La responsabilità disciplinare nella Polizia di Stato

Documento di Diritto sulla responsabilità disciplinare. Il Pdf esamina il sistema disciplinare e i doveri correlati, delineando il processo di valutazione e gestione delle infrazioni, inclusi i ruoli del questore e del consiglio provinciale di disciplina, utile per Concorsi pubblici.

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La responsabilità disciplinare nella Polizia di Stato

Il sistema disciplinare: profili sostanziali

5. La responsabilità disciplinare (Commissario Capo. della Polizia di Stato. Dott. Di Milla) 5.1. Il sistema disciplinare: profili sostanziali. I doveri generali e particolari nel quadro del Regolamento di servizio Per definizione la disciplina è un complesso di norme che regolano la convivenza dei componenti di una comunità, imponendo l'ordine, l'obbedienza e l'osservanza stessa di queste norme. Legata alla disciplina è poi anche lo strumento che serve a punire le violazioni delle regole di convivenza; quindi, la disciplina ha una duplice anima: individua le regole di convivenza per far funzionare il sistema e, dall'altra parte, dà una risposta per le eventuali violazioni delle stesse. Qual è la ratio della disciplina? Serve a garantire la stessa esistenza dell'organizzazione, infatti se non vi sono regole disciplinari l'amministrazione non riesce a raggiungere i propri scopi istituzionali (che per la Polizia di Stato sono fissati dall'art. 24 della 1. 121/81). La responsabilità disciplinare ha natura amministrativa e, quindi, segue le regole del diritto amministrativo. La potestà disciplinare è l'esercizio di un potere datoriale: si punisce un soggetto parte di un'organizzazione per aver tenuto un comportamento disfunzionale rispetto agli scopi istituzionali. La valutazione della responsabilità disciplinare è espressione del potere gestionale e la disciplina costituisce uno degli aspetti della direzione dell'ufficio.

In pratica, è necessario controllare i collaboratori, distribuire equamente il lavoro in capo a tutti, valorizzare le capacità e le attitudini di ognuno e, poi, punire coloro i quali non operino correttamente. È sempre bene tenere a mente che il personale dell'amministrazione svolge la propria attività al servizio dei cittadini. Per questo motivo, l'immagine che appare della Polizia è di fondamentale importanza. E ciò a maggior ragione se si considera che il pagamento dello stipendio proviene dai contributi versati dai cittadini. È, in altre parole, necessario il consenso della collettività anche al fine di favorire la collaborazione tra cittadinanza e forze di polizia. (IMPORTANTE L'IMMAGINE DELLA PDS AGLI OCCHI DEI CITTADINI) Il funzionario ha un ruolo di controllo e gestione del personale: deve essere in grado di cogliere le attitudini di ognuno e le eventuali problematiche e difficoltà, in modo da prevenire il più possibile illeciti disciplinari o altri comportamenti a rilevanza penale. Deve adoperarsi per mantenere l'equilibrio all'interno dell'ufficio. In particolare, è importante evitare di alimentare frustrazioni nel personale. Importante anche quello. che si fa al di fuori > del servizio, al contrario del lavoratore privato 955. La responsabilità disciplinare (Commissario Capo. della Polizia di Stato. Dott. Di Milla) 5.1. Il sistema disciplinare: profili sostanziali. I doveri generali e particolari nel quadro del Regolamento di servizio Per definizione la disciplina è un complesso di norme che regolano la convivenza dei componenti di una comunità, imponendo l'ordine, l'obbedienza e l'osservanza stessa di queste norme. Legata alla disciplina è poi anche lo strumento che serve a punire le violazioni delle regole di convivenza; quindi, la disciplina ha una duplice anima: individua le regole di convivenza per far funzionare il sistema e, dall'altra parte, dà una risposta per le eventuali violazioni delle stesse. Qual è la ratio della disciplina? Serve a garantire la stessa esistenza dell'organizzazione, infatti se non vi sono regole disciplinari l'amministrazione non riesce a raggiungere i propri scopi istituzionali (che per la Polizia di Stato sono fissati dall'art. 24 della 1. 121/81). La responsabilità disciplinare ha natura amministrativa e, quindi, segue le regole del diritto amministrativo. La potestà disciplinare è l'esercizio di un potere datoriale: si punisce un soggetto parte di un'organizzazione per aver tenuto un comportamento disfunzionale rispetto agli scopi istituzionali. La valutazione della responsabilità disciplinare è espressione del potere gestionale e la disciplina costituisce uno degli aspetti della direzione dell'ufficio.

In pratica, è necessario controllare i collaboratori, distribuire equamente il lavoro in capo a tutti, valorizzare le capacità e le attitudini di ognuno e, poi, punire coloro i quali non operino correttamente. È sempre bene tenere a mente che il personale dell'amministrazione svolge la propria attività al servizio dei cittadini. Per questo motivo, l'immagine che appare della Polizia è di fondamentale importanza. E ciò a maggior ragione se si considera che il pagamento dello stipendio proviene dai contributi versati dai cittadini. È, in altre parole, necessario il consenso della collettività anche al fine di favorire la collaborazione tra cittadinanza e forze di polizia. (IMPORTANTE L'IMMAGINE DELLA PDS AGLI OCCHI DEI CITTADINI) Il funzionario ha un ruolo di controllo e gestione del personale: deve essere in grado di cogliere le attitudini di ognuno e le eventuali problematiche e difficoltà, in modo da prevenire il più possibile illeciti disciplinari o altri comportamenti a rilevanza penale. Deve adoperarsi per mantenere l'equilibrio all'interno dell'ufficio. In particolare, è importante evitare di alimentare frustrazioni nel personale. Importante anche quello. che si fa al di fuori > del servizio, al contrario del lavoratore privato 95Infatti, rispetto ad altre pubbliche amministrazioni, nella Polizia di Stato emerge la necessità di un controllo nei confronti dei dipendenti, in quanto, la proiezione pubblica della Polizia è fortemente amplificata. Finalità della responsabilità disciplinare è sempre _il corretto funzionamento dell'amministrazione e la tutela dell'immagine della stessa agli occhi del cittadino. Questo principio deve guidare l'azione disciplinare. Di qui l'inopportunità di punire una condotta, che pure sia tipica rispetto alla fattispecie astrattamente prevista, ma che non arrechi alcun danno al corretto funzionamento dell'ufficio. Non e' grave solo il comportamento in se, ma le conseguenze de porta. dovere di adempiere alle proprie funzioni con disciplina ed onore'

Fonti delle regole di disciplina

Fonti delle regole di disciplina sono:

  • Bron andamento della PA: art 97
  • Costituzione» l'art. 28 Cost. (responsabilità dei dipendenti pubblici) e la responsabilità disciplinare ex art. 54 Cost. (fedeltà alla Costituzione e osservanza delle leggi); Poliziotto deve Isere neutrale politicamente imparziale
  • L. 121/81 (prevede anche reati specifici per gli appartenenti alla Polizia di Stato, tra cui rileva in particolare l'accesso abusivo al sistema informatico ex art. 9 ter 1. 121/81, ad es. utilizzo banca dati SDIper finalità non consentite;
  • RESPONS. PENALE: chi ha violato il codice penale» Restrizione della libertà personale Dpr 782/1985 (Regolamento di servizio); . CIVILE: risarcimento del damo . " ERARIALE: nel caso in cui si cagioni un danno economico all'Amministr. Risarcimento del danno. Buon senso. Uno stesso fatto può portare ad incappare in tutte queste tipologie di response.
  • RESPONSABILITÀ' DISCIPLINARE: condafta in violazione dei doveri ou quali si era 11 Le sanzioni disciplinari hanno sempre natura amministrativa e mai penale. dovuti in ragione del rapporto di impiego o servizio

Fonti della responsabilità disciplinare

Fonti della responsabilità disciplinare:

  • Le norme etiche e comportamentale devono essere illustrate nel corso di formazione e deve essere Codice di comportamento dei dipendenti pubblici; un aggiornamento costante
  • Codice di comportamento dei dipendenti dell'amministrazione civile dell'interno, che si applica alla Polizia quando compatibile;
  • Codice etico europeo. Permettono la tenuta dell'organizzazione L'art. 1 del d.P.R. 737/81 individua le sanzioni disciplinari. > NATURA AMMINISTRATIVA RICORSO al TAR Le sanzioni devono essere sempre graduate in base alla gravità della condotta e alle sue conseguenze, motivo per cui, anche tenendo un comportamento in assoluta buona fede, si può incorrere in sanzioni disciplinari anche gravissime alla luce delle severe conseguenze della condotta.

Sanzioni disciplinari d.P.R. 737/81

SANZIONI DISCIPLINARI d.p.R. 737/81 (natura amministrativa sempre) x il personale dell'amministrazione di P.S. (art. 1) VA SEMPRE MOTIVATA LI TASSATIVITA: solo con le sanzioni previste dalla norma e TIPICITÀ': solo i comportamenti previsti

  1. Richiamo orale: è la sanzione base per piccole mancanze, non richiede una specifica forma e viene disposta semplicemente dal superiore senza procedura; da qualsiasi superiore Il richiamo orale non va nello stato matricolare, ma resta nel fascicolo personale e, quindi, non rileva per eventuali promozioni future; Si fa celazione scritta che si presenta al capo ufficio e poi
  2. Richiamo scritto; Dal Richiamo SCRITTO in poi tutte le sanzioni restano nello stato matricolare.
  3. Pena pecuniaria: da 1 a 5/30 dello stipendio (corrisponde sostanzialmente sul piano civile alla trattenuta dello stipendio); Se si l' recidivi alla stessa sanzione > la sanzione sale. Ad es se 2-3 volte Richiamo orale, diventa poi scritto. 96 DI CORPODI STATO
  4. Deplorazione: nota di biasimo che ha delle conseguenze sia economiche, sia sulla progressione di carriera e che può essere disposta anche congiuntamente alla pena pecuniaria; con la deploroz. non si va a scrutinio x 3 anni.
  5. Sospensione: incide sullo stato giuridico (ossia sul rapporto di lavoro), il rapporto di servizio cessa e rapporto di lavoro è congelato; da 1 a 6 mesi - i quali non conteranno ai fini di anzianità, quindi di progressione e di anzianità
  6. Destituzione: corrisponde di fatto al licenziamento disciplinare.

Norme di condotta e doveri particolari

L'art. 13 del regolamento di servizio individua le norme generali di condotta del dipendente 49. - > SANZIONI MINORI (Richiamo SCRITTO). Rispetto alle violazioni delle disposizioni di cui all'art. 13 si riconnettono le sanzioni minori, in particolare il richiamo scritto. All'art.(12)del Regolamento di servizio, invece, vengono descritti i doveri particolari degli appartenenti alla Polizia di Stato5º, norma che si riconnette all'art. 4 D.P.R. 737/81 concernente la sanzione pecuniaria, che si applica tra gli altri casi proprio alle condotte elencate dal medesimo art. 12. -> SANZIONE PECUNIARIA L'art. (25 del regolamento di servizio è relativo all'uso, custodia e conservazione di armi e documenti51, richiedendo una particolare diligenza in merito. In tal senso agli artt.(5)e(7 del regolamento di servizio si prevede la sanzione della deplorazione, che tra le altre ipotesi si ricollega proprio al caso della diligenza nella custodia delle armi e dei documenti. REGOLAMENTO DI SERVIZIO 782 /85

Effetti delle sanzioni disciplinari

Gli effetti delle sanzioni disciplinari Le sanzioni possono avere {effetti_matricolari52 effetti matricolari ed economici, effetti fmatricolari, economici e previdenziali e, infine, effetti sullo stato, quando determinano una modificazione del rapporto di lavoro. Determinano una modificazione del rapporto di lavoro. DUERI GENERALI 49 Art. 13: Il personale della Polizia di Stato deve avere in servizio un comportamento improntato alla massima correttezza, imparzialità e cortesia e deve mantenere una condotta irreprensibile, operando con senso di responsabilità, nella piena coscienza delle finalità e delle conseguenze delle proprie azioni in modo da riscuotere la stima, la fiducia ed il rispetto della collettività, la cui collaborazione deve ritenersi essenziale per un migliore esercizio dei compiti DUERI istituzionali, e deve astenersi da comportamenti o atteggiamenti che arrecano pregiudizio al decoro dell'Amministrazione. PARTICOLARI Il personale anche fuori servizio deve mantenere condotta conforme alla dignità delle proprie funzioni. è abituali i amva alb ospensione 50 Art. 12: Rientrano tra i doveri del personale della Polizia di Stato: 1) non abusare a proprio vantaggio dell'autorità che deriva dalla funzione esercitata; 2) non denigrare l'Amministrazione e i suoi appartenenti; 3) non contrarre debiti senza onorarli e in nessun caso contrarne con i dipendenti o con persone pregiudicate o sospette di reato; 4) non mantenere, al di fuori di esigenze di servizio, relazioni con persone che notoriamente non godono pubblica estimazione, non frequentare locali o compagnie non confacenti alla dignità della funzione; 5) non frequentare senza necessità di servizio o in maniera da suscitare pubblico scandalo persone dedite ad attività immorali o contro il buon costume ovvero pregiudicate. 51 Art. 25: Il personale della Polizia di Stato nella custodia e conservazione di(armi) (esplosivi, (mezzi, attrezzature, materiali e documenti affidatigli per ragioni di servizio o di cui venga comunque in possesso è tenuto ad osservare a massima diligenza nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia. Eventuali danneggiamenti, deterioramenti, sottrazioni o smarrimento devono essere immediatamente, salvo casi di forza maggiore, segnalati per iscritto ai rispettivi superiori, specificando le circostanze del fatto. 52 Giova rammentare che vengono iscritte allo stato matricolare le sanzioni dal richiamo scritto in poi. Tutte tranne il richiamo orale 2- RICHIAMO SCRITTO 3- PENA PECUNIARIA + quelsioni Comportam. non conforme al decoro delle funzioni C 4 - DEPLO - RAZIONE: · gravi neglipenze · reiterazione di Comportamenti puniti con pena pecuniaria · armi (art. 25) 97

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