L'Età Moderna: dalla scoperta dell'America alla Restaurazione

Documento sull'Età Moderna: dalla scoperta dell'America alla Restaurazione. Il Pdf, di Storia per l'Università, riassume eventi chiave come la formazione delle monarchie europee, il sogno imperiale di Carlo V, la Rivoluzione Francese e l'era napoleonica, la Prima Rivoluzione Industriale e il Congresso di Vienna.

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30 pagine

BENIGNO - L'età moderna.
Dalla scoperta dell'America
alla Restaurazione.
Storia Moderna
Universita degli Studi Roma Tre
29 pag.
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LEtà moderna dalla scoperta dell’America alla Restaurazione
Francesco Benigno
CAP 1- IL sogno dell’impero la realtà di monarchie e repubbliche
All’inizio del 1500 Carlo d’Asburgo (V) riunisce sotto di sé un grande numero di regni:
dal padre (Filippo il bello) eredita i territori della casa d’Austria,
dalla nonna (Maria di Borgogna)eredita i Paesi Bassi e la franca Contea,
dalla madre (Giovanna la pazza) riceve le corone di Castiglia e Aragona, includendo il regno di
Sardegna, Sicilia e Napoli
nel 1519 Carlo riceve il titolo di imperatore del S.R.I della nazione germanica dal nonno
(Massimiliano I),
controlla inoltre parte dell’attuale Germania e Boemia.
Si affaccia il sogno della restauratio imperi. L’impero è visto come una monarchia universale capace di
garantire nella realtà terrena la realizzazione dei valori cristiani e della pace in primis. All’imperatore
spetta una superiorità rispetto agli altri sovrani e ha poteri di natura sia pubblica che privata  Carlo V
può aspirare a diventare il nuovo Carlo Magno.
Ma l’imperatore stesso capisce che questo sogno è irrealizzabile non riuscendo a mantenere l’impero
compatto e unito per un unico successore:
al figlio Filippo II lascia Castiglia e Aragona più i territori italici e borgognoni
al fratello Ferdinando lascia il trono imperiale con i possedimenti Asburgici , Boemia e Ungheria.
Tramonta così Il sogno di un unico impero cristiano europeo.
Le monarchie presenti all’inizio dell’età moderna hanno territori di vaste dimensioni e il potere dei sovrani
è esercitato più fortemente che in passato in quanto si sviluppano delle strutture burocratiche più snelle.
Tradizionalmente i sovrani erano visti come i detentori della virtù della giustizia, dispensatori delle grazie
terrene e paragonati ad un Dio. Sono loro che puniscono e premiano e devono agire secondo l’unico credo
condiviso che è il cristianesimo.
Grazie all’aumento del prelievo fiscale cresce il controllo sui vari possedimenti territoriali da parte del re
e diventa possibile pagare un esercito in modo permanente e non più solo in caso di guerra.
Il sovrano deve inoltre tenere a freno le spinte centripete ed eliminare ogni struttura di potere che limiti il
proprio  grandi feudatari e città autonome. La sovranità è intesa come indipendente da ogni altro potere
esterno e voluta direttamente da Dio. Questo porta ad una subordinazione delle strutture ecclesiastiche
da parte del re( papa compreso) che si sente separato dalla Chiesa di Roma.
L’insediamento e la stabilizzazione di monarchie territoriali contribuiscono alla nascita e allo sviluppo di
identità proto-nazionali consapevolezza di far parte di una regione o luogo con tradizioni, leggi e
costumi comuni. Questo processo di ammodernamento degli Stati non è stato lineare né omogeneo.
La monarchia più importante sulla scena è quella francese dei Valois, casata reale molto attenta ad
eliminare i domini feudali autonomi  il Ducato di Borgogna viene disintegrato e negli anni a venire Luigi
XI riprenderà i territori degli Angiò e la Bretagna (con suo figlio Carlo VIII). Lo Stato esercita un controllo
sulla Chiesa francese e grazie agli introiti delle tasse annuali può permettersi il sostentamento
dell’esercito: la missione del regno francese è contrastare la vicina casa di Asburgo.
L’Inghilterra sconfitta dal conflitto secolare con la Francia deve ora occuparsi di problemi di successione
interna, due casate si fronteggiano: York e Lancaster
(guerra delle 2 rose 1455-85, vittoria Lancaster). La
corona si vede così indebolita a vantaggio dell’aristocrazia e degli ecclesiastici. Enrico VII Tudor porterà
un po’ di ordine e prestigio alla corona, attraverso la creazione della camera stellata e un tribunale regio.
Suo figlio Enrico VIII renderà il paese protagonista a livello europeo e dividerà la Chiesa inglese da quella
romana attraverso l’anglicanesimo.
La penisola iberica è divisa in quattro grandi aree: Portogallo, Castiglia, Navarra(nord), Aragona
(Catalogna, Valencia, Baleari, Sardegna, Sicilia, Napoli). Nel 1469 Ferdinando d’Aragona e Isabella di
Castiglia si sposano, i due re cattolici possono così dare vita alla reconquista e attraverso un tribunale
ecclesiastico prende il via l’inquisizione spagnola uniformità religiosa su tutto il territorio. Nel 1492 si
hanno la “presa di Granada” e la “cacciata degli ebrei dalla penisola”. Dopo queste vicende di conversioni
forzate si inizia a parlare, specie tra i ceti nobili, di “purezza di sangue”, inteso in campo religioso
cristiano. Da questo momento in poi i due regni riuniti iniziano ad essere chiamati Spagna.
Il resto dell’Europa è caratterizzato da una realtà politica frammentata e multiforme:
in Germania, il sacro romano impero non costituisce un unica identità statuale, ma una
confederazione di entità polito-territoriali dalle dimensioni più diverse. Il titolo imperiale è a
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Anteprima

L'Età moderna dalla scoperta dell'America alla Restaurazione

Francesco Benigno

CAP 1- IL sogno dell'impero la realtà di monarchie e repubbliche

All'inizio del 1500 Carlo d'Asburgo (V) riunisce sotto di sé un grande numero di regni:

  • dal padre (Filippo il bello) eredita i territori della casa d'Austria,
  • dalla nonna (Maria di Borgogna)eredita i Paesi Bassi e la franca Contea,
  • dalla madre (Giovanna la pazza) riceve le corone di Castiglia e Aragona, includendo il regno di Sardegna, Sicilia e Napoli
  • nel 1519 Carlo riceve il titolo di imperatore del S.R.I della nazione germanica dal nonno (Massimiliano I), controlla inoltre parte dell'attuale Germania e Boemia.

Si affaccia il sogno della restauratio imperi. L'impero è visto come una monarchia universale capace di garantire nella realtà terrena la realizzazione dei valori cristiani e della pace in primis. All'imperatore spetta una superiorità rispetto agli altri sovrani e ha poteri di natura sia pubblica che privata [] Carlo V può aspirare a diventare il nuovo Carlo Magno. Ma l'imperatore stesso capisce che questo sogno è irrealizzabile non riuscendo a mantenere l'impero compatto e unito per un unico successore:

  • al figlio Filippo II lascia Castiglia e Aragona più i territori italici e borgognoni . al fratello Ferdinando lascia il trono imperiale con i possedimenti Asburgici , Boemia e Ungheria.

Tramonta così Il sogno di un unico impero cristiano europeo. Le monarchie presenti all'inizio dell'età moderna hanno territori di vaste dimensioni e il potere dei sovrani è esercitato più fortemente che in passato in quanto si sviluppano delle strutture burocratiche più snelle. Tradizionalmente i sovrani erano visti come i detentori della virtù della giustizia, dispensatori delle grazie terrene e paragonati ad un Dio. Sono loro che puniscono e premiano e devono agire secondo l'unico credo condiviso che è il cristianesimo. Grazie all'aumento del prelievo fiscale cresce il controllo sui vari possedimenti territoriali da parte del re e diventa possibile pagare un esercito in modo permanente e non più solo in caso di guerra. Il sovrano deve inoltre tenere a freno le spinte centripete ed eliminare ogni struttura di potere che limiti il proprio [ grandi feudatari e città autonome. La sovranità e intesa come indipendente da ogni altro potere esterno e voluta direttamente da Dio. Questo porta ad una subordinazione delle strutture ecclesiastiche da parte del re( papa compreso) che si sente separato dalla Chiesa di Roma. L'insediamento e la stabilizzazione di monarchie territoriali contribuiscono alla nascita e allo sviluppo di identità proto-nazionali [] consapevolezza di far parte di una regione o luogo con tradizioni, leggi e costumi comuni. Questo processo di ammodernamento degli Stati non è stato né lineare né omogeneo. La monarchia più importante sulla scena è quella francese dei Valois, casata reale molto attenta ad eliminare i domini feudali autonomi [] il Ducato di Borgogna viene disintegrato e negli anni a venire Luigi XI riprenderà i territori degli Angiò e la Bretagna (con suo figlio Carlo VIII). Lo Stato esercita un controllo sulla Chiesa francese e grazie agli introiti delle tasse annuali può permettersi il sostentamento dell'esercito: la missione del regno francese è contrastare la vicina casa di Asburgo. L'Inghilterra sconfitta dal conflitto secolare con la Francia deve ora occuparsi di problemi di successione interna, due casate si fronteggiano: York e Lancaster (guerra delle 2 rose 1455-85, vittoria Lancaster). La corona si vede così indebolita a vantaggio dell'aristocrazia e degli ecclesiastici. Enrico VII Tudor porterà un po' di ordine e prestigio alla corona, attraverso la creazione della camera stellata e un tribunale regio. Suo figlio Enrico VIII renderà il paese protagonista a livello europeo e dividerà la Chiesa inglese da quella romana attraverso l'anglicanesimo. La penisola iberica è divisa in quattro grandi aree: Portogallo, Castiglia, Navarra(nord), Aragona (Catalogna, Valencia, Baleari, Sardegna, Sicilia, Napoli). Nel 1469 Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia si sposano, i due re cattolici possono così dare vita alla reconquista e attraverso un tribunale ecclesiastico prende il via l'inquisizione spagnola [] uniformità religiosa su tutto il territorio. Nel 1492 si hanno la "presa di Granada" e la "cacciata degli ebrei dalla penisola". Dopo queste vicende di conversioni forzate si inizia a parlare, specie tra i ceti nobili, di "purezza di sangue", inteso in campo religioso cristiano. Da questo momento in poi i due regni riuniti iniziano ad essere chiamati Spagna. Il resto dell'Europa è caratterizzato da una realtà politica frammentata e multiforme:

  • in Germania, il sacro romano impero non costituisce un' unica identità statuale, ma una confederazione di entità polito-territoriali dalle dimensioni più diverse. Il titolo imperiale è a 1 Document shared on www.docsity.com Downloaded by: Alicecci (ciurlialice@gmail.com)carattere elettivo e non ereditario [] l'imperatore è scelto da sette grandi elettori, 4 laici e 3 ecclesiastici. Inoltre nel territorio ci sono molti poteri locali svincolati da quello imperiale.
  • anche l'impero sta cambiando: la carica imperiale da elettiva passa a quasi ereditaria, il successore viene eletto dentro la casa d'Asburgo(origini austriache).
  • nel 1493 Ivan III si proclama Zar di tutte le Russie e ritiene che il proprio impero sia l'erede del dell'impero romano d'oriente caduto mezzo secolo prima. Mosca è la "terza Roma" dopo Roma e Costantinopoli.
  • l'impero Ottomano ha ribattezzato Costantinopoli "Istanbul". Il governo era retto dal sultano, la fede ufficiale era quella musulmana sunnita, ma per motivi di omogeneità etnica anche gli altri credi erano tollerati. Un territorio così vasto era difficile da governare.
  • molti regni non presentano le caratteristiche delle nuove monarchie, è il caso della Polonia o della Svezia e Norvegia che fino al 1500 saranno assoggettate al potere danese.
  • nella penisola italiana ci sono molte entità politiche, la più diffusa è quella Repubblicana (Venezia, Firenze e Genova)su modello greco, attuabile però solo su entità territoriali di dimensioni contenute. I governanti sono eletti da liste di cittadini degli strati più alti della popolazione(élites).
  • La confederazione elvetica formatasi nel 1499 riunisce varie repubbliche di diversi cantoni, le quali hanno una dipendenza solo formale dal sacro romano impero. Queste repubbliche adottano una politica esterea comune, ma su tutti gli altri aspetti sono autonome l'una dall'altra.

Guerre d'Italia

Il primo cinquantennio del XVI secolo vede l'Italia come un vero e proprio campo di battaglia e tra i contendenti ci sono anche le grandi monarchie europee, qui si vedono le prime conquiste dello "straniero" sul suolo italico e si possono capire i motivi della tardiva unificazione nazionale. L'Italia è una meta ambita, è la nazione più colta d'Europa e sede della massima autorità spirituale del mondo cristiano. Nel 1454 con la pace di Lodi promossa da Lorenzo de' Medici si era giunti ad uno stato di equilibrio tra le varie potenze italiche.

  1. Ma nel 1494 Carlo VIII (F) viene chiamato da Ludovico Sforza, detto il Moro, con l'obbiettivo di occupare il regno di Napoli, che rivendica come erede dell'estinta casata Angiò: nella sua discesa Carlo VIII non incontrò alcuna resistenza.
  2. Alessandro VI, promotore di un'alleanza antifrancese, caccia Carlo VIII. La discesa del sovrano francese fece intuire quanto fosse facile per un sovrano estero occupare il suolo italico, non essendo tra l'altro un caso isolato.
  3. Dopo la morte del "magnifico" in Toscana ci fu una rivolta repubblicana capeggiata da Girolamo Savonarola, paladino di una nuova Chiesa purificata dai peccati (morirà poi al rogo).
  4. Il nuovo papa Giulio II tenta di risolvere la crisi interna scaturita dai Borgia, inoltre si dedica alla lotta allo straniero prima con la Lega di Cambrai (contro Venezia), poi con la Lega Santa in funzione antifrancese ( Luigi XII aveva occupato il ducato di Milano).
  5. Nel 1515, il nuovo re francese, Francesco I, torna in Italia per conquistare Milano; con il trattato di Noyon, Milano viene assegnato alla Francia e Napoli alla Spagna. Nel 1521 Carlo d'Asburgo, divenuto imperatore con il nome di Carlo V, muove nuovamente guerra alla Francia sconfiggendola nella battaglia di Pavia (1525): il re francese, Francesco I, rinuncia ad ogni pretesa sull'Italia.
  6. Papa Clemente VII fonda la Lega di Cognac come coalizione antiasburgica alleandosi anche con la Francia, ma l'esercito imperiale (D/E) irrompe in Italia nel 1527 e occuperà la città di Roma saccheggiandola per opera dei Lanzichenecchi. Ciò suggella l'affermazione dell'egemonia spagnola in Italia.

Il conflitto franco-asburgico per l'Italia si concluderà solo nel 1559 con la pace di Cateau-cambrésis, che vede la Francia definitivamente espulsa dall'Italia e Filippo II (D/E) come governatore di Milano, Napoli, Sicilia e Sardegna [] fine delle libertà italiane e inizio di due secoli di occupazione spagnola del suolo italico. Questi eventi dimostrano anche che le moderne monarchie non possono avere eguali in ambito bellico.

Il sogno infranto di Carlo V

Carlo V venne eletto imperatore nel 1519 a soli diciannove anni, la sua elezione da parte dei sette grandi elettori gli fu costosissima poiché doveva competere con il francese Francesco I. II neo imperatore dovette anzitutto riportare ordine e fiducia in Spagna(specie in Castiglia), poiché si 2 Document shared on www.docsity.com Downloaded by: Alicecci (ciurlialice@gmail.com)temeva l'emarginazione degli interessi ispanici a favore di quelli asburgici. La sua missione di creazione di una monarchia universale incontrava diversi ostacoli:

  • l'espansione ottomana nei Balcani con il sultano Solimano II che fondò una lega antiasburgica
  • la pirateria barbaresca nel nord africa (appoggiata dai francesi)
  • vari problemi interni tra cui la lega di Smalcalda, un'alleanza politico-militare tra i principi protestanti tedeschi formatasi negli anni '30 e il focolaio della rivolta protestante in Germania

Carlo V vede impossibile la realizzazione del suo piano e decide di abdicare in favore del figlio e del fratello:

  • Ferdinando regnava su Boemia, Ungheria ed Austria,
  • Filippo II su Paesi Bassi, Franca contea, Castiglia, Aragona e territori italici.

Nel 1555 con la pace di Augusta venne sancita la convivenza nell'impero del cattolicesimo e del luteranesimo, secondo il principio "cuius regio, eius religio".

CAP 2- Ordini, ceti e forme della rappresentanza politica

L'età moderna è caratterizzata da una forte componente religiosa tanto che anche il mondo sociale è visto come un essere vivente che funziona entro un segno divino [] orientamento organicistico e funzionalistico. La società si divide in 3 gruppi principali:

  • oratores (clero) [] gruppo più importante, deve essere nutrito e curato a spese della società. Il clero secolare vive nella società (sacerdoti, parroci, vescovi); quello regolare vive separato dal mondo secondo una "regola". Il ceto ecclesiastico possiede immensi patrimoni e poteri pubblici tra cui il governo di città e territori in ambito politico.
  • bellatores (guerrieri) [] anch'essi mantenuti dalla società, devono proteggere la vita di tutti. La nobiltà affianca all'originale ruolo militare, compiti politico-amministrativo-giudiziari attraverso deleghe concesse dal sovrano spesso connesse a un titolo o feudo. Queste concessioni col tempo sono diventate perpetue. Nell'universo nobiliare si afferma una scala gerarchica derivante dai titoli feudali e dalla discendenza antica e confermata. Ma l'ordine nobiliare non è un gruppo sociale chiuso e impermeabile, la nobilitazione si raggiunge frequentemente attraverso la ricchezza, specie dal 1500 quando i sovrani iniziano a vendere titoli nobiliari.
  • laboratores I le corporazioni svolgono un ruolo centrale in campo sociale ed economico. Nascono perché i lavoratori hanno il desiderio di unirsi per difendere i propri interessi, desiderano l'uguaglianza tra i membri e mirano ad un diritto di monopolio nei diversi ambiti manifatturieri. Controllano i rispettivi settori di attività stabilendo le regole di produzione, i prezzi di vendita, i salari medi e l'orario di lavoro. Si distinguono in arti maggiori e minori a seconda del loro prestigio. La struttura interna è rigidamente gerarchica con all'apice la direzione collegiale costituita dai maestri. Le corporazioni sono affiancate da organizzazioni religiose di laici ( confraternite) che aiutano a creare un'identità e pongono i membri sotto la protezione di uno specifico santo. Alla corporazione è legata anche una società di mutuo soccorso.

Le persone che compongono il cosiddetto terzo stato si differenziano secondo il ceto di appartenenza. Ceto: gruppo sociale specifico, giuridicamente riconosciuto e creato per svolgere un ruolo sociale particolare. Possono essere artigiani, titolari di professioni( avvocati, medici, notai), titolari degli uffici pubblici e mercanti. Un'altra caratteristica di questa società è il privilegio:

  • privilegi giurisdizionali [] si viene processati in maniera differente e in luoghi differenti
  • privilegi economici [ non pagano particolari imposte e godono di particolari beni.

I ceti difendono le proprie posizioni e sorvegliano i confini controllando i nuovi accessi per questo è necessario inventare elementi che distinguano la nobiltà antica da quella più recente [] entrano in gioco le onorificenze, si diffondono ordini militari e cavallereschi (ordine di Malta e ordine di San Giovanni in Gerusalemme). La società politica nasce dalla composizione di questi corpi sociali immaginati come gerarchicamente disposti, ma anche come funzionalmente legati l'uno all'altro in modo da comporre un organismo unitario. A fianco del sovrano ci sono corpi rappresentativi di ciascun ordine, chiamati in vari modi: parlamento, stati generali, cortes, reichstag. Si tratta di assemblee periodiche che aiutano il sovrano nell'imposizione di nuove tasse. Solitamente la loro convocazione non è ben voluta dal sovrano, che in cambio deve elargire titoli e privilegi. Le assemblee presentano al sovrano richieste e dimostranze, mentre quest'ultimo chiede di approvare l'imposizione dei tributi. 3 Document shared on www.docsity.com Downloaded by: Alicecci (ciurlialice@gmail.com)

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