Neuroanatomia: Lezione 17 sulle vie sensitive coscienti e incoscienti

Documento di Università su Neuroanatomia – Lezione 17. Il Pdf è una lezione di Biologia che approfondisce il sistema parasimpatico e le vie del lemnisco mediale, con schemi e diagrammi esplicativi per lo studio.

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14 pagine

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NEUROANATOMIA LEZIONE 17
Vie sensitive coscienti e vie sensitive incoscienti
Data: 20/12/2 022
Rappa
1. Sistema parasimpatico ................................................................................................................ 1
2. Via della sensibilità generale...................................................................................................... 3
2.1 Sistema del lemnisco mediale ........................................................................................ 4
2.1.1 Sensibilità epicritica ............................................................................................ 4
2.1.2 Sensibilità propriocettiva cosciente ........................................................................... 6
2.1.3 Via accessoria ...................................................................................................... 6
2.1.4 Lo scopo delle stazioni ........................................................................................ 7
2.2 Via del lemnisco spinale ................................................................................................. 7
2.2.1 Nota clinica: l’infiammazione ............................................................................ 8
2.2.2 Modulazione del dolore ............................................................................................ 8
3. Via del Lemnisco trigeminale ...................................................................................................... 10
4. Vie della sensibilità incosciente ................................................................................................... 12
4.1 nota clinica: dolore riferito ............................................................................................... 13
1. Sistema parasimpatico
sistema nervoso autonomo, divisione parasimpatica, le
facilitazione del transito e della secrezione; a livello della pelvi, la funzione della divis i one
principali azioni: una diminuzione della
frequenza cardiaca e una diminuzione della forza d el battito cardiaco; insieme ad un’ induzione
di calma della funzione cardiaca abbiamo un aumento dell’attività dell’ apparato digerente, per cui
la
parasimpatica è dedicata alla triade funzionale pelvica del
parasimpatico:
- Minzione
- Defecazione
- Erezione
Il sistema parasimpatico è un sistema colinergico, per cui
il neurotrasmettitore principale è l’acetilcolina, sia nelle
sinapsi tra il neurone pregangliare e il neurone
postgangliare sia nelle sinapsi che avvengono a distanza.
Nel parasimpatico si ha un neurone dal quale si origina la
fibra pregangliare, sono dunque presenti dei neuroni
localizzati in dei nuclei del parasimpatico. Oltre ad avere
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una localizzazione craniale, q i nuclei del tronco encefalico, si hanno nuclei che appartengono
ai segmenti intermedi dei mielomeri sacrali, localizzati tra S2 ed S4.
- Nucleo di Edinger-Westphal, che presenta le fibre parasimpatiche per l’innervazione dei
muscoli intrinseci dell’occhio
- Nucleo lacrimale
- Nucleo salivatorio superiore
- Nucleo salivatorio inferiore
- Nucleo ambiguo
- Nucleo dorsale del nervo vago
- Nuclei sacrali parasimpatici
La particolarità di questi neuroni e delle fibre pregangliari sta nel fatto che la maggior parte di queste
fibre sono piuttosto lunghe, ad esempio le fibre che prendono origine dai nuclei viscerali del nervo
vago che raggiungono la cavità addominale. Accanto a questi nuclei dove sono presenti i neuroni
come via di inizio delle fibre pregangliari, nel sistema parasimpatico l’organizzazione prevede la
presenza dei gangli del parasimpatico, che costituiscono la sede dove è presente il pirenoforo con il
nucleo dentro, da cui origina la fibra postgangliare. Questi neuroni gangliari fanno sinapsi con gli
assoni pregangliari. I gangli che appartengono alla divisione del parasimpatico sono:
- Ganglio ciliare, presente all’interno della cavità orbitaria, cooperato al nervo oculo-motorio,
per cui le fibre dei neuroni pregangliari sono localizzate nel nucleo di Edinger-Westphal e
sono presenti i neuroni dai quali prenderanno origine le fibre postgangliari, per andare ad
innervare i muscoli intrinseci dell’occhio (muscolo ciliare, muscolo costrittore della papilla)
- Fibre pregangliari che viaggiano all’interno del nervo faciale, quindi del VII nervo cranico,
andranno a poter fare sinapsi altri 3 gangli: il ganglio ptericopalatino, che innerva la
ghiandola lacrimare e la mucosa nasale; il ganglio sottomandibolare e sottolinguale, che
possono essere fusi tra di loro, che innervano le ghiandole sottomandibolare e sottolinguale,
le due ghiandole salivari maggiori e la mucosa orale
- Ganglio otico, a cui arrivano le fibre trasportate attraverso il nervo glosso-faringeo, il IX paio
di nervi cranici da cui partono fibre postgangliari per l’innervazione della ghiandola parotide,
la terza ghiandola salivare maggiore.
- Per quanto riguarda le fibre pregangliari che viaggiano all’interno del nervo vago, X paio di
nervi cranici, le cui avranno un lungo decorso, per raggiungere gangli che si trovano
all’interno di strutture viscerali; per questo sono chiamati gangli intramurali.

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Anteprima

Vie sensitive coscienti e incoscienti

Data: 20/12/2 022
Rappa

  1. Sistema parasimpatico.
  2. Via della sensibilità generale ..

Sistema del lemnisco mediale

Sensibilità epicritica

Sensibilità propriocettiva cosciente.

Via accessoria

Lo scopo delle stazioni

Via del lemnisco spinale.

Nota clinica: l'infiammazione

Modulazione del dolore

  1. Via del Lemnisco trigeminale
  2. Vie della sensibilità incosciente

Nota clinica: dolore riferito.

Sistema parasimpatico

sistema nervoso autonomo, divisione parasimpatica, le principali azioni: una diminuzione della
frequenza cardiaca e una diminuzione della forza d el battito cardiaco; insieme ad un' induzione
di calma della funzione cardiaca abbiamo un aumento dell'attività dell' apparato digerente, per cui
la facilitazione del transito e della secrezione; a livello della pelvi, la funzione della divis i one
parasimpatica è dedicata alla triade funzionale pelvica del
parasimpatico:

  • Minzione
  • Defecazione
  • Erezione

Il sistema parasimpatico è un sistema colinergico, per cui
il neurotrasmettitore principale è l'acetilcolina, sia nelle
sinapsi tra il neurone pregangliare e il neurone
postgangliare sia nelle sinapsi che avvengono a distanza.
Nel parasimpatico si ha un neurone dal quale si origina la
fibra pregangliare, sono dunque presenti dei neuroni
localizzati in dei nuclei del parasimpatico. Oltre ad avere
Nucleo di Edinger-Westphal
Ganglio ciliare
Ganglio
sottomandibolare
Ganglio
pterigopalatino
Occhio
Nucleo lacrimale
Ghiandole
Nucleo
VII
lacrimale e nasale
salivatorio
superiore
Ghiandole
VII
Nucleo
IX
salivatorio
inferiore
Ghiandola parotide
Nucleo ambiguo
×
Cuore
Nucleo
dorsale del nervo vago
Albero bronchiale
x
Stomaco
Intestino tenue
Intestino
crasso
Nervi splancnici
pelvici
S2
S3
S4
Vescica urinaria
Tessuto
erettile
dei geniali
1
sottomandibolare
e sottolinguale
Ganglio oticouna localizzazione craniale, q i nuclei del tronco encefalico, si hanno nuclei che appartengono
ai segmenti intermedi dei mielomeri sacrali, localizzati tra S2 ed S4.

  • Nucleo di Edinger-Westphal, che presenta le fibre parasimpatiche per l'innervazione dei
    muscoli intrinseci dell'occhio
  • Nucleo lacrimale
  • Nucleo salivatorio superiore
  • Nucleo salivatorio inferiore
  • Nucleo ambiguo
  • Nucleo dorsale del nervo vago
  • Nuclei sacrali parasimpatici

La particolarità di questi neuroni e delle fibre pregangliari sta nel fatto che la maggior parte di queste
fibre sono piuttosto lunghe, ad esempio le fibre che prendono origine dai nuclei viscerali del nervo
vago che raggiungono la cavità addominale. Accanto a questi nuclei dove sono presenti i neuroni
come via di inizio delle fibre pregangliari, nel sistema parasimpatico l'organizzazione prevede la
presenza dei gangli del parasimpatico, che costituiscono la sede dove è presente il pirenoforo con il
nucleo dentro, da cui origina la fibra postgangliare. Questi neuroni gangliari fanno sinapsi con gli
assoni pregangliari. I gangli che appartengono alla divisione del parasimpatico sono:

  • Ganglio ciliare, presente all'interno della cavità orbitaria, cooperato al nervo oculo-motorio,
    per cui le fibre dei neuroni pregangliari sono localizzate nel nucleo di Edinger-Westphal e
    sono presenti i neuroni dai quali prenderanno origine le fibre postgangliari, per andare ad
    innervare i muscoli intrinseci dell'occhio (muscolo ciliare, muscolo costrittore della papilla)
  • Fibre pregangliari che viaggiano all'interno del nervo faciale, quindi del VII nervo cranico,
    andranno a poter fare sinapsi altri 3 gangli: il ganglio ptericopalatino, che innerva la
    ghiandola lacrimare e la mucosa nasale; il ganglio sottomandibolare e sottolinguale, che
    possono essere fusi tra di loro, che innervano le ghiandole sottomandibolare e sottolinguale,
    le due ghiandole salivari maggiori e la mucosa orale
  • Ganglio otico, a cui arrivano le fibre trasportate attraverso il nervo glosso-faringeo, il IX paio
    di nervi cranici da cui partono fibre postgangliari per l'innervazione della ghiandola parotide,
    la terza ghiandola salivare maggiore.
  • Per quanto riguarda le fibre pregangliari che viaggiano all'interno del nervo vago, X paio di
    nervi cranici, le cui avranno un lungo decorso, per raggiungere gangli che si trovano
    all'interno di strutture viscerali; per questo sono chiamati gangli intramurali.

2Le fibre viscero-motorie del parasimpatico, che
viaggiano all'interno del nervo vago prendono
origine da due nuclei: dal nucleo ambiguo e dal
nucleo dorsale del nervo vago, localizzati nel
bulbo.
Dal nucleo ambiguo prendono origine fibre
viscero-motorie, che innervanno il cuore e
formano quindi il plesso cardiaco.
Dal nucleo dorsale del vago prendono origine le
fibre che innervano solo in parte il cuore,
prevalentemente le vie aeree, gli organi a livello
toracico, ma che poi si spostano in cavità
addominale
per
innervare
il
tratto
gastrointestinale con organi annessi.
Attraverso
il
nervo vago le fibre
parasimpatiche raggiungono anche le ovaie
e gli organi della pelvi, per lo sviluppo
embriologico delle ovaie che avviene a
livello addominale per poi discendere a
livello pelvico.

Via della sensibilità generale

Le vie della sensibilità generale trasportano
una sensibilità epicritica o protopatica,
cioè finemente discriminativa, epicritica, o
grossolana ma altrettanto importante,
protopatica. La sensibilità generale può
anche essere cosciente o incosciente. Si
definiscono coscienti quelle vie sensitive il
cui punto d'arrivo
è
la corteccia
telencefalica, mentre
si definiscono
incoscienti quelle vie che non raggiungono
la corteccia, ma altri elementi del sistema
nervoso, che possono raggiungere il
cervelletto o strutture. Tra le vie coscienti ci
sono:

  • Via del lemnisco mediale
  • Via del lemnisco spinale
  • Via del lemnisco trigeminale

Mentre
incoscienti;
- Lemnisco viscerale
Fig. 33.21 Nuclei del
nervo vago
Nucleo motore
dorsale
Nucleo ambiguo
Nucleo del
tratto solitario
Parte
superiore
Parte
inferiore
Ganglio
superiore
Ganglio
inferiore
R.faringeo
Foro
giugulare
N. laringeo
superiore
A Visione anteriore
del midollo allungato.
Nucleo della radice
spinale del
n. trigemino
6
Corteccia sensitiva
(giro postcentrale)
3" neurone -
Talamo
Assone del
2º neurone
Lemnisco
spinale
Fascio cuneo-
cerebellare
Fascio spinocerebellare
ventrale
Lemnisco
mediale
Fascio spinocerebellare
dorsale
Nucleo gracile
Nucleo cuneato
Fascio spinotalamico
laterale
Nucleo cuneato accessorio
Fascio spinocerebellare
dorsale
Sensibilità profonda
(propriocezione incosciente)
Fascio spinocerebellare
ventrale
Senso di posizione, sensibilità
profonda (propriocezione cosciente).
vibratoria, tattile epicritica
Fascio spinotalamico
anteriore
Pressione, tatto
2º neurone
Dolore, temperatura
Ganglio spinale (pirenoforo
del 1° neurone afferente)
Motoneurone a
tra le vie incoscienti ci sono: - Vie spino-cerebellari, fondamentali per la percezione delle
informazioni propriocettive
3

Sistema del lemnisco mediale

Il sistema del lemnisco mediale è un insieme di vie ascendenti trasportano un'informazione
sensitiva esterocettiva epicritica, per cui informazioni tattili epicritiche, quindi discriminative,
ed un'informazione propriocettiva cosciente. Quest'ultima è quell'informazione che si percepisce
della posizione dei nostri muscoli, delle nostre strutture ossee e delle nostre articolazioni,
fondamentali per mantenere la struttura, per mantenere la stazione, ma per mantenere anche il
movimento. È anche importante prendere in considerazione le informazioni propriocettive
incoscienti, che arrivano al cervelletto e non nella corteccia telencefalica.
Questa via può essere definita in diversi modi: via spino-bulbo-talamica; via dei fasci di Goll e
Burdach; via ganglio-bulbo-talamica; via del cordone posteriore; via della colonna dorsale; sistema
dorsomediale; via ganglio(o spino)-bulbo-talamo corticale, in quest'ultima sono presenti i nomi di
tutte la stazioni che percorre questa via.
La via del lemnisco mediale prevede la presenza di tre neuroni, che fanno avvenire l'afferenza, cioè
il trasporto attraverso questa via ascendente, dell'informazione alla corteccia telencefalica. Nelle
varie stazioni sono presenti una serie di neuroni, interneuroni inibitori, importantissimi per la
modulazione delle informazioni sensitive che devono raggiungere la corteccia telencefalica. La
corteccia non può accogliere tutte le informazioni sensitive che dovrebbe ricevere, ma nel corso di
questa via ascendente vengono inibite per cercare di modulare e di rendere più preciso il segnale. I
tre neuroni della via del lemnisco mediale sono:

  • Protoneurone: gangliare, localizzato in corrispondenza del ganglio della radice dorsale del
    nervo spinale;
  • Deutoneurone: bulbare
  • Terzo neurone: talamico

Dal primo protoneurone prendono origine le fibre dei protoneuroni, che andranno a costituire due
cordoni che sono localizzati nel cordone posteriore, che sono chiamati cordone gracile e cordone
cuneato. Dal deutoneurone prendono origine le fibre dei deutoneuroni, che andranno a costituire il
lemnisco mediale (il termine lemnisco indica infatti un fascio di fibre di sostanza bianca che, in
questo caso, deve ascendere). Dal talamo invece prendono origine le fibre talamiche che sono i fasci
che vanno di proiezione verso la corteccia, la proiezione talamica, e che attraversano la capsula.

Sensibilità epicritica

Parlando di vie efferenti, ci si deve riferire agli strumenti che devono codificare l'informazione
sensitiva e devono trasformarla in un impulso nervoso. I recettori preposti al trasporto
dell'informazione sensitiva del tatto finemente discriminativo sono i corpuscoli di Meissner, che, a
livello cutaneo, sono prevalentemente localizzati in corrispondenza del derma papillare, la porzione
più vicina all'epidermide, tra una papilla epidermica ed un'altra. I recettori che tra trasportano le
informazioni propriocettive coscienti, sono contenuti ad esempio nei fusi neuromuscolari o all'interno
delle articolazioni come i corpuscoli del Pacini. Questi recettori trasformano l'informazione
sensitiva in un impulso
Colonna
Arti inferiori
Bacino
(o funicolo)
bianca posteriore
elettrico,che raggiunge il
neurone pseudounipolare
presente all' interno della
Tronco
radice dorsale del ganglio, dal
quale prendono origine
i
prolungamenti
centripeti
dei protoneuroni. Queste
Colonna
(o funicolo)
bianca
laterale
sono fibre di tipo II,
Arti superiori
4

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