Slide dall'Università degli Studi di Udine su Il mercato del lavoro. Il Pdf esplora il mercato del lavoro nel medio periodo, la determinazione dei prezzi dell'output e l'equazione dei prezzi (PS), utile per lo studio di Economia a livello universitario.
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1Il medio periodo Finora abbiamo fatto un'analisi di breve periodo, in cui:
Ora consideriamo un arco temporale più esteso: medio periodo Il livello di occupazione/disoccupazione possono variare e di conseguenza anche salari e prezzi In questo contesto un aumento della domanda: Produzione 1 -> Occupazione 1 > Disoccupazione > Salari 1 > Costi di Produzione T Prezzi dei beni 1
Ruolo chiave in questa sequenza degli eventi mercato del lavoro Cosa vedremo:
Popolazione totale: 60,4 milioni Popolazione attiva: 39,2 milioni Forze di lavoro: 25,5 milioni Fuori dalle forze di lavoro: 13,6 milioni Occupati: 22,3 milioni Disoccupati: 3,2 milioni Italia: anno 2014 V Popolazione attiva individui in età lavorativa (15-64) V Forza di lavoro: L = N + U occupati + lavoratori in cerca di occupazione V Fuori dalla forza lavoro (inattivi): individui in età lavorativa né occupati né in cerca di occupazione v Tasso di partecipazione: > L/(Pop. attiva) rapporto tra la forza lavoro e la popolazione in età lavorativa v Tasso di disoccupazione: u=U/L rapporto tra il numero di disoccupati e la forza di lavoro
Nell'analisi del mercato del lavoro distinguiamo tra: -salario nominale (W): ammontare di denaro che i lavoratori ottengono in cambio delle prestazioni lavorative; -salario reale (W/P): quanti beni sono in grado di acquistare con il salario nominale guadagnato -> rapporto tra salario nominale e livello dei prezzi dell'output Per definire l'eq. nel mercato del lavoro ragioneremo in termini di salario reale
Non definiremo l'equilibrio nel mercato del lavoro come uguaglianza tra domanda e offerta di lavoro ma andando a vedere le determinanti del salario reale W/P :
> questo ci permetterà di evidenziare in maniera più chiara il concetto di tasso naturale/strutturale di disocupazione
Il salario nominale può essere determinato attraverso: -la contrattazione collettiva tra sindacati e imprese -la contrattazione bilaterale tra lavoratore e datore di lavoro La teoria economica (filoni principali «teoria della contrattazione» e «teoria dei salari di efficienza») evidenzia che W dipende da una serie di condizioni: capacità contrattuale del lavoratore: qualificato/specializzato vs non qualificato/generico V condizioni prevalenti sul mercato del lavoro (tasso di disoccupazione) 1 legislazione vigente in termini di: sussidi alla disoccupazione, salario minimo, protezione dei lavoratori livello generale dei prezzi dei beni e servizi: quello che conta per il lavoratore è il salario reale (ciò che effettivamente può comprare con W) non già a quello nominale ...
Sulla base delle argomentazioni ipotizzeremo: W = Pe F(u,z) (-,+) Questa è la cosiddetta l'equazione dei salari (WS) W è crescente nel livello atteso dei prezzi pe - i lavoratori sono interessati al salario reale. Se si prevede un aumento del prezzo dell'output, allora i lavoratori chiederanno un salario nominale maggiore - contano i prezzi attesi (pe) in quanto la contrattazione dei salari avviene in maniera anticipata
(-,+) W è decrescente nel tasso di disoccupazione -> u Il tasso di disoccupazione influenza negativamente il livello dei salari, perché riduce il potere contrattuale dei lavoratori: uv =>W^ Altri fattori che determinano W z z comprende tutta una serie di componenti diverse da prezzi attesi dei beni e tasso di disoccupazione che si ritiene possano influenzare i salari v sussidio di disoccupazione v salario minimo v livello di protezione dei lavoratori ... Per comodità, immaginiamo di definire z in modo che la relazione tra z e il livello dei salari: z1=w1
Per determinare prezzo praticato dalle imprese partiamo dalla la loro funzione di produzione. Assumiamo che il lavoro sia l'unico input: Y = AN Y è la produzione, N è l'occupazione e A è la produttività del lavoro. Per semplicità, assumiamo che A=1 (un lavoratore produce una unità di prodotto), la funzione di produzione diventa: Y = N > W è il costo marginale di produzioneL'equazione dei prezzi (PS) P = (1 + m) W m20 è il ricarico del prezzo sul costo di produzione (il markup) Maggiore è il potere di mercato delle imprese -> m1 Il potere di mercato dipende dalla forma di mercato: ... concorrenza perfetta, oligopolio, monopolio (in concorrenza perfetta, m=0 prezzo = costo marginale) Riscriveremo la PS in questa forma W/P = 1/(1 + m)Livello atteso e livello effettivo dei prezzi Torniamo all'equazione dei salari W = PeF(u,z) (-,+) pe sono le aspettative che in passato (quando si contrattavano i salari) erano state fatte relativamente al livello corrente dei prezzi P è la il livello effettivo dei prezzi Le aspettative sul livello dei prezzi nei fatti possono risultare: - sovrastimate: Ppe - corrette P = pe -Il medio periodo Definiamo medio periodo una situazione in cui le aspettative sul livello dei prezzi sono corrette P=pe > nel medio periodo non si fanno «errori sistematici» - errori nelle previsioni sono costosi per chi li commette se -> Ppe a rimetterci sono i lavoratori Nel medio periodo quindi l'equazione dei salari diventa W = PF(u,z) W P - = F(u,z) (-,+) maggiore è il tasso di disoccupazione, minore sarà il salario reale >
Salario reale, W/P A 1 Equazione dei prezzi PS 1+m WS Equazione dei salari Tasso di disoccupazione, u Dalle equazioni dei salari e dei prezzi troviamo il tasso di disoccupazione di equilibrio, un : F(un, z) = 1/(1 + m) un: è chiamato tasso naturale di disoccupazione o anche tasso strutturale di disoccupazione Si parla di tasso strutturale in quanto è il tasso di disoccupazione determinato dalla struttura dell'economia. Nel nostro modello la struttura dell'economia dipende da: -quanto competitivo è il mercato dell'output (> m) -legislazione in materia di lavoro (sussidi disoccup., tutela lavoratori ... > z)... tasso strutturale ... Salario reale, W/P 1 A' PS 1+ m WS' WS Tasso di disoccupazione, u Un aumento del sussidio di disoccupazione fa traslare a destra la WS W P = F(u,z) (-,+) A PS 1+ m Salario reale, W/P A' 1 PS' 1 + m' WS Tasso di disoccupazione, u Un aumento del mark-up (causato ad es. da una legislazione antitrust meno restrittiva) fa traslare verso il basso la PS un aumenta (e il salario reale diminuisce) un aumenta 1
Vedremo che l'analisi del mercato del lavoro ci permetterà di collegare breve periodo e medio periodo. Nel breve periodo: è possibile che Ppe (errori nelle previsioni circa i prezzi) -> la disoccupazione può essere maggiore o minore di un. La domanda determina il livello di produzione di equilibrio; Nel medio periodo: P = pe (non ci sono errori sistematici nelle previsioni circa l'andamento dei prezzi), la disoccupazione tende a coincidere con quella naturale l'occupazione tende al suo livello naturale N =L(1- un) > la produzione tende al suo livello naturale Y= L(1- un)Esercizio Assumete che la relazione WS sia data da W/P=0,5-3u+z. Assumete che z=0,5 e m=0,2. a) Calcolate il salario reale di equilibrio; b) Rappresentate graficamente le equazioni WS e PS; c) Calcolate il tasso naturale di disoccupazione d) Assumete una diminuzione dell'indennità di disoccupazione che causi una riduzione di z da 0,5 a 0,4. Calcolate il tasso naturale di disoccupazione, il salario reale e date una rappresentazione grafica dell'equilibrio; e) Usando i valori originali assumete che una legislazione antitrust meno vincolante aumenti il mark-up da 0,2 a 0,4. Calcolate il tasso naturale di disoccupazione, il salario reale e date una rappresentazione grafica dell'equilibrioEsercizio Usate le relazioni WS e PS per esaminare gli effetti dei seguenti eventi sul tasso naturale di disoccupazione e sul salario reale. Spiegate in dettaglio gli effetti di ciascun evento sulle relazione WS e PS. a) Una riduzione dell'indennità di disoccupazione b) Un aumento del tasso di sindacalizzazione c) Una legislazione antitrust meno vincolante Un aumento del salario minimo