Lezione sulle patologie dell'orecchio medio: otite e otosclerosi

Documento sulle patologie dell'orecchio medio, inclusa otite media acuta, effusiva, cronica e otosclerosi. Il Pdf, trascrizione di lezioni universitarie, offre un'analisi dettagliata di cause, sintomi, diagnosi e trattamenti, utile per lo studio autonomo.

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13 pagine

OTORIOLARIGOIATRIA
Prof. Lombardo
Lezione 4 08/06/2022
Sbobinatori: Teresa Latorre (I ora), Lorenza Ferraro (II ora)
Argomenti: otite media acuta, otite media effusiva, otite media cronica, colesteatoma, otosclerosi
La volta scorsa avevamo parlato della differenza tra otite media acuta e otite media effusiva e avevo
detto che questo era fondamentale, perché l’otite media acuta è suscettibile ad un trattamento con
antibiotico ,l'otite media effusiva assolutamente non ha la possibilità di trattamento antibiotico, in
quanto all'interno dell'orecchio c'è una raccolta, che è un versamento, si chiama trasudato e si
differenzia dall’essudato perché il trasudato è un versamento asettico, invece nell’essudato c’è una
componente infettiva e quindi la causa del processo è un'infezione che può essere virale.
Quindi nellessudato c'è una componente infettiva, allora lì si può avanzare la necessità di fare un
trattamento antibiotico, se la causa è uno dei classici germi coinvolti, che possono essere
streptococchi, stafilococchi, haemophilus, moraxella, cioè una serie di germi che frequentemente
danno delle classiche otiti medie batteriche e allora dovrebbe essere fatta questa differenziazione da
una forma virale, cioè non è che si cura un bambino, essendo una patologia più frequente in età
pediatrica, che ha un mal d'orecchio, una febbre e un abbassamento di udito debba essere per forza
trattato con antibiotici.
Questo vi dicevo, c'è un problema di farmacoeconomia, perché l’otite colpisce il 90% della
popolazione, se tutti facessimo terapia antibiotica senza discriminare tra una forma batterica e una
forma virale la spesa andrebbe alle stelle e al di là del danno che fai al soggetto che prende
l'antibiotico per una malattia virale, quindi ci sono dei criteri che sono quelli che valgono per tutte
le infezioni, cioè che nelle prime 24-48 ore di una febbre bisogna attendere, bisogna aspettare. Nel
caso per esempio di una mal di gola, spesso si associa una faringite, una faringotonsillite, noi
dobbiamo assumere sempre un atteggiamento di attesa di 24-48 ore, e se la febbre supera i 38-38.5°
eventualmente il trattamento antibiotico lo si fa dopo 48 ore quando non c'è una risoluzione del
processo infettivo della febbre e quindi questo è già un criterio.
La volta scorsa vi avevo parlato della problematica delle tonsillite streptococcica che sono quelle
che più incutono paura nel medico generico, non necessariamente al nello specialista
otorinolaringoiatra, nel senso che chi ha avuto, una problematica di malattia reumatica, di
cardiomiopatia, di valvulopatia, una glomerulonefrite, in occasione di un mal di gola potrebbe avere
una riacutizzazione di questi processi a distanza e queste malattie a distanza del focus tonsillare
prendono il nome di malattie metafocali.
Quindi cos'è una malattia metafocale, è una malattia come glomerulonefrite che consegue ad una
tonsillite streptococcica, hai la tonsillite streptococcica e poi dopo 2-3 settimane sviluppi una
glomerulonefrite acuta, cioè era un classico oggi molto di meno perché con le terapie antibiotiche e
sta venendo sempre di meno, però era un classico che il bambino potesse avere una tonsillite acuta,
batterica, streptococcica e poi, dopo 3-4 settimane incominciava ad urinare sangue e cominciava ad
avere i sintomi di insufficienza renale si è manifestata una glomerulonefrite che rientra nell'ambito
di queste malattie metafocali. Come si sviluppa la malattia metafocale? È una malattia a genesi
immunitaria, immunologica, che significa che io ho l'infezione streptococcica e l'organismo produce
degli anticorpi contro alcune proteine, alcune tossine dello streptococco e queste manifestano una
cross reattività con costituenti, per esempio, del glomerulo renale o dell'articolazione o delle fibre
miocardiche e quindi magari quello stesso anticorpo che viene prodotto è un'autoanticorpo che
viene prodotto per combattere l'infezione streptococcica poi in realtà comincia a scatenare un danno
a distanza, oppure talvolta, come succede molto spesso per le glomerulonefriti, la formazione
dell'Immunocomplesso, cioè di un complesso antigene anticorpo che va in circolo e che si deposita
a livello del glomerulo renale a scatenare, innescare la patologia metafocale.
Come ci dobbiamo orientare? Otite media acuta? Mentre per il mal di gola ci comportiamo in
questo modo per l'otite è chiaro che di fronte ad una otalgia non ci deve essere l'assioma, hai il mal
d'orecchio ti prendi l'antibiotico, questo non è assolutamente contemplabile, né tantomeno la
semplice osservazione della membrana del timpano ci può consentire di fare una diagnosi assoluta,
è vero che ha un criterio perché nell'ambito dell'otite media acuta tu hai iperemia della membrana
timpanica, cosa che manca nellotite media effusiva, allora poi fate l'otoscopia con lo strumentino,
quella portatile o lotoscopia con le fibre ottiche voi vedrete questa membrana iperemica nel caso di
otite media acuta, una membrana invece magari di colorito giallastro, estroflessa, poi vi faccio
vedere alcuni quadri otoscopici che è più tipica di un’otite media effusiva.
Il problema dellotite media effusiva è che è una patologia latente, cioè il bambino può tenerla con
sé anche per mesi, 3-4-6 mesi, addirittura alcune volte anche per anni perché è una patologia che
tende a cronicizzare, in questo caso il bambino ha una perdita di 40, 50 decibel e se il decollo di un
aereo è 100 decibel io quanto sto parlando secondo voi? io sto parlando a 70 decibel. Comunque voi
dovete sapere che qui c'è una rumorosità, se io prendo una di queste app già qua ci sono 40-50
decibel di rumorosità di fondo che significa? Significa che io per farmi sentire da voi, sappiate che
la soglia di minima udibilità, cioè l'intensità minima, che è un suono, deve avere perché voi lo
percepite? Percepite significa che non è che lo senti benissimo, la soglia minima di un soggetto, la
minima percezione uditiva di un soggetto generalmente è intorno ai 20-25 decibel diciamo tra zero
e 20 decibel è considerato normale, secondo tante normative, anche fino a 25 decibel è considerata
soglia di minima udibilità, che significa? Se io voglio avere in un soggetto normale un comodo
ascolto, devo parlare almeno a 50 decibel. Io sto parlando al 70, qui ce n'e 40, voi state sentendo a
30, cioè è energia che io sto sprecando per cercare di vincere questa rumorosità di fondo che
impedisce un ascolto buono
Il bambino con l'otite media effusiva, ha una perdita di 45-50 decibel. Se la maestra parla a 60
decibel, 60 meno 50 di rumorosità di fondo sono quei bambini che vanno male a scuola, che
vengono messi all'ultimo banco, che sono distratti, che sono attenti quando gli va bene, altre volte
vengono presi per carattere, apatici o bambini con problematiche neuropsichiatriche infantile, vanno
a finire pure dal neuropsichiatra infantile perché magari gli si parano, non rispondono e quindi
vengono fatte anche diagnosi con disordini dello spettro autistico, in realtà avevano semplicemente
una banalissima otite media effusiva che si manteneva per anni perché l'età di maggiore incidenza
di questa patologia è tra i 3 e i 6 anni che capite è l'epoca dell'asilo, della scuola primaria e poi il
bambino magari entra nella prima elementare e comincia ad avere, a manifestare delle
problematiche che lo indirizzano verso un certo tipo di specialisti, ma in realtà avrebbe bisogno
semplicemente di fare quell'intervento che abbiamo detto alla volta scorsa di miringotomia che
significa incidere la membrana del timpano, spirare questo muco, questo catarro che c'è all'interno
dell'orecchio e di incanto da 50 decibel di perdita torna ad una soglia normale di 20 decibel. Sentire
la voce 40 decibel sopra la soglia di minima udibilità è un ascolto confortevole. Le problematiche
dell'otite media effusiva sono completamente diverse da quelle dell’otite media acuta, che è
semplicemente otalgia, febbre, malessere generale, una sintomatologia simile influenzale per quel
soggetto.

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Anteprima

Otite Media Acuta e Otite Media Effusiva

La volta scorsa avevamo parlato della differenza tra otite media acuta e otite media effusiva e avevo detto che questo era fondamentale, perché l'otite media acuta è suscettibile ad un trattamento con antibiotico ,l'otite media effusiva assolutamente non ha la possibilità di trattamento antibiotico, in quanto all'interno dell'orecchio c'è una raccolta, che è un versamento, si chiama trasudato e si differenzia dall'essudato perché il trasudato è un versamento asettico, invece nell'essudato c'è una componente infettiva e quindi la causa del processo è un'infezione che può essere virale. Quindi nell'essudato c'è una componente infettiva, allora lì si può avanzare la necessità di fare un trattamento antibiotico, se la causa è uno dei classici germi coinvolti, che possono essere streptococchi, stafilococchi, haemophilus, moraxella, cioè una serie di germi che frequentemente danno delle classiche otiti medie batteriche e allora dovrebbe essere fatta questa differenziazione da una forma virale, cioè non è che si cura un bambino, essendo una patologia più frequente in età pediatrica, che ha un mal d'orecchio, una febbre e un abbassamento di udito debba essere per forza trattato con antibiotici.

Questo vi dicevo, c'è un problema di farmacoeconomia, perché l'otite colpisce il 90% della popolazione, se tutti facessimo terapia antibiotica senza discriminare tra una forma batterica e una forma virale la spesa andrebbe alle stelle e al di là del danno che fai al soggetto che prende l'antibiotico per una malattia virale, quindi ci sono dei criteri che sono quelli che valgono per tutte le infezioni, cioè che nelle prime 24-48 ore di una febbre bisogna attendere, bisogna aspettare. Nel caso per esempio di una mal di gola, spesso si associa una faringite, una faringotonsillite, noi dobbiamo assumere sempre un atteggiamento di attesa di 24-48 ore, e se la febbre supera i 38-38.5° eventualmente il trattamento antibiotico lo si fa dopo 48 ore quando non c'è una risoluzione del processo infettivo della febbre e quindi questo è già un criterio.

Problematiche delle Tonsilliti Streptococciche

La volta scorsa vi avevo parlato della problematica delle tonsillite streptococcica che sono quelle che più incutono paura nel medico generico, non necessariamente al nello specialista otorinolaringoiatra, nel senso che chi ha avuto, una problematica di malattia reumatica, di cardiomiopatia, di valvulopatia, una glomerulonefrite, in occasione di un mal di gola potrebbe avere una riacutizzazione di questi processi a distanza e queste malattie a distanza del focus tonsillare prendono il nome di malattie metafocali.

Quindi cos'è una malattia metafocale, è una malattia come glomerulonefrite che consegue ad una tonsillite streptococcica, hai la tonsillite streptococcica e poi dopo 2-3 settimane sviluppi una glomerulonefrite acuta, cioè era un classico oggi molto di meno perché con le terapie antibiotiche e sta venendo sempre di meno, però era un classico che il bambino potesse avere una tonsillite acuta, batterica, streptococcica e poi, dopo 3-4 settimane incominciava ad urinare sangue e cominciava ad avere i sintomi di insufficienza renale si è manifestata una glomerulonefrite che rientra nell'ambito di queste malattie metafocali. Come si sviluppa la malattia metafocale? È una malattia a genesi immunitaria, immunologica, che significa che io ho l'infezione streptococcica e l'organismo produce degli anticorpi contro alcune proteine, alcune tossine dello streptococco e queste manifestano una cross reattività con costituenti, per esempio, del glomerulo renale o dell'articolazione o delle fibremiocardiche e quindi magari quello stesso anticorpo che viene prodotto è un'autoanticorpo che viene prodotto per combattere l'infezione streptococcica poi in realtà comincia a scatenare un danno a distanza, oppure talvolta, come succede molto spesso per le glomerulonefriti, la formazione dell'Immunocomplesso, cioè di un complesso antigene anticorpo che va in circolo e che si deposita a livello del glomerulo renale a scatenare, innescare la patologia metafocale.

Diagnosi e Trattamento dell'Otite Media Acuta

Come ci dobbiamo orientare? Otite media acuta? Mentre per il mal di gola ci comportiamo in questo modo per l'otite è chiaro che di fronte ad una otalgia non ci deve essere l'assioma, hai il mal d'orecchio ti prendi l'antibiotico, questo non è assolutamente contemplabile, né tantomeno la semplice osservazione della membrana del timpano ci può consentire di fare una diagnosi assoluta, è vero che ha un criterio perché nell'ambito dell'otite media acuta tu hai iperemia della membrana timpanica, cosa che manca nell'otite media effusiva, allora poi fate l'otoscopia con lo strumentino, quella portatile o l'otoscopia con le fibre ottiche voi vedrete questa membrana iperemica nel caso di otite media acuta, una membrana invece magari di colorito giallastro, estroflessa, poi vi faccio vedere alcuni quadri otoscopici che è più tipica di un'otite media effusiva.

Impatto dell'Otite Media Effusiva nei Bambini

Il problema dell'otite media effusiva è che è una patologia latente, cioè il bambino può tenerla con sé anche per mesi, 3-4-6 mesi, addirittura alcune volte anche per anni perché è una patologia che tende a cronicizzare, in questo caso il bambino ha una perdita di 40, 50 decibel e se il decollo di un aereo è 100 decibel io quanto sto parlando secondo voi? io sto parlando a 70 decibel. Comunque voi dovete sapere che qui c'è una rumorosità, se io prendo una di queste app già qua ci sono 40-50 decibel di rumorosità di fondo che significa? Significa che io per farmi sentire da voi, sappiate che la soglia di minima udibilità, cioè l'intensità minima, che è un suono, deve avere perché voi lo percepite? Percepite significa che non è che lo senti benissimo, la soglia minima di un soggetto, la minima percezione uditiva di un soggetto generalmente è intorno ai 20-25 decibel diciamo tra zero e 20 decibel è considerato normale, secondo tante normative, anche fino a 25 decibel è considerata soglia di minima udibilità, che significa? Se io voglio avere in un soggetto normale un comodo ascolto, devo parlare almeno a 50 decibel. Io sto parlando al 70, qui ce n'e 40, voi state sentendo a 30, cioè è energia che io sto sprecando per cercare di vincere questa rumorosità di fondo che impedisce un ascolto buono

Il bambino con l'otite media effusiva, ha una perdita di 45-50 decibel. Se la maestra parla a 60 decibel, 60 meno 50 di rumorosità di fondo sono quei bambini che vanno male a scuola, che vengono messi all'ultimo banco, che sono distratti, che sono attenti quando gli va bene, altre volte vengono presi per carattere, apatici o bambini con problematiche neuropsichiatriche infantile, vanno a finire pure dal neuropsichiatra infantile perché magari gli si parano, non rispondono e quindi vengono fatte anche diagnosi con disordini dello spettro autistico, in realtà avevano semplicemente una banalissima otite media effusiva che si manteneva per anni perché l'età di maggiore incidenza di questa patologia è tra i 3 e i 6 anni che capite è l'epoca dell'asilo, della scuola primaria e poi il bambino magari entra nella prima elementare e comincia ad avere, a manifestare delle problematiche che lo indirizzano verso un certo tipo di specialisti, ma in realtà avrebbe bisogno semplicemente di fare quell'intervento che abbiamo detto alla volta scorsa di miringotomia che significa incidere la membrana del timpano, spirare questo muco, questo catarro che c'è all'interno dell'orecchio e di incanto da 50 decibel di perdita torna ad una soglia normale di 20 decibel. Sentire la voce 40 decibel sopra la soglia di minima udibilità è un ascolto confortevole. Le problematiche dell'otite media effusiva sono completamente diverse da quelle dell'otite media acuta, che è semplicemente otalgia, febbre, malessere generale, una sintomatologia simile influenzale per quel soggetto.

Colesteatoma

Definizione e Origine del Colesteatoma

COLESTE ATOMAA: "Skin in the wrong place"

  • Formato da una matrice epidermica all'interno dell'orecchio medio, la cui desquamazione provoca l'accumulo di materiale cheratinico che tende all'aumento di volume.
  • Deriva in genere da una TASCA DI RETRAZIONE epitimpanica, che si forma in corrispondenza della pars flaccida (area di scarsa resistenza) e consegue a MALFUNZIONE TUBARICA.
  • Altre possibilità patogenetiche: colesteatoma congenito, migrazione di epidermide attraverso una perforazione marginale, colesteatoma iatrogeno.

Il colesteatoma, che cos'è? Entriamo nell'ambito delle flogosi croniche dell'orecchio. Il concetto di acuto e cronico vale a tutti i livelli, acuto è una malattia che si esaurisce nell'arco di 10 giorni massimo due settimane, cronico è una patologia che dura più di tre mesi, compreso tra i due periodi, cioè tra le due settimane e di tre mesi è una patologia subacuta.

Per il colesteatoma invece, entriamo nell'ambito di una patologia flogistica cronica dell'orecchio, che cos'è l'otite media cronica? L'otite media cronica è un processo flogistico cronico che non si esaurisce nell'arco delle due settimane, che tende a durare e nel tempo e che può assumere delle caratteristiche particolari come per esempio nell'ambito di questa forma particolare ma molto importante che è il colesteatoma che viene etichettata con questa affermazione, cioè il colesteatoma che cos'è? Presenza di pelle nell'ambito dell'orecchio medio, ci può essere cute nell'orecchio medio? È un organo interno, quindi no, gli organi cavi interni sono rivestiti da una mucosa che è fatta da epitelio e da una tonaca propria. Gli organi esterni sono rivestiti da cute, va bene quindi all'esterno avere cute, ma in bocca c'è mucosa, nel naso, nel retto, nella vagina, c'è mucosa. Gli organi cavi sono organi rivestiti da mucosa che è fatta da epitelio e tonaca propria. L'epitelio chiaramente cambia a seconda di quale organo stiamo parlando. Se parliamo di vagina, un'epitelio pavimentoso stratificato, se parliamo di epitelio respiratorio parliamo di un epitelio di tipo pseudostratificato ciliato con cellule caliciformi mucipare.

Funzione della Tuba Uditiva e Patologie Correlate

Nell'orecchio medio che cosa c'è? L'orecchio medio comunica con la via respiratoria tramite la tuba uditiva che è questo canalino che va dal rinofaringe verso l'orecchio, la tuba uditiva a che serve? è questo canale che fa comunicare il cavo del timpano, sinonimo orecchio medio, anche se orecchio medio per definizione è cavo del timpano, timpano e mastoide. Dal cavo del timpano parte questa tuba uditiva che va a sboccare a livello della rinofaringe e la patologia classica dell'infanzia, cioè la vegetazione adenoidee, blocca l'ostio rinofaringeo della tuba uditiva, non ci sarà più la ventilazione dell'orecchio e per una serie di artifici e di modificazioni pressorie che si creano all'interno dell'orecchio medio, si creano le condizioni per la trasudazione, per il passaggio cioè di siero dal circolo sanguigno dentro l'orecchio medio. Chiaramente all'inizio questa ha una componente molto fluida, molto sierosa ecco perché a volte si chiama versamento sieromucoso poi viene riassorbita la componente acquosa e rimane semplicemente la componente più densa, più viscosa, e si formava quel trasudato di cui avevamo detto era tipico dell'otite media effusiva, ma se io ho un blocco del timpano, un blocco della tuba uditiva, io che cosa ho? Che la pressione che c'è all'interno dell'orecchio medio tende chiaramente a non essere reintegrata da nuova corrente aerea, che deve naturalmente entrare dentro l'orecchio. La tuba uditiva è un organo che ha un meccanismo di apertura e di chiusura. Quante volte succede questo? Nel corso della giornata? Quanta saliva produciamo noi al giorno secondo voi? Un litro, un litro e mezzo. Ma quindi se noi produciamo un

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