La valutazione funzionale nell'attività fisica e l'analisi dei dati

Documento da Università su La Valutazione. Il Pdf approfondisce la valutazione funzionale nell'attività fisica, con esempi come l'Eurofit per bambini e concetti statistici come correlazione e determinazione, utile per studenti universitari di Educazione fisica.

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Anteprima

LA VALUTAZIONE

Domande sulla valutazione

Domande:

  • Cosa si intende per valutazione in generale?
  • Cos'è la valutazione per l'efficienza fisica?
  • Cos'è la valutazione sportiva?
  • Cosa valutare?

Perché valutare in ambito medico?

  • Per comprendere lo stato salutare della persona.
  • Per verificare l'efficacia di una cura.
  • Per la prevenzione.
  • Per stabilire l'idoneità fisica allo sforzo, alla competizione sportiva.

Anamnesi fisiologica e patologica remota e recente, esame obiettivo con particolare riguardo agli organi ed apparati specifici in funzione dei sintomi e patologie, misurazione dei parametri vitali quale pressione arteriosa e frequenza cardiaca, auscultazione e palpazione, riconciliazione terapeutica e delle indagini diagnostiche, visite specialistiche.

Perché valutare in ambito fitness o sportivo?

  • Per studiare l'effetto di un programma di allenamento.
  • Per spingere gli soggetti - atleti ad allenarsi di più.
  • Per dare ai soggetti-atleti riscontri obiettivi.
  • Per rendere consapevoli soggetti- atleti degli obiettivi dell'allenamento.
  • Per valutare se un soggetto-atleta è pronto per una competizione.
  • Per pianificare i programmi d'allenamento.

1 Per identificare i punti deboli/forti di un soggetto-atleta. Quantificare l'esercizio fisico tramite l'intensità e la frequenza cardiaca può essere associato al dosaggio di un farmaco. L'allenamento senza la valutazione è come un viaggio senza meta. La valutazione sistematica è essenziale per progettare al meglio il programma di allenamento e ottenere un livello di efficienza fisica ottimale. Ad esempio, se svolgendo delle serie sulla velocità sui 30 metri osservassimo un tempo di percorrenza elevato sarebbe inutile proseguire con quel programma in quanto non stiamo più sollecitando quella determinata capacità; in questo caso, potremmo aumentare il tempo di recupero, ridurre il numero di serie .... Non dobbiamo continuare un programma di allenamento se non stiamo perseguendo l'obiettivo prefissato. In tale contesto la valutazione se effettuata in modo sistematico (a breve, medio e lungo termine) può fornirci indicazioni fondamentali sulle potenzialità adattive dell'atleta.La valutazione funzionale si occupa di fornire indicazioni sullo stato e sulla evoluzione dei fattori organico- funzionali che contribuiscono a determinare la prestazione sportiva. I test di valutazione funzionale consistono nella misura rigorosa, diretta o indiretta, di una o più grandezze (fisiche o fisiologiche) considerate rappresentative di una determinata qualità che si intende indagare.

Valutazione funzionale: obiettivi

  • Determinare lo stato di forma fisica o l'efficienza
  • Identificare le caratteristiche fisiologiche di un atleta
  • Impostare/individualizzare un protocollo di allenamento
  • Monitorare gli effetti dell'allenamento
  • Prevenire infortuni, ricadute, sovrallenamento
  • Facilitare la ripresa sportiva a seguito di infortunio o inattività prolungata
  • Selezione dei talenti

21Rappresenta uno strumento importante non solo per lo sport agonistico ma per ogni contesto preventivo, educativo e adattato finalizzato a migliorare o mantenere l'efficienza fisica nelle fasi della vita. Nella popolazione la valutazione funzionale non serve solo a misurare le prestazioni ma serve a conoscere lo stato di salute motoria e funzionale per guidarlo nell'allenamento personalizzato.

Valutazione funzionale: obiettivi e applicazione pratica per le diverse età

Valutazione funzionale: obiettivi Applicazione pratica per le diverse età

EtàObiettivo valutazione funzionaleCosa osservare/priorità
BambiniSviluppare basi motorie e coordinativeEquilibrio, schema corporeo, mobilità, destrezza
AdultiPrevenire sedentarietà e rischio metabolicoForza resistente, capacità cardiorespiratoria, postura, controllo motorio
AnzianiMantenere autonomia e statico e dinamico, forza prevenire caduteMobilità, equilibrio di base, coordinazione fine

La valutazione funzionale è un processo fondamentale nell'ambito delle scienze motorie e della fisiologia dell'esercizio, in quanto consente di analizzare e comprendere la risposta del corpo umano all'attività fisica. Essa si articola in due principali ambiti applicativi: -da un lato, include test finalizzati a indagare la performance fisica di soggetti sani, al fine di ottimizzare l'allenamento e il rendimento sportivo; -dall'altro, comprende test utilizzati in ambito clinico per soggetti con patologie, al fine di prescrivere esercizio fisico adattato e monitorarne gli effetti terapeutici.

I TEST

Il metodo sperimentale prevede il ricorso sistematico all'osservazione e all'esperienza, non solo quella "ingenua" affidata ai sensi ma anche e soprattutto quella basata sull'uso degli strumenti di misura e non solo, per cogliere l'essenza dei fenomeni e poterli descrivere e prevederne l'evoluzione non bassa osservare ma bisogna formulare un'ipotesi e verificarla o confutarla tramite l'esperimento, se verifica l'ipotesi questa può essere espressa come una legge provvisoria sempre suscettibile di venire smentita da altre e approfondite veridiche. (Aristotele) La misura è una serie di operazioni per determinare il valore di una grandezza, il rapporto tra una grandezza ed un'altra viene assunta come unità. Le 7 grandezze fondamentali del Sistema Internazionale (SI). Le grandezze derivate sono quelle definite da una relazione matematica in rapporto a grandezze fondamentali.

Parametri della Valutazione Funzionale: Grandezze misurabili

  • Grandezze cinematiche: tempo, distanza, velocità, accelerazione
  • Grandezze dinamiche: forza, coppia, potenza, lavoro, impulso, quantità di moto
  • Grandezze fisiologiche: FC, VO2max, lattato ematico, EMGs, temperatura

L'errore

Nell'ambito delle scienze sperimentali la parola errore non ha la tradizionale connotazione di equivoco o di sbaglio, bensì assume il significato di incertezza. L'incertezza con la quale si descrive una grandezza fisica è inevitabile. Il valore di una grandezza fisica viene fornito in termini di "intervallo di confidenza", l'intervallo dei suoi valori, cioè, all'interno del quale siamo "quasi" sicuri che sia compreso il valore effettivo della grandezza che misuriamo. Il tentativo è quello di ridurre ad un limite ragionevole quell'intervallo.

22ESEMPIO > PESO DI UNA PERSONA Immagina di voler sapere quanto pesa una persona, ma la bilancia che usi non è precisissima, di conseguenza, misuri più volte e ottieni questi valori per la misurazione del peso:

  • 1° volta 72,1 kg
  • 2° volta 71,9 kg
  • 3º volta 72,0 kg

Cosa significa intervallo di confidenza?

Significa che posso dire: il peso vero della persona è compreso (quasi sicuramente) tra 71,9 kg e 72,1 kg > questo è l'intervallo di confidenza. Relativamente al "valore vero" bisogna specificare che esiste un problema di definizione del concetto stesso. Se ad esempio supponiamo di voler misurare la lunghezza di un tavolo notiamo che la misura della lunghezza varia da punto a punto a causa delle piccole asperità del bordo del tavolo, si differenzia a diversi intervalli di tempo per la dilatazione o la contrazione dovuta agli sbalzi termici e via dicendo ... (altro esempio è la statura). Nessuna grandezza fisica può essere misurata con assoluta certezza di ciò che si misura. Se ciò è vero per le grandezze che descrivono caratteristiche tipiche del mondo inanimato, lo è ancora di più con riferimento a fenomeni biologici.

Gli errori di misura

Un'altra causa di incertezza è associata agli errori di misura. Non tutte le caratteristiche di un sistema naturale possono essere misurate, molte devono essere stimate per via di calcolo utilizzando grandezze misurabili.

Consigli pratici

  • pur sforzandoci di operare con la massima cura non riusciremo mai ad eliminare totalmente le incertezze;
  • potremo solo ridurle fino a che non siano sufficientemente piccole da non mettere a rischio le decisioni operative prese sulla base di queste;
  • in verità è opportuno spingere lo sforzo di riduzione delle incertezze, oltre a quello strettamente necessario a soddisfare l'esigenza citata sopra.

Misure ed errori

La misura implica sempre degli errori

  • errore casuale il suo valore non è prevedibile utilizzando le leggi della fisica ed è spesso considerato a valore medio nullo, rappresenta un errore che varia sempre in modo imprevedibile tra una misura e l'altra. Ad esempio, la misurazione della pressione arteriosa può variare in base al movimento del paziente, alle emozioni, leggera variazione del posizionamento;
  • errore sistematico è un errore che si ripete ad ogni misura in generale causato da imprecisioni nella calibrazione dello strumento; ad esempio, la bilancia è tarata male e tutti pesano 2 kg in più del reale;
  • artefatti sono errori associati alle condizioni di misura, spesso dovuti a eventi indesiderati che si sovrappongono al fenomeno analizzato; la misura registra anche ciò che non deve registrare.

23Accuratezza di uno strumento di misura: L'accuratezza è associata alla distanza della misura del valore vero della grandezza misurata come tale dipende essenzialmente dall'errore sistematico, è espressa in percentuale del valore di fondo scala. Precisione di uno strumento di misura: La precisione è associata alla ripetibilità della misura e dipende dall'errore casuale, viene espressa come radice quadrata della distanza media al quadrato dal valore medio e in percentuale del valore di fondo scala.

Presupposti scientifici di un test

  • riproducibilità: attendibilità risultati simili in prove successive. Un test si definisce riproducibile quando le misure ripetute per lo stesso fenomeno risultano concordi, evidenziando precisione. In altre parole, misurando più volte la stessa variabile nelle medesime condizioni, dovremmo ottenere risultati uguali o comunque molto simili. Anche se nella pratica ciò avviene raramente in modo assoluto, è fondamentale ridurre il più possibile lo scarto tra una misurazione e l'altra per garantire affidabilità.
  • validità: capacità di misurare caratteristiche specifiche: La validità di un test è garantita quando esso indaga effettivamente la proprietà per cui è stato progettato. Ad esempio, un salto verticale CMJ è considerato indicatore di forza esplosiva, mentre il VO2 max è un parametro affidabile per misurare la capacità aerobica. Un test valido, dunque, è quello che misura con la massima accuratezza l'aspetto che si propone di valutare, offrendo così una verifica oggettiva della correttezza del contenuto.
  • obiettività: non deve essere influenzato dall'operatore: un test è considerato obiettivo quando consente a più rilevatori di attribuire lo stesso valore alla variabile esaminata, senza che le interpretazioni personali influenzino la valutazione. L'obiettività rappresenta quindi il grado di uniformità nella lettura del dato, indipendentemente da chi esegue la misurazione.
  • specificità: La specificità di una valutazione (Bosco, 2001) è la caratteristica di un test di basarsi, laddove possibile, su condizioni simili a quelle ambientali e fisiche della competizione (dinamiche dell'azione e del gesto sportivo)"
  • Standardizzazione: consiste nell'uniformare le procedure e i protocolli utilizzati per somministrare i test. Solo attraverso la standardizzazione è possibile confrontare i dati ottenuti in diverse occasioni e realizzare analisi statistiche affidabili. La coerenza procedurale, infatti, permette di ridurre le variabili esterne che potrebbero influenzare il risultato.
  • L'attendibilità: riguarda la capacità del test di fornire risultati costanti nel tempo, sempre con lo stesso soggetto e nelle stesse condizioni. Se i risultati ottenuti sono uguali o molto vicini tra loro in più somministrazioni, allora possiamo affermare che il test è attendibile. Si tratta, quindi, di una forma di coerenza interna della misurazione. Il test è specifico se riproduce e soddisfa le condizioni della prestazione in termini di coerenza biomeccanica, coordinativa, neuromuscolare e metabolica.

STATISTICA

L'attendibilità, in ambito statistico, rappresenta la capacità di uno strumento di misura o di un test di fornire risultati costanti e ripetibili nel tempo. In altre parole, uno strumento è ritenuto attendibile quando, a parità di condizioni, produce gli stessi risultati anche se la misurazione viene ripetuta. Tuttavia, è importante precisare che l'attendibilità non implica necessariamente la validità o l'accuratezza dello strumento: uno strumento può essere attendibile ma non valido, ovvero può fornire 24

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