Batteri lattici nella produzione vinicola e fermentazione malolattica

Slide dall'Università Cattolica del Sacro Cuore sui batteri lattici nella produzione vinicola. Il Pdf esplora la fermentazione malolattica, i cambiamenti biochimici e gli aromi prodotti, utile per studenti universitari di Biologia che studiano enologia.

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13 pagine

Dr.ssa Marialuisa Callegari
Università Cattolica del Sacro Cuore
BATTERI LATTICI NELLA
PRODUZIONE VINICOLA
Dr.ssa Marialuisa Callegari
Università Cattolica del Sacro Cuore
Saccharomyces cerevisiae è il lievito responsabile della
fermentazione alcolica che corrisponde alla prima reale
trasformazione del materiale di partenza…il mosto!
In condizioni di anaerobiosi fermenta gli zuccheri producendo:
alcol etilico e CO
2
Glucosio e fruttosio sono le fonti carboniose utilizzate
preferibilmente da Saccharomyces cerevisiae
Fermentazione alcolica

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Anteprima

Fermentazione alcolica

Saccharomyces cerevisiae è il lievito responsabile della fermentazione alcolica che corrisponde alla prima reale trasformazione del materiale di partenza ... il mosto! In condizioni di anaerobiosi fermenta gli zuccheri producendo: alcol etilico e CO2 Glucosio e fruttosio sono le fonti carboniose utilizzate preferibilmente da Saccharomyces cerevisiae Dr.ssa Marialuisa Callegari Università Cattolica del Sacro Cuore

Fermentazione malolattica

La fermentazione malo-lattica porta alla conversione dell'acido malico in acido lattico. Questa fermentazione è condotta da alcuni batteri appartenenti ai batteri lattici. Malolactic Fermentation COOH I CH CH3 + CO2 I CHOH CHOH I I COOH COOH Dicarboxylic Monocarboxylic Dr.ssa Marialuisa Callegari Università Cattolica del Sacro Cuore

Batteri lattici

Pediococcus

  • P. damnosus
  • P. parvulus
  • P. pentosaceus
  • P. acidilactici

Lattobacilli

Omofermentanti

  • L. bavaricus
  • L. homohoichii
  • L. curvatus
  • L. sakei
  • L. plantarum

Eterofermentanti

L. fermentum L. brevis L. buchneri L. fructovorans L. hilgardii

Batteri lattici presenti sulle uve e nei mosti

Generi

  • Leuconostoc
  • Pediococcus
  • Lattobacillus
  • Oenococcus

Oenococcus oenii (meno frequente) Dr.ssa Marialuisa Callegari Università Cattolica del Sacro Cuore

Durante la fermentazione alcolica il numero di batteri lattici si riduce drasticamente e alla fine l'unico batterio lattico di cui è rilevabile la presenza rimane Oenococcus oenii probabilmente come contaminazione dovuta agli attrezzi di cantina. Probabilmente Oenococcus oenii è da ritenersi l'unico vero responsabile della fermentazione malo-lattica. Dr.ssa Marialuisa Callegari Università Cattolica del Sacro Cuore

Utilità della fermentazione malolattica

  • Riduce l'acidità
  • Produzione di CO2 (effervescenza)
  • Un acido alappante come il malato è sostituito con un acido dal gusto gentile come l'acido lattico
  • Migliora l'aroma: aumenta la complessità del vino.
  • Essenziale per affinamento della qualità del vino
  • Aumenta la stabilità batterica del prodotto Dr.ssa Marialuisa Callegari Università Cattolica del Sacro Cuore

Cambiamenti di aroma dovuti alla fermentazione malo-lattica

  • Acido acetico
  • Diacetile Sapore di burro
  • Acetoino
  • 2,3 Butanediolo
  • Altri composti Dr.ssa Marialuisa Callegari Università Cattolica del Sacro Cuore

Sugars + pyruvic acid lactic acid pyruvic acid- c-acetolactic acid COP 2H CO 2 -ATP CO2 CoA acetoin H2 2 H oxalacetic acid 2H 2,3-butanediol malic acid formic acid Acetyl COA 2H CoA H2O H 2 CO2 succinic acid acetate Acetyl CoA CO 2 CO2 propionic acid CO2 acetone 2H COA-SH 4H CoA CoA isopropanol -4H buteric Acid butanol Dr.ssa Marialuisa Callegari omvisita Cattolica del Sacro Cuore Ethanol 4H CoA butyryl CoA ADP CO 2

Altri composti aromatici

I batteri lattici inoltre sono capaci di contribuire alla formazione dell'aroma mediante la produzione di composti aromatici derivanti dalla degradazione degli amminoacidi. La quantità e il tipo di composti aromatici prodotti sono ceppo dipendenti ma una notevole influenza hanno anche la composizione del mosto e le operazioni di governo del vino. Dr.ssa Marialuisa Callegari Università Cattolica del Sacro Cuore

Come favorire la fermentazione malolattica?

  • Un pH iniziale di 3.3-3.4 può essere considerato ottimale per una buona FML
  • Evitare i processi di chiarificazione dopo la pigiatura
  • Mantenere le vinacce a contatto durante la fermentazione
  • Utilizzare l'anidride solforosa con parsimonia
  • Mantenere il vino a temperature >12℃ e il più vicino ai 24°℃ Dr.ssa Marialuisa Callegari Università Cattolica del Sacro Cuore

Come impedire la fermentazione malolattica?

  • Utilizzando tutte le pratiche per tenere il pH del vino basso: chiarificare i mosti, allontanare le vinacce
  • Utilizzare l'anidride solforosa prima della fermentazione alcolica e poi nel vino
  • L'uso di acido sorbico può dare buoni risultati quando il vino non è destinato alla rifermentazione. Dr.ssa Marialuisa Callegari Università Cattolica del Sacro Cuore

Metodi di fermentazione malolattica

la fermentazione malolattica ...... Spontanea: si sfruttano le contaminazioni ambientali e si favorisce la FML alzando la temperatura ad almeno 18℃ Impiego di colture starter: utilizzo di colture selezionate Dr.ssa Marialuisa Callegari Università Cattolica del Sacro Cuore

Scelta della specie e selezione dei ceppi

Oenococcus oenii è sicuramente la specie batterica che maggiormente contribuisce alla FML. La selezione dei ceppi dovrebbe essere fatta tenendo conto di: ·tolleranza all'etanolo fino al 15% o più ·tolleranza all'anidride solforosa ·capacità di sviluppo a valori di pH <3.3 e a temperature tra 10-15°℃ ·Conferimento di buone caratteristiche organolettiche ·Resistenza ai batteriofagi ·Incapacità di produrre gomme e mucillagini Dr.ssa Marialuisa Callegari Università Cattolica del Sacro Cuore

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