Documento della Copisteria sul traffico vescicolare. Il Pdf, di Biologia a livello universitario, esplora il traffico vescicolare e il ruolo del Golgi, analizzando i meccanismi di trasporto delle vescicole, la secrezione costitutiva e regolata, e i processi di endocitosi e fagocitosi.
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In precedenza abbiamo già accennato che il sistema endomembranoso è un compartimento in continua comunicazione, dove si ha un traffico continuo di vescicole che partono dal RER, vanno al Golgi e poi confluiscono in vescicole che si fonderanno con la membrana plasmatica (vescicole di secrezione) o che andranno a far parte dei CELL EXTERIOR lisosomi (vescicole lisosomiali).
Le vescicole che partono dal RER si originano in dei punti particolari privi di ribosomi chiamati siti di uscita dal RER, anche detti ERES (Endoplasmic Reticulum Exit Sites).
Trans Golgi Network Cis Golgi Network 100 1 Endoplasmic Reticulum-Golgi Intermediate Compartment Queste vescicole di transizione Siti di uscita dal RER (privi di ribosomi) ERES convogliano tutte a formare una regione di transizione fra il RER e il Golgi chiamata NUCLEUS ERGIC _(Endoplasmic Reticulum-Golgi Intermediate Compartment). L'ERGIC a livello molecolare non è né il RER né il Golgi, poiché ha una costituzione molecolare diversa.
Dall'ERGIC partono delle vescicole che si dirigono verso la zona del Golgi chiamata Cis Golgi Network (CGN). Tale zona è la parte del cis del Golgi che non è sotto forma di cisterna ma è sotto forma di rete, perché è in continuo dinamismo (arrivano e partono continuamente le vescicole che la modificano di forma)
Dopodiché troviamo la cisterna cis, le cisterne mediali e la cisterna trans, ed infine troviamo la Trans Golgi Network (TGN), zona come la CGN che è in continua evoluzione perche manda fuori costantemente le varie vescicole.
Vi sono due ipotesi diverse sulla morfologia e sul funzionamento del Golgi
[ non c'è una risposta, poiché probabilmente succedono entrambe le cose; esistono prove a favore per entrambe] 99jauuu COPISTERIA Trại di Leerte cisternae ERGIC medial ER CON cis L, trans TGN matrix proteins (B) CISTERNAL MATURATION MODEL
Cosa deve succedere alla formazione di una vescicola?
Il raggruppamento delle molecole nello stesso cargo e la formazione del cargo (eventi 1 e 2) sono eventi coordinati, dove uno avviene in funzione dell'altro. Ciò avviene anche per l'avvicinamento della vescicola al giusto organulo e la fusione delle due membrane (eventi 3 e 4)
Nelle membrane del sistema endomembranoso sono presenti recettori che riconoscono una particolare sequenza. Questi recettori vengono accumulati ed avvicinano le molecole da trasportare in un punto della membrana e, dopo aver accumulato i recettori con le molecole associate, si farà evaginare quella parte di membrana, formando la vescicola tramite gemmazione che contiene le molecole aventi tutti quella particolare sequenza segnale. Vi sono vari casi in cui si ha il trasporto grazie a specifiche sequenze segnale:
Le proteine destinate al Golgi sono tutte transmembrana (nel Golgi ci transitano proteine solubili, ma esse confluiranno poi in vescicole). Si pensa che la loro permanenza nel Golgi sia dovuta alla lunghezza del dominio transmembrana: le membrane del Golgi non hanno uno spessore costante, ma esso aumenta progressivamente dal RER verso la membrana plasmatica. Questo perché durante il passaggio dei lipidi attraverso il Golgi viene inserito sempre più colesterolo ed anche sempre più sfingolipidi, che aumentano lo spessore del doppio foglietto.
Si pensa quindi che all'aumentare dello spessore del doppio foglietto, possono spostarsi da una cisterna all'altra solo le proteine che hanno un dominio transmembrana sufficientemente lungo. Se una proteina ha quindi un dominio transmembrana corto, nel momento in cui aumenta lo spessore della membrana essa non potrà attraversarla. Quindi, se ha un dominio transmembrana corto, poiché le vescicole avranno uno spessore di membrana sempre maggiore, essa non riuscirà ad entrare nella vescicola [tale pensiero si adatta molto bene con l'ipotesi della maturazione delle cisterne (Golgi dinamico)]
Inoltre, nel RER vi sono proteine che formano grossi complessi macromolecolari; tali proteine non riescono ad entrare dentro a vescicole a causa della loro grande dimensione e quindi rimangono nel RER.
Le proteine residenti nel Golgi sono di due tipi: o sono glicosil-transferasi (aggiungono gruppi glucidici) o glicosidasi (tolgono gruppi glucidici). La glicosilazione nel Golgi è un processo graduale ed accompagna la proteina dalla cisterna cis a quella trans. Questo processo non è uguale per tutte le proteine: gli enzimi lisosomiali solubili subiscono la fosforilazione sul residuo di mannosio; questa aggiunta di fosfato blocca la glicosilazione e quindi queste proteine arriveranno alla cisterna trans del Golgi con ancora il mannosio 6-fosfato. Sulla cisterna sono presenti recettori per il mannosio 6- fosfato > gli enzimi lisosomiali si raggrupperanno e la vescicola che si originerà in quel punto conterrà solo questi enzimi lisosomiali e sarà destinata agli endosomi.
Una volta che i recettori legano le proprie proteine, essi richiamano delle proteine di rivestimento che si andranno ad attaccare nella zona contenente questi recettori. Tali proteine di rivestimento formeranno una gabbia intorno ai recettori e, grazie alla loro struttura, inizieranno a tirare verso 1COPISTERIA --- l'esterno la membrana. Per completare l'evaginazione interverano delle dinamine che formeranno un anello che staccherà la vescicola.
La proteina di rivestimento è diversa a seconda dell'organulo e della destinazione del cargo. Le principali sono:
I motori della formazione delle vescicole sono delle GTPasi monomeriche. Queste GTPasi normalmente sono situate nel citosol e non sono capaci di interagire con la membrana. Sulla membrana dell'organulo che deve gemmare la vescicola sono presenti i GEF di queste proteine monomeriche; quando un GEF incontra la GTPasi gli scambia il GDP con il GTP. A questo punto il recettore si attiva esponendo un gruppo prenilico e va ad infilarsi nella membrana. (per la formazione di ogni diverso tipo di complesso esiste un diverso tipo di GTPasi con il suo specifico GEF)
Una volta infilato nella membrana richiamerà una serie di proteine adattatrici dove:
> si forma così la gabbia della vescicola e si staccherà dalla membrana
Appena le dinamine staccano la vescicola dalla membrana, la GTPasi idrolizzerà la GTP in GDP e in tal modo il rivestimento si staccherà dalla vescicola > il rivestimento è transitorio (serve solo per far staccare la vescicola dalla membrana)
L'eliminazione del rivestimento espone la membrana della vescicola: sulla membrana sono presenti altre proteine G monomeriche (proteine RAB, ne esistono 40 tipi e sono vescicola-specifiche) che sono state richiamate su quella membrana da dei loro GEF. Questa seconda proteina G monomerica è responsabile di attaccare la vescicola sopra ad una proteina motrice di diverso tipo come kinesine, dineine e miosine (la proteina motrice cambia a seconda della vescicola e della specifica RAB). La proteina RAB va anche poi a legarsi a delle proteine di ormeggio, proteine che vanno a legarsi ad