Documento universitario di Psicologia sulla Struttura e autorità del gruppo in AT. Il Pdf esplora la teoria analitico-transazionale dei gruppi secondo Berne, analizzando i concetti di struttura pubblica, individuale e privata, con diagrammi esplicativi.
Mostra di più14 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
In questa lezione introduciamo la teoria analitico-transazionale dei gruppi, partendo dalla descrizione della struttura del gruppo proposta da Berne nella sua opera "La struttura e le dinamiche delle organizzazioni e dei gruppi" (1963). In questa sua opera definisce quelli che sono gli elementi fondamentali per realizzare un'analisi dei fenomeni psicologici di gruppo: struttura pubblica del gruppo, autorità, struttura privata del gruppo, dinamiche di gruppo e processi di gruppo. In questa prima lezione ci focalizziamo sui primi tre elementi della lista (elementi relativi alla struttura del gruppo e autorità). Per Berne (1963): "un gruppo può essere definito come una qualunque aggregazione sociale che abbia un confine esterno e almeno un confine interno", evidenziando in questa definizione il concetto di confine come elemento chiave per la descrizione della struttura del gruppo. Si veda la Figura 1 per una rappresentazione grafica del gruppo.Figura 1. Diagramma di un gruppo SPAZIO DI GRUPPO Area della Leadership Confine maggiore del gruppo Area della Membership AMBIENTE ESTERNO Confine esterno del gruppo
Confini maggiori del gruppo. Il confine esterno e il confine maggiore interno vengono definiti confini maggiori del gruppo. Il confine esterno riguarda la distinzione tra membri e non-membri del gruppo, mentre il confine maggiore interno è quello che distingue le due principali classi di individui del gruppo: il leader e i membri. A partire dalla definizione del gruppo incentrata sulla presenza dei confini maggiori, è già possibile distinguere con chiarezza i gruppi e le organizzazioni da altre forme di aggregazione che non hanno caratteristiche gruppali. Ad esempio, in una folla manca sia il confine esterno che quello interno, mentre in una riunione c'è un confine esterno ma manca un confine interno. Le dinamiche che caratterizzano i gruppi e le dinamiche che caratterizzano queste altre forme di aggregato sono molto diverse.La rappresentazione del gruppo proposta sopra si applica a tutte le tipologie di gruppo, anche molto diverse tra di loro: nazioni, scuole, gruppi sportivi, gruppi di terapia, eserciti, parlamenti, gruppi religiosi, e moltissimi altri. In tutti questi casi è possibile individuare un confine esterno (tra membri e non membri) e un confine interno (tra membri e leader). Inoltre, lo stesso schema può essere utilizzato indifferentemente per i piccoli gruppi o per le organizzazioni. Secondo Berne, un discorso scientifico sui gruppi non richiedere necessariamente una demarcazione tra gruppo e organizzazione. Infatti, entrambi hanno questi requisiti minimi del confine esterno e di almeno un confine interno che ne determinano le dinamiche, con la differenza che nelle organizzazioni la struttura è più complessa poiché i confini interni sono numerosi poiché esistono più sottogruppi o settori. I confini maggiori del gruppo in alcuni casi possono essere rappresentati geograficamente. Ad esempio, se osserviamo una nazione possiamo notare che il confine esterno corrisponde alle sue frontiere, e il confine interno è localizzato in una parte centrale dello Stato dalla quale arrivano le decisioni (ad esempio la capitale). Tuttavia, non sempre il confine è individuabile geograficamente, per questo l'elemento più rilevante da considerare è il significato psicologico del confine. In questo senso, "il confine esterno è definito come una rappresentazione di quei fattori che in modo significativo distinguono i membri dai non-membri, e il confine maggiore interno come una rappresentazione dei fattori che in modo significativo distinguono la membership dalla leadership" (Berne, 1963). Il passaggio attraverso i confini è definito in modo specifico. Per quanto riguarda il confine esterno, una persona può ritrovarsi a far parte di un gruppo in forma automatica e senza averlo deciso (adesempio per nascita), in altri casi l'ingresso prevede uno specifico rituale o comunque delle azioni specifiche (ad esempio l'immatricolazione per entrare all'università o il battesimo per entrare nel gruppo dei cristiani). L'uscita dal gruppo può avvenire attraverso forme di ritiro dal confine esterno (ad esempio, uno studente che di diploma esce dal gruppo scolastico) o attraverso forme di estrusione (ad esempio nel caso di un licenziamento). Come si può osservare nella Tabella 1, la permeabilità del confine esterno è un elemento della struttura del gruppo che consente di classificarne diverse tipologie. Per quanto riguarda il confine interno maggiore, questo può essere attraversato verso l'interno attraverso elezioni o conferimenti di incarichi di leadership, e può essere attraversato verso l'esterno attraverso abdicazioni, dimissioni, scadenza del mandato, oppure attraverso forme di estrusione (ad esempio, la rimozione di un leader indesiderato).
Tabella 1. Classificazione dei gruppi in base a caratteristiche della struttura.
| Variabile strutturale | Caratteristiche | Classi di gruppi |
|---|---|---|
| Confine esterno | Permeabilità | Aperto |
| Chiuso | ||
| Sigillato | ||
| Membership | Volontario | |
| Opzionale | ||
| Condizionato | ||
| Obbligatorio | ||
| Accidentale | ||
| Struttura interna | Complessità | Semplice |
| Composto | ||
| Complesso | ||
| Complicato | ||
| Struttura individuale | Completezza | Personale scarso |
| Personale pieno | ||
| Personale in eccesso | ||
| Struttura organizzativa | Completezza | Organizzati incompletamente |
| Organizzati completamente | ||
| Sovra-organizzati |
Struttura minore del gruppo. In alcuni gruppi, oltre alla differenza tra membri e non-membri, e tra membri e leader, esistono anche delle differenziazioni tra diverse tipologie di membri e/o varie tipologie di leader. Queste differenziazioni ulteriori vanno a formare la struttura minore del gruppo. A livello di struttura minore del gruppo è possibile distinguere una distinzione di classi verticali (gerarchiche; Figura 2A) oppure classi orizzontali (omologhe; Figura 2B). Come si può osservare nella Tabella 1, la struttura interna del gruppo consente di classificare i gruppi in base alla loro complessità: (a) un gruppo che ha un solo leader non ha una struttura minore interna e viene denominato gruppo semplice; (b) un gruppo con una gerarchia semplici corrispondente alla struttura concentrica, rappresentata nella Figura 2 A, è definito gruppo composto; (c) un gruppo complesso è costituito anche da sotto-gruppi con una struttura propria e ha una struttura corrispondente a quella rappresentata nella Figura 2 B; (d) in un gruppo complicato anche l'autorità è scissa, ovvero diversi sotto- gruppi gestiscono aspetti diversi della leadership (ad esempio, responsabile delle finanze, responsabile della qualità, ecc.).Figura 2. Strutture minori del gruppo gerarchiche (A) e omologhe (B). B A Confine minore Confine minore Confine minore Confine Confine maggiore maggiore Confine minore Confine esterno Confine esterno
Nel gruppo è possibile descrivere una struttura pubblica e una struttura privata. La struttura pubblica, a sua volta, è definita dalla struttura organizzativa e dalla struttura individuale. Andiamo a descrivere questi livelli di struttura nel dettaglio.
Struttura formale e organizzativa. Una struttura organizzativa è composta da due elementi principali: (a) il quadro organizzativo, nel quale sono descritte tutte le relazioni tra i vari organi che costituiscono il gruppo; (b) la tabella dell'organico, nella quale viene specificato il potere attribuito a ciascun organo. Quadro organizzativo e tabella dell'organico includono elementi primari e secondari, dove i primi non possono cambiare (a meno che non si decida di cambiare la costituzione stessa), mentre i secondi possono variare a discrezione del leader. La struttura organizzativa del gruppo è un elemento fondamentale per la sua identità. La struttura formale del gruppo è descritta nella sua costituzione e ha lo scopo di mantenere una continuità storica. Al tempo stesso, però, ogni costituzione che funzioni definisce anche dei criteri per l'evoluzione o il cambiamento del gruppo, di modo che questo possa andare incontro a cambiamenti senza necessariamente perdere la propria identità. Berne fa notare se se la costituzione include modi per rendere possibile il cambiamento, il gruppo si mantiene più longevo mantenendo la propria identità, come ad esempio è accaduto agli Stati Uniti. Quando, invece, un cambiamento è incostituzionale, come può avveni inseguito arivoluzioni, il gruppo perde la propria identità e deve costituire un'identità nuova.
Struttura individuale. Dalla descrizione della struttura organizzativa, risulta abbastanza chiaro che questa sia una sorta di scheletro del gruppo, tuttavia l'esistenza del gruppo vero e proprio richiede che tale struttura venga riempita con individui specifici. In questa direzione, la casella dell'organico, nella quale come abbiamo detto sono elencati gli organi del gruppo, funge da ponte tra la struttura organizzativa e la struttura individuale del gruppo. Quest'ultima è definita in quello che viene denominato quadro del personale, nel quale vengono elencati i nomi degli individui che ricoprono i ruoli definiti nella casella dell'organico. La struttura costituzionale è chiaramente indipendente dalla struttura individuale, infatti nonostante gli individui cambino, la struttura definita può restare la stessa. In questo Berne propone una similitudine tra il gruppo e l'organismo: in un organismo si stima che il 95% degli atomi che ne compongono la materia vengano sostituiti nel corso di un anno senza che questo comporti un cambiamento per l'organismo. Viceversa, è possibile cambiare la struttura organizzativa del gruppo mantenendo gli stessi individui, ad esempio modificando i ruoli organizzativi attribuiti ad ogni individuo.
Struttura privata del gruppo. La struttura organizzativa e la struttura individuale vanno a costituire la struttura pubblica, poiché entrambe possono essere osservate pubblicamente. Tuttavia, ogni individuo, sulla base delle proprie esperienze, bisogni o emozioni, percepirà il gruppo in modo peculiare. Per descrivere i modi in cui ogni membro vede il gruppo nel proprio modo privato, Berne individua due