzitutto
l'acquisizione ovvero la raccolta di tutti gli
elementi necessari all'impaginazione del prodotto:
"> La digitalizzazione avviene poi tramite battitura o con
programmi di riconoscimento ottico OCR per quanto
riguarda la parte di testo, mentre per gli originali
grafici o fotografici avviene con scanner piani o
fotocamere ad alta risoluzione, mezzi che provvedono a
rasterizzare le informazioni sul colore delle immagini,
trasformandole in dati digitali.
C
Una volta acquisito il materiale, si può
procedere, se necessario, ad un'eventuale
selezione delle informazioni testuali.
Per quanto riguarda le immagini, le possibili operazioni
da svolgere sono legate al fotoritocco, alla correzione
cromatica, alla definizione del metodo colore più
congruo, nonché alla verifica della risoluzione in
funzione della dimensione finale. Il software più
utilizzato per le immagini raster rimane, senza dubbio,
Adobe Photoshop.
c> Impaginazione e composizioneC
Siamo nell'ambito del cosiddetto Desktop Publishing
(DTP), traducibile come "editoria digitale", ovvero
quel processo di progettazione e produzione
individuale di prodotti stampati o digitali mediante
l'utilizzo di un computer e di applicativi specializzati.
C
Spesso scelto per stampati composti da più pagine,
Adobe Indesign offre la possibilità di impostare
gabbie e griglie ripetitive in pagine master, di
concatenare i testi, di automatizzare il lavoro tramite
stili di carattere, di paragrafo, di tabella e di oggetto.
€ Al contrario, per layout di un'unica pagina,
così come per lo sviluppo di grafiche
esclusivamente vettoriali, spesso si preferisce
utilizzare il programma Adobe Illustrator.
C
"> Terminata l'impaginazione, il file esecutivo
pronto da trasmettere allo stampatore deve
essere esportato in un formato standard, che
nell'ambito della stampa e prestampa corrisponde
al PDF(X) (cioè PDF/exchange, "scambio").
C
Un'esportazione corretta avviene anche in funzione
della tecnica e della macchina che stamperà il
prodotto. Inoltre, in fase di creazione del PDF/X,
bisogna fare attenzione al profilo colore e ad
incorporare nel documento i necessari segni di stampa
(segni di taglio, crocini di registro, bande colore).
C
Per creare le lastre da stampa, è necessario
considerare le dimensioni del foglio di stampa,
ovvero quello che andrà ad essere effettivamente
impressionato dalla macchina stampante. Solitamente
i formati più utilizzati corrispondono all'incirca all'A0
(nel caso del 70x100 cm) e all'A1 (per il 50x70 cm).
c> Ad ogni modo, il foglio di stampa possiede quasi
sempre una dimensione più grande delle singole pagine
dello stampato da produrre, ragione per cui è in grado
di contenere al suo interno un certo numero di pagine
o di copie che verranno stampate simultaneamente.
"> Nel caso, ad esempio, di un prodotto a pagine
affiancate, come uno stampato librario o paralibrario, la
composizione delle pagine sul foglio avviene sempre a
coppie. Le pagine accoppiate verranno prima stampate
in bianca e volta, poi piegate e rifilate, andando aformare così un fascicolo, ovvero un'unità costitutiva
dello stampato finale.
Il numero di pagine accoppiate che compone ogni
fascicolo di cui è costituito un prodotto editoriale,
corrisponde alla cosiddetta segnatura. In altre
parole, la segnatura determina quante pagine, per
esempio, di un libro o di un periodico, possono
essere organizzate su un singolo foglio di stampa.
0
Esistono essenzialmente due tipi di segnature,
che si differenziano per la suddivisione del
foglio di stampa rispettivamente:
C
Suddividendo il foglio da stampa a metà si ottiene il
"quartino", la più semplice tra le segnature: comprende
una sola piega e quattro pagine (o facciate).
C
Dato che il quartino costituisce l'unità di misura più
piccola, ne consegue che le segnature, e quindi le
pagine di qualsiasi stampato librario o paralibrario,
devono essere per forza di cose un multiplo di quattro.
› Per questa ragione, ulteriori pieghe a metà,
oltre il quartino, generano altre segnature:
c) La segnatura più piccola che si crea dividendo il
foglio in tre parti, invece, è il "sestino": due pieghe e
sei facciate (corrisponde ad un pieghevole a tre ante).
Combinando questo sistema di divisione in tre parti
con la piega a metà foglio si creano altre segnature:
c "L'imposition" è un programma utilizzato per
organizzare automaticamente le pagine in modo
corretto sul foglio stampato, considerando
diversi parametri che riguardano la macchina da
stampa, il foglio di stampa e lo stampato finale.
c> Nel dettaglio, la scelta del tipo di
segnatura dipende dai seguenti fattori:
C
c Con l'evoluzione nel processo di preparazione e stampa
dei lavori editoriali, si è passati dal metodo tradizionale
di salvataggio su CD o DVD con tutti i file correlati al
nuovo standard PDF/X. Questo formato ha ridotto i
problemi di compatibilità, ma rimane importante
verificare "la cianografica" prima della produzione
finale.
" La cianografica è una bozza di stampa che
serve principalmente per controllare il layout
e la disposizione delle pagine sul foglio, oltre
a verificare elementi grafici e posizioni.
c? In passato, la bozza di stampa veniva creata
tramite un processo analogico, la "cianografia"
da cui prende il nome, ossia un procedimento
di stampa per contatto su carta fotosensibile,
trattata con del ferrocianuro di potassio.
c> Oggigiorno, questa fase di controllo preventivo
esiste ancora ma viene generata digitalmente:
parliamo infatti di "cianografica digitale".
"› Tuttavia, a causa della sua bassa qualità, la cianografica
non può essere utilizzata per scopi cromatici, per i
quali è necessaria invece una prova colore.
C
Una volta creati i file per l'imposition e verificato,
attraverso la cianografica, che tutto corrisponda
a quanto desiderato, gli stessi vengono inviati a
un RIP (Raster Image Processor) che li
rasterizza trasformandoli in immagini digitali.
C
A questo punto avviene la formatura: le immagini
rasterizzate vengono trasferite sul materiale
fotosensibile che ricopre le lastre, mediante un
sistema digitale chiamato CTP (Computer-To-
Plate), che utilizza un laser per incidere le matrici.
C
Con l'incisione di una lastra di stampa per ogni colore
della quadricromia, si chiude la fase della prestampa.
C
La fase successiva di composizione e impaginazione
del prodotto grafico viene realizzata per mezzo di