Diritto degli Enti Locali: definizione e fonti con Formaospol

Slide da Formaospol su Diritto degli Enti Locali. Il Pdf è una videolezione che illustra i principi fondamentali del diritto amministrativo locale, definendo gli enti locali e le loro fonti, il concetto di autonomia locale e le sue diverse forme, per studenti universitari di Diritto.

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14 pagine

«Diritto degli Enti Locali»
Dott. Mauro Masnaghetti
appunti di Diritto Enti Locali
www.formaospol.it
1 VIDEOLEZIONE
Gli Enti Locali, Definizione, Fonti
FormaOspol
L’art. 5 della Costituzione riconosce le autonomie Locali
Il nostro ordinamento si fonda sulle autonomie locali
L’autonomia è tuttavia subordinata all’unità ed indivisibilità della
Repubblica
Lo Stato adegua la sua legislazione alle esigenze della
autonomia e del decentramento
Il decentramento amministrativo dello Stato sovraintende
l’erogazione dei servizi ai cittadini
Le autonomie Iocali

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Anteprima

Gli Enti Locali, Definizione, Fonti

appunti di Diritto Enti Locali www.formaospol.itLe autonomie Iocali L'art. 5 della Costituzione riconosce le autonomie Locali Il nostro ordinamento si fonda sulle autonomie locali L'autonomia è tuttavia subordinata all'unità ed indivisibilità della Repubblica Lo Stato adegua la sua legislazione alle esigenze della autonomia e del decentramento

> Il decentramento amministrativo dello Stato sovraintende l'erogazione dei servizi ai cittadini www.formaospol.it

Caratteristiche dell'ente locale

Le Autonomie locali

  • sono enti pubblici che operano in un un determinato e ristretto ambito territoriale, perseguendo interessi di natura circoscritta al territorio su cui insistono.

· In quanto enti pubblici, gli enti locali possono essere dotati di potestà amministrative (autarchia) e normative (autonomia). L'attribuzione di funzioni agli enti locali realizza il decentramento amministrativo.

  • Nell'ordinamento italiano il termine ente locale è usato, per riferirsi alle autonomie territoriali diverse dalla regione: comuni, province e città metropolitane, previsti dall'art. 114 della Costituzione, nonché comunità montane, comunità isolane, unioni di comuni. www.formaospol.it

L'autonomia

L'autonomia indica la capacità di autodeterminarsi attraverso un'organizzazione e un governo autonomi. L'autonomia di comunità inserite in un'organizzazione più grande e complessa come uno Stato è necessariamente più limitata, per cui sono state definite diverse forme di autonomia: www.formaospol.it

L'autonomia e le sue forme

  • l'autonomia statutaria che consente alle comunità di disciplinare la propria organizzazione e funzionamento;
  • l'autonomia normativa che rappresenta la capacità di emanare norme giuridicamente vincolanti;
  • l'autonomia finanziaria che si sostanzia nella capacità di gestire il proprio patrimonio e le proprie fonti di entrata, ad esempio attraverso l'imposizione di tributi;
  • l'autonomia giuridica, intesa come capacità di agire in campo giuridico per il raggiungimento delle proprie finalità, ad esempio attraverso la stipula di contratti privatistici. www.formaospol.it

L'autarchia

Indica, secondo la dottrina, la capacità di alcuni enti pubblici di porre in essere un attività amministrativa finalizzata alla cura dei propri interessi avente gli stessi caratteri e la stessa efficacia nei confronti dei destinatari dell'attività amministrativa dello Stato.

· L'ente che opera in regime di diritto amministrativo è autarchico · La potestà di emanare atti amministrativi si accompagna alla capacità di risolvere i conflitti mediate l'autotutela www.formaospol.it

Il decentramento amministrativo

In generale il decentramento indica l'organizzazione dei poteri pubblici per la quale poteri di spettanza degli organi centrali dello Stato viene trasferito agli organi periferici.

  • decentramento amministrativo si verifica quando lo Stato organizza la propria amministrazione secondo un sistema «binario» per il quale accanto agli organi centrali si affiancano altri apparati di potere

· finalità del decentramento è quella di avvicinare ai cittadini i servizi e le funzioni che dipendono dallo Stato www.formaospol.it

I principi delle autonomie locali nella Costituzione

La Carta Costituzionale, fissa i principi che definiscono gli Enti Locali Principio del riconoscimento delle autonomie locali (artt. 5 e 114 Cost.); Principio di leale collaborazione tra Stato e autonomie locali (art. 120 Cost.); Principio di decentramento amministrativo (artt. 5 e 118 Cost.) ; Sussidiarietà O Differenziazione O Adeguatezza www.formaospol.it

Il principio del riconoscimento delle autonomie locali

lo Stato riconosce la qualità di enti autonomi ed il diritto e la capacità effettiva di regolamentare ed amministrare, sotto la propria responsabilità, e a favore delle autonomie locali. La Costituzione pone gli enti locali alla base del sistema amministrativo ed organizzativo dello Stato. L'art. 5 stabilisce un principio per il quale la Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali. www.formaospol.it

Il principio del riconoscimento delle autonomie locali e la sua evoluzione

A partire dagli anni '90, si è assistito ad una profonda rivitalizzazione delle autonomie locali, iniziata con la L. 142/1990 (ora abrogata), che ha avuto poi come punti qualificanti il D.lgs. 267/2000 (Testo unico degli enti locali) e soprattutto la riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione, attuata con la L. cost. 3/2001. Oggi il nuovo art. 114 Cost. riconosce Comuni, Province, Città ;Metropolitane e Regioni, come enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione. www.formaospol.it

Il principio di leale collaborazione

Il principio trae origine da alcune sentenze della dalla Corte Costituzionale e rappresenta il bilanciamento tra le finalità perseguite dallo Stato, dalle Regioni e dagli altri enti locali. Dopo la legge costituzionale n. 3 del 2001, l'art. 120 Cost. stabilisce che lo Stato può sostituirsi agli organi degli enti locali in base a leggi che garantiscono l'esercizio del potere sostitutivo in base al principio di leale collaborazione. www.formaospol.it

Il principio di decentramento amministrativo - Origini

Il principio del decentramento amministrativo ha iniziato ad avere attuazione nel 1970, con il trasferimento alle regioni a statuto ordinario delle funzioni amministrative a esse attribuite sulla base degli art. 117 e 118 Cost. e di funzioni proprie dello Stato. Successivamente si è avuto un ampliamento delle funzioni regionali con il d.P.R. n. 616/1977. www.formaospol.it

Il principio di decentramento amministrativo - Legge Bassanini

Nel 1997, Si è poi è avviata una politica di decentramento, attraverso la l. n. 59/1997 (cosiddetta legge Bassanini), contenente la delega al governo per il conferimento alle regioni e agli enti locali delle funzioni e dei compiti amministrativi, di alcune materie espressamente indicate e riunite in quattro settori:

  • sviluppo economico e attività produttive;

· territorio, ambiente e infrastrutture; · servizi alla persona e alla comunità; · polizia amministrativa regionale e locale e regime autorizzatorio www.formaospol.it

Avviso ai corsisti

Avviso ai corsisti: gli appunti nella slide possono contenere refusi, meri errori di battitura e di formattazione che potranno indurre in errore chi legge. Si consiglia di verificare sul proprio testo gli argomenti trattati e i relativi riferimenti normativi. I diritti della pubblicazione sono riservati per la formazione nel Portale FormaOspol di O.S.Po.L. - Sindacato Polizia Locale non è consentita la riproduzione o cessione a terzi

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