Filosofia moderna: Cartesio, Spinoza, Malebranche, Leibniz e Kant

Documento sulla filosofia moderna, con un focus su Cartesio, Spinoza, Malebranche, Leibniz e Kant. Il Pdf esplora concetti chiave come empirismo, razionalismo e dubbio metodico, utile per lo studio universitario di Filosofia. Il materiale è presentato in uno stile misto, con sezioni discorsive ed elenchi puntati.

Mostra di più

30 pagine

1
Sommario
CARTESIO........................................................................................................................................................................... 1
EMPIRISMO E RAZIONALISMO A CONFRONTO ................................................................................................................. 6
Obiezione di LOCKE (contro il razionalismo): ................................................................................................................ 7
DIFFERENZE FRA EMPIRISTI .......................................................................................................................................... 8
Polemica fra CARTESIO ED HOBBES .............................................................................................................................. 8
VALORE DELLA CONOSCENZA ................................................................................................................................... 8
LA PRIMA CRITICA DI LOCKE AL CONCETTO DI SOSTANZA LOCKE (1632-1650) .......................................................... 10
LA SECONDA CRITICA CHE CADE è QUELLA DI BERCKLEY (1685-1753) DI ESISTENZA. LA MATERIA NON ESISTE. ........ 10
HUME (1711- 1776) FA CADERE IL CONCETTO DI CAUSA. .............................................................................................. 11
SPINOZA-MALEBRANCHE-LEIBNIZ .................................................................................................................................. 13
SPINOZA .......................................................................................................................................................................... 13
MALEBRANCHE ............................................................................................................................................................... 13
LEIBNIZ ............................................................................................................................................................................ 14
KANT ................................................................................................................................................................................ 14
LA CONOSCENZA PER KANT ........................................................................................................................................ 16
LA SECONDA CRITICA DI KANT .................................................................................................................................... 18
L’IDEALISMO TEDESCO .................................................................................................................................................... 21
FICHTE 1762-1814 ........................................................................................................................................................... 23
IDEALISMO TEDESCO ...................................................................................................................................................... 24
SHELLING ED HEGEL ........................................................................................................................................................ 24
Hegel (1770-1831)........................................................................................................................................................... 26
IL PENSIERO DI SHOPENAUER ......................................................................................................................................... 27
KIERCHEGAARD ............................................................................................................................................................... 28
1. La filosofia moderna. Tesi e problemi fondamentali: l’oggetto, l’origine e il valore della conoscenza;
2. La filosofia moderna. Il nuovo significato di idea
3. Il padre della filosofia moderna e del razionalismo: René Descartes (1596-1650)
CARTESIO
CARTESIO è considerato il padre della Filosofia moderna.
Perché per primo ha sostenuto e dimostrato che l’ogg immediato della conoscenza non è, come si era sempre
considerato prima di lui, costituito dalle cosiddette cose o oggetti del mondo (res) , ma dalle ideedi queste cose,
dette anche rappresentazionio concetti, questa tesi è denominataRAPPRESENTAZIONISMO.
Ed è una tesi accettata da tutti i filosofi moderni.
Le MOTIVAZIONI DI DUBBIO (basato sul rappresentazionismo) per Cartesio sono
Dubbio:
2
1. che i sensi ingannano: LA MOTIVAZIONE DELL’INGANNO DEI SENSI. QUESTO ASPETTO DI
ESAGERAZIONE DEL DUBBIOè chiamato IPERBOLICO. (perché fondato su una generalizzazione, i sensi
mi hanno ingannato qualche volta, allora non mi fido mai dei sensi!)
2. Dunque non solo devo dubitare non solo dei sensi, ma anche dubitare dell’intera esperienza
percettiva che io chiamo Vita, perché potrebbe essere un sogno.
3. Cartesio parla di Certezza Inconcussa, non toccata da alcuna ragione di dubbio, questa è la certezza
assoluta per Cartesio è l’INCONCUSSO, non può essere escogitata alcuna ragione di dubbio.
Dubbio metodico
DUBBIO CARTESIANO HA UNA DUPLICE VALENZA. Perchè mentre da un lato ci consente di ribaltare le nostre
certezze (sensi, sogno, intelletto), di avere una portata distruttiva , d’altra parte ci accorgiamo che ha una
portata COSTRUTTIVA. Portata METODICA , il dubbio serve comeSTRUMENTOper la scoperta DELLA VERITA’.
Il dubbio deve coprire tutte le ragioni di dubbio, (dubbio universale), perciò il dubbio deve essere universale.
CARTESIO ha stabilito un rapporto di diretta proporzionalità fra dubbio e certezza , e non indiretta. Più dubito e
più mi avvicino alla certezza, meno dubito e meno mi avvicino alla certezza.
Cartesio ha scoperto un Criterio di individuazione per individuazione della verità inconcussa , ossia il fatto di
non essere soggetto ad alcuna delle ragioni di dubbio da lui individuate. Perché poiché tali ragioni sono tutte le
ragioni possibilidi dubbio, allora se ci sarà una proposizione, che a tale ragioni si sottrae , allora essa sarà certa.
La condizione di possibilità è che il: DUBBIO UNIVERSALE. (come criterio).
Dunque: Esiste davvero una proposizione che si sottrae a tutte le ragioni? si. “Cogito ergo sum” = “Penso
dunque sono!”
come si fa a pensare senza essere? È impossibile che si pensi senza un soggetto. Per pensare bisogna essere,
per questo se penso, sono.
PRIMA RAGIONE DI DUBBIO: I SENSI
Ma il mio pensiero non cade sotto il dubbio dei sensi perché affinchè io dica chei sensi mi ingannano, devo
pensare che i sensi mi ingannano, per dubitare dei miei sensi , devo pensare qualcosa. Quindi io penso!
SECONDA RAGIONE DI DUBBIO: IL SOGNO.
Posso pensare che il mio pensare cade sotto il DUBBIO DEL SOGNO? no. Perchè nel momento in cui dico “sto
sognando” , sto PENSANDO DI SOGNARE.
IL DIO INGANNATORE?
Nel momento in cui io penso che c’è un Dio ingannatore che potrebbe far sì che 2+2=5 sto pensando! Il pensare
si sottrae a qualsivoglia ragione di dubbio, perchè la formulazione stessa delle ragioni di dubbio è un pensare. È
intrascendibilità del pensiero, non posso uscire dal pensiero.
IO PENSO, PECHè DUBITO. Più DUBITO E Più PENSO!!!! più entro dentro il dubbio e più sono certo!
Cartesio distrugge lo scetticismo, dimostrando che esso non è falso ma CONTRADDITTORIO.
DUBITARE DI TUTTO è ASSURDO, perché non posso dubitare del pensare!!!
il mio pensare è indubitabile.
Cartesio ha scoperto: RES COGITANS IO. È ben poco rispetto all’alterità dell’essere. Il filosofo ha dubitato di
tutto , adesso ha scoperto che di qualcosa non si può dubitare, ossia del proprio pensiero, del proprio IO che è
l’essere. Cosa manca al mondo ancora? Da recuperare? IL MONDO. (totalità degli essere viventi e non).
Ho scoperto la mia esistenza, ma non so se oltre me c’è qualcosa, se c’è DIO.
Ora so che esiste solo la SOSTANZA PENSANTE, ma non so se esiste una SOSTANZA INFINITA , ne la SOSTANZA
ESTESA.
Insieme delle mie credenze ci dice che c’è: MONDO-IO-DIO.
Il dubbio di Cartesio mette una croce su questi 3 elementi. Dubita di tutto. Il dubbio deve essere universale.

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Sommario

Cartesio

CARTESIO 1

Empirismo e Razionalismo a Confronto

EMPIRISMO E RAZIONALISMO A CONFRONTO 6 Obiezione di LOCKE (contro il razionalismo): 7

Differenze fra Empiristi

DIFFERENZE FRA EMPIRISTI 8 Polemica fra CARTESIO ED HOBBES VALORE DELLA CONOSCENZA 8

La Critica di Locke al Concetto di Sostanza

LA PRIMA CRITICA DI LOCKE AL CONCETTO DI SOSTANZA - LOCKE (1632-1650) 10

La Critica di Berkeley al Concetto di Esistenza

LA SECONDA CRITICA CHE CADE è QUELLA DI BERCKLEY (1685-1753) DI ESISTENZA. LA MATERIA NON ESISTE. 10

Hume e il Concetto di Causa

HUME (1711- 1776) FA CADERE IL CONCETTO DI CAUSA. 11

Spinoza, Malebranche, Leibniz

SPINOZA-MALEBRANCHE-LEIBNIZ 13

Spinoza

SPINOZA 13

Malebranche

MALEBRANCHE 13

Leibniz

LEIBNIZ 14

Kant

KANT 14

La Conoscenza per Kant

LA CONOSCENZA PER KANT 16

La Seconda Critica di Kant

LA SECONDA CRITICA DI KANT 18

L'Idealismo Tedesco

L'IDEALISMO TEDESCO 21

Fichte (1762-1814)

FICHTE 1762-1814 23

Idealismo Tedesco

IDEALISMO TEDESCO 24

Schelling ed Hegel

SHELLING ED HEGEL 24

Hegel (1770-1831)

Hegel (1770-1831). 26

Il Pensiero di Schopenhauer

IL PENSIERO DI SHOPENAUER 27

Kierkegaard

KIERCHEGAARD 28

  1. La filosofia moderna. Tesi e problemi fondamentali: l'oggetto, l'origine e il valore della conoscenza;
  2. La filosofia moderna. Il nuovo significato di idea
  3. Il padre della filosofia moderna e del razionalismo: René Descartes (1596-1650)

Cartesio

CARTESIO è considerato il padre della Filosofia moderna. Perché per primo ha sostenuto e dimostrato che l'ogg immediato della conoscenza non è, come si era sempre considerato prima di lui, costituito dalle cosiddette cose o oggetti del mondo (res) , ma dalle ideedi queste cose, dette anche rappresentazionio concetti, questa tesi è denominataRAPPRESENTAZIONISMO. Ed è una tesi accettata da tutti i filosofi moderni.

Le Motivazioni di Dubbio per Cartesio

Le MOTIVAZIONI DI DUBBIO (basato sul rappresentazionismo) per Cartesio sono Dubbio: 1

  1. che i sensi ingannano: LA MOTIVAZIONE DELL'INGANNO DEI SENSI. QUESTO ASPETTO DI ESAGERAZIONE DEL DUBBIOè chiamato IPERBOLICO. (perché fondato su una generalizzazione, i sensi mi hanno ingannato qualche volta, allora non mi fido mai dei sensi!)
  2. Dunque non solo devo dubitare non solo dei sensi, ma anche dubitare dell'intera esperienza percettiva che io chiamo Vita, perché potrebbe essere un sogno.
  3. Cartesio parla di Certezza Inconcussa, non toccata da alcuna ragione di dubbio, questa è la certezza assoluta per Cartesio è l'INCONCUSSO, non può essere escogitata alcuna ragione di dubbio.

Dubbio Metodico Cartesiano

Dubbio metodico DUBBIO CARTESIANO HA UNA DUPLICE VALENZA. Perchè mentre da un lato ci consente di ribaltare le nostre certezze (sensi, sogno, intelletto), di avere una portata distruttiva , d'altra parte ci accorgiamo che ha una portata COSTRUTTIVA. Portata METODICA , il dubbio serve comeSTRUMENTOper la scoperta DELLA VERITA'. Il dubbio deve coprire tutte le ragioni di dubbio, (dubbio universale), perciò il dubbio deve essere universale. CARTESIO ha stabilito un rapporto di diretta proporzionalità fra dubbio e certezza , e non indiretta. Più dubito e più mi avvicino alla certezza, meno dubito e meno mi avvicino alla certezza. Cartesio ha scoperto un Criterio di individuazione per individuazione della verità inconcussa , ossia il fatto di non essere soggetto ad alcuna delle ragioni di dubbio da lui individuate. Perché poiché tali ragioni sono tutte le ragioni possibilidi dubbio, allora se ci sarà una proposizione, che a tale ragioni si sottrae , allora essa sarà certa. La condizione di possibilità è che il: DUBBIO UNIVERSALE. (come criterio). Dunque: Esiste davvero una proposizione che si sottrae a tutte le ragioni? si. "Cogito ergo sum" = "Penso dunque sono!" come si fa a pensare senza essere? È impossibile che si pensi senza un soggetto. Per pensare bisogna essere, per questo se penso, sono.

  • PRIMA RAGIONE DI DUBBIO: I SENSI · Ma il mio pensiero non cade sotto il dubbio dei sensi perché affinchè io dica chei sensi mi ingannano, devo pensare che i sensi mi ingannano, per dubitare dei miei sensi , devo pensare qualcosa. Quindi io penso!
  • SECONDA RAGIONE DI DUBBIO: IL SOGNO. Posso pensare che il mio pensare cade sotto il DUBBIO DEL SOGNO? no. Perchè nel momento in cui dico "sto sognando" , sto PENSANDO DI SOGNARE.
  • IL DIO INGANNATORE? Nel momento in cui io penso che c'è un Dio ingannatore che potrebbe far sì che 2+2=5 sto pensando! Il pensare si sottrae a qualsivoglia ragione di dubbio, perchè la formulazione stessa delle ragioni di dubbio è un pensare. È intrascendibilità del pensiero, non posso uscire dal pensiero. IO PENSO, PECHè DUBITO. Più DUBITO E Più PENSO !!!! più entro dentro il dubbio e più sono certo! Cartesio distrugge lo scetticismo, dimostrando che esso non è falso ma CONTRADDITTORIO. DUBITARE DI TUTTO è ASSURDO, perché non posso dubitare del pensare !!! il mio pensare è indubitabile.

Res Cogitans e il Recupero del Mondo

Cartesio ha scoperto: RES COGITANS IO. È ben poco rispetto all'alterità dell'essere. Il filosofo ha dubitato di tutto , adesso ha scoperto che di qualcosa non si può dubitare, ossia del proprio pensiero, del proprio IO che è l'essere. Cosa manca al mondo ancora? Da recuperare? IL MONDO. (totalità degli essere viventi e non). Ho scoperto la mia esistenza, ma non so se oltre me c'è qualcosa, se c'è DIO. Ora so che esiste solo la SOSTANZA PENSANTE, ma non so se esiste una SOSTANZA INFINITA , ne la SOSTANZA ESTESA. Insieme delle mie credenze ci dice che c'è: MONDO-IO-DIO. Il dubbio di Cartesio mette una croce su questi 3 elementi. Dubita di tutto. Il dubbio deve essere universale. 2Ma mentre dubito mi rendo conto che dubitare significa pensare, ma se penso sono, quindi mi rendo conto che il dubbio implica il pensare , e il pensare implica l'essere, quindi mi rendo conto che l'lo, la croce non la posso mettere. Perché è l'io che dubita. Dio mi permette di dubitare. Dio è la condizione di possibilità del dubbio, intrascendibile, significa che non ha nulla prima, ma ha tutto dopo. Perché nonè che nonostante io abbia messo in dubbio tutte le mie percezioni ed esisto, bensì perché metto in dubbio, esisto. SONOCERTO DELLA MIA ESISTENZA, PROPRIO PERCHE' HO DUBITATO. (esisto anche se ho messo in dubbio tutto il mio sapere). Il percorso di Cartesio può essere riassunto così nonostante io abbia messo in dubbio tutta la realtà , ESISTO. MA non che "anche se ho messo in dubbio tutto, io esisto, bensì perché metto in dubbio esisto!" io sono certo della mia esistenza proprio perché io HO DUBITATO. In altri termini il dubbio, se portato sino alla sua estrema conseguenza si autodistrugge!Cioè il dubbio è Autocontraddittorio. Per porre il dubbio, io devo pensare. -I sensi mi ingannano: QUINDI DEVO PENSARE CHE I SENSI MI INGANNANO -il sogno mi ingannano -esiste un Dio che mi inganna: QUINDI DEVO PENSARE A UN DIO CHE MI INGANNA dunque la chiamiamo INTRASCINDIBILITA' DEL PENSIERO. Il pensiero c'è sempre. Ogni volta che metto in dubbio qualcosa, lo confermo. Ecco il colpo geniale di Cartesio. Fissando, nella storia del pensiero umano, per la prima volta LA CERTEZZA DEL PENSARE, PRIMA CERTEZZA. La caratteristica che filosofi hanno sempre considerato come prima certezza il Principio: ciò che ha tutto DOPO di se e niente PRIMA di sé. (INTRASCINDIBILE.) SOLO CHE PRIMA DI CARTESIO, si era ritenuto che il primo principio fosse l'Essere. Cartesio invece ci dice che il primo principionon può essere l'essere, perché l'essere cade sotto il dubbio. Ma il pensiero, perché il pensiero stesso consente l'affermazione dell'essere. PENSO DUNQUE SONO. (viene prima il pensare, e poi l'essere). Principio della filosfia moderna: SOGGETTIVISMO DELLA FILOSOFIA MODERNA (principio chiave della filosofia moderna) Il pensiero è intrascindibile,cioè per negarlo, lo devo supporre ! Questa è la caratteristica del principio. SOLIPSISMO. È l' IPOTESI CHE AL MONDO ESISTA SOLO IO. PER Cartesio è una ipotesi , perché non è detto. Certo dopo il dubbio sono certo solo della mia esistenza, esisto solo io.

Il Concetto di Filosofia Moderna e il Rappresentazionismo

Il concetto di filosofia moderna: individuando le strutture principali della filosofia moderna, indicando il PRINCIPIO FONDAMENTALE DELLA FILOSOFIA MODERNA: il Rappresentazionismo : dottrina secondo la quale l'oggetto immediato della conoscenza è l'idea e non le cose. IO (conosce direttamente solo le idee) IDEE COSE(?) Ogg immediato: le idee ogg mediato: le cose. COSE L'unica cosa di cui sono certo è che io esisto. La mia esistenza e quelle delle mie idee.

Le Tre Idee Fondamentali di Cartesio

Per CARTESIO 3 IDEE FONDAMENTALI: -idea di me stesso (idea sostanza pensante) -idea di cose materiali esterne (idea della sostanza materiale) -idea che non sono io. Idea infinita. (idea di dio) Mi accorgo che DIO-CORPO-IO non sono solo 3 ogg differenti, ma dotati di una differente quantità di perfezione.Più perfetto è dio, poi io, e poi il corpo. Come faccio quindi a dire che una idea è più perfetta di un'altra? CARTESIO è CONVINTO CHE I GRADI DI PERFEZIONE NON SI DIANO SOLO NELLA REALTA' MA ANCHE FRA LE IDEE- 3METAFISICA DELLE IDEE -Idea dell'io è finita perché l'io dubita -DIO è ESSERE INFINITO PER DEFINIZIONE. (Idea di dio) -idea del corpo (per definizione è finita) IO IDEE e che le idee sono sempre piu o meno perfette. Devono essere messe in una gerarchia. DIO sostanza infinita-io sostanza finita pensante-Corpo sostanza finita. (ma ancora il mondo mi sfugge non so se esiste qualcosa fuori di me)

Il Principio di Causalità Applicato all'Idea

UNA CAUSA DEI MIEI PENSIERI. Ma Cartesio si accorge che i pensieri hanno diversi gradi di realtà. E per spiegarli questi differenti gradi di realtà , ci vuole una causa. ECCO, IL PRINCIPIO DI CAUSALITA' APPLICATO ALL'IDEA !!! MA VEDIAMO QUAL E' LA CAUSA DI QUESTE IDEE, dice Cartesio. L' lo può causare sia l'idea del corpo, sia l'idea di se stesso (io), in quanto si tratta di sostanze finite, quindi non più perfette di lui. MA, attenzione, L'IO PUO' ESSERE LA CAUSA DELL'IDEA DI DIO ?? io è una sostanza finita dio sostanza infinita il principio di causa mi dice che nella causa ci deve essere almeno altrettanta realtà che nell'effetto. Io ha idea di dio, ma non viene da lui questa idea. Idea di dio, è prodotta da dio. È dio che l'ha messa in me. (la prova dell'esistenza di dio, si basa principio : causa-effetto. Per Cartesio non è possibile partire dall'esistenza del mondo, per dimostrare l'esistenza di Dio, perché il mondo non è dato (è sotto il dubbio). l'unico effetto che è dato è l'idea! Ma di questa idee solo una funziona, quella di Dio, che dimostra l'esistenza di dio. Il primo principio non è l'essere, ma Dio. l'esistenza di DIO è più certa dell'esistenza del mondo. Dopo aver scoperto l'esistenza dell'lo la prima cosa che io posso dimostrare l'esistenza è Dio , non il mondo. Sul mondo rimane punto interrogativo. Quindi sì principio di causalità, ma all'interno di una struttura mentale che rivoluziona completamente l'applicazione, PERCHE' NON VIENE PIU' APPLICATA ALLA REALTA' ESTERNA ma alla realtà dell'idea. -La realtà esterna: formale (cose) -realtà dell'idea, la chiama (oggettiva) è una prova che parte dalla realtà oggettiva e non dalla realtà formale.

Schema delle Idee e della Conoscenza

SCHEMA: Allora ci sono varieidee: sole, terra,cielo, ci deve essere qualcuno che le pensa, penso dunque sono, pensate da ME: IO (prima realtà) (il mondo) ?! È fra parentesi, Non so se c'è. MA poichèfra le IDEE DELL' IO , C'è L'IDEA DI DIO, ALLORA io so che ci deve essere una causa dell'idea di dio, e questa causa è dio. La conoscenza del mondo precede la conoscenza dell'io. N.B. -Percepisco prima l'esistenza del Mondo, poi l'esistenza dell'lo e poi quella diDio.(metafisica classica, l'oggetto immediato della conoscenza è la cosa) -per Cartesio: Qui si va all'io,attraverso Dioeventualmente al Mondo. Cioè cambia l'ordine dei principi , dal punto di vista della conoscenza. 4

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.