Documento di Università su Karl Marx. Il Pdf esplora la biografia e i concetti fondamentali della filosofia marxista, come l'oggettivazione e le quattro forme di alienazione nel capitalismo, per la materia Filosofia.
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Karl Marx Nasce a Treviri nel 1818 da una famiglia dell'alta borghesia ebraica. Frequenta le università di Bonn e Berlino dove viene a contatto con un gruppo di giovani Hegeliani. Nel 1844 conosce Engels e insieme nasce l'elaborazione di una nuova dottrina, il comunismo. Nel 1848 redigono il Manifesto del partito comunista.
Lo sviluppo del pensiero marxiano è stato profondamente legato agli eventi storici di cui egli fu testimone:
Questi avvenimenti maturarono in lui l'idea che un mutamento rivoluzionario della società fosse un traguardo concretamente raggiungibile.
La teoria di Marx trae spunto dalla filosofia di Hegel, prendendone però le distanze da un punto di vista pratico. Questa concretezza si osserva nell'aver messo al centro della sua riflessione la realtà economica, che diventa il fattore predominante e più importante della storia.
Nell'ambito del sistema produttivo capitalista l'alienazione caratterizza soprattutto la vita degli operai e si manifesta in quattro forme differenti:
Marx interpreta la realtà attraverso il Materialismo Storico, secondo il quale la realtà andrebbe interpretata attraverso un movimento dialettico di tesi/antitesi/sintesi, cioè sulla base di contrapposizioni da cui originano nuove fasi storiche e nuove ulteriori contrapposizioni. La storia è il processo attraverso cui le persone creano e soddisfano i loro bisogni, fatto che segna una differenza sostanziale dal mondo animale.
Ogni fase storica secondo Marx sarebbe caratterizzata da una differente divisione del lavoro e organizzazione della produzione economica. Ogni fase storica, tranne che la prima, vedrebbe contrapposte due classi sociali antagoniste, il cui conflitto porterebbe alla fine traumatica di quel tipo di società e al passaggio di quella successiva. La prima società quella tribale sarebbe caratterizzata dall'assenza della divisione del lavoro, dall'assenza di proprietà privata e di classi.
Anche la società capitalista nella teoria marxista dovrebbe avere una risoluzione con la società comunista in cui classi e contrapposizioni troveranno fine.
Secondo la teoria di Marx il proletariato è destinato a soppiantare la borghesia e a dare vita a una società comunista, senza più classi sociali, nell'ambito della quale tutti gli uomini potranno realizzare compiutamente la propria umanità. Il lavoro non sarà più un mezzo per accrescere il capitale ma uno strumento per rendere più progredito il modo di sussistenza dei lavoratori. Questo passaggio dovrà avvenire attraverso una rottura violenta che dovrà essere attuata non appena le condizioni storiche saranno mature.
Marx parla inoltre di classi sociali. Quando parla di classi intende un insieme di persone accomunate da uno stesso rapporto con i mezzi di produzione. La classe per essere tale deve però possedere una coscienza di classe, i suoi appartenenti devono cioè avere consapevolezza di farne parte.
Marx attribuisce alla dimensione economica un ruolo centrale nella vita della società. All'interno della struttura economica si possono individuare:
Tutti gli altri elementi della vita sociale, come la religione, sono plasmati dalla struttura economica e vengono a costituire quella che Marx chiama sovrastruttura. Ogni società sviluppa un'ideologia cioè un sistema di valori e idee che legittimano il potere della classe dominante.
Secondo questa teoria solo una parte della forza lavoro impiegata dall'operaio nella fabbrica riceve il compenso dovuto. Tutto il resto costituisce invece il profitto dell'imprenditore e ciò rende possibile l'accumulazione del capitale e l'espansione della produzione. L'appropriazione del lavoro non pagato costituirebbe la forma essenziale della produzione capitalistica e dello sfruttamento dell'operaio. Per questo la produzione capitalistica non è solo produzione di merce ma produzione di plusvalore. L'operaio non produce per sé ma per il capitale.