Giovan Battista Marino: il meraviglioso artefice e l'opera L'Adone

Slide da Hub Scuola su Giovan Battista Marino: il meraviglioso artefice. Il Pdf esplora l'opera di Marino, con focus su "L'Adone" e il confronto con "La secchia rapita" di Tassoni, per la scuola superiore di Letteratura.

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14 pagine

Giovan Battista Marino:
il meraviglioso artefice
Fasti e sfortune
di un poeta di successo

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Anteprima

Giovan Battista Marino: Fasti e Sfortune di un Poeta di Successo

Alla Ricerca del Successo

Si sa molto della vita di Giovan Battista Marino: molte notizie si ricavano dal suo stesso epistolario. Uomo di grandissima fama, è spesso al centro di scandali e polemiche. Molte delle sue azioni sono finalizzate all'ottenimento del successo in pubblico, che gli garantisce un minimo di autonomia in un periodo in cui occorre ancora essere sotto la protezione di qualche mecenate.

Giovan Battista Marino: La Vita in 3 Tappe

  1. Il PRIMO PERIODO A ROMA Nasce a Napoli nel 1569 e si dedica molto presto alla letteratura. Entra sotto la protezione del principe Conca, coltiva la lirica. Per problemi giudiziari, scappa a Roma, a servizio del cardinal Aldobrandini, che poi segue a Ravenna nel 1606.

  2. POETA DI CORTE A TORINO Oppresso dall'ambiente troppo provinciale della Romagna, si trasferisce a Torino, per ricoprire l'incarico di poeta di corte presso il duca Carlo Emanuele I. Entra in contrasto con Murtola, poeta di corte sabaudo. I due si scambiano una serie di sonetti polemici. Marino sostituisce Murtola fino al 1615, anno in cui, per cause non chiare, viene arrestato.

  3. PARIGI, L'ADONE E IL RIENTRO A NAPOLI Preso di mira dall'Inquisizione, scappa a Parigi. Qui scrive l'Adone, pubblicato nel 1623. Rientrato a Roma, si trasferisce nuovamente nella città natale, dove muore nel 1625.

Le Opere di Marino

Primo Periodo

poesia lirica · summa della poetica barocca (ricerca della meraviglia, tendenza alla catalogazione, predilezione per "concetti", chiuse a sorpresa, metafore)

Raccolta di Rime (1602)

· sono suddivise in due parti, a cui nel 1614 se ne aggiunge una terza (La lira) · si staccano dal Canzoniere petrarchesco perché riprendono uno spettro di temi più ampio · la raccolta non è un'opera unitaria, ma si tratta di parti autonome distinte da un criterio tematico · sono redatte con varie soluzioni metriche (sonetti, madrigali e canzoni)

La Galeria (1619)

· concepito inizialmente come un libro di liriche contenenti l'ecfrasi di quadri e sculture celebri, accompagnato dalle riproduzioni grafiche delle stesse, vide alla fine luce come raccolta di sole liriche · testimonia l'interesse dell'autore per le arti visuali e i suoi rapporti con alcuni artisti dell'epoca, come Caravaggio · presenta alcune parti di critica d'arte in versi

Secondo Periodo (Soggiorno Torinese)

Dicerie Sacre

· tre prediche in prosa su diversi argomenti

Epitalami

· composizioni su argomento matrimoniale

Sampogna

· raccolta di idilli pastorali

Adone (1623)

· poema mitologico in venti canti: il suo capolavoro

Marinisti e Antimarinisti

Le Due Posizioni a Confronto

Marinisti

  • affascinati dalla scienza moderna, ma ... . ... ancora legati al mondo del mito
  • prediligono una retorica molto raffinata, ma ... · ... la utilizzano per esprimere le passioni più insolite

CONFLITTO TRA TRADIZIONE E MODERNITÀ ideale nuovo di poesia · innovatori (ad esempio, introduzione delle macchine come oggetto dei versi)

Antimarinisti

  • sottolineano la preminenza dell'eredità petrarchesca ... · ... rimeditata alla luce del moralismo della Controriforma

CLASSICISMO (Cesarini, Testi, Ciampoli) anni Venti del Seicento poeti attorno a papa Urbano VIII · Gabriello Chiabrera: cerca di reintrodurre la forma della poesia antica

L'Epopea dei Sensi: L'Adone

L'Adone, Opera Spartiacque nella Letteratura Italiana

L'Adone di Giovan Battista Marino è un'immensa opera di argomento mitologico, che comprende oltre 4.000 versi. Suddivisa in venti canti, viene pubblicata a Parigi nel 1623. Si tratta di un'opera spartiacque nella letteratura italiana: dissolve il poema tradizionale e introduce nuove soluzioni stilistiche e strutturali. L'Inquisizione la inserisce nell'Indice nel 1627.

L'Adone: La Trama in Sintesi

Dopo un naufragio il giovane Adone approda nell'isola di Cipro, dove incontra Venere, che si innamora di lui a causa di una freccia scagliata da Cupido. Adone e Venere si sposano e vivono un lungo periodo di idillio. Interviene Marte, geloso del nuovo amore di Venere. Adone fugge, in possesso di un anello che lo protegge dai malefici. Viene imprigionato nella dimora sotterranea della maga Falsirena, ma riesce a liberarsi e a tornare a Cipro. Qui trova Venere che amoreggia con Marte. Dopo una serie di peripezie, i due ricominciano ad amarsi. Adone viene proclamato re di Cipro. Venere gli concede il permesso di andare a caccia. Durante la caccia, però, Marte istiga un cinghiale ad attaccare Adone. Per difendersi, Adone scaglia una freccia di Cupido, che infonde una furia amorosa nell'animale. Una folata di vento scopre una coscia del giovane; il cinghiale vi si avventa per baciarlo, ma il bacio si rivela essere un terribile morso, che uccide Adone. Adone viene sepolto. In suo onore, Venere organizza una serie di giochi e spettacoli.

Le Principali Caratteristiche dell'Adone

L'opera presenta una struttura illusionistica: · la mole del poema non è proporzionale all'esilità della trama narrata · le vicende creano una continua tensione dinamica: alcuni fatti vengono reiterati, ritardando l'esito della storia · manca una cornice narrativa: il racconto prosegue in modo artificioso, spiazzando il lettore L'ADONE Nell'opera si afferma la verità del relativismo: ogni cosa è apparenza e può essere rovesciata costantemente nel suo contrario. Nulla è assoluto. All'inizio e alla fine la trama presenta la stessa sequenza (danneggiamento - allontanamento), ma con esiti opposti. Il tema del piacere trova la sua apoteosi, non è arginato da vincoli morali o politici. Il principio femminile (Venere) prevale su quello maschile, il tema amoroso su quello di guerra, la metamorfosi sull'autorità. La descrizione del corpo umano è legata alle scoperte scientifiche. Il corpo viene descritto come una macchina, la prospettiva rimane terrena. Emblematica la descrizione della morte di Adone, analoga a quella di Cristo: il sacro viene riscritto in chiave profana.

La Parodia dell'Epos: La Secchia Rapita di Alessandro Tassoni

Alessandro Tassoni e La Secchia Rapita

La dissoluzione del poema eroico avviene anche con la sua trasposizione in parodia. Ne è un esempio La secchia rapita, del modenese Alessandro Tassoni, narrazione eroicomica di una guerricciola medievale tra Modena e Bologna. Tassoni, al servizio di cardinali e principi in Spagna, a Roma, a Torino e a Modena, sostiene la superiorità dei moderni sugli antichi e, quindi, l'impossibilità di riproporre l'epos classico.

La Secchia Rapita

La secchia rapita · 1624 · 1630 (modificata) · L'opera è preceduta da una prima pubblicazione, risalente al 1622: La secchia, subito messa all'Indice dall'Inquisizione. · Nel poema si narra la guerra scoppiata a causa del rapimento di una "secchia" (un semplice catino) ad opera dei Modenesi, ghibellini e ai danni dei Bolognesi, guelfi. In favore dei Modenesi intervengono re Enzo, figlio di Federico II di Svevia, e gli dei riuniti a concilio. In favore dei Bolognesi interviene la bella Renoppia, a capo di un esercito di donne guerriere. La guerra si svolge a favore dei Modenesi, che si tengono la secchia, mentre i Bolognesi si terranno re Enzo. · Nella stesura dell'opera l'autore integra due elementi principali: i toni irriverenti della satira e gli stilemi dell'epos, sottoposti a un'inedita forzatura. La risultante è una mistione eroicomica di grande effetto.

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