Documento dall'Università su Malattie Metaboliche. Il Pdf esplora le malattie metaboliche come diabete, iperuricemia, gotta e osteoporosi, con dettagli su cause, sintomi e gestione. Questo documento di Biologia è utile per studenti universitari.
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Le malattie metaboliche possono riguardare:
Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata da iperglicemia, ovvero un eccesso di glucosio nel sangue, dovuto ad alterazioni nel metabolismo glucidico. La glicemia è regolata da due ormoni prodotti dal pancreas:
L'azione combinata di insulina e glucagone mantiene la glicemia tra 60 e 100 mg/dl a digiuno da almeno 12 ore. Il diabete si diagnostica quando la glicemia a digiuno (dopo almeno 8 ore senza cibo) supera 126 mg/dl in almeno due misurazioni separate. Se non trattata, l'iperglicemia può causare danni:
Esistono diverse forme di diabete:
È causato dalla distruzione autoimmune delle cellule ß del pancreas, con conseguente assenza totale di insulina. Per questo motivo chi ne è affetto deve assumere insulina per via endovenosa per tutta la vita. I sintomi principali sono:
È caratterizzato da resistenza all'insulina: il pancreas continua a produrla, ma le cellule del corpo non riescono a utilizzarla correttamente. È spesso legato a obesità e sedentarietà. I sintomi sono meno evidenti e la diagnosi può avvenire in ritardo. Il trattamento può includere modifiche alla dieta, attività fisica e farmaci orali, ma nei casi avanzati può essere necessario ricorrere all'insulina.
Si manifesta durante la gravidanza, solitamente tra la 24ª e la 28ª settimana, ed è diagnosticato tramite la curva da carico di glucosio (OGTT).
Caratteristica Diabete di Tipo 1 Diabete di Tipo 2 Causa principale Distruzione autoimmune delle cellule ß del pancreas Resistenza all'insulina e ridotta secrezione di insulina Età di insorgenza Infanzia/adolescenza Età adulta, spesso dopo i 40 anni Fattori di rischio Genetici e autoimmuni Obesità, sedentarietà, dieta scorretta Insulina nel sangue Assente o molto ridotta Presente, ma inefficace Sintomi Rapidi e intensi (poliuria, polidipsia, polifagia) Spesso lievi o assenti nelle fasi iniziali Terapia Iniezioni di insulina a vita Dieta, farmaci orali e attività fisica (a volte insulina) Glicosuria Presente Possibile, ma meno comune all'inizio Prevenzione Non prevenibile Può essere prevenuto con uno stile di vita sano
Per diagnosticare il diabete non basta un solo test, ma si devono effettuare più esami per confermarlo:
La curva da carico di glucosio (OGTT - Oral Glucose Tolerance Test) è un esame utilizzato per valutare la capacità dell'organismo di metabolizzare il glucosio e diagnosticare il diabete o il prediabete. Come si svolge?
L'OGTT è particolarmente usato per diagnosticare il diabete gestazionale tra la 24ª e la 28ª settimana di gravidanza.
L'emoglobina glicata (HbA1c) è un parametro che indica la media dei livelli di glicemia negli ultimi 2-3 mesi. Questo esame misura la percentuale di emoglobina legata al glucosio nel sangue. A differenza della glicemia a digiuno, che fornisce un valore istantaneo, l'HbA1c mostra l'andamento della glicemia nel tempo, permettendo di capire se il diabete è ben controllato.
Nel monitoraggio del diabete, l'HbA1c viene utilizzata per valutare l'efficacia della terapia e il controllo glicemico nel lungo termine. La diagnosi si basa su più test effettuati in momenti diversi, per evitare errori dovuti a variazioni temporanee della glicemia.
La resistenza all'insulina è una condizione in cui le cellule del corpo non rispondono più correttamente a questo ormone. Per compensare, il pancreas produce più insulina, ma con il tempo questa iperproduzione diventa insufficiente, portando all'iperglicemia e al diabete di tipo 2. Fattori di rischio:
L'indice glicemico (IG) indica quanto un alimento influisce sulla glicemia rispetto al glucosio puro (IG = 100) o al pane bianco.
Gli alimenti con IG alto causano picchi glicemici, mentre quelli con IG basso mantengono la glicemia più stabile. Per un diabetico, è fondamentale preferire alimenti con IG basso e abbinarli a proteine e grassi per rallentare l'assorbimento del glucosio.
Oltre all'indice glicemico (IG), che indica quanto velocemente un alimento fa salire la glicemia, un altro parametro fondamentale è il carico glicemico (CG). Questo è ancora più utile dell'IG perché tiene conto sia della qualità che della quantità di carboidrati presenti in una porzione di cibo. Come si calcola il Carico Glicemico?
CG= IG x grammi di carboidrati per porzione/100
Quindi, nonostante l'IG alto, il CG è medio, perché l'anguria ha pochi carboidrati per porzione.
Quindi, quando scelgo cosa mangiare, non basta guardare solo l'IG, ma anche il CG, preferendo cibi con basso carico glicemico per evitare sbalzi di zuccheri nel sangue.
L'obiettivo principale della dietoterapia per chi soffre di diabete è mantenere o raggiungere un peso corporeo nella norma, poiché il sovrappeso e l'obesità riducono l'efficacia dell'insulina, aggravando la condizione diabetica. Per gestire al meglio la glicemia, è fondamentale seguire alcune indicazioni dietetiche:
V Distribuzione equilibrata dei pasti: i carboidrati devono essere ben ripartiti durante la giornata, suddividendo l'apporto energetico tra i tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) e due o tre spuntini. Questo aiuta a prevenire bruschi sbalzi glicemici. V Preferire carboidrati a basso indice glicemico (IG): vanno privilegiati i cereali integrali e ridotti al minimo gli alimenti ad alto IG, come i dolci e la frutta molto zuccherina (fichi, cachi, banane, uva e datteri), che dovrebbero essere consumati in piccole quantità e solo all'interno dei pasti principali. V Aumentare il consumo di fibre: alimenti come legumi, verdura, frutta non zuccherina e cereali integrali aiutano a rallentare l'assorbimento del glucosio nell'intestino, evitando picchi glicemici dopo i pasti. V Consumare pesce almeno 2-3 volte a settimana, poiché contiene acidi grassi benefici per la salute metabolica. V Limitare le bevande alcoliche: se consumate, devono essere assunte solo durante i pasti principali e in quantità molto ridotte. Seguire queste linee guida aiuta a mantenere la glicemia più stabile nel corso della giornata, migliorando il controllo del diabete e prevenendo complicanze a lungo termine.
Spuntini Cena 10.0% 30.0% Colazione 20.0% 40.0% Pranzo
DIABETE - INSULINA
L'obesità è una condizione patologica caratterizzata da un accumulo eccessivo di tessuto adiposo, e le sue cause sono principalmente multifattoriali. Ciò significa che diversi fattori, tra cui genetici, ambientali e comportamentali, influiscono sul metabolismo energetico e sulla regolazione dell'appetito, determinando l'accumulo di grasso corporeo. La situazione si verifica quando il bilancio energetico diventa positivo, ossia quando l'apporto calorico supera il dispendio energetico per un lungo periodo. Il principale strumento utilizzato per diagnosticare l'obesità è l'Indice di Massa Corporea (IMC), noto anche come BMI (Body Mass Index). Questo indice confronta il peso e l'altezza di una persona, dando un valore che permette di identificare se una persona è in sovrappeso o obesa. Se