Il workflow grafico: dall'ideazione alla produzione di uno stampato

Documento da Joypixels Daily su Il workflow grafico. Il Pdf descrive le fasi per la realizzazione di un prodotto stampato, dall'ideazione alla prestampa, utile per lo studio universitario del settore grafico.

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15 pagine

Mirko
Olandese
2/25/2024
Il
workflow
grafico
Studio
e
analisi
del
flusso
di
lavoro
nell
'
industria
grafica
MODULO
06
La
richiesta
L
'
ideazione
La
progettazione
La
produzione
di
uno
stampato
Studio e analisi delle fasi per la
realizzazione di un prodotto stampato
1. Realizzare uno stampato
2. La progettazione
3. La prestampa
4. La stampa
5. La post-stampa
Il brief
Il workflow (o flusso di lavoro) dell'industria grafica
inizia effettivamente con la fase di ideazione del
progetto grafico da trasformare in prodotto stampato.
L'analisi
I competitors
Le case history
Le user personas
Il brainstorming
La mind map
La mood board
Lo sketching
rough a mano
layout digitale
il timone
il menabò
Con il sostantivo "stampato" si indica
qualsiasi prodotto ottenuto con procedimenti
La
prestampa
di riproduzione di testi e immagini su supporti di varia
natura. Esso rappresenta, quindi, il prodotto finito
dell’industria grafica.
Il ciclo di produzione dello stampato è la
sequenza di operazioni, organizzate in
maniera logistica, che porta, nella maniera
più veloce e senza sprechi né di materiale né
di tempo alla realizzazione di uno stampato.
Tutto il processo di produzione dello stampato
può essere sintetizzato in tre macrofasi:
prestampa
stampa
poststampa
L'industria grafica
Per conoscerne il lavoro, è utile classificare le aziende
dell'industria grafica in funzione del ciclo di
produzione che si svolge al loro interno. Distinguiamo:
aziende a ciclo completo
service
Le aziende a ciclo completo svolgono tutte le
fasi del ciclo di produzione. Esse impiegano
grandi macchine da stampa ad elevata capaci
produttiva e operano nel mercato
dell’informazione, della pubblicità e della cultura,
producendo spesso stampati librari e paralibrari.
I service, invece, hanno al loro interno solo una parte
del ciclo di produzione. Si tratta, in genere, di aziende
di dimensioni ridotte che offrono i propri servizi ad
altre aziende grafiche di maggiori dimensioni.
Lo scopo finale delle aziende che operano nel settore
grafico è quello di realizzare un prodotto grafico
stampato con il miglior rapporto qualità/prezzo.
La fase di prestampa comprende tutte le operazioni
necessarie ad acquisire gli elementi grafici e i contenuti
per impaginare il prodotto, preparare il materiale da
stampa e predisporre gli impianti di riproduzione.
Il prodotto finale della prestampa è la forma
da stampa, ovvero la lastra da inserire nella
macchina da stampa per realizzare lo stampato.

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Anteprima

Il workflow grafico

Mirko Olandese 2/25/2024 ->

Il workflow grafico

Studio e analisi del flusso di lavoro nell'industria grafica

:Padlet

MODULO 06

Studio e analisi delle fasi per la

realizzazione di un prodotto stampato

C

  1. Realizzare uno stampato
  2. La progettazione
  3. La prestampa
  4. La stampa
  5. La post-stampa

La richiesta

Il brief

L'ideazione

e Il workflow (o flusso di lavoro) dell'industria grafica

inizia effettivamente con la fase di ideazione del

progetto grafico da trasformare in prodotto stampato.

C

L'analisi

C

  • I competitors
  • Le case history
  • Le user personas

Il brainstorming

C

  • La mind map
  • La mood board

La progettazione

Lo sketching

C

  • rough a mano
  • layout digitale

C

  • il timone
  • il menabò

La produzione di uno stampato

"> Con il sostantivo "stampato" si indica

qualsiasi prodotto ottenuto con procedimentidi riproduzione di testi e immagini su supporti di varia

natura. Esso rappresenta, quindi, il prodotto finito

dell'industria grafica.

c> Il ciclo di produzione dello stampato è la

sequenza di operazioni, organizzate in

maniera logistica, che porta, nella maniera

più veloce e senza sprechi né di materiale né

di tempo alla realizzazione di uno stampato.

Tutto il processo di produzione dello stampato

può essere sintetizzato in tre macrofasi:

  • prestampa
  • stampa
  • poststampa

C

L'industria grafica

C

Per conoscere il lavoro, è utile classificare le aziende

dell'industria grafica in funzione del ciclo di

produzione che si svolge al loro interno. Distinguiamo:

  • aziende a ciclo completo
  • service

C

Le aziende a ciclo completo svolgono tutte le

fasi del ciclo di produzione. Esse impiegano

grandi macchine da stampa ad elevata capacità

produttiva e operano nel mercato

dell'informazione, della pubblicità e della cultura,

producendo spesso stampati librari e paralibrari.

I service, invece, hanno al loro interno solo una parte

del ciclo di produzione. Si tratta, in genere, di aziende

di dimensioni ridotte che offrono i propri servizi ad

altre aziende grafiche di maggiori dimensioni.

Lo scopo finale delle aziende che operano nel settore

grafico è quello di realizzare un prodotto grafico

stampato con il miglior rapporto qualità/prezzo.

La prestampa

La fase di prestampa comprende tutte le operazioni

necessarie ad acquisire gli elementi grafici e i contenuti

per impaginare il prodotto, preparare il materiale da

stampa e predisporre gli impianti di riproduzione.

c> Il prodotto finale della prestampa è la forma

da stampa, ovvero la lastra da inserire nella

macchina da stampa per realizzare lo stampato."> Fino a qualche decennio fa, la fase di prestampa

era suddivisa in base alle competenze e

coinvolgeva molte figure professionali, ciascuno

con i propri strumenti di lavoro.

C

Ai giorni nostri, le numerose maestranze dedite alla

prestampa sono quasi completamente scomparse e

tutto il flusso di operazioni legate a questa fase viene

realizzato, nella maggior parte dei casi, da un solo

operatore, il grafico, quasi esclusivamente mediante

l'utilizzo di un'unica unità di lavoro, un computer.

Per comodità, possiamo suddividere

l'odierna prestampa in almeno sei fasi:

  1. Acquisizione e digitalizzazione
  2. Impaginazione e composizione
  3. Corretta esportazione
  4. Segnatura e imposizione
  5. Cianografia digitale
  6. Rasterizzazione e formatura

Acquisizione e digitalizzazione

0

- )

Nella prima fase, avviene innanzitutto

l'acquisizione ovvero la raccolta di tutti gli

elementi necessari all'impaginazione del prodotto:

  • contenuto testuale
  • illustrazioni e fotografie

"> La digitalizzazione avviene poi tramite battitura o con

programmi di riconoscimento ottico OCR per quanto

riguarda la parte di testo, mentre per gli originali

grafici o fotografici avviene con scanner piani o

fotocamere ad alta risoluzione, mezzi che provvedono a

rasterizzare le informazioni sul colore delle immagini,

trasformandole in dati digitali.

C

Una volta acquisito il materiale, si può

procedere, se necessario, ad un'eventuale

selezione delle informazioni testuali.

Per quanto riguarda le immagini, le possibili operazioni

da svolgere sono legate al fotoritocco, alla correzione

cromatica, alla definizione del metodo colore più

congruo, nonché alla verifica della risoluzione in

funzione della dimensione finale. Il software più

utilizzato per le immagini raster rimane, senza dubbio,

Adobe Photoshop.

Impaginazione e composizione

c> Impaginazione e composizioneC

Siamo nell'ambito del cosiddetto Desktop Publishing

(DTP), traducibile come "editoria digitale", ovvero

quel processo di progettazione e produzione

individuale di prodotti stampati o digitali mediante

l'utilizzo di un computer e di applicativi specializzati.

C

Spesso scelto per stampati composti da più pagine,

Adobe Indesign offre la possibilità di impostare

gabbie e griglie ripetitive in pagine master, di

concatenare i testi, di automatizzare il lavoro tramite

stili di carattere, di paragrafo, di tabella e di oggetto.

€ Al contrario, per layout di un'unica pagina,

così come per lo sviluppo di grafiche

esclusivamente vettoriali, spesso si preferisce

utilizzare il programma Adobe Illustrator.

C

Esportazione corretta

"> Terminata l'impaginazione, il file esecutivo

pronto da trasmettere allo stampatore deve

essere esportato in un formato standard, che

nell'ambito della stampa e prestampa corrisponde

al PDF(X) (cioè PDF/exchange, "scambio").

C

Un'esportazione corretta avviene anche in funzione

della tecnica e della macchina che stamperà il

prodotto. Inoltre, in fase di creazione del PDF/X,

bisogna fare attenzione al profilo colore e ad

incorporare nel documento i necessari segni di stampa

(segni di taglio, crocini di registro, bande colore).

C

La segnatura e l'imposition

Per creare le lastre da stampa, è necessario

considerare le dimensioni del foglio di stampa,

ovvero quello che andrà ad essere effettivamente

impressionato dalla macchina stampante. Solitamente

i formati più utilizzati corrispondono all'incirca all'A0

(nel caso del 70x100 cm) e all'A1 (per il 50x70 cm).

c> Ad ogni modo, il foglio di stampa possiede quasi

sempre una dimensione più grande delle singole pagine

dello stampato da produrre, ragione per cui è in grado

di contenere al suo interno un certo numero di pagine

o di copie che verranno stampate simultaneamente.

"> Nel caso, ad esempio, di un prodotto a pagine

affiancate, come uno stampato librario o paralibrario, la

composizione delle pagine sul foglio avviene sempre a

coppie. Le pagine accoppiate verranno prima stampate

in bianca e volta, poi piegate e rifilate, andando aformare così un fascicolo, ovvero un'unità costitutiva

dello stampato finale.

Il numero di pagine accoppiate che compone ogni

fascicolo di cui è costituito un prodotto editoriale,

corrisponde alla cosiddetta segnatura. In altre

parole, la segnatura determina quante pagine, per

esempio, di un libro o di un periodico, possono

essere organizzate su un singolo foglio di stampa.

0

Esistono essenzialmente due tipi di segnature,

che si differenziano per la suddivisione del

foglio di stampa rispettivamente:

  • a metà
  • in tre parti

C

Suddividendo il foglio da stampa a metà si ottiene il

"quartino", la più semplice tra le segnature: comprende

una sola piega e quattro pagine (o facciate).

C

Dato che il quartino costituisce l'unità di misura più

piccola, ne consegue che le segnature, e quindi le

pagine di qualsiasi stampato librario o paralibrario,

devono essere per forza di cose un multiplo di quattro.

› Per questa ragione, ulteriori pieghe a metà,

oltre il quartino, generano altre segnature:

  • l'ottavo (8 pagine)
  • il sedicesimo (16 pagine)
  • il trentaduesimo (32 pagine)
  • il sessantaquattresimo (64 pagine)

c) La segnatura più piccola che si crea dividendo il

foglio in tre parti, invece, è il "sestino": due pieghe e

sei facciate (corrisponde ad un pieghevole a tre ante).

Combinando questo sistema di divisione in tre parti

con la piega a metà foglio si creano altre segnature:

  • il dodicesimo
  • il ventiquattresimo

c "L'imposition" è un programma utilizzato per

organizzare automaticamente le pagine in modo

corretto sul foglio stampato, considerando

diversi parametri che riguardano la macchina da

stampa, il foglio di stampa e lo stampato finale.

c> Nel dettaglio, la scelta del tipo di

segnatura dipende dai seguenti fattori:

  • il formato UNI del foglio di stampa
  • il formato finito della pagina stampata
  • il numero di pagine da stampare
  • la tipologia di stampato

C

Cianografica e prova colore

c Con l'evoluzione nel processo di preparazione e stampa

dei lavori editoriali, si è passati dal metodo tradizionale

di salvataggio su CD o DVD con tutti i file correlati al

nuovo standard PDF/X. Questo formato ha ridotto i

problemi di compatibilità, ma rimane importante

verificare "la cianografica" prima della produzione

finale.

" La cianografica è una bozza di stampa che

serve principalmente per controllare il layout

e la disposizione delle pagine sul foglio, oltre

a verificare elementi grafici e posizioni.

c? In passato, la bozza di stampa veniva creata

tramite un processo analogico, la "cianografia"

da cui prende il nome, ossia un procedimento

di stampa per contatto su carta fotosensibile,

trattata con del ferrocianuro di potassio.

c> Oggigiorno, questa fase di controllo preventivo

esiste ancora ma viene generata digitalmente:

parliamo infatti di "cianografica digitale".

"› Tuttavia, a causa della sua bassa qualità, la cianografica

non può essere utilizzata per scopi cromatici, per i

quali è necessaria invece una prova colore.

C

Rasterizzazione e formatura

Una volta creati i file per l'imposition e verificato,

attraverso la cianografica, che tutto corrisponda

a quanto desiderato, gli stessi vengono inviati a

un RIP (Raster Image Processor) che li

rasterizza trasformandoli in immagini digitali.

C

A questo punto avviene la formatura: le immagini

rasterizzate vengono trasferite sul materiale

fotosensibile che ricopre le lastre, mediante un

sistema digitale chiamato CTP (Computer-To-

Plate), che utilizza un laser per incidere le matrici.

C

Con l'incisione di una lastra di stampa per ogni colore

della quadricromia, si chiude la fase della prestampa.

C

La fase successiva di composizione e impaginazione

del prodotto grafico viene realizzata per mezzo di

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