LA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA
1780: Prima Rivoluzione Industriale - nascita del primo telaio a vapore - introduzione di strumenti
meccanici di produzione
1870: Seconda Rivoluzione Industriale - prima catena di montaggio - organizzazione del lavoro e
produzione di massa grazie all'utilizzo dell'energia elettrica
1970: Terza Rivoluzione Industriale - primo PLC 1969 - produzione automatizzata grazie all'utilizzo di
sistemi IT ed elettronici
Oggi: Quarta Rivoluzione Industriale - prodotti e processi interconnessi grazie all'utilizzo in fabbrica
dell'Internet delle Cose e delle nuove tecnologie digitali.
L'obiettivo delle prime tre rivoluzioni industriali si è concretizzato nella produzione di beni e servizi a
prezzi e tempi di produzioni diversi, offrendo maggiore produttività. Con la quarta rivoluzione
industriale si affermano nuove tecnologie come l'Internet of Things (IOT) fino a portare alle attuali tecnologie
come AI, realtà virtuale e aumentata, robotica, stampa 3D, NFT, che hanno mutato radicalmente la
produzione e garantito la condivisione in tempo reale.
I MODELLI DI BUSINESS
Le trasformazioni richiedono alle aziende di adottare processi sempre più innovativi capaci di trarre
vantaggio competitivo di medio e di lungo periodo. Il modo in cui le imprese acquisiscono vantaggio
competitivo si basa sul MODELLO DI BUSINESS: una serie di meccanismi, procedure e attività che
caratterizzano l'architettura di creazione del valore di un'impresa.
I 5 modelli del world economic forum 2016:
- CUSTOMER CENTRIC: si basa su una cultura aziendale che pone il cliente al centro e si presenta
con una struttura tipicamente decentralizzata consentendo di rafforzare il sistema delle deleghe tra
membri del personale
- EXTRA FRUGAL: la filosofia è del less is more, mediante una ottimizzazione dei processi per
spendere meno possibile e fatturare il più possibile
- OPEN & LIQUID: si dialoga verso l'esterno che prenda forma con processi organizzativi
caratterizzanti da un flusso di condivisione verso l'esterno
- SKYNET: si basa sull'uso intensivo di macchinari e robotica per aumentare la produttività
- DATA POWERED: il potere e vantaggio competitivo delle aziende parte dal dato, modello costruito
sul concetto di analytics e software intelligence dove la cultura del dato è centrale e focalizzata
sull'osservazione e la sperimentazione empirica.
La creazione di valore deriva dalla grande quantità di dati che vengono prodotti e a cui le imprese possono
dare un senso, estraendo informazioni da utilizzare a proprio vantaggio e garantendo la competitività e la
solidità nel tempo.
Il potere che deriva dai dati sta innovando il modo in cui le organizzazioni progettano attività e processi
sia interni che esterni.
Nell'industria della moda, tra i settori più in evoluzione, per rimanere competitivi i designer e i marketer
devono essere in grado di interpretare i segnali deboli del mercato e di anticipare le esigenze dei
consumatori.
L'analisi dei dati ci fornisce gli strumenti necessari per navigare in questo panorama complesso e dinamico.
ANALYTICS IN FASHION INDUSTRY
Le data Analytics sono importanti nella fashion industry al fine di:
- Ridurre il rischio di errori nelle previsioni
- Ottimizzare le collezioni
- Personalizzare l'esperienza del cliente
- Identificare nuove opportunità di mercato
I dati permettono di:
- Prevedere le tendenze: Identificare i trend emergenti sui social media e nei blog di moda
- Personalizzare l'esperienza del cliente: Offrire raccomandazioni di prodotti su misura e
campagne di marketing mirate
- Ottimizzare le collezioni: Ridurre il rischio di sovrapproduzione e scorte invendute, grazie a
previsioni più accurate. Riuscire a capire i trend permette di avere meno scorte e meno magazzino.
Se non producono un capo e non la XS, hanno fatto degli studi e hanno stabilito che quella taglia
non sarebbe vendibile
- Aumentare l'efficienza operativa: Migliorare la supply chain, ridurre i costi e ottimizzare i processi
produttivi
- Misurare la redditività delle campagne marketing: Valutare l'efficacia delle campagne
pubblicitarie e dei canali di vendita.
CASO ZARA
Il fast fashion è stato tra i primi a studiare i dati. Zara è uno dei negozi più famosi per l'adozione del
concetto di "fast fashion".
Il successo di questo marchio dipende dalla capacità di studiare i dati: il rivenditore studia le scelte e le
preferenze del cliente per creare una collezione che soddisfi i suoi gusti, piuttosto che tentare di vendere
ciò che il marchio progetta. La clientela spesso non sa cosa sta cercando ma gli analisti aziendali di Zara
utilizzano i dati per creare una collezione che i clienti vorranno automaticamente, perché rispecchia il loro
"gusto" sulla base degli acquisti precedenti.
Zara ha i dati demografici dei clienti di tutto il mondo: conosce perfettamente taglie, forma del corpo,
preferenze di colore del proprio target abituale e la quantità varieranno notevolmente, riducendo al minimo
gli sprechi.
La rapidità dell'innovazione guidata dai dati:
- Micro-tendenze: Zara utilizza algoritmi sofisticati per identificare micro-tendenze sui social media
e nei blog di moda in tempo reale. Questo consente loro di progettare, produrre e distribuire nuovi
stili in pochi giorni, assicurandosi di essere sempre al passo con le ultime novità.
- Previsioni della domanda: Grazie all'analisi dei dati storici sulle vendite e alle previsioni della
domanda, Zara è in grado di ottimizzare le quantità prodotte di ciascun articolo, riducendo al
minimo gli sprechi e le rimanenze di magazzino.
- Personalizzazione: Utilizzando i dati sui comportamenti di acquisto dei clienti, Zara è in grado di
offrire raccomandazioni di prodotti personalizzate, aumentando le vendite e fidelizzando la clientela.
CASO NIKE
- Personalizzazione dei prodotti: Nike utilizza i dati biometrici degli atleti per creare scarpe e
abbigliamento personalizzati, migliorando le prestazioni e l'esperienza dell'utente.
- Campagne di marketing mirate: Grazie all'analisi dei dati sui comportamenti degli utenti sui social,
Nike è in grado di creare campagne di marketing altamente personalizzate, raggiungendo il giusto
pubblico con il messaggio giusto.
- Innovazione di prodotto: L'analisi dei dati sulle prestazioni degli atleti consente a Nike di
sviluppare nuovi prodotti e tecnologie innovative, migliorando continuamente le sue offerte.
CASO H&M
- Riduzione degli sprechi: Utilizzando i dati sulle vendite e le tendenze di moda, H&M è in grado di
ottimizzare le proprie collezioni, riducendo la produzione di capi invenduti e gli sprechi di risorse.
- Sostenibilità: L'analisi dei dati consente a H&M di identificare le materie prime più sostenibili e di
ottimizzare la propria catena di approvvigionamento, riducendo l'impatto ambientale.
- Personalizzazione dell'esperienza in negozio: Grazie all'analisi dei dati sui comportamenti dei
clienti in negozio,H&M è in grado di offrire un'esperienza di acquisto più personalizzata e
coinvolgente.
Il dato demografico o di genere può identificare un importante focus di analisi per aumentare la popolarità
o le vendite.
I designer devono decidere quanti articoli in ogni collezione devo fornire e il tipo di varietà che devono
creare, avendo a disposizione un insieme fisso di risorse sia monetarie che non, come ad esempio il budget
o lo spazio espositivo e hanno bisogno di linee guida supportate da dati (solitamente dati storici sulle
vendite) per decidere quanta merce e spazio assegnare a ciascuna categoria. Sulla base di uno studio di
dati di genere, marchi come Forever21, H&M, e altri allestiscono due/tre piani di spazio espositivo dedicati
alla merce femminile e solo uno a quella maschile.
I BIG DATA
I Big Data sono una grande mole di dati con particolari caratteristiche. Laney identifica tre aspetti più
significativi:
- VOLUME: ingente quantità di dati, da gestire, archiviare e di cui consentire l'accesso.
- VELOCITA': i dati si generano di continuo e le aziende li devono acquisire in tempi rapidissimi per
poter elaborare strategie e scelte in tempo utile;
- VARIETA': i dati oggi disponibili provengono da fonti di vario genere e assumono diverse forme e
tipologie.
Altre caratteristiche:
- VALORE: solo l'uso consapevole può generare valore e quindi vantaggio dall'utilizzo di questa mole
di dati.
- VERIDICITA': affinché i risultati sia attendibili è necessaria l'affidabilità dei dati di partenza
APPROCCIO DATA-DRIVEN
L'innovazione dei modelli di business basata sui dati si definisce data-driven business model
innovation DDBI, inteso come ‹l'utilizzo di reti di informazioni e big data, da fonti interne o esterne».
- Le reti di informazioni interne possono includere dati raccolti da attività che fanno parte del
modello di business di un'azienda o da reti di informazioni esterne, come fonti pubblicamente
aperte, database accessibili e social media data.
L'approccio data-driven è importante sia per le aziende che mirano a costruire nuovi modelli di business e
sia per le aziende già esistenti che riconfigurano aspetti già esistenti.
Secondo Mckinsey, le aziende della moda e del lusso che hanno integrato un approccio data-driven nella
loro pianificazione, merchandising e supply chain hanno ottenuto un aumento del 10% delle vendite e
circa il 15% nella riduzione dei costi di magazzino, e quelli che hanno sviluppato un approccio
cliente-centrico incentrato sul hanno aumentato le vendite digitali del 30-50 % (nel 2022).
I dati sono fondamentali lungo tutta la filiera, dalla creatività dei designer e dall'impatto ambientale della
produzione, alla velocità di adattamento al mercato, dalla logistica, alla customer experience e ai servizi
post-vendita, poiché consentono di identificare cosa funziona e cosa no, fare previsioni e prendere le
decisioni migliori per il proprio business.
I marchi di fast fashion sono bravi nell'analisi dei dati, ad esempio ad intercettare i post Instagram VIP di
successo, replicare quei look costosi e inserire la loro versione sul loro e-commerce in pochi giorni.
Esistono diverse tecnologie che le aziende di moda usano per raccogliere e analizzare i dati:
- Sistemi di Customer Relationship Management (CRM): aiutano i marchi a tenere traccia del
comportamento e delle interazioni dei clienti. Questi dati sono utili per migliorare il servizio clienti e
indirizzare le campagne di marketing
- Social Media Listening: aiutano i marchi a tenere traccia di ciò che viene detto su di loro sui social
media. I dati sono utili per migliorare il servizio clienti, per lo sviluppo del prodotto, per la
reputazione e altro (analisi del sentiment: analizzare i commenti di un post capendo se hanno un
approccio positivo, negativo o neutro)
- Analisi web e analisi delle app: Aiutano i marchi a monitorare il modo in cui i clienti interagiscono
con il loro sito web o le loro app. I dati forniscono informazioni su come migliorare il design di siti
Web/app, i servizi offerti
- Dispositivi in-store ed etichette intelligenti; touch screen, colonne interattive ed etichette
intelligenti sono mezzi fisici che consentono ai marchi di raccogliere i dati sull'esperienza di
acquisto
- Prodotti connessi intelligenti; prodotti che possono interagire con il consumatore e raccolgono
dati. Esempi: indumenti connessi con passaporti digitali dei prodotti, abbigliamento intelligente che
raccoglie dati biometrici e accessori come smartwatch
- Tecnologie di tracciamento: gli smartphone possono essere monitorati attraverso la connessione
WIFI nei centri commerciali. Consente ai rivenditori di comprendere i movimenti dei clienti e
identificare eventuali schemi durante gli acquisti. Il modello dei clienti viene tracciato per vedere
quanto tempo rimangono, quali sezioni visitano in sequenza, quando tornano e quanto tempo
rimangono in ciascuna sezione.