Schemi sull'arte dell'antica Grecia e l'architettura del tempio greco. I Riassunti esplorano le componenti principali del tempio, come cella e pronao, e illustrano gli stili ionico e corinzio con esempi come il Partenone, utili per la scuola superiore in Arte.
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ESISTONO DIVERSE TIPOLOGIE DI TEMPLI GRECI MA TUTTI SONO COSTITUITI DAGLI STESSI ELEMENTI. LA PARTE PIù IMPORTANTE DEL TEMPIO è LA CELLA (NAOS) OSSIA LA STANZA NELLA QUALE SI TROVA LA STATUA DELLA DIVINITÀ, COLLOCATA AL CENTRO DELLA STRUTTURA. PRIMA DELLA CELLA SI TROVA IL PRONAO (PRO-PRIMA / NAOS-CELLA) CHE è UNA SORTA DI ATRIO DI INGRESSO E DIETRO DI ESSA SI TROVA L'OPISTòDOMO, LA STANZA IN CUI SI SI CONSERVANO LE OFFERTE ALLA DIVINITÀ. IL GIRO DI COLONNE TUTT'INTORNO AL TEMPIO SI CHIAMA PERISTàSI (RECINTO) E SORREGGE LA TRABEAZIONE. LO SPAZIO TRIANGOLARE SUI DUE FRONTI DEL TEMPIO SI CHIAMA TIMPANO ED è DECORATO CON CON RILIEVI E STATUE CHE SI RIFERISCONO AI MITI DELLA DIVINITà A CUI è DEDICATO IL TEMPIO.
Tempio greco, disegno ricostruttivo. prònaoacroterio triglifo metopa cornice fregio trabeazione architrave trabeazione
I templi si classificano in base alla forma della pianta e alla posizione delle colonne: in antis, pròstilo, anfipròstilo, periptero, dittero, circolare. cella pronao tempio periptero cella pronao tempio in antis cella pronao tempio pròstilo cella pronao tempio anfipròstilo tempio circolare cella pronao tempio dittero cellaIl Partenone (447-438 a.C.) La ricostruzione partì dal grande tem- pio dedicato ad Atena Parthénos (cioè vergine) ad opera degli architet- ti Ictino e Callicrate, sebbene venga attribuita la paternità allo stesso Fidia in quanto qui si realizza compiuta- mente l'ideale greco di equilibrata misura. L'edificio è in stile dorico ma la tipica pesantezza di questo ordine è alleg- gerita dalla riduzione dell'éntasi del- le colonne che appaiono più snelle. Il tempio è del tipo octastilo periptero con 17 colonne sui lati. Questa pro- porzione diventerà standard per tutti i templi successivi che avranno sem- pre un numero di colonne sui lati pari al doppio più una di quelle del fronte.Ricostruzione prospettica
GLI ORDINI ARCHITETTONICI, O STILI, FORNISCONO LE REGOLE PER LA COSTRUZIONE DELL'EDIFICIO. NELL'ARTE GRECA ANTICA GLI ORDINI SONO 3: .
C L'ordine dorico nasce tra il VII e il VI secolo a.C. nel Peloponneso e si diffonde poi in tutta la Grecia e nelle colonie. Presenta una colonna scanalata, senza base: essa posa direttamente sullo stilobate, la superficie del basamento. Il capitello della colonna è formato da due elementi, l'echino o cuscino e l'abaco, una lastra quadrangolare. La trabeazione si compone di un architrave liscio e di un fregio in cui si alternano metope e triglifi: le prime sono lastre quadrate lisce o decorate a pittura o a rilievo, i secondi sono lastre rettangolari con tre scanalature verticali. L'ordine dorico conferisce al tempio un aspetto solido e massiccio.
C L'ordine ionico nasce nel VI secolo a.C. nelle colonie greche dei territori d'Oriente, nell'attuale Turchia, e si sviluppa poi nella Grecia continentale e nelle isole. Presenta una base (toro e trochilo) e una colonna dal fusto snello e slanciato, con scanalature più fitte rispetto alla colonna dorica. Il capitello ha una decorazione ornamentale a due volute o riccioli laterali. L'architrave ha tre fasce orizzontali e il fregio, di regola scolpito, normalmente racconta un mito. Nel complesso, questo ordine dona al tempio leggerezza e raffinatezza.
L'ordine corinzio, che deriva il suo nome dalla città greca di Corinto, nasce alla fine del V secolo a.C. e ha ampia diffusione in età ellenistica. Può essere considerato un'elaborazione dell'ordine ionico. Presenta una colonna che poggia su una base simile a quella ionica e il suo fusto, sempre scanalato, è ancora più slanciato. Il capitello ci mostra una ricca decorazione vegetale: un cesto ricoperto da foglie d'acànto, una pianta tipica dell'area del Mediterraneo. Con questo stile, che avrà molta fortuna in età romana, i templi risultano eleganti e raffinati.STILE DORICO - VII-VI sec. cornice metopa triglifo fregio architrave capitello àbaco echino fusto stilobateSTILE IONICO - VI sec. STILE CORINZIO V sec. cornice cornice fregio fregio architrave abaco architrave capitello voluta foglie di acanto capitello fusto fusto toro trochilo stilobate stilobate abaco
Prospetto (facciata) IssIL PARTENONE PiantaIL PARTENONE Spaccato intorno
ESTERNO INTERNO
Osserva il disegno che ricostruisce il tempio di Zeus a Olimpia; poi completa la descrizione utilizzando le parole elencate. Attenzione: alcune parole sono in più! circolare - sacerdoti - interna - cittadini - stilobate - esterna - rettangolare - ionico - pronao - dorico - lati - sfondo - cella - cerimonie religiose
Il Tempio di Zeus a Olimpia Il tempio, dedicato a Zeus, fu costruito tra il 470 e il 456 a.C. nell'area del santuario di Olimpia. L'edificio, a pianta ha una fila di colonne che si ergono sullo e in alto si concludono con un capitello . È dotato di e di opistodomo. All'interno della si trovava la statua di Zeus seduto in trono, opera dello scultore Fidia, che ha usato l'avorio per realizzare le parti nude del corpo e la lamina d'oro per il mantello e il trono. La decorazione scultorea era posta sui due frontoni e sulle metope del fregio. Nelle metope erano rappresentate le fatiche di Ercole; nei due frontoni, rispettivamente, la preparazione della gara dei carri tra Pelope ed Enomao e la Centauromachia. I assistevano alle nell'area al tempio.