Introduzione al corso di macroeconomia: obiettivi e problemi principali

Slide sulla macroeconomia che introduce i concetti fondamentali della disciplina. Il Pdf, adatto per l'Università in Economia, discute i problemi quotidiani legati alla crescita della produzione, all'occupazione e all'inflazione, analizzando le prospettive di breve e medio periodo.

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«Introduzione al corso»
Prof. Gaetano Fausto Esposito
Di che cosa si interessa la
macroeconomia
Il corso tratta gli aspetti di natura macro economica. Il nostro corso è
quindi un corso di macroeconomia che ha per oggetto la struttura, i
risultati e il comportamento dell’economia nel suo complesso.
Affronteremo i problemi che sono all’ordine del giorno del nostro vivere
quotidiano:
- Come cresce la produzione e quindi il reddito e che cosa li
determina?
- Quali grandezze influenzano l’occupazione e la disoccupazione?
- Come cresce il livello generale dei prezzi (l’inflazione) e perché?

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Anteprima

Prof. Gaetano Fausto Esposito

Di che cosa si interessa la macroeconomia Il corso tratta gli aspetti di natura macro economica. Il nostro corso è quindi un corso di macroeconomia che ha per oggetto la struttura, i risultati e il comportamento dell'economia nel suo complesso. Affronteremo i problemi che sono all'ordine del giorno del nostro vivere quotidiano:

  • Come cresce la produzione e quindi il reddito e che cosa li determina?
  • Quali grandezze influenzano l'occupazione e la disoccupazione?
  • Come cresce il livello generale dei prezzi (l'inflazione) e perché?Di che cosa si interessa la macroeconomia
  • Come si sviluppano nel tempo le economie dei singoli paesi e da che cosa dipende la crescita?
  • Quali sono i limiti delle politiche economiche?

La ricerca macroeconomica deve: aiutare a comprendere nel modo più ampio possibile il funzionamento di una economia e come questa reagirà (o meno) a determinate misure agli shock di domanda e di offerta che la possono colpire.

La macroeconomia come un insieme di opinioni condivise

Si tratta di problemi che sono all'agenda del dibattito economico da oltre due secoli. Il tema della crescita e della spiegazione delle ricchezza delle nazioni rimonta ad Adamo Smith che nella sua "Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni" aveva individuato due aspetti fondamentali dell'intera impalcatura economica:

  1. il processo di specializzazione (divisione) del lavoro (la fabbrica di spilli) che dipendeva dall'estensione del mercato (ruolo della produttività);
  2. il ruolo del mercato concorrenziale come meccanismo di allocazione delle risorse per consentire in maniera spontanea l'allocazione delle risorse e quindi il benessere complessivo (l'offerta crea la propria domanda: non ci sono crisi da sovra produzione).

La macroeconomia come un insieme di opinioni il più possibile condivise

1) e 2) in contrasto: la specializzazione implica rendimenti crescenti, l'emergere di situazioni non concorrenziali con la conseguenza che il mercato fallisce nell'allocare le risorse disponibili in maniera efficiente Ma noi non ci occuperemo direttamente di questa controversia, anche se essa è sottostante a tutto l'impianto teorico.

Un percorso fatto di sali e scendi

  • Storicamente le economie non si muovono in maniera costante.
  • Le economie si muovono a salti.
  • Guardiamo al principale indicatore che sintetizza il livello di sviluppo. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) nel nostro Paese.

Variazione del PIL pro capite dell'Italia in diversi periodi storici

Figura 3 Variazione del PIL pro capite dell'Italia in diversi periodi storici (percentuali; tassi di crescita medi annuali) 6 5 4 3 2 1 O -1 -2 -3 Post-Unificazione (1861-1896) Era Giolitti (1896-1913) Primo periodo tra le guerre (1919-1929) Grande Depressione (1929-1938) Dopo guerra (1950-1973) Pre-Trattato Maastricht (1973-1995) Post-Trattato Maastricht (1995-2007) Grande Recessione (2007-2013) Ripresa (2013-2016)

Livello del PIL

Figura 1 Livello del PIL (2007=100) 110 110 108 108 106 106 104 104 Area dell'euro (Italia esclusa) 102 102 100 100 98 98 96 96 94 94 Italia 92 92 90 90 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017

Rapporti di dipendenza e relazioni di causa ed effetto

La risposta che daremo è che: "dipende" dalle ipotesi che si fanno sulle determinanti e dallo scenario temporale considerato. Ad esempio: cosa determina il tasso di attività economica? Dobbiamo considerare se siamo nel breve o nel medio periodo. Se siamo nel breve periodo:

  • le imprese sono disposte a fornire qualsiasi quantità a un dato prezzo, non ci sono vincoli di offerta.

Rapporti di dipendenza e relazioni di causa ed effetto nel medio periodo

Se siamo nel medio periodo medio periodo:

  • si introducono i vincoli dell'offerta e si ipotizza la variabilità dei prezzi.

Ma questa risposta pragmatica è il frutto di un lunghissimo percorso e di un dibattito molto vivo ancora oggi tra gli economisti e le scuole economiche

Evoluzione della macroeconomia

  • La storia del pensiero economico insegna che una delle principali forze determinanti dell'evoluzione di nuove idee è il corso degli eventi ... Spesso gli eventi storici contraddicono i teorici e rovesciano le teorie portando all'evoluzione di nuove idee (Gordon 1993).
  • Ma anche che gli uomini politici sono prigionieri delle idee di qualche economista defunto (Keynes).

Evoluzione della macroeconomia e distinzione tra micro e macro-economia

  • L'economia keynesiana apre l'epoca dell'economia degli aggregati globali: appare una distinzione tra oggetto di analisi e problematiche di micro e macro-economia.
  • La microeconomia: allocazione delle risorse, produzione e distribuzione (questioni di efficienza ed equità).
  • La macroeconomia: livello e tendenze di crescita del prodotto e dell'occupazione aggregati e del tasso d'inflazione (questioni di crescita e di stabilità).

Accordo nella teoria macroeconomica

"Vi è ampio accordo circa i più importanti obiettivi della politica economica: occupazione elevata, stabilità dei prezzi, sviluppo rapido. Si è meno d'accordo sulla loro mutua compatibilità .... L'accordo è poi minimo sul ruolo che i vari strumenti di politica economica possono e dovrebbero giocare per il raggiungimento dei singoli obiettivi"(Milton Friedman).

Accordo nella teoria macroeconomica: breve e medio periodo

  • Breve periodo: le variazioni della domanda interna ed estera influenzano la produzione. Maggiore fiducia consumatori, maggior disavanzo pubblico e maggiore crescita moneta fanno aumentare produzione e occupazione (MODELLO IS-LM).
  • Medio periodo: la produzione torna sempre al suo livello naturale, che dipende dal tasso naturale di disoccupazione dallo stock di capitale e dai progressi della tecnologia (MODELLO AS-AD).
  • Occorre tener conto degli effetti di natura dinamica e del ruolo delle aspettative secondo cui produzione e disoccupazione sono legate da una relazione inversa.

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