Slide su Cage, innovazioni musicali. Il Pdf esplora le opere di John Cage, analizzando concetti come il pianoforte preparato, la casualità e l'alea nella composizione musicale. Il Pdf, adatto per lo studio universitario di Musica, include riferimenti a "Empty Words" e "Roaratorio", evidenziando l'approccio sperimentale di Cage.
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CAGE Vexations Erik Satie 1893 (musica astratta concettuale) Ripetere il brano 840 volte. Durata della performance dalle 12 alle 24 ore. Il brano ha un forte valore filosofico/concettuale
Cage in un'intervista disse di aver concepito la sua opera 4'33" del 1952 (tre movimenti interamente costituiti dal tacet per una durata totale di 4 minuti e 33 secondi) proprio come una sorta di preludio a Vexations, con particolare riferimento all'invito di Satie a "prepararsi in anticipo e nel massimo silenzio"
Successivamente Cage sviluppo il Pianoforte preparato inserendo chiodi, bulloni, pezzi di legno, gomme, etc. all'interno della coda di un pianoforte. L'idea era quella di ottenere dallo strumento un timbro nuovo, quasi elettronico.
SONATE E INTERLUDI (1946-48, 16 sonate e 4 interludi per pianoforte preparato)
Casualità o Matematizzazione totale dei parametri musicali. Costruire una musica concettuale e logica scevra da concezioni estetiche
Utilizzo dell'ALEA Il termine è traducibile in inglese con aleatory music. È una musica nella quale alcuni elementi della composizione sono lasciati al caso e/o alle libere decisioni dell'esecutore. Se la libertà di improvvisazione è limitata ad alcuni parametri (ad esempio l'improvvisazione tra determinate altezze) si parla di alea controllata. Il termine è spesso associato a procedure nelle quali l'elemento casuale involve ad un numero relativamente basso di possibilità. Affidarsi totalmente alla casualità. Lancio dei dadi, estrazione a sorte.Distruggere i canoni razionali e logici della musica.
OPERA APERTA Indeterminatezza Dal 1950 al 1960 la musica d'avanguardia ha sperimentato "la forma aperta" Umberto Eco (in Opera Aperta) ha scritto: "Un'opera d'arte è una forma completa è chiusa nella sua unicità d'insieme organico equilibrato e al tempo stesso costituisce un prodotto aperto per la sua suscettibilità a innumerevoli interpretazioni diverse che non interferiscono con la sua specificità inalterabile". Mentre un'opera d'arte può effettivamente essere fissata come un sistema di relazioni a sé stante, è anche sempre disponibile ad un numero infinito di interpretazioni basate sulla prospettiva dell'interprete (che può essere lettore, osservatore, spettatore, etc). Non si tratta quindi di un'opera aperta o chiusa ma di un'apertura in base alla misura in cui l'opera incoraggia attivamente la partecipazione dell'interprete.
4'33" Pensieri di CAGE "Non riesco a capire perché la gente ha paura di nuove idee. lo ho paura delle vecchie idee" "Mi resi conto che non esiste una reale e oggettiva separazione tra suono e silenzio, ma soltanto tra l'intenzione di ascoltare e quella di non farlo" "Per me il significato essenziale del silenzio è la rinuncia a qualsiasi intenzione" "La mia opera è intesa come dimostrazione della vita" "Sviluppare un orecchio solo per i suoni musicali è come crearsi un ego. Si iniziano a rifiutare i suoni che non sono musicali e ci si taglia fuori da gran parte delle esperienze""I materiali della musica sono suoni, rumori e silenzi. Integrarli significa comporre". "Non ho nulla da dira. Lo sto dicendo. Questa è poesia" "Ogni cosa è un eco del nulla" "Per interessarsi di Erik Satie occorre cominciare non avendo interessi, accettare che un uomo sia un uomo, lasciar perdere le nostre illusioni sull'idea di ordine, di espressione dei sentimenti e di tutti gli imbonimenti estetici di cui siamo gli eredi. Non si tratta di sapere se Erik Satie è valido. Egli è indispensabile" "Non è necessario rinunciare al passato per entrare nel futuro. Quando si cambiano le cose non è necessario perderle"
La prima esecuzione pubblica di 4'33 è stata del pianista David Tudor il 29/8/1952 a New York nella Maverick Concert Hall. Il brano ha suscitato polemiche e disapprovazione. L'intenzione di Cage era quella di rimuovere, nella musica, il soggetto, il compositore/artista dal processo di creazione e, chiedendo ai musicisti di non suonare, permette al pubblico di poter creare la "propria musica", casuale, originale, ascoltando i rumori dell'ambiente intorno. Rimuovere qualsiasi preconcetto o idea "scolarizzata" di cosa sia la musica e su come dovrebbe essere presentata/ percepita/ricevuta. L'assenza di note musicali non è la stessa cosa del SILENZIO. Ascoltare tutte le voci, tutti i suoni, tutti i rumori. Stimola ad ascoltare di più ciò che ci circonda
ASCOLTO TOTALE Dopo aver scoperto ad Harvard la camera anecoica (nessun rumore dall'esterno e nessun eco dall'interno. completamente insonorizzata con assenza totale di suono) Cage rimane folgorato dall'ascolto di 2 suoni, uno a frequenza piùalta (sistema nervoso, ronzio elettrico) e uno a frequenza più bassa (rumore circolazione sanguigna). Il silenzio assoluto non esiste Ne il compositore, ne l'esecutore hanno alcun controllo o impatto sul lavoro musicale di 4'33". Il pubblico diventa per la prima volta cruciale, fondamentale. Una tela bianca acustica, un'opera totalmente vuota, come le tele bianche di Robert Rauschenberg.
4'33" è l'opera più nota di John Cage. Come lui stesso ha affermato in diverse interviste, questa composizione è stata l'apice di una serie di composizioni in cui il silenzio ha acquisito sempre più importanza. Sul titolo ci sono tre ipotesi molto diffuse: chi sostiene una prima ipotesi afferma che la scelta del titolo (e dunque della durata) sia stata "casuale"; i sostenitori della seconda ipotesi affermano che la scelta sia stata dettata dai tasti della macchina da scrivere 4 che ha anche il simbolo dell'apostrofo e 3 che ha il simbolo delle virgolette; i sostenitori della terza ipotesi affermano che sia un riferimento allo zero assoluto (temperatura) in quanto 4'33" corrispondono a 273 secondi e lo zero assoluto corrisponde a -273º C, temperatura impossibile da raggiungere così come è impossibile raggiungere il silenzio assoluto.
Esistono due versioni di 4'33": entrambe della Edizione Peters, sono la 6777 e la 6777a. La prima in ordine cronologico è la 6777a, composta nel 1952 (ma pubblicata dalla Peters nel 1993 il che la rende editorialmente successiva alla 6777). Questa è considerata la "versione originale" ed è in notazione proporzionale, ovvero un tipo di scrittura orizzontale in cui ogni nota occupa una quantità di spazio esattamente equivalente alla sua durata musicale. Nel caso di 4'33" è chiaro che non si parla di note ma di secondi. Cage indica esattamente la dimensione della pagina: 1 page = 7 inches = 56".Seguono le pagine dei tre movimenti: il primo ha la durata di 30", il secondo 2'23" ed il terzo 1'40". La durata dei movimenti è scritta alla fine delle linee verticali poste una al centro di ogni pagina. La versione 6777 è del 1960. Prevede la presenza dei tre movimenti in un'unica pagina indicati con il TACET. In questa edizione è presente un'ulteriore pagina all'inizio con delle annotazioni per Irwin Kremen. Kremen (1925-2020) è stato un artista americano principalmente di opere non rappresentative quali collage, scultura e pittura. Il suo rapporto con John Cage è nato nel 1951 quando è stato coinvolto in un circolo d'avanguardia a New York nato proprio intorno le figure di Cage, David Tudor e Merce Cunningham (compagno artistico e di vita di Cage). Entrambe le edizioni sono dedicate a Kremen ma nella versione del 1960 (6777a) - come detto precedentemente - sono riportate delle annotazioni per lui scritte dopo la prima esecuzione del brano. Infatti, David Tudor, pianista e compositore americano, ha eseguito per la prima volta 4'33" a Woodstock il 29 agosto 1952 con le seguenti durate: 33", 2'40" e 1'20". "Tuttavia" - scrive - "l'opera può essere eseguita da qualsiasi musicista e i movimenti possono durare qualsiasi durata".
MUSICA CONCETTUALE Durante la prima esecuzione di 4'33" nel primo movimento (TACET) si poteva ascoltare il vento che si agitava fuori dalla sala, nel secondo movimento le gocce di pioggia che battevano sul tetto e nel terzo movimento il pubblico mentre parlava, urlava, usciva dalla sala. Successivamente Cage ha dichiarato di aver eseguito 4'33" tutti i giorni della sua vita. L'idea di inserire 4'33" all'interno della propria quotidianità di uomo e musicista è molto importante, soprattutto nella nostra epoca moderna, rumorosa, frenetica, connessa. Il silenzio è la rinuncia a qualsiasi intenzione. Il silenzio non esiste, c'è sempre un suono che si fa sentire. Il suono del proprio corpo, i suoni dell'ambiente circostante, i rumori interni ed esterni alla sala da concerto, il mormorio del pubblico se ci si trova in un teatro, il fruscio degli alberi se si è in aperta campagna, il rumore delle auto in mezzo al traffico. Cage vuole condurre all'ascolto dell'ambiente in cui si vive, all'ascolto del mondo. È un'apertura totale nei confronti del sonoro. Una rivoluzione estetica: è la dimostrazione che ogni suono può essere musica, può essere un'opera. Cage ha rivoluzionato il concettodi ascolto musicale, ha cambiato l'atteggiamento nei confronti del sonoro, ha messo in discussione i fondamenti della percezione. 4'33" è stato composto in parte come reazione al MUZAK (la musica leggera di facile ascolto) che si utilizza come sottofondo nei locali pubblici e in parte come risposta al "rumore di fondo musicale" che invade ogni angolo della nostra vita. C'è musica ovunque, sempre più invadente: sembra esserci una forza invisibile che ci impone di avere una colonna sonora per ogni momento della giornata mentre al contrario 4'33" ci spinge a prenderci del tempo per ascoltare e "ascoltare davvero". 4'33" incoraggia una concentrazione sul "momento", simile alla pratica della meditazione. Quando non ci sono suoni udibili strumentali (4'33") la presenza del pianista/ musicista è fondamentale. L'esecutore deve essere pienamente consapevole del momento musicale, presente e concentrato (anche se non è richiesta un'abilità tecnica sullo strumento). Questo rende 4'33" uno dei brani più difficile da eseguire in modo convincente. Cage elimina i dettagli delle note, il ritmo, il tono, ma lascia all'esecutore le basi della presenza fisica (presenza scenica, linguaggio del corpo, etc): maneggiare il coperchio del pianoforte, l'archetto di un violino, un orologio, dita, gambe, corpo. Il tempo che corre è guardato all'interno di un microscopio: c'è bisogno di equilibrio.
John Cage non è stato il primo compositore a concepire un brano interamente costruito sul silenzio. Nel 1897 lo scrittore e umorista francese ALPHONSE ALLAIS (1854-1905) ha scritto una "Marcia funebre per le esequie di un uomo sordo" composto da 24 battute vuote (Allais era un collega di Satie). Nel 1947 YVES KLEIN scrisse la "MONOTONE-SILENCE SYMPHONY" divisa in due parti: prima un suono unico, continuo, successivamente un tempo equivalente di silenzio. La prima parte sonora prepara l'ascoltatore a trasformare l'esperienza del silenzio in pienezza. Articolazione tra visibile e invisibile (dittico). Per Klein "la sinfonia monotona/mononota esprime ciò che desideravo fosse la mia vita. Un unico suono continuo, tirato fuori dal nulla e privato del suo inizio e della sua fine creando una sensazione di vertigine e di aspirazione fuori dal tempo. Anche in sua presenza questa sinfonia non esiste. Esiste al di fuori della fenomenologia del tempo perché non nasce ne morirà dopo l'esistenza. Tuttavia nel mondo delle nostre percezioni di coscienza è silenzio, presenza udibile"