Documento di Appunti sulla nosografia psichiatrica, le classificazioni mediche come ICD e DSM e la loro evoluzione storica. Il Pdf analizza l'organizzazione del DSM e le sue modifiche nel tempo, evidenziando l'importanza della dimensionalità e del contesto culturale nella diagnosi psichiatrica per la materia Psicologia a livello universitario.
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MATERIA
Psichiatria
LEZIONE
11/10/2024
DOCENTE
Marcella Bellani
A CURA DI
Edoardo Zugliani
Silvia Carraro
Nota dello sbobinatore: la prof. fa notare che il programma è stato aggiornato, con anche degli
approfondimenti in e-learning, per cui il materiale delle vecchie lezioni potrebbe non sempre essere adeguato.
La lezione verterà su temi un po' didattici, un excursus che è necessario fare per spiegare come si
arriva alla diagnosi psichiatrica.
Vengono illustrati gli obiettivi del corso:
La lezione verte su argomenti a cavallo tra nosologia e nosografia. La nosologia in senso lato si occupa
della classificazione delle malattie, mentre la nosografia consiste nella descrizione delle singole
malattie con finalità diagnostica [definizioni integrate da sbobine dell'anno scorso].
In psichiatria i principali sistemi di classificazione delle malattie sono due:
Gli scopi di una classificazione sono:
La classificazione può essere fatta partendo da:
Fino a inizio '900 la neurologia comprendeva la psichiatria, si parlava di neuropsichiatria.
Successivamente le due si sono divise lasciando il cervello alla neurologia e la mente/psiche alla
psichiatria. La metodologia di approccio al sistema psiche-mente ha visto varie tipologie di declinazioni
fino ad arrivare ad oggi, momento in cui il cervello si sta "recuperando".
Gli elementi "difficili" per le classificazioni in psichiatria sono:
La psichiatria è quindi un modello di medicina ancora in fase di maggior definizione.
Se si volesse fare una trattazione aneddotica, la malattia psichiatrica e tutto il comportamento bizzarro
veniva considerato come relativo alla religiosità o spiritualità (essere posseduti, punizioni divine).
Nella medicina greco-romana, si comincia a pensare all'osservazione clinica: Ippocrate comincia a
parlare di umori e ancora oggi si utilizzano espressioni (es. mi sono rotto il fegato ad indicare la rabbia)
che collegano stati emotivi con organi.
Con l'epoca del positivismo si è passati all'osservazione con 2 grandi livelli:
Tutto il '900 è stato caratterizzato da grandi medici che hanno fondato delle teorie molto importanti,
come per esempio Jaspers, che porta alla definizione dell'esperienza soggettiva mettendo insieme
medicina, psicologia e filosofia descrivendo e classificando appunto l'esperienza fisiologica e
patologica. Lui per primo comincia a parlare della differenza tra spiegare e comprendere. Utilizzando
una terminologia poi usata specificatamente dai fenomenologi, viene descritto l'apparato psichico e
le sue alterazioni. Si ha di nuovo un tentativo di classificazione a partire dall'esperienza.
Proseguendo si ha tutta la componente del comportamentismo, con Pavlov e tutta una serie di altri
scienziati ed esperimenti, che hanno permesso di scoprire tanto sul comportamento umano. In questo
caso la classificazione faceva si che ogni comportamento potesse essere classificato.
In parallelo si sviluppano le correnti biologististe, psicologiche, psicoanalitiche (che poi diventeranno
psicodinamiche). A seconda quindi del tipo di professionista un disturbo, ad es. l'ansia, veniva
analizzata con una classificazione e definizione diversa.
20La complessità di comunicazione tra professionisti è importante. Ad esempio, gli psicanalisti utilizzano
2 macrocategorie, la nevrosi e la psicosi. Sulla base del conflitto inconscio, che poi crea il sintomo, da
lì declinano tutti gli elementi più specifici.
Se si parla con un collega sistemico c'è un approccio completamente diverso. Ancora oggi non c'è un
linguaggio completamente unificato. D'altra parte, per fare una diagnosi ufficiale bisogna utilizzare un
certo protocollo, una certa flow-chart diagnostica che garantisce un minimo di standardizzazione,
anche se questa parte è gestita principalmente dallo psichiatra.
Si perde, però, parte del dettaglio: bisogna far passare il messaggio in maniera concreta, veloce e
coerente, per cui tutte le peregrinazioni filosofiche, psicodinamiche, ecc. vengono tralasciate, al fine
di effettuare una diagnosi differenziale.
Ad oggi, da un punto di vista di sistemi biologici, delle conoscenze e della possibilità di fare analisi più
raffinate, le conoscenze sono aumentate, per cui si sta cercando di integrare e di rendere la diagnosi
non solo uno strumento di comunicazione, ma anche uno strumento di comprensione e
riconoscimento.
I modelli che si possono proporre sono tantissimi. Il fondatore della scuola di Psichiatria di Verona, il
prof. Tansella, è stato il responsabile dell'aggiunta del suffisso "Bio" al modello biopsicosociale.
Secondo questo modello si ha un'integrazione di:
Questo modello si concentra sia sugli elementi di vulnerabilità che di forza che provengono da
ciascuno dei punti sopraelencati. Conoscere il paziente da questi 3 punti di vista permette di articolare
il trattamento, che non è solo farmacologico: si hanno anche la psicoterapia e la riabilitazione, una
serie di progetti con l'obiettivo di riportare la persona ad un livello di funzionamento pari a prima della
malattia o addirittura superiore, se il superamento della malattia permette una reintegrazione con
un'acquisizione di consapevolezza e di nuove competenze.
Si tratta quindi di un modello integrato, in cui le componenti non sono mutuamente esclusive.
In passato, invece, era nato una sorta di "fanatismo", c'erano quindi convinzioni che la malattia fosse
esclusivamente sociale, per cui
un soggetto si ammalava se era
Genetic loading
Epigenetics
· Signal transmission
Environmental factors
. Early trauma
Variants In genas with roles In:
· Stressful events
· Substance use
· Glutamatergic system
· Hormone regulation
· Hyperexcitobility
· Immune pathways
· Drugs
· Myelination
· Maturation
"sfortunato" dal punto di vista
sociale,
oppure
teorie
. Histone pathways
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fortemente biologiche, per cui se
Neuronal changes
il neurone non funziona, il
· Mitochondrial malfunction
· Dendritic spine loss
· Altered membrane permeability
· Endoplasmic reticulum stress
paziente non guarirà mai, o
Circuitry and brain mattor
ancora teorie psicologiche, per
· Fronto temporal grey matter loss
. Axonal pathology
cui la patologia è causata dai
Systemic consequences
Behavioural correlatos
genitori,
traumi,
ecc.
· Default-modo network deactivation falluro
L'integrazione invece permette
· Allostatic load
· Disturbed emotionel processing
· Mood symptoms
· Oxidative strars
· Changes in energy
levels ond activity
di dare, o almeno ci prova, il
· Infloramation
· Disturbed thinking
· Metabolic syndrome
and behaviour
giusto
peso
alle
diverse
componenti.
In figura 1 si ha un esempio di
applicazione
del
modello
biopsicosociale; quello di Vieta
sul disturbo bipolare.
Functional outcome
a Cognitive Impairment
a Poor psychosocial adjustment
Figure 2 | Multifactorial model of bipolar disorders. Although bipolar disorders are amongst the most heritable
psychiatric disorders, both genetic and environmental factors contribute to disease development, Gene-environment
interactions might be mediated by epigenetic alterations. Genetic and environmental factors might contribute to the
development of bipolar disorders through neuronel changes that modify brain circuitry. These changes systemically
sod behaviourelly affect the body: leading to psychosocial and cognitive Impairment.
Figura 1
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